L’associazione Malar Trust Onlus è stata creata per sostenere - nei campi dell’istruzione, dell’educazione, dell’assistenza sociale e sanitaria - i villaggi e le popolazioni rurali dell’India, in particolare nel Tamil Nadu. Nel nostro mondo di benessere, spese superflue e sprechi non è facile capire quanto poco basti per permettere a un altro essere umano di sollevarsi a una sorte migliore. Andare
a scuola, avere una buona educazione e portare a termine gli studi sono visti in tutto il paese come l’unico modo di fuggire alla miseria e a una vita di stenti. Nonostante l’intenso sviluppo economico che il Paese ha conosciuto negli ultimi tempi, una parte non indifferente della popolazione indiana si trova ancora in condizioni di estrema povertà: si stima che circa 260 milioni di persone vivano con meno di un dollaro al giorno, un reddito di pura sussistenza che li costringe a un’esistenza senza prospettive, sulle strade, nelle periferie delle grandi città o in piccoli villaggi agricoli. Soprattutto nei villaggi, la qualità dell’educazione è ancora estremamente povera e la maggior parte dei bambini iscritti alle scuole statali non ha alcun tipo di supporto né dagli insegnanti né all’interno della famiglia. I genitori sono per lo più analfabeti e i bambini sono spesso obbligati a interrompere gli studi prima del termine del corso base di dieci anni. Sovente, il costo della divisa scolastica, di poche penne e quaderni o dell’autobus per andare a scuola rappresentano uno costo extra difficilmente sostenibile. Anche l’assistenza medica è ancora estremamente povera. Medici e ospedali di stato sono situati nelle città più grandi e spesso il centro più vicino si trova a 30 o 40 km dal villaggio. La corruzione dilaga anche nella classe medica e i pazienti che non possono permettersi la visita di un medico privato finiscono con l’andare in ospedale solo quando il loro stato è seriamente compromesso - e spesso quando è comunque troppo tardi per ricevere un trattamento adeguato. Un altro enorme problema è l’assistenza agli anziani, soprattutto per coloro che non possono godere dell’aiuto della famiglia. Anziani abbandonati a loro stessi vivono in condizioni di totale indigenza, spesso costretti a mendicare il cibo quotidiano e dormire all’aperto.