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🌸 FIERA DI PRIMAVERA – PASSA A TROVARCI!Lunedì 13 aprile la nostra sede sarà aperta:un momento semplice per incontrarci,...
09/04/2026

🌸 FIERA DI PRIMAVERA – PASSA A TROVARCI!

Lunedì 13 aprile la nostra sede sarà aperta:
un momento semplice per incontrarci, ascoltarci e parlare insieme del futuro di Dairago.

💬 Hai un’idea?
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📍 Piazza Mazzini, 7

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FORSE MOLTI NON LO SANNO.... A fine febbraio a Dairago ha chiuso il Centro Aggrega Giovani.Era il servizio dove alcuni r...
20/03/2026

FORSE MOLTI NON LO SANNO....

A fine febbraio a Dairago ha chiuso il Centro Aggrega Giovani.

Era il servizio dove alcuni ragazzi delle medie e delle superiori andavano il pomeriggio per studiare insieme, fare i compiti e stare con educatori.

Un piccolo servizio, è vero.
Ma per alcune famiglie era un punto di riferimento importante.

Quelle famiglie sono state convocate in Comune pochi giorni prima e informate che il servizio avrebbe chiuso subito.

Non a giugno.
Non a fine anno scolastico.

Subito.

Eppure una soluzione c’era.
Chi gestiva il servizio aveva chiesto una semplice proroga fino a giugno, per permettere ai ragazzi di terminare l’anno scolastico senza interrompere il percorso.

La risposta è stata no.

Meglio chiudere.

Chi ha figli lo sa bene.
Quando un ragazzo frequenta un servizio educativo le famiglie si organizzano.
Poi, all’improvviso, quel servizio non c’è più.
E le famiglie devono ricominciare da capo.

Ma nei servizi educativi c’è un aspetto ancora più importante.
La relazione! Tra i ragazzi stessi, con gli educatori, e le relazioni si costruiscono nel tempo, e sono proprio queste relazioni che permettono a un servizio educativo di funzionare.

Interrompere un servizio così "a metà anno scolastico" non significa solo chiudere un’attività. Significa interrompere relazioni che si stavano costruendo.

Noi pensiamo che si sarebbe potuto fare diversamente. Si poteva:

• evitare contratti che scadono a metà anno scolastico
• concedere una proroga tecnica fino a giugno
• ripensare il servizio nel frattempo, (anche con altro gestore) senza interrompere quello esistente!

Così si poteva garantire continuità ai ragazzi e serenità alle famiglie.
Perché i servizi educativi non sono numeri su un foglio.
Sono relazioni, tempo, crescita.
E proprio per questo meritano attenzione massima, non minima.

La “città dei bambini" resta ancora solo un'illusione ...

🔴 SERVIZIO PRELIEVI – INFORMAZIONI UTILI PER I CITTADINI DI DAIRAGODal 1° luglio 2025 il punto prelievi di Dairago è chi...
20/02/2026

🔴 SERVIZIO PRELIEVI – INFORMAZIONI UTILI PER I CITTADINI DI DAIRAGO

Dal 1° luglio 2025 il punto prelievi di Dairago è chiuso.
Ad oggi il servizio non è stato riattivato.

Nel frattempo ASST ha ampliato l’apertura del Centro Prelievi di Busto Garolfo (vedi locandina):

📍 Martedì 14.00 – 16.00
📍 Venerdì 9.00 – 12.30

Condividiamo queste informazioni perché, attualmente, i cittadini di Dairago devono recarsi fuori paese per effettuare i prelievi.

Il servizio è stato chiuso senza che ai cittadini venissero fornite indicazioni chiare su sedi alternative, orari, modalità di prenotazione, recapiti di riferimento o eventuali forme di supporto.
Di fatto, la gestione della situazione è ricaduta interamente sulle famiglie, chiamate ad organizzarsi autonomamente per un servizio sanitario essenziale.

Come minoranza avevamo presentato un’interrogazione e una mozione chiedendo:
• un’informazione capillare e chiara;
• un sostegno concreto al trasporto per anziani e persone fragili;
• l’attivazione di un servizio temporaneo di supporto.

La nostra proposta è stata respinta.

Come comunicato dall’Amministrazione, la riattivazione del servizio è subordinata alla realizzazione di interventi di messa a norma dell’ambulatorio comunale, in base alla normativa regionale.

Ad oggi il punto prelievi resta chiuso.

Ci auguriamo che gli interventi vengano completati rapidamente e che il servizio possa tornare operativo quanto prima, restituendo ai cittadini un presidio sanitario di prossimità fondamentale.

12/02/2026

📸 Queste immagini non raccontano episodi isolati.

In molti punti del paese assistiamo a un abbandono continuo e sempre più evidente di rifiuti nei pressi dei cestini pubblici.

🔴 Chi usa un cestino per svuotare la pattumiera di casa sbaglia. Non c’è giustificazione.
La responsabilità è di chi compie questi gesti.

Ma quando la stessa scena si ripete ogni giorno, negli stessi punti, e peggiora nel tempo, non siamo più davanti solo al gesto di un incivile.
Significa che il problema non viene contenuto e che manca un’azione più incisiva per prevenirlo.

📹 Le telecamere ci sono.
🧹 Il fenomeno è evidente.
👷🏼‍♂️ Gli operatori ecologici intervengono con professionalità, ripristinando ogni volta il decoro.

Eppure tutto si ripresenta identico, se non peggio.

Intervenire dopo non basta.
Serve lavorare prima, per scoraggiare e limitare questi comportamenti.

Abbiamo chiesto all’Amministrazione di affiancare alla pulizia strumenti concreti di prevenzione: informazione chiara e continuativa, presenza nei punti più critici e azioni capaci di facilitare lo smaltimento corretto.
Proposte precise ci sono state.

Le soluzioni definitive forse non esistono.
Ma esistono strumenti per contenere il problema.

Per questo, non avendo visto negli ultimi mesi nessun cambiamento, abbiamo presentato una mozione in Consiglio Comunale con proposte operative e mirate, affinché il contrasto all’abbandono dei rifiuti non sia solo reazione, ma prevenzione.

Il decoro del paese non può essere affidato solo agli interventi successivi.
Richiede attenzione, sorveglianza e scelte chiare.

🗓10 febbraio – Giorno del RicordoLa Repubblica rende omaggio alla memoria degli italiani e di tutte le vittime delle foi...
10/02/2026

🗓10 febbraio – Giorno del Ricordo

La Repubblica rende omaggio alla memoria degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, nel silenzio del dolore e nel rispetto della verità storica.

Ricordiamo l’esodo di istriani, fiumani e dalmati, strappati alle loro terre nel secondo dopoguerra, e una pagina complessa e drammatica del nostro confine orientale.

🕯️ Ricordare è un dovere. Coltivare la memoria è un atto di responsabilità.

Cimitero comunale, dopo i furti.Un’immagine che non ha bisogno di molte parole.È difficile accettare che un luogo così d...
10/02/2026

Cimitero comunale, dopo i furti.
Un’immagine che non ha bisogno di molte parole.
È difficile accettare che un luogo così delicato sia rimasto così vulnerabile.
Interventi tardivi e provvisori non restituiscono sicurezza né decoro.
I nostri cari meritano rispetto.

EX MUNICIPIO di via Garibaldi: era lì da anni. Poi sono arrivate le minoranze 😎✍🏼 Per anni quell’area, in centro al paes...
05/02/2026

EX MUNICIPIO di via Garibaldi: era lì da anni.
Poi sono arrivate le minoranze 😎✍🏼

Per anni quell’area, in centro al paese, è rimasta abbandonata. Sempre più degradata. Sotto gli occhi di tutti.

Di fronte a tanta trascuratezza e indifferenza, come minoranze abbiamo deciso di agire.

Abbiamo ascoltato i residenti, ne abbiamo parlato pubblicamente, presentato un’interrogazione e richiamato l’amministrazione alle proprie responsabilità su una situazione ormai insostenibile.

Oggi l’amministrazione annuncia l'intenzione di acquisire l'area per riqualificarla.

Non è una coincidenza.
Le cose cambiano quando qualcuno presidia il territorio: ascolta le persone, ama il paese e lavora, ogni giorno, nell’interesse della comunità 🤝💚

Il risultato sarà evidente:
meno degrado, più decoro, più cura per Dairago.
Ed è esattamente il paese che immaginiamo 🏡

Il punto era questo.

Ed è anche grazie al lavoro delle minoranze.

Il 27 gennaio non è solo memoria dell’orrore.È anche memoria di chi, nel silenzio, scelse il bene.Durante la Shoah, migl...
27/01/2026

Il 27 gennaio non è solo memoria dell’orrore.
È anche memoria di chi, nel silenzio, scelse il bene.

Durante la Shoah, migliaia di persone comuni aiutarono e salvarono ebrei perseguitati.
Non avevano potere, né protezioni.
Erano contadini, insegnanti, medici, sacerdoti, vicini di casa.

Nascondevano qualcuno in una stanza.
Condividevano il poco cibo che avevano.
Fornivano documenti falsi, un passaggio, un rifugio per una notte.

Sapevano che, se scoperti, avrebbero rischiato tutto:
la libertà, la famiglia, la vita.

Non agirono per eroismo.
Molti dissero, anni dopo:
“Era la cosa giusta da fare.”

A loro oggi è dedicato un albero.
Uno per ogni nome.
Per ricordarci che anche nei tempi più bui, qualcuno ha scelto di restare umano.

La memoria non è solo ricordare il passato.
È scegliere, ogni giorno, di restare umani.

Scelgo Dairago
Uniamo Dairago

BR**TA STORIA: 30 mesi di attesa, 48 ore per correre ai ripari.Non sarebbe bello se una persona con disabilità potesse m...
26/01/2026

BR**TA STORIA: 30 mesi di attesa, 48 ore per correre ai ripari.

Non sarebbe bello se una persona con disabilità potesse muoversi più liberamente?
Parcheggiare senza ostacoli inutili, senza dover ogni volta spiegare, chiedere, giustificarsi.
Con un contrassegno riconosciuto ovunque, in modo semplice e automatico. ♿

Questo strumento esiste.
Si chiama CUDE – Contrassegno Unico Disabili Europeo.

A Dairago, come minoranze, lo abbiamo chiesto nel luglio 2023.
Il Consiglio comunale lo ha approvato all’unanimità.
Poi, per oltre due anni, tutto è rimasto fermo.

Fino a quando, il 21 gennaio 2026, abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere spiegazioni dell'incredibile ritardo.
Il 23 gennaio 2026, il Comune ha finalmente aderito.
48 ore, dopo 30 mesi di attesa.

Oggi il CUDE è finalmente realtà anche a Dairago.
Un passo concreto che semplifica la vita alle persone con disabilità e alle loro famiglie.
Ed è questo che conta davvero.

Noi continueremo a fare il nostro lavoro: vigilare, sollecitare, trasformare decisioni in diritti reali.

Perché a volte non è la complessità a rallentare le cose.
A volte è l’importanza che si dà alle cose.

🚨Pista ciclopedonale verso Busto Garolfo AL BUIO 🚨Da tempo l’impianto di illuminazione della pista ciclopedonale lungo l...
21/01/2026

🚨Pista ciclopedonale verso Busto Garolfo AL BUIO 🚨

Da tempo l’impianto di illuminazione della pista ciclopedonale lungo la SP 128 (via Giuseppe Verdi) a Dairago non funziona.
La situazione è stata segnalata da diversi cittadini dairaghesi.

Si tratta di una pista molto utilizzata quotidianamente da pedoni e ciclisti.
La mancanza di illuminazione crea disagi e problemi concreti, in particolare:

👁️ Minore visibilità per pedoni, ciclisti e automobilisti

⚠️ Minor senso di sicurezza, soprattutto nelle ore serali

🤕 Rischio di infortuni, dovuti a ostacoli o irregolarità del fondo stradale poco visibile

🚶‍♀️🚴 Difficoltà nell’utilizzo di un percorso importante per gli spostamenti quotidiani tra Dairago e Busto Garolfo

Come consiglieri comunali di minoranza, ci siamo attivati per segnalare formalmente la situazione al Comune di Dairago e a Città Metropolitana, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione nel più breve tempo possibile.

La sicurezza e il diritto alla mobilità non possono restare al buio.

Il 20 novembre il Consiglio comunale di Dairago ha discusso una mozione sulla pace in Medio Oriente, presentata a settem...
14/01/2026

Il 20 novembre il Consiglio comunale di Dairago ha discusso una mozione sulla pace in Medio Oriente, presentata a settembre dalla maggioranza, Civica Dairago, e arrivata in aula quando i fatti l’avevano già superata.

Già questo dovrebbe far riflettere: portare in Consiglio un tema enorme, complesso e tragico richiede cautela, serietà e soprattutto la volontà di fare qualcosa.
Altrimenti resta solo una dichiarazione di principio.

Le minoranze hanno provato a fare un passo in più.
Hanno chiesto di togliere slogan, di usare un linguaggio più serio e di trasformare una mozione simbolica in azioni reali per la comunità.
La proposta era semplice: rinviare il voto e sedersi tutti insieme, maggioranza e minoranze, attorno a un tavolo per scrivere un testo condiviso e decidere azioni concrete.

La maggioranza ha detto sì.
Non poteva fare altrimenti.

Da quel momento non è successo più nulla.
Sono passati mesi.
Si sono svolti altri due Consigli comunali.
La sindaca non ha mai convocato quel tavolo di confronto.
Il tema della pace è semplicemente scomparso.

Ed è qui che l’atto mostra tutta la sua inconsistenza.

Perché se la pace fosse stata davvero una priorità, quel lavoro sarebbe partito subito.
Se ci fosse stata una volontà reale, il dialogo sarebbe stato praticato, non solo evocato.

Così invece non resta nemmeno una mozione votata.
Non un impegno, non un atto, non una decisione.
Solo parole pronunciate e poi lasciate cadere nel vuoto.

Una discussione senza seguito, che non ha prodotto nulla
e che non cambia in alcun modo la realtà di chi la guerra la vive davvero.

Le minoranze hanno proposto di fare.
La maggioranza ha scelto di fermarsi al dire.

E quando su un tema così grande ci si ferma alle parole,
il risultato è uno solo:
tanta retorica, zero responsabilità.

Indirizzo

Piazza Giuseppe Mazzini
Dairago
20036

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