14/09/2026
MENZIONI SPECIALI SEZIONE CRIME DELLA PRESIDENTE DI GIURIA
Menzione speciale al racconto: La torre a vela di Luca Libanone
Per la struttura impeccabile di un classico giallo investigativo, in cui indizi sottili e sensoriali, come la terra rossa sulle ginocchia della vittima, conducono a un originale colpo di scena finale; per i dialoghi asciutti, realistici, ricchi di termini tecnici e gergali che danno credibilità al racconto; per aver fuso con maestria l’indagine con una storia di riscatto sociale di grandissima forza drammatica in cui la protagonista Marta Selva, dapprima mossa semplicemente dal dovere, si ritrova a battersi per riabilitare il nome della madre; e infine per l’ambientazione a Corenno Plinio che diventa movente stesso del delitto e protagonista di una riflessione, amara e attualissima, sullo spopolamento dei piccoli borghi italiani.
Menzione speciale al racconto: Corenno Plinio Violenta di Simone Nespolo
Per l’originalità con cui l’autore/autrice ha ridefinito le regole del genere giallo, senza un ca****re e senza la classica suspense, ma con la storia di un tentativo maldestro di un furto d’arte commesso da una banda di disperati; per la forza con cui sono tratteggiati i personaggi: a partire da Renato, il vecchio falsario, orgoglioso ma tradito dall’artrosi, per passare a Kevin, riuscito ritratto della generazione social, e alla restauratrice Margherita, cuore emotivo del racconto, che accetta il furto perché l’affitto non si pagava con i rimorsi; per i dialoghi, fulminei, ironici, autentici e carichi di umano cinismo; e infine per l’ambientazione a Corenno Plinio, priva di immagini da cartolina, ma descritta attraverso la fatica fisica che impone, un borgo verticale di “vicoli stretti e gradini scavati nella roccia, storti come pensieri venuti male”.
Menzione speciale al racconto: Le nebbie del cammino di Andrea Dell'Aglio
Per l’ambientazione, in una pieve che offre rifugio ai pellegrini che percorrono la via Francigena, in cui l’atmosfera creata dalla pioggia, dal verso rauco di un corvo, dall’aria che sa di fumo vecchio e lana bagnata e dalla nebbia che inghiotte il borgo, trasportano immediatamente il lettore in una Berceto medievale e creano un tempo sospeso in cui tutto accade e può accadere; per l’intensità dei personaggi che con pochi tratti emergono con i loro caratteri e personalità: dal protagonista Martino, investigatore silenzioso che porta con sé sul cammino il peso di un passato di cui si pente, al giovane chierico Anselmo, che si stringe nella sua tonaca lisa ma è pronto a tutto pur di fermare le mani del boia; infine, per una storia in cui la logica del mistero si sottomette a un senso di giustizia umana e morale più alto.
Menzione speciale al racconto: L’angelo della morte di Enrico Ruggiero
Per aver creato un racconto noir cupo e claustrofobico, dove l’ambientazione di un Finalborgo, vuoto per la bassa stagione, fa da specchio agli stati d’animo dei due personaggi; per lo straordinario approfondimento psicologico, in particolare di Marta, descritta con spietatezza nella sua solitudine e tristezza. Emerge la sua disarmante fragilità che la conduce a svendere la propria moralità per diventare una ricattatrice, e a correre un rischio mortale pur di tornare a sentirsi ancora una volta “viva”. Un racconto che tocca le corde più profonde di ciascuno di noi e parla dei desideri più oscuri della mente umana.
MENZIONI SPECIALI PRESIDENTE SEZIONE VIP
Menzione speciale per il racconto: Causa ignoratur di Giuseppe Mallozzi
Per aver scritto un racconto maturo, stilisticamente raffinato e colto, ma privo di pedanterie, narrato attraverso la voce disillusa e profonda di Ildebrando da Pavia; per la capacità di creare personaggi indimenticabili, come il ritratto tagliente dell’affascinante Mabilia che passa “gli occhi sul seguito con metodo, come chi conta” e “ascolta sempre più di quanto risponda”, o quello di Ottone, con un sorriso “già lì prima che aprano bocca”. Bellissimo anche il ritratto di Federico I, la vera star, condensato in poche lucide pennellate, mentre guarda lontano a bordo della barca. Uno splendido testo dal valore letterario che invita a riflettere sulle verità storiche e sul potere del silenzio.
Menzione Speciale al racconto: C'è un ca****re nella cattedrale di Mara B. Rosso
Per la capacità di ricreare le atmosfere dei gialli di Agatha Christie, inserite però nel drammatico contesto storico del fascismo; per la fedeltà dei personaggi di Poirot e Hastings agli originali, descritti con immediatezza attraverso le loro manie e le dinamiche psicologiche; per aver inserito la descrizione del borgo di Susa in modo estremamente naturale, evitando pedanterie o parti didascaliche; infine, per l’impatto emotivo del finale, in cui l’investigatore accetta il ruolo di capro espiatorio per aiutare la Resistenza. Un racconto dal grande valore etico che scalda il cuore del lettore.
Menzione speciale al racconto: Semplicemente Anna di Ezio Losa
Per la capacità di suscitare nel lettore un’emozione di autentica tenerezza, attraverso uno stile vivace e una narrazione condotta con grande delicatezza d’animo; per il bellissimo omaggio ad Anna Magnani, delineata in un ritratto riuscito e vivo, nel quale la diva, lontana dai palcoscenici, emerge in una dimensione più intima, fragile e malinconica. Una commedia umana estremamente godibile, in grado di evocare la bellezza del territorio lariano, nel contrasto tra la romanità dell’attrice e la pace dei luoghi, e di strappare un sorriso nel finale.
I VINCITORI SEZIONE CRIME :
Primo racconto classificato SEZIONE CRIME
_Tiziana Colosimo _L'ATTESA (Latina)
Secondo racconto classificato SEZIONE CRIME -
Andrea Dell'Aglio_Le nebbie del cammino (Menzione speciale)
(Sesto San Giovanni)
Terzo racconto classificato SEZIONE CRIME
Aldo Fabiani_Il Respiro della Pietra (Rozzano)
I VINCITORI SEZIONE VIP :
Primo racconto classificato SEZIONE VIP
Francesco Santoro- UNA CURIOSA ASSOCIAZIONE (DERVIO)
Secondo racconto classificato SEZIONE VIP
Enrico Ruggiero - ADDIO CISSY (Savona)
Terzo racconto classificato SEZIONE VIP
Arlex Segovia - LA MELODIA SENZA NOME (CILE)