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16/10/2026

AGRICOLTORI IN PROTESTA: OLTRE 60 MILIONI TRA UE E REGIONE, MA QUANDO ARRIVERANNO GLI AIUTI? IL M5S PORTA LA VOCE DEI PRODUTTORI A BRUXELLES, ROMA E CATANZARO.

La protesta degli agricoltori calabresi va avanti ormai da settimane e non può continuare a cadere nel vuoto. Chi produce ciò di cui ci nutriamo ogni giorno affronta costi insostenibili per gasolio, energia e fertilizzanti, vedendosi pagare i prodotti perfino meno di quanto costa produrli, sommerso dalla concorrenza sleale di importazioni da Paesi extra UE che non rispettano le nostre stesse regole. Un sistema del genere semplicemente non regge più.

Come Movimento 5 Stelle abbiamo deciso di portare la voce dei nostri agricoltori su ogni tavolo, presentando tre interrogazioni a tutti i livelli istituzionali: alla Commissione europea con il nostro eurodeputato Pasquale Tridico, alla Camera dei deputati con i colleghi Vittoria Baldino, Anna Laura Orrico, Riccardo Tucci e al Consiglio regionale della Calabria insieme alla collega Elisa Scutella'. Nessuno può sottrarsi alle proprie responsabilità.

L'Unione europea ha assegnato all'Italia 45,6 milioni di euro di aiuti straordinari per compensare i rincari di fertilizzanti ed energia. Entro il 30 settembre il Governo doveva comunicare a Bruxelles a chi andranno, con quali criteri e in che tempi. Abbiamo chiesto alla Commissione se l'Italia lo ha fatto e quanto arriverà alle imprese calabresi. Ma il problema non si risolve solo con gli aiuti. Abbiamo chiesto anche che la revisione della direttiva sulle pratiche commerciali sleali vieti in modo esplicito di costringere gli agricoltori a vendere sotto i costi di produzione e che le regole sull'origine e sui controlli dell'olio d'oliva diventino più efficaci.

Il ministro Lollobrigida, poi, cosa ha comunicato all'Europa? Quanti di quei fondi andranno alla Calabria e quando saranno pagati? Il Governo ha già adottato un decreto per l'attuazione degli aiuti ma gli agricoltori hanno bisogno di sapere quando le risorse saranno disponibili. Servono inoltre interventi del governo contro il caro carburanti, energia e fertilizzanti, controlli più efficaci sulle pratiche commerciali sleali e sulla formazione dei prezzi lungo la filiera. Per questo abbiamo chiesto anche l'apertura urgente di un confronto tra Governo, Regione e rappresentanze agricole. Chi produce non può essere l'anello più debole di una filiera nella quale tutti guadagnano tranne gli agricoltori.

Anche la Regione deve dare risposte precise: ha annunciato 15 milioni di euro per il comparto agricolo ma gli agricoltori non sanno ancora come saranno spesi. Il Presidente Occhiuto spieghi quali sono i criteri per accedervi, quali settori ne beneficeranno e in che tempi arriveranno. Ma soprattutto spieghi cosa sta facendo la Regione con il Governo e con l'Europa contro i prezzi sottocosto, e come intende valorizzare l'origine delle produzioni calabresi e rafforzare i controlli sulle filiere.

Abbiamo portato la voce degli agricoltori calabresi a Bruxelles, Roma e Catanzaro perché nessuna istituzione si sottragga alle proprie responsabilità. Tra gli aiuti europei destinati all'Italia e le risorse annunciate dalla Regione ci sono oltre 60 milioni di euro ma serve chiarezza su quanto arriverà alle imprese calabresi, a chi e soprattutto quando. Gli agricoltori non possono continuare a lavorare in perdita in attesa di risposte!

15/10/2026

Dove c'è guerra non c'è libertà, dove c'è guerra c'è morte, dove c'è guerra c'è fame, dove c'è guerra non c'è speranza.

15/10/2026
14/10/2026

Per non dimenticare 14/10/1996

14/10/2026

VERTENZA KONECTA: SOLO BUIO NEL FUTURO DEI LAVORATORI. LA GIUNTA OCCHIUTO NON PUÒ PIÙ TACERE!

La vertenza Konecta ha raggiunto un punto di non ritorno, trasformandosi in una vera e propria emergenza sociale che la Giunta Regionale della Calabria non può continuare a ignorare o rinviare. Centinaia di lavoratori, dopo anni di precariato selvaggio in Abramo CC e la promessa di una stabilità finalmente "dignitosa" con il Progetto di Digitalizzazione, si ritrovano oggi senza lavoro, con la NASpI scaduta e senza alcun sostegno economico per le proprie famiglie. Altri, in cassa integrazione fino alla fine di questo anno, senza altra prospettiva che un rinnovo degli ammortizzatori sociali per un altro semestre. Solo buio, insomma, nel futuro.

Intervengo nuovamente sulla vicenda a seguito della drammatica lettera aperta ricevuta dai lavoratori e contestualmente indirizzata anche al Presidente Roberto Occhiuto e all’Assessore al Lavoro Giovanni Calabrese, e alla luce delle recenti iniziative parlamentari del Movimento 5 Stelle (tra cui l'interrogazione al Ministro Urso presentata dai deputati M5S Anna Laura Orrico, Vittoria Baldino e Riccardo Tucci).

Nonostante le rassicurazioni fornite dalla Regione nei mesi scorsi, che ipotizzavano novità concrete entro il mese di settembre, oggi ci troviamo di fronte a un muro di gomma. Io stessa ho richiesto un incontro all’Assessore Giovanni Calabrese, a seguito di sollecitazione dei lavoratori, per affrontare nel merito le soluzioni possibili per l'intero perimetro occupazionale, ma allo stato non posso che registrare la totale assenza di una visione strategica nonché l'incapacità di dare risposte a chi non sa più come mettere insieme il pranzo con la cena.

La situazione appare ancora più critica per il territorio di Crotone e per l'intera regione, già maglia nera nelle classifiche nazionali per occupazione e qualità della vita. La perdita definitiva di questi posti di lavoro rischia di assestare un colpo mortale al tessuto commerciale e sociale locale, contraendo ulteriormente consumi e risorse, come già ho evidenziato in Consiglio Regionale.

I lavoratori non chiedono la luna: chiedono di conoscere il loro futuro e di avere un confronto diretto con le istituzioni che avevano assicurato garanzie e continuità. Perché si è permesso che i 20 milioni di euro destinati alla digitalizzazione rischino di tradursi nell'ennesima illusione a tempo determinato?

Torno a sollecitare con forza la Giunta Regionale e l’Assessore Calabrese: si passi dalle parole ai fatti, si convochi immediatamente il tavolo istituzionale richiesto e si assumano le responsabilità politiche di fronte ai lavoratori e alla Calabria intera. Io sarò al loro fianco in ogni sede finché non verranno garantiti lavoro e dignità.

13/10/2026

UN VERO E PROPRIO CORTOCIRCUITO POLITICO!
Occhiuto si assuma la responsabilità davanti ai cittadini!

Leggiamo con stupore le dichiarazioni del presidente Occhiuto sulla volontà di blindare la riforma del trasporto pubblico locale (Tpl) ricorrendo alla questione di fiducia.

La maggioranza sa benissimo di non avere i 21 voti necessari, complice anche la posizione del consigliere Domenico Giannetta, e lo stesso Occhiuto arriva a dichiarare che sarà lui per primo a non votare la sua stessa riforma. Un atteggiamento paradossale e irresponsabile.

Siamo al paradosso. Occhiuto pretende di imporre una legge cruciale per centinaia di migliaia di calabresi, studenti, lavoratori, famiglie e imprese, sottraendola al confronto democratico, salvo poi rifiutarsi persino di metterci la faccia, non votandola ma pretendendo la votino gli altri. A chi vuole darla a bere il presidente Occhiuto? Se si arriva all’utilizzo di questi mezzucci, significa che il primo a non credere nella propria proposta e alla propria maggioranza è proprio Occhiuto.

A questa debolezza politica si aggiunge una gestione gravissima. È evidente ci sia una chiara volontà della giunta e della sua maggioranza di rinviare e non pubblicare la gara, esponendo consapevolmente la Calabria a una pesante procedura d’infrazione europea e al taglio dei fondi nazionali destinati al trasporto pubblico locale, oltre a perpetuare un enorme disservizio a scapito dei cittadini.

Le riforme e la programmazione seria non si fanno con la paura del voto, con i ricatti. Noi dell’opposizione siamo pronti a sfidare il presidente in aula. Occhiuto venga in Consiglio regionale, discuta la proposta articolo per articolo e risponda alle critiche davanti ai calabresi. Se sceglie la via della forza, sappia che non saremo complici di questo blitz.

Ricorrere alla fiducia significa rischiare di mandare la Calabria al voto a distanza di appena un anno dalle ultime elezioni, solo per risolvere le beghe interne alla sua maggioranza. Se Occhiuto intende imboccare questa strada, se ne assuma la piena responsabilità davanti ai cittadini, senza cercare alibi o scaricare colpe sull’opposizione. La Calabria ha bisogno di trasparenza, di servizi funzionanti e di gare nei tempi dovuti, non di teatrini e giochetti d’aula. Noi lo aspettiamo in Consiglio.

A sottoscrivere questa nota stampa sono: Ernesto Alecci, Rosellina Madeo, Giuseppe Ranuccio e Giuseppe Falcomatà (Partito Democratico), Ferdinando Laghi ed Enzo Bruno (Tridico Presidente), Elisabetta Maria Barbuto ed Elisa Scutellà (Movimento 5 Stelle), Francesco De Cicco (Democratici Progressisti Meridionalisti), Filomena Greco (Casa Riformista–Italia Viva).

12/10/2026

Vertenza Konecta, «serve un tavolo di confronto con la Regione»
Barbuto (M5S): «Lavoratori lasciati senza sussidi e senza risposte»

09/10/2026

La consigliera M5S Elisabetta Barbuto al presidio della Cittadella di Catanzaro contro la speculazione energetica: «Regione approvi la mia legge sulle aree non idonee».

09/10/2026

Eolico selvaggio in Calabria, Barbuto (M5S) al presidio della Cittadella: «Accanto a cittadini e sindaci. Subito la legge sulle aree non idonee»
La nostra grande Consigliera Regionale sempre presente Eisabetta Barbuto ❤️

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