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Si sono concluse le operazioni di recupero alle Maldive: i corpi di tutti e cinque i sub italiani rimasti vittima della ...
22/05/2026

Si sono concluse le operazioni di recupero alle Maldive: i corpi di tutti e cinque i sub italiani rimasti vittima della tragedia nell'atollo di Vaavu sono stati riportati in superficie.Cosa è successo: Il gruppo era impegnato in un'escursione subacquea vicino ad Alimathaa a bordo della safari boat "Duke of York", quando ha tentato l'esplorazione di un complesso sistema di grotte a 50 metri di profondità.Le ipotesi: Gli inquirenti stanno valutando l'ipotesi dell'errore umano o di un fatale problema tecnico legato alla gestione della miscela di gas. Nello specifico si parla della potenziale assenza del filo d'Arianna (fondamentale per non perdere l'orientamento in grotta), di una muta troppo corta per quelle profondità o di un avvelenamento da iperossia/narcosi da azoto dovuto all'uso errato del Nitrox a profondità elevate.

Crociera da incubo, tre morti per sospetto hantavirusI passeggeri si sarebbero infettati prima di salire a bordo nel sud...
05/05/2026

Crociera da incubo, tre morti per sospetto hantavirus
I passeggeri si sarebbero infettati prima di salire a bordo nel sud dell’Argentina - In un caso è stato accertata la presenza del virus che provoca febbre e gravi crisi respiratorie. Crociera da incubo sull’Oceano Atlantico per i passeggeri di una piccola nave. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), tre persone sono presumibilmente morte in seguito a un’infezione da hantavirus. Altri tre sarebbero infetti, uno dei quali è ricoverato in terapia intensiva in Sudafrica, ha comunicato l’OMS di Ginevra su X. Due delle vittime sarebbero olandesi, ha riferito il ministero degli Esteri dei Paesi Bassi. Secondo la BBC, che cita l’epidemilologo Michael Baker, i passeggeri sarebbero stati infettati prima di salire a bordo della nave, a causa del lungo periodo di incubazione del virus.
La nave, dell’operatore olandese Oceanwide Expeditions, ha una capacità di 170 passeggeri e circa 70 membri d’equipaggio. Il sito web dell’operatore pubblicizza una crociera di 42 notti tra Ushuaia e Praia, la capitale di Capo Verde un prezzo compreso tra 6’000 e 18’000 sterline a persona (rispettivamente 6’368 e 19’104 franchi), che include attività come “l’avvistamento di balene e uccelli durante la visita di alcune delle isole più remote del mondo”. Come colpisce l’hantavirus
L’hantavirus può causare negli esseri umani febbre e gravi malattie respiratorie. Le infezioni possono avve**re attraverso il contatto con gli escrementi di roditori o inalazioni di polveri contaminate. In rari casi il patogeno viene trasmesso anche da persona a persona, ha precisato l’OMS.
L’incubazione varia da 1 a 5 settimane e non esiste un antivirale specifico: le cure sono di supporto. La prevenzione si basa su igiene e controllo dei roditori.

Germania, 'il ritiro delle truppe statunitensi era previsto''Noi europei dobbiamo assumerci maggiore responsabilità per ...
03/05/2026

Germania, 'il ritiro delle truppe statunitensi era previsto'
'Noi europei dobbiamo assumerci maggiore responsabilità per la nostra sicurezza' Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha dichiarato che il ritiro delle truppe statunitensi dalla Germania era previsto e che l'Europa deve fare di più per garantire la propria sicurezza.
"Il ritiro delle truppe statunitensi dall'Europa e anche dalla Germania era prevedibile", ha affermato Boris Pistorius in una dichiarazione inviata dal suo ministero. Noi europei dobbiamo assumerci una maggiore responsabilità per la nostra sicurezza", ha aggiunto. La presenza Usa in Europa, 40 basi e 90mila soldati - SCHEDA
In Germania la roccaforte. Poi Italia, Polonia e Gran Bretagna L'annunciato ritiro di 5.000 soldati americani dalla Germania potrebbe rappresentare il primo tassello di un domino che ridisegnerebbe la presenza americana nella sicurezza del Vecchio Continente rispetto all'attuale assetto che conta almeno 40 basi e oltre 90mila soldati Usa in Europa.
Ecco una scheda sull'attuale situazione, al netto degli annunci delle ultime ore del presidente Trump: TRUPPE E BASI. I numeri precisi variano nel tempo ma, stando ai dati 2025, gli Usa mantengono in Europa circa 90mila militari in oltre 40 basi, che vanno dalla Groenlandia alla Turchia. La maggioranza è concentrata nell'Europa centrale, soprattutto in Germania, Italia, Polonia e Regno Unito. La Germania, in particolare, rappresenta il cuore della rete americana nel Vecchio Mondo, con circa 50mila uomini distribuiti in 7 strutture. Ramstein è la principale base aerea statunitense all'estero ed è sia un centro logistico chiave che un hub per diversi centri di comando. In Italia si trovano invece 13mila uomini, in Polonia 14mila, nel Regno Unito 10mila, in Spagna 4mila (molto importante la base navale di Rota) e in Romania più o meno 2mila (la base di Costanza è in grande espansione e supererà quella di Ramstein per estensione). Sono poi presenti nove guarnigioni dell'Esercito Usa (USAG): 5 in Germania, 1 in Belgio, 1 in Italia, 1 in Polonia e 2 nel Mar Nero (Romania e Bulgaria). La Francia, invece, non ospita alcuna base e opera un sistema di deterrenza nucleare indipendente.
* I COMANDI. La Germania, anche qui, è centrale. Il quartier generale EUCOM - European Command - è a Stoccarda, accanto al Comando Africa, ed è guidato dal generale Alexus Grynkewich, che è anche il Comandante Supremo Alleato (Saceur). Sempre a Stoccarda si trovano i quartier generali dei Marine e delle Forze Speciali. Ramstein, invece, è la casa di Aviazione e Spazio (oltre che del Comando Aereo Alleato). La Marina, invece, è acquartierata a Napoli.
* L'OMBRELLO NUCLEARE. Le forze statunitensi gestiscono anche l'arsenale atomico in Europa. Nei primi anni della Guerra Fredda gli Usa hanno istituito un programma di condivisione nucleare attraverso la Nato e, attualmente, si ritiene che siano stoccate circa un centinaio di bombe B16 - ovvero armi tattiche di dimensioni ridotte - in Belgio, Italia, Paesi Bassi, Germania e Turchia. Nessuno può utilizzarle senza l'autorizzazione Usa.
* LO SCUDO MISSILISTICO. La difesa dalle minacce aeree è garantita dall'Integrated Air and Missile Defence della Nato con base a Ramstein. Mette in rete tutte le capacità alleate: batterie missilistiche di corto-medio-lungo raggio (Iris-T, Samp-T, Patriot), sensori, satelliti, jet e navi. Gli Usa mantengono in Europa anche il loro sistema protettivo avanzato Aegis sia attraverso la versione navale (vascelli intercettori) sia terrestre, con basi in Romania e Polonia.

Gli Emirati Arabi lasciano l'Opec dopo 60 anni.Il terzo produttore dell'organizzazioneNon è il primo abbandono dell’Opec...
30/04/2026

Gli Emirati Arabi lasciano l'Opec dopo 60 anni.
Il terzo produttore dell'organizzazione
Non è il primo abbandono dell’Opec, che negli ultimi anni ha già rinunciato al Qatar (2019), all’Ecuador (2020) e all’Angola (2024), ma è certamente un addio pesante, dal momento che Abu Dhabi rappresentava il terzo produttore del gruppo con 4 milioni di barili al giorno, oltre il 4% a livello mondiale, secondo i dati del 2022. Secondo gli analisti, la mossa di Abu Dhabi "è una indicazione di come la guerra in Iran rimodellerà i mercati energetici globali negli anni a ve**re". Se dentro l'Opec i Paesi devoGli Emirati Arabi Uniti lasciano l’Opec, l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, e con essa anche l’Opec+ (che include altri dieci Paesi inclusa la Russia). La decisione sarà effettiva dal prossimo primo maggio ed è destinata a segnare profondamente il mercato globale del petrolio. Si tratta di una svolta storica per gli Emirati, parte dell’organizzazione da 60 anni, dettata dalla volontà di "concentrare gli sforzi su ciò che l'interesse nazionale impone", ovvero il perseguimento dell'autonomia strategica energetica. E si tratta di una decisione che si inserisce in un contesto globale complicato dalla crisi causata dalla guerra in Iran e dal blocco dello Stretto di Hormuz. no rispettare le decisioni del cartello su quote e livelli di produzione, con la loro decisione di uscire dall’organizzazione gli Emirati ora possono decidere liberamente quanto produrre e reagire più velocemente alle richieste del mercato. Gli scontri con l'Arabia Saudita
Negli ultimi anni gli Emirati Arabi avevano vissuto rapporti particolarmente tesi dentro l’Opec con Arabia Saudita, sia sulla politica di produzione che per l'influenza politica sulla regione. I due Paesi si sono scontrati spesso nelle riunioni dell'Opec+, con Riad sempre pronta a iporre tagli mentre gli Emirati puntavano ad aumentare la produzione di petrolio.
L'impatto nell'immediato
Secondo gli analisti, nell'immediato l'impatto dell'uscita degli Eau dall'Opec sarà "probabilmente limitato" perché la guerra tra Stati Uniti e Iran sta "soffocando" le esportazioni di petrolio dal Golfo Persico, costringendo gli Emirati, i Sauditi, l'Iraq e altri a tagliare drasticamente la produzione piuttosto che aumentarla. Sui mercati intanto il petrolio Wti è risalito oltre i 100 dollari al barile a New York mentre il Brent del Mare del Nord ha superato i 110 dollari al barile. Con l'uscita degli Emirati Arabi Uniti la lista dei Paesi Opec si riduce a 11 membri: Arabia Saudita, Iran, Iraq, Kuwait, Venezuela, Algeria, Repubblica del Congo, Gabon, Guinea Equatoriale, Libia e Nigeria.

Caso es**rt a Milano, i titolari dell’agenzia sotto inchiesta: “Nessun giro di prostituzione, solo serate mondane”“Non c...
28/04/2026

Caso es**rt a Milano, i titolari dell’agenzia sotto inchiesta: “Nessun giro di prostituzione, solo serate mondane”
“Non c’era nessun giro di prostituzione, semplici serate mondane”. È questa la difesa dei titolari della Ma.De. Milano, l’agenzia che avrebbe organizzato eventi per vip, come calciatori, che a volte sarebbero terminati con es**rt e droga del palloncino. Interrogati dalla gip del Tribunale, Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini hanno respinto le accuse e “dato delle spiegazioni di tipo tecnico”.

Si sono tenuti questa mattina, lunedì 27 aprile, gli interrogatori di garanzia dei quattro arrestati nell'inchiesta della Procura di Milano su un presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di es**rt. Si tratta di Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, compagni e titolari dell'agenzia Ma.De. Luxury Concierge con sede a Cinisello Balsamo, ritenuti i "promotori e dominus" dell'associazione per delinquere, e di Alessio Salamone e Luz Luan Amilton Fraga, ovvero coloro che avrebbero avuto il compito di gestire le ragazze e gli incontri con i "clienti". I quattro, assistiti dagli avvocati Marco Martini e Lucio Portaro, sono finiti agli arresti domiciliari lo scorso lunedì 20 aprile e oggi sono comparsi davanti alla giudice per le indagini preliminari Chiara Valori del Tribunale di Milano. Al termine dell'interrogatorio, durato tre ore, l'avvocato Marco Martini che rappresenta Buttini e Ronchi ha dichiarato: "Non c'era nessun giro di prostituzione. Hanno dato spiegazioni di tipo tecnico. Con questo accanimento si è distrutta la vita di due persone".

Davanti alla gip Valori, i due titolari dell'agenzia Ma.De. avrebbero, dunque, respinto le accuse, sostenendo che quelle che organizzavano erano "semplici serate mondane". Come ha aggiunto il loro legale, "hanno iniziato dal nulla, ma oggi vengono dipinti come sfruttatori di povere donne. Non erano i diretti gestori del personale dipendente". Secondo la Procura, insieme ai due collaboratori Buttini e Ronchi oltre a organizzare eventi esclusivi per personaggi facoltosi, avrebbero offerto loro anche "pacchetti" da migliaia di euro che comprendevano le prestazioni di es**rt in camere d'albergo di lusso.

"Hanno dato delle spiegazioni di tipo tecnico", ha affermato il legale, "sono stati francamente molto precisi". Il difensore ha giudicato errata la misura cautelare decisa dalla giudice degli arresti domiciliari, così come anche il sequestro preventivo da oltre 1,2 milioni di euro.

Caso es**rt, anche il difensore del Torino Pedersen prende le distanze: "Nessun legame con quegli ambienti"
Il presunto business da 1,2 milioni di euro

Stando a quanto ricostruito dall'indagine avviata nell'agosto 2024 dal nucleo di polizia Economico Finanziaria della guardia di finanza, coordinata dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini, i quattro avrebbero messo in piedi un business che, in meno di due anni, avrebbe permesso loro di incassare 1,2 milioni di euro. Il gruppo avrebbe agganciato "clienti" facoltosi, soprattutto calciatori anche di Serie A, proponendo loro feste e serate in locali di lusso della movida milanese in compagnia anche di ragazze-immagine. Secondo l'accusa, ad alcune di loro, una decina, italiane e straniere d'età compresa tra i 19 e 21 anni, sarebbe stato proposto anche un "lavoro extra", ovvero di prostituirsi.

Questi "clienti", che avrebbero potuto anche usufruire della cosiddetta droga del palloncino, avrebbero poi pagato la serata agli organizzatori. Sarebbero stati poi loro a consegnare alle ragazze una "busta" con cifre tra i 70 e i 100 euro, mentre trattenevano almeno il 50 per cento dell'incasso. In meno di due anni, questo presunto giro d'affari illecito avrebbe prodotto oltre 1,2 milioni di euro. Soldi che gli investigatori stanno ancora cercando, ipotizzando possano essere stati fatti sparire all'estero. I calciatori, così come i locali dove avrebbero avuto inizio queste serate, non sono indagati. Alcuni atleti, oltre 60, sono stati citati nelle carte dell'inchiesta solo perché i loro nomi sarebbero stati usati come parole chiave negli accertamenti sui dispositivi degli indagati.

**rt

Uomo spara alla cena di Trump con i giornalisti, arrestato. Il presidente in salvo. Ecco cosa è successo. Colpi d’arma d...
26/04/2026

Uomo spara alla cena di Trump con i giornalisti, arrestato. Il presidente in salvo. Ecco cosa è successo.

Colpi d’arma da fuoco nella lobby dell’hotel che ospitava l’evento. Donald e Melania portati via. Un agente colpito, aveva il giubbotto antiproiettile. L’assalitore è un insegnante di 31 anni della California: su Truth il presidente pubblica la sua foto.

L’allarme è scattato quando in Italia erano circa le 2.30 di notte e nei pressi della Casa Bianca si stava tenendo la cena dei corrispondenti di base a Washington. Donald Trump, la first lady e il vice presidente Jd Vance sono stati portati fuori dalla sale dagli agenti della sicurezza, incolumi. Una persona ha aperto il fuoco nella lobby dell'hotel Hilton dove si stava svolgendo l’evento. L'uomo è stato arrestato dai servizi segreti: secondo quanto riferito dal New York Times si chiama Cole Tomas Allen, è un insegnante di 31 anni, proveniente dalla California. Nella sparatoria, avvenuta sempre fuori dalla sala in cui era in corso la cena, un agente delle forze dell'ordine è stato colpito, indossava il giubbotto antiproiettile ma è stato portato in ospedale. Trump ha poi detto di avergli parlato: “Sta bene”.

Alleanza atlantica Una e-mail interna del Pentagono ipotizza misure contro gli alleati Nato ritenuti «difficili» nel con...
24/04/2026

Alleanza atlantica

Una e-mail interna del Pentagono ipotizza misure contro gli alleati Nato ritenuti «difficili» nel conflitto Usa-Iran, inclusa la possibilità di sospendere la Spagna dall'Alleanza. Lo scrive Reuters sul sito. Tra le opzioni allo studio, si starebbe valutando anche la possibilità di rivedere la posizione degli Stati Uniti rispetto alla rivendicazione britannica delle isole Falkland.

Le opzioni politiche sono dettagliate in una nota che esprime frustrazione per la presunta riluttanza o il rifiuto di alcuni alleati di concedere agli Usa l'accesso, le basi e i diritti di sorvolo per la guerra contro l'Iran. Cosa significa questa e-mail?

Secondo il funzionario, l'e-mail afferma che concedere agli Usa l'accesso, le basi e i diritti di sorvolo per la guerra contro l'Iran rappresenta «solo il punto di riferimento assoluto per la Nato», e aggiunge che le diverse opzioni stanno circolando ai più alti livelli del Pentagono.

Secondo Reuters, tuttavia, l'e-mail non suggerisce un possibile ritiro degli Stati Uniti dalla Nato, né propone la chiusura delle basi in Europa.

Focus sulla Spagna, ecco perché

Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, ha negato l'uso delle basi militari, quella navale di Rota e quella aerea di Moron, in Andalusia, e successivamente l'uso dello spazio aereo per i mezzi impegnati nell'operazione Stati Uniti-Israele contro Iran.

Il piano avrebbe un forte valore simbolico, più che operativo: nel caso della Spagna servirebbe a inviare un segnale politico agli alleati europei, accusati dall'amministrazione del presidente Donald Trump di non condividere l'onere della sicurezza.

Monopattini elettrici, dal 16 luglio assicurazione obbligatoria: multe fino a 400 euro.                                 ...
24/04/2026

Monopattini elettrici, dal 16 luglio assicurazione obbligatoria: multe fino a 400 euro.

Tra rassicurazioni, allarmismo e annunci, il protrarsi della crisi in Medio Oriente e il blocco dello Stretto di Hormuz ...
22/04/2026

Tra rassicurazioni, allarmismo e annunci, il protrarsi della crisi in Medio Oriente e il blocco dello Stretto di Hormuz aumentano ulteriormente l’incertezza sulle conseguenze della guerra per il trasporto aereo. Con l’avvicinarsi dell’estate crescono così i timori tra chi è in procinto di programmare le vacanze. La domanda è quasi sempre la stessa: è rischioso prenotare adesso un viaggio? Una risposta certa, al momento, però non esiste. Diverse compagnie aeree, nelle scorse settimane, hanno paventato rischi di cancellazioni di voli e aumento dei prezzi dei biglietti (soprattutto a partire dai mesi di maggio e giugno) a causa dell’impennata del costo del carburante. L’Unione europea assicura che “al momento non c’è carenza” di jet fuel ma avverte che senza la riapertura della navigazione a Hormuz si rischiano “conseguenze catastrofiche”. Così il susseguirsi di dichiarazioni (spesso tra loro contraddittorie) non fa che aumentare il caos. E i prezzi dei biglietti aerei? In questi giorni, in realtà, non è difficile trovarli a cifre vantaggiose. Probabilmente proprio a causa della riduzione delle prenotazioni, con tante persone che attendono la fine della crisi per programmare le vacanze. Una notizia positiva? Non proprio. Se la crisi del petrolio dovesse continuare potrebbe aumentare, infatti, il rischio di cancellazioni. I costi Ilfattoquotidiano.it ha provato a prenotare voli di andata e ritorno da Milano verso alcune mete turistiche nazionali ed europee. Non si tratta di un’indagine scientifica ma di una semplice prova di prenotazione (effettuata nel pomeriggio del 21 aprile), tramite i classici motori di ricerca viaggi, con volo di andata lunedì 13 luglio e ritorno domenica 19 (esclusi eventuali bagagli aggiuntivi). Con le compagnie low cost è così possibile raggiungere Catania con 60-70 euro; Alghero con 80-90; Barcellona con 50-60 euro; Palma di Maiorca con 60; andare a Corfù con 70 euro o a Santorini con 90 euro. È possibile anche trovare a 173 euro un biglietto di andata e ritorno per Sharm el-Sheikh e spendere poco più di 500 euro per andare a New York. Cifre che non sembrano risentire dell’impennata dei prezzi del carburante.Le possibili cause Dietro questi prezzi “bassi” potrebbe esserci proprio la sensibile riduzione delle prenotazioni. In pratica, se per quel volo sono stati venduti ancora pochi posti, l’algoritmo tiene inizialmente bassi i prezzi per incentivare l’acquisto. Come spiega a ilfattoquotidiano.it Mauro Antonelli, direttore del centro studi dell’Unione Nazionale Consumatori, “i prezzi possono risultare convenienti proprio perché la domanda è crollata o perché gli algoritmi non sono stati modificati”. Ma se le prenotazioni dovessero continuare ad essere poche, cosa si rischia? “Se a causa dell’aumento del costo del carburante il volo risultasse economicamente in perdita, la compagnia, con alta probabilità, potrebbe decidere di cancellarlo“. È stato, tra gli altri, lo stesso amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, a parlare di possibilità concreta di “cancellazione di alcuni voli o riduzione della capacità” se “a giugno, luglio o agosto si dovesse verificare un rischio per il 10% o il 20% delle forniture di carburante. Cosa succede in caso di cancellazione E cosa avviene in caso di cancellazione del volo? “Se viene comunicata con più di 14 giorni di preavviso, le compagnie rimborsano il costo del biglietto, se lo fanno con meno preavviso dovranno pagare anche la compensazione pecuniaria” (da 250 a 600 euro), spiega Antonelli. In questo caso però chi ha già prenotato autonomamente l’alloggio rischia di perdere le somme pagate. L’assicurazione potrebbe essere una soluzione? “Intanto ha un costo non irrilevante e poi ci sono le franchigie e tante altre cose da valutare attentamente”. Problema ancora più complesso sarebbe quello di una cancellazione all’ultimo momento di un biglietto di ritorno mentre, per ipotesi, ci si trova all’estero e magari con la difficoltà di trovare aerei alternativi. Considerare i rischi Quindi l’opportunità di prenotare un volo “economico” non è esente da rischi. “Bisogna stare attenti a organizzare in questo momento i propri piani”, suggerisce il direttore del centro studi dell’Unc: “Serve prudenza. Se si sta organizzando un viaggio perché necessario allora si prenota, se si sta organizzando invece una vacanza di piacere probabilmente sarebbe meglio aspettare una settimana o due. Prenotare adesso dei viaggi nel lungo periodo presenta ovviamente dei rischi che vanno considerati”. Le alternative più “sicure”? “Vacanze in Italia o viaggi in treno“. Le previsioni sull’aumento dei prezzi Di contro, la prospettiva più probabile è quella di un aumento dei prezzi nelle prossime settimane. “Secondo gli ultimi dati Istat, i voli intercontinentali hanno registrato da febbraio a marzo un aumento del 9%, i voli europei del 4,7, mentre i prezzi dei voli nazionali sono diminuiti del 5,1%. Nessuno è in grado di fare previsioni – aggiunge Antonelli – ma comunque anche dopo la fine della guerra in Iran ci vorranno settimane per recuperare, e non è detto che si recupererà del tutto. In questo momento non c’è una seria contrazione dell’offerta di jet fuel ma è chiaro che il calo potrebbe arrivare ed è possibile che poi scatteranno gli aumenti in maniera più decisa”.




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20/04/2026

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