Pari e Dispari – interventi e metodi per una comunità inclusiva, è un progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e presentato dalla Cooperativa Sociale Emmanuele, in collaborazione con 51 partner della provincia di Cuneo. Il progetto è stato avviato a Gennaio 2019.
Pari e Dispari intende promuovere interventi di contrasto alle povertà educative dei bambini, agendo sull’interruzione della trasmissione inter-generazionale e sull’attivazione della comunità educante. La situazione sociale della Provincia presenta evidenti divari tra i bambini, che tendono a riproporre le carenze socio-economiche e culturali delle famiglie e dei contesti di provenienza.
Il progetto si sviluppa con azioni estese su tutto il territorio, coinvolgendo enti del privato sociale, scuole, servizi pubblici e associazionismo, rivolgendosi a un mix di destinatari (bambini, famiglie, insegnanti, operatori, cittadini). Si prevede la sperimentazione su ampia scala di interventi e metodi innovativi ed integrati, rivolti sia ad un target universale, in un’ottica preventiva e formativa, sia al target specifico dei bambini in condizioni di povertà educativa, in una logica di promozione di pari opportunità di crescita.
Poiché la povertà educativa ha una matrice multidimensionale (economica, culturale, relazionale), il progetto intende dunque contrastarla avviando una sperimentazione di ampio respiro (provinciale) che agisce su differenti fronti e target:
empowerment dei bambini (rinforzo delle competenze trasversali, cognitive e non)
creazione di narrazioni “inclusive”
capacitazione degli adulti (genitori, insegnanti, operatori)
attivazione dell’intera comunità educante (scuola, terzo settore, agenzie educative e
sociali, cittadinanza)
integrazione sociale dei bambini in condizioni di povertà educativa (a partire da una logica
di pari opportunità).
Pari e Dispari fa leva sull’ineliminabile diversità di ogni bambina/o e sua storia pregressa, in quanto risorsa fondamentale per l’apprendimento, la crescita e la “riuscita” personale e relazionale da “scovare” e rinforzare. Inoltre riconosce le differenze (di genere, di provenienza, ecc.) come potenziali variabili di limitazione delle “pari opportunità”, in una società che premia perlopiù la competizione e la prestazione, senza garantire a tutti le stesse condizioni di partenza. Ma mette anche l’accento sulla congiunzione “e”, sulla necessità e urgenza di comprendere, mettere insieme ed integrare i “diversi”, sia ad un livello intra-personale, che inter-personale che sociale.