04/08/2026
🔴 𝑪𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒄𝒂𝒕𝒐 𝑨𝑵𝑷𝑰 𝑪𝒓𝒐𝒕𝒐𝒏𝒆 🔴
Il Comitato Provinciale ANPI di Crotone sottoscrive e fa propria la dichiarazione del Presidente dell’ANPI provinciale di Milano del 31 luglio, in merito al comunicato congiunto UCEI–ANPI del 28 luglio.
La difesa della Carta Costituzionale, nata dalla Resistenza e precorritrice dei principi universali dei diritti umani, rappresenta il fondamento dell’identità dell’ANPI fin dalla sua nascita. Un impegno che si è sempre sviluppato lungo un percorso politico e sociale improntato alla coerenza, alla verità storica e al rifiuto di ogni forma di oppressione.
Per queste ragioni, di fronte al genocidio in corso nella Striscia di Gaza e alle gravi minacce che incombono sulla Cisgiordania, così come di fronte a tutte le crisi umanitarie e alle persecuzioni dei popoli, l’ANPI non può restare indifferente. Quanto sta accadendo al popolo palestinese interpella direttamente la coscienza democratica e antifascista del nostro Paese.
Gli organismi internazionali preposti alla tutela del diritto — dalle Nazioni Unite alla Corte Internazionale di Giustizia — hanno espresso valutazioni gravissime sull’operato del governo dello Stato di Israele, mentre la Corte Penale Internazionale ha emesso mandati di cattura nei confronti di esponenti ritenuti responsabili di crimini di guerra.
L’ANPI di Crotone richiama con forza l’eredità delle partigiane e dei partigiani, fondata sul ripudio della guerra sancito dall’articolo 11 della Costituzione italiana, secondo cui “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, e sull’impegno a difendere e promuovere i diritti e le libertà fondamentali di tutti gli esseri umani. La memoria storica impone di ricordare le conseguenze tragiche dell’alleanza tra il regime fascista di Mussolini e quello nazista di Hi**er, anche sotto il profilo delle pratiche genocidiarie.
Per questo motivo, il 25 Aprile non può essere svuotato del suo significato: non vi può essere spazio per chi non riconosce e non condanna con chiarezza il riproporsi di pratiche che richiamano quelle adottate dai regimi nazifascisti durante l’occupazione dei Paesi nel secondo conflitto mondiale.
L’ANPI affonda le proprie radici anche nella lotta di Liberazione contro quei regimi e nella Resistenza che ha reso possibile la nascita della Repubblica democratica. Il 25 Aprile è, e deve restare, il momento in cui si rinnova la memoria del sacrificio di chi ha dato la propria vita per la libertà, affinché quei valori non vengano mai traditi né dimenticati.
Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI
Patria Indipendente