04/06/2026
‼️Sull'obiezione di coscienza servono fatti, non dichiarazioni di principio
In Consiglio comunale la nostra consigliera Maria Vittoria Papa ha presentato una mozione semplice e concreta.
🤔La richiesta era chiara: visto che il Comune ogni anno redige le liste di leva da trasmettere al Ministero della Difesa, informare i cittadini tra i 18 e i 45 anni della possibilità di dichiararsi obiettori di coscienza disponibili al servizio civile e prevedere che questa scelta possa essere segnalata accanto al proprio nominativo.
Un gesto amministrativo semplice, ma dal forte valore civile e culturale.
Perché l'obiezione di coscienza non è soltanto un diritto individuale: è l'affermazione che esiste un'alternativa alla logica della guerra. È la possibilità di scegliere il servizio alla comunità invece dell'uso delle armi. È un messaggio di pace rivolto soprattutto alle nuove generazioni.
Durante il dibattito, sindaco e maggioranza hanno speso parole importanti sul valore dell'obiezione di coscienza. Hanno riconosciuto la sua rilevanza storica e civile. Eppure, alla fine, hanno votato contro.
😳Perché?
Secondo il sindaco, perché "non lo sta facendo nessuno" e perché mancherebbero i presupposti normativi. Peccato che non sia vero che nessuno lo faccia: ci sono amministrazioni che stanno già percorrendo questa strada. Ma soprattutto, questa motivazione rivela un modo di intendere la politica che non condividiamo.
Se nessuno avesse mai fatto ciò che prima non esisteva, non avremmo conquistato molti dei diritti e dei progressi che oggi consideriamo normali. Il cambiamento nasce sempre da qualcuno che decide di fare il primo passo.
Le parole sono importanti. Ma quando non sono accompagnate da scelte coerenti, restano soltanto parole.
Se si crede davvero nel valore dell'obiezione di coscienza, se si considera davvero la pace un principio da difendere, allora bisogna avere il coraggio di tradurre quei valori in atti concreti.
🫶Noi continueremo a farlo. Perché la pace non si celebra soltanto nei discorsi: si costruisce, un passo alla volta, con scelte coerenti.