04/06/2026
🇮🇹 OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Il 2 giugno a Cuneo la cerimonia per festeggiare gli 80 anni della Repubblica si è svolta in Piazza della Costituzione.
RIportiamo qui alcuni passaggi significativi del discorso pronunciato dal Prefetto di Cuneo, dottor Mariano Savastano:
«Oggi celebriamo l’80º anniversario di quel 2 giugno 1946, il giorno in cui l’Italia scelse di essere una Repubblica.
Ottant’anni fa il popolo italiano e con esso le cittadine, per la prima volta, e i cittadini della provincia di Cuneo scelsero con coraggio di voltare pagina.
Da quei 2 giugno 1946 è nato un percorso di libertà, giustizia e partecipazione che ha trasformato l’Italia in un paese democratico e moderno.
Ritrovarci qui in questa piazza intitolata alla nostra Costituzione repubblicana non è un semplice atto formale, ma rappresenta la volontà di rinnovare il nostro patto di cittadinanza attiva.
Questa provincia ha offerto alla nascita della Repubblica non solo il sacrificio delle armi, ma anche la profondità di pensiero, grazie a due figure di grande statura morale: Duccio Galimberti e Luigi Einaudi, che rappresentano le due facce della stessa medaglia.
Da un lato, l’ardore della lotta per i diritti e la conquista della libertà, dall’altro la costruzione istituzionale della Repubblica e la saggezza nella gestione dello Stato.
Il sacrificio di Duccio Galimberti e il suo celebre discorso dalla piazza che porta il suo nome ci ricordano che la Repubblica è nata dal sangue di chi ha creduto nella dignità umana sopra ogni oppressione. Galimberti è l’anima eroica della nostra democrazia.
Accanto a lui ricordiamo Luigi Einaudi, il primo presidente eletto della nostra Repubblica, che proprio da queste terre portò a Roma il rigore, la sobrietà, il senso delle istituzioni.
Se Galimberti ci ha dato la libertà, Einaudi ci ha insegnato a custodirla attraverso la serietà dell’agire pubblico e il rispetto della legge.
Questo testimone di rettitudine passa nelle mani di chi serve lo Stato e le istituzioni repubblicane e nelle mani di chi tutti i giorni garantisce la sicurezza di noi tutti.»