Ora e sempre promuove l’antifascismo come pratica presente di approfondimento della conoscenza storica e di affinamento della coscienza critica davanti ai fenomeni politici contemporanei. Intendiamo l’antifascismo nella sua doppia dimensione, storica e attuale: assumiamo i limiti tanto dell’antifascismo puramente istituzionale, quanto di quello di movimento, e segnaliamo la necessità di far intera
gire queste due prospettive, provando a tenere insieme testimonianza e militanza, passato e presente, pensiero e azione. Considerata la progressiva scomparsa, per ragioni anagrafiche, degli attori e dei testimoni della Resistenza e della Lotta partigiana contro il nazifascismo, Ora e sempre vuole farsi promotrice di una discussione collettiva e consapevole, volta ad accompagnare il passaggio intergenerazionale della titolarità a ricostruire, attivare e trasmettere la memoria della Resistenza. Riteniamo che il patrimonio ideologico dell’antifascismo non sia monopolio esclusivo degli ex-combattenti, perché per essere trasmesso va costantemente aggiornato e sottoposto alle sfide del presente; e tuttavia non è disponibile a qualsiasi utilizzo. Pertanto, l’antifascismo non è riducibile all’equivalenza con qualsiasi altro tema, come ad esempio democrazia, legalità, pace, patria, libertà, anticapitalismo. Ora e sempre prende le mosse dal contesto sociale e geografico nel quale agisce. Si rivolge innanzitutto agli studenti delle scuole superiori: senza volersi sostituire agli insegnanti, né gravare sul loro lavoro, si propone di affiancare alla formazione scolastica un percorso di approfondimento e di riflessione collettivo e orizzontale, altrettanto serio, ma non libresco, sul fascismo – come regime e ideologia, prima e dopo il 1945 – e sull’antifascismo – come resistenza intellettuale, civile e armata. In secondo luogo, Ora e sempre intende segnalare e valorizzare la peculiarità della provincia di Cuneo nella storia della Resistenza: il suo territorio offre un caso piuttosto specifico e al tempo stesso rappresentativo dell’esperienza resistenziale europea, viste la sua conformazione fisica e la sua prossimità alla frontiera con la Francia. Ora e sempre incoraggia nelle giovani generazioni una riflessione consapevole sull’antifascismo – sulle condizioni storiche e sulle scelte esistenziali e politiche che ne costituiscono l’origine –, perché sappiano farsi rispettosamente carico di un bagaglio di esperienze che non deve andare perduto. Tale riflessione è lo spunto per una discussione pubblica capace di costruire la coscienza comune necessaria a tenere attive nel presente le istanze mobilitate nel passato e a rigenerare gli anticorpi indispensabili alla salvaguardia e alla fioritura di una società all’altezza di se stessa.