PD Desenzano

PD Desenzano La pagina ufficiale del Circolo del Partito Democratico di Desenzano. Su questa pagina è benvenuto il confronto ma non lo scontro.

Pertanto i post provenienti da utenti anonimi saranno ignorati, quelli contenenti volgarità o insulti saranno eliminati e bannati i loro autori. A noi piace dialogare ma non abbiamo alcuna intenzione di seguire chi vorrebbe fare di un'elezione una guerra

🚆 𝗦𝗘𝗕𝗜𝗡𝗢 𝗘 𝗚𝗔𝗥𝗗𝗔 𝗨𝗡𝗜𝗧𝗜 𝗗𝗔𝗜 𝗕𝗜𝗡𝗔𝗥𝗜: 𝗕𝗘𝗡𝗘, 𝗠𝗔 𝗢𝗥𝗔 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗘 𝗨𝗡𝗔 𝗩𝗘𝗥𝗔 𝗠𝗘𝗧𝗥𝗢𝗣𝗢𝗟𝗜𝗧𝗔𝗡𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗚𝗔𝗥𝗗𝗔La proposta della nuova linea subu...
18/08/2026

🚆 𝗦𝗘𝗕𝗜𝗡𝗢 𝗘 𝗚𝗔𝗥𝗗𝗔 𝗨𝗡𝗜𝗧𝗜 𝗗𝗔𝗜 𝗕𝗜𝗡𝗔𝗥𝗜: 𝗕𝗘𝗡𝗘, 𝗠𝗔 𝗢𝗥𝗔 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗘 𝗨𝗡𝗔 𝗩𝗘𝗥𝗔 𝗠𝗘𝗧𝗥𝗢𝗣𝗢𝗟𝗜𝗧𝗔𝗡𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗚𝗔𝗥𝗗𝗔

La proposta della nuova linea suburbana S32 Paratico-Brescia-Desenzano-Peschiera è una buona notizia. Collegare direttamente il Sebino e il Garda, senza cambi, utilizzando la linea ferroviaria esistente, significa finalmente puntare sul trasporto pubblico e su una mobilità più sostenibile.

Ma è anche la conferma di una cosa che come PD Desenzano sosteniamo da tempo: 𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐢𝐧𝐟𝐫𝐚𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐆𝐚𝐫𝐝𝐚 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚 𝐟𝐞𝐫𝐫𝐨𝐯𝐢𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐚.

La nostra proposta di una 𝐌𝐞𝐭𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐆𝐚𝐫𝐝𝐚 nasce proprio da qui: utilizzare e potenziare ciò che già esiste, perché la linea passa vicino ai centri abitati, è già inserita nel sistema ferroviario regionale ed è naturalmente collegabile agli altri sistemi di trasporto.

Per questo accogliamo positivamente il progetto S32, ma chiediamo che 𝐧𝐨𝐧 ci si fermi a un treno ogni 30 minuti.

Servono la 𝐫𝐢𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 della stazione di San Martino e una 𝐟𝐫𝐞𝐪𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐥𝐭𝐚: idealmente un treno 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝟏𝟓 𝐦𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢 nelle ore di punta, alternando i servizi suburbani con i Regionali Veloci.

𝑬̀ 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒍𝒂 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒆𝒓𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒕𝒓𝒂 𝒂𝒈𝒈𝒊𝒖𝒏𝒈𝒆𝒓𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒂 𝒍𝒊𝒏𝒆𝒂 𝒇𝒆𝒓𝒓𝒐𝒗𝒊𝒂𝒓𝒊𝒂 𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒓𝒖𝒊𝒓𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒗𝒆𝒓𝒂 𝒎𝒆𝒕𝒓𝒐𝒑𝒐𝒍𝒊𝒕𝒂𝒏𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝑮𝒂𝒓𝒅𝒂: 𝒖𝒏 𝒔𝒆𝒓𝒗𝒊𝒛𝒊𝒐 𝒇𝒓𝒆𝒒𝒖𝒆𝒏𝒕𝒆, 𝒄𝒂𝒑𝒊𝒍𝒍𝒂𝒓𝒆, 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒈𝒓𝒂𝒕𝒐 𝒆 𝒓𝒆𝒂𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒆𝒕𝒊𝒕𝒊𝒗𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝒍’𝒂𝒖𝒕𝒐.

E soprattutto, 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐭𝐞 deve ve**re prima di immaginare nuove infrastrutture, costose e dai tempi e dai modelli di esercizio ancora incerti.

𝗟𝗮 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗚𝗮𝗿𝗱𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗯𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶.
𝗘̀ 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘁𝗿𝗲𝗻𝗶, 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗳𝗿𝗲𝗾𝘂𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗳𝗮𝗰𝗶𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶.

Su questo continueremo a batterci.

Oggi abbiamo dato l'ultimo saluto a InesCi sono persone che restano nella memoria di una comunità per il modo in cui han...
17/08/2026

Oggi abbiamo dato l'ultimo saluto a Ines

Ci sono persone che restano nella memoria di una comunità per il modo in cui hanno saputo esserci. Ines Beltrame era una di queste.

Il ricordo più vivo che abbiamo di lei è legato alle Feste dell’Unità. Una presenza forte, robusta nel fisico e nel carattere, sempre pronta a dare una mano. Anche nella distribuzione delle torte, che faceva con grande scrupolo nonostante dicesse di non amare particolarmente i dolci.

Dietro quella prima impressione, che poteva mettere un po’ in soggezione, c’era una donna che, quando prendeva confidenza, sapeva raccontarsi e condividere. E c’era soprattutto una donna che aveva scelto di impegnarsi, nel sindacato e nella difesa delle donne, dei lavoratori e delle persone più fragili.

Ines era anche una donna profondamente legata alla nostra comunità politica. Nel 2008, quando il Partito Democratico era appena nato, venne a Roma per quella grande manifestazione del 25 ottobre al Circo Massimo, uno dei primi grandi momenti collettivi della storia del PD.

E poi c’era un appuntamento a cui teneva particolarmente: ogni 8 marzo, insieme all’amica Franca, portava le mimose alla Casa di riposo di Desenzano. Un gesto semplice, ma pieno di significato: onorare e celebrare le nostre nonne, portando loro un fiore e un po’ di vicinanza.

È un pensiero che oggi assume un significato ancora più profondo, perché proprio in quella stessa Casa di riposo Ines ha trascorso gli ultimi mesi della sua vita.

Ci piace ricordarla così: tra la sua gente, nelle Feste dell’Unità, accanto alle donne, ai più deboli, impegnata nel sindacato e nelle battaglie in cui credeva.

Alla sua famiglia va il nostro abbraccio più sincero.

Ciao Ines, e grazie per tutto quello che hai dato alla nostra comunità.

Il Partito Democratico di Desenzano si stringe con affetto alla famiglia.

𝗨𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼!La scelta di mantenere e sviluppare l'Ospedale di Desenzano nell'area del Montecroce è una 𝐯...
30/07/2026

𝗨𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼!

La scelta di mantenere e sviluppare l'Ospedale di Desenzano nell'area del Montecroce è una 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 e siamo felici che abbia 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐚𝐥𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐛𝐮𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨 dopo tanti mesi.

Quello che 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 è il tentativo del Sindaco e della sua maggioranza di distorcere la realtà e riscrivere la storia, attribuendosi una svolta che nasce invece dal lavoro del Tavolo politico ospedale Desenzano , dalla 𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 e del comitato, dalle proposte del Partito Democratico e 𝐝𝐚𝐥𝐥'𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢.

𝑳𝒂 𝒎𝒆𝒎𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒊 𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂𝒅𝒊𝒏𝒊 𝒎𝒆𝒓𝒊𝒕𝒂 𝒓𝒊𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒐: 𝒊 𝒅𝒐𝒄𝒖𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊, 𝒍𝒆 𝒅𝒊𝒄𝒉𝒊𝒂𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒆 𝒍𝒆 𝒅𝒂𝒕𝒆 𝒓𝒂𝒄𝒄𝒐𝒏𝒕𝒂𝒏𝒐 𝒖𝒏𝒂 𝒗𝒆𝒓𝒊𝒕𝒂̀ 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒐 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒂.

Per questo è giusto ricordare come sono andate davvero le cose.

Il 𝟮𝟴 𝗙𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟰, quando il Sindaco e l'Amministrazione comunale erano ancora silenti, furono proprio Emilio Del Bono e Miriam Cominelli, in conferenza stampa, a 𝐝𝐞𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 il progetto del nuovo ospedale nella "buca": un progetto che riportava il 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨 dell'Amministrazione comunale.

Noi non abbiamo la memoria corta: ricordiamo le 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐅𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐚, che indicò chiaramente come 𝘭𝘢 𝘴𝘤𝘦𝘭𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 "𝘣𝘶𝘤𝘢" 𝘧𝘰𝘴𝘴𝘦 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘰𝘴𝘵𝘢 𝘥𝘢𝘭 𝘚𝘪𝘯𝘥𝘢𝘤𝘰.

Ricordiamo il Sindaco che, in Consiglio Comunale, 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞𝐯𝐚 quella soluzione, arrivando a parlarne come 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥 "𝐦𝐢𝐜𝐫𝐨𝐜𝐥𝐢𝐦𝐚" 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞, dichiarando: "𝘗𝘦𝘳 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘵𝘰 𝘳𝘪𝘨𝘶𝘢𝘳𝘥𝘢 𝘪𝘭 𝘱𝘢𝘳𝘦𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘚𝘪𝘯𝘥𝘢𝘤𝘰 𝘴𝘶 𝘥𝘰𝘷𝘦 𝘭𝘰 𝘧𝘢𝘯𝘯𝘰, 𝘱𝘦𝘳 𝘮𝘦 𝘷𝘢 𝘣𝘦𝘯𝘦 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘪̀."

Ricordiamo che, nel 𝗙𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟱, era pronto un protocollo per procedere con quel progetto, modificato soltanto dopo una 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 che ha portato migliaia di cittadini a far sentire la propria voce.

Ricordiamo che la maggioranza, in tutto questo, si limitò a presentare il 𝟮𝟳 𝗦𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟰 una mozione generica e timida, mentre durante il dibattito alcuni 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚 si dichiaravano 𝑓𝑎𝑣𝑜𝑟𝑒𝑣𝑜𝑙𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 "𝑏𝑢𝑐𝑎".

E nel Consiglio Comunale aperto del 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟰, soltanto il consigliere Di Giorgio espresse, seppur con prudenza, una posizione contraria: 𝙞𝙡 𝙧𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙢𝙖𝙜𝙜𝙞𝙤𝙧𝙖𝙣𝙯𝙖 𝙧𝙞𝙢𝙖𝙨𝙚 𝙞𝙣 𝙨𝙞𝙡𝙚𝙣𝙯𝙞𝙤!

𝗠𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟱, come PD Desenzano e Tavolo Politico, abbiamo invece presentato una proposta concreta: 𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐥'𝐨𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐥 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞𝐜𝐫𝐨𝐜𝐞, prevedendone lo sviluppo anche nell'area dell'attuale parcheggio dipendenti. 𝐔𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 a Sindaco, Regione e ASST nell'𝗔𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝘃𝗼.

𝑬̀ 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒍𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒗𝒆𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒊𝒍 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒐𝒓𝒔𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒈𝒆𝒕𝒕𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒔𝒕𝒆𝒑 𝒆𝒍𝒂𝒃𝒐𝒓𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒂𝒍 𝑷𝒐𝒍𝒊𝒕𝒆𝒄𝒏𝒊𝒄𝒐 𝒅𝒊 𝑴𝒊𝒍𝒂𝒏𝒐 𝒓𝒊𝒑𝒓𝒆𝒏𝒅𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒐 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍'𝒊𝒎𝒑𝒐𝒔𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆.

𝗦𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗳𝗲𝗹𝗶𝗰𝗶 che alla fine abbia prevalso la 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐚.
𝗔𝘁𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝗶𝗿𝘀𝗶 oggi una paternità che non esiste significa negare un percorso fatto di mobilitazione, proposte e tanto lavoro.

𝗜 𝗱𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶, 𝗹𝗲 𝗱𝗶𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗹𝗲 𝗱𝗮𝘁𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗶.

Adesso, però, è il momento di guardare avanti. Servono tempi certi, risorse adeguate e cantieri che partano al più presto, perché il nostro territorio non può più permettersi altri ritardi.

𝗨𝗻 𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗮 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼 𝗗𝗲𝗹 𝗕𝗼𝗻𝗼 𝗲 𝗠𝗶𝗿𝗶𝗮𝗺 𝗖𝗼𝗺𝗶𝗻𝗲𝗹𝗹𝗶, 𝗰𝗵𝗲 𝗳𝗶𝗻 𝗱𝗮𝗹𝗹'𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼, 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗯𝗮𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗶𝗻 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 𝘁𝗮𝗰𝗲𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗮𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗳𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝘀𝗲𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗱𝗲𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝘂𝗻𝗴𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗼.

Questa vicenda conferma una cosa molto semplice: il ruolo dell'opposizione è fondamentale quando chi amministra imbocca ...
30/07/2026

Questa vicenda conferma una cosa molto semplice: il ruolo dell'opposizione è fondamentale quando chi amministra imbocca una strada sbagliata.

Per anni l'Amministrazione comunale ha sostenuto la scelta della "Buca", senza approfondire fino in fondo le criticità ambientali, urbanistiche e di accessibilità che avevamo evidenziato insieme al Tavolo politico ospedale Desenzano , al Comitato e a tanti cittadini. Oggi quella scelta è stata definitivamente abbandonata e si torna a progettare il futuro dell'ospedale sul Montecroce.

È una decisione importante, ma che arriva dopo anni di ritardi e di un percorso che avrebbe potuto essere evitato se il confronto fosse stato ascoltato prima, anziché liquidato.

Un grazie a Emilio Del Bono per aver ricostruito con chiarezza tutti i passaggi di questa vicenda e per aver evidenziato anche le responsabilità dell'Amministrazione comunale. Grazie anche a Miriam Cominelli, che insieme a lui ci ha sostenuto in questi anni su una battaglia fondamentale per il futuro dell'ospedale di Desenzano.

L’EMBLEMATICA VICENDA DELL’OSPEDALE DI DESENZANO

La vicenda relativa alla ristrutturazione/realizzazione del nuovo ospedale di Desenzano è purtroppo emblematica di un percorso che ha reso palese la farraginosità e la mancanza di metodo di Regione Lombardia nella gestione delle risorse sulla edilizia sanitaria volute dal governo Conte 2 e Draghi nel 2021 e che solo ora incominciano a intravedere un più nitido percorso realizzativo (questo vale per l’Ospedale civile di Brescia come per l’Ospedale di Desenzano).
Ma sono passati 6 anni!
Un percorso inaccettabile, tornando a Desenzano, per decidere solo dove e come realizzare la nuova edificazione.
E ora ce ne vorranno 12, di anni per realizzare la progettazione esecutiva e le opere…

Giusto per ricordare le date principali:
Nel 2021, grazie alle risorse arrivate dal governo del tempo, si apre il dibattito sul futuro dell’ospedale e sulle possibili soluzioni (ristrutturazione dell’esistente o nuova costruzione).
Nel 2023 l’ASST del Garda presenta uno studio di fattibilità che privilegia la sostituzione dell’ospedale esistente rispetto alla sua ristrutturazione e viene individuata urbanisticamente una locazione, carica di problematiche ambientali, paesaggistiche e di accesso (la cosiddetta Buca).
La decisione suscita quindi contestazioni da parte di comitati di cittadini, forze politiche di opposizione e amministratori locali.
Nel 2024 le proteste si intensificano. Il comitato “Manteniamo l’ospedale di Desenzano sul Montecroce”, insieme alle Forze politiche di opposizione in Comune, promuove raccolte firme e chiede di rivedere lo studio di fattibilità, sostenendo che la ristrutturazione e l’ampliamento non siano stati valutati adeguatamente.
Solo nel 2026 la Regione Lombardia affida al Politecnico di Milano un nuovo studio che conferma la scelta di demolire e ricostruire il presidio nella stessa area (Montecroce), anziché trasferirlo altrove, ovvero nella Buca, che viene così abbandonata.

Questo percorso contorto e contraddittorio ha visto purtroppo una inadeguata capacità della Amministrazione comunale di Desenzano di accompagnare la scelta.
Dico inadeguata per non utilizzare espressioni più critiche poiché Fontana, il presidente della giunta lombarda, aveva indicato, in una intervista ad una Tv locale bresciana, tra i responsabili della prima errata scelta urbanistica della Buca proprio il Comune.
Non so esattamente come sia andata ma certo lo spettacolo non è stato dei più edificanti.
Certo, come mi sollecita il Sindaco Malinverno, non mancherò di farmela spiegare direttamente da lui.
Di certo, questa vicenda ci dice alcune cose chiare, la opposizione serve, quella politica (a cominciare dal Tavolo politico e dal Partito Democratico) e quella sociale (del Comitato) che se non ci si fosse stata si sarebbe andati avanti su una scelta sbagliata e foriera di infinite criticità amministrative e ambientali.
E l’altro dato che emerge in questa vicenda è la elefantiaca e lentissima capacità della giunta lombarda di mettere a terra risorse arrivate dal governo nazionale nel lontano 2021.
Come si dice altro che eccellenza lombarda….

Aumentare le tariffe è facile. Più difficile è costruire una politica ambientale capace di migliorare il servizio, aumen...
29/07/2026

Aumentare le tariffe è facile. Più difficile è costruire una politica ambientale capace di migliorare il servizio, aumentare la raccolta differenziata e contenere i costi.

Per questo i nostri consiglieri hanno si sono espresso contro al nuovo PEF e alle tariffe TARI approvate dal Consiglio comunale.

📉 Ieri il Consiglio comunale ha approvato il nuovo Piano Economico Finanziario e le tariffe TARI.

Noi abbiamo espresso voto contrario, sollevando alcune criticità che riteniamo importanti.

Anche quest’anno i cittadini di Desenzano si troveranno a pagare di più. E non è un episodio isolato: negli ultimi anni gli aumenti sono stati una costante.

L’amministrazione attribuisce ogni responsabilità alle norme nazionali e ad ARERA.

Ma amministrare significa fare delle scelte.

In questo caso, invece, si è scelto di non scegliere: l’aumento complessivo è stato semplicemente distribuito su tutti, indistintamente, famiglie e attività economiche, quota fissa e quota variabile, senza alcuna riflessione su come ripartire i maggiori costi in modo più equo e coerente con il principio del “chi inquina paga”.

Il problema, però, va oltre l’aumento delle tariffe.

Dopo nove anni alla guida dell’assessorato all’Ecologia, la raccolta differenziata continua a diminuire: eravamo al 75% nel 2017, il Piano Economico Finanziario prevede un calo fino al 71% nei prossimi anni.

In questi anni è mancata una vera strategia:

♻️ poca sensibilizzazione ed educazione ambientale;

🚮 controlli insufficienti contro gli errati conferimenti e l’utilizzo improprio dei cestini;

🤝 nessun reale sostegno ai cittadini che avevano scelto di impegnarsi volontariamente per tenere pulita la città;

💡 nessuna innovazione nella gestione del servizio, nemmeno sulle proposte più semplici che avrebbero potuto migliorarne l’efficienza.

Dopo nove anni i risultati parlano da soli: meno raccolta differenziata, nessuna innovazione, controlli insufficienti e tariffe sempre più alte.

Desenzano merita una politica ambientale capace di migliorare il servizio, non solo di aumentare le tariffe.

27/07/2026

🏥 OSPEDALE DI DESENZANO: ORA LA DIREZIONE È QUELLA GIUSTA.

Questo risultato non nasce per caso.

Come Partito Democratico di Desenzano siamo stati tra i primi a portare il tema al centro del dibattito pubblico, promuovendo già il 28 febbraio 2024 una conferenza stampa con i consiglieri regionali Emilio Del Bono e Miriam Cominelli per accendere i riflettori sul futuro dell’ospedale e chiedere che venisse abbandonata l’ipotesi della “buca”.

Da quel momento è iniziato un percorso fatto di proposte, incontri e confronto. Insieme alle altre forze del Tavolo politico ospedale Desenzano (M5S, Italia Viva, Azione, PSI, AVS e Possibile) abbiamo elaborato e sostenuto una proposta alternativa: realizzare il nuovo ospedale nell’area dell’attuale presidio, utilizzando anche l’area del parcheggio ASST e garantendo la continuità dei servizi durante i lavori.

In questo percorso è stato importante anche il lavoro del Comitato e, più in generale, la mobilitazione di tanti cittadini che hanno chiesto con forza trasparenza e una soluzione migliore per il futuro della sanità del nostro territorio.

Oggi la soluzione presentata dall’assessore Bertolaso va proprio in questa direzione: ricostruire l’ospedale nella sede attuale, per fasi, sulla base dello studio elaborato dal Politecnico di Milano.

È una scelta che condividiamo e che rappresenta un deciso cambio di rotta rispetto all’ipotesi iniziale della “buca”, sostenuta per lungo tempo anche dall’amministrazione comunale.

Mentre il PD, il Tavolo Politico e tanti cittadini chiedevano un cambio di rotta, la maggioranza ha prima difeso la “buca” e poi inseguito gli eventi. Quando la Regione ha cambiato impostazione il Sindaco ha sostenuto la nostra proposta senza che dalla sua maggioranza arrivasse alcun contributo politico.

Ora, però, non basta aver individuato la strada giusta.

Servono tempi certi, risorse e la volontà di trasformare questo progetto in realtà. Continueremo a seguire ogni passaggio perché Desenzano e tutto il basso Garda meritano un ospedale moderno, sicuro e senza ulteriori ritardi.

La “buca” appartiene al passato. Adesso si costruisca il futuro.

𝗟𝗮 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗹𝗼𝗴𝗮𝗻, 𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝘂𝗼𝗺𝗶𝗻𝗶, 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗲 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗲.Per questo i nostri consiglieri ...
27/07/2026

𝗟𝗮 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗹𝗼𝗴𝗮𝗻, 𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝘂𝗼𝗺𝗶𝗻𝗶, 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗲 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗲.

Per questo i nostri consiglieri comunali hanno chiesto di inserire all'ordine del giorno del Consiglio Comunale di oggi una proposta molto semplice: chiedere formalmente al Governo il 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐃𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚𝐧𝐨 e l'apertura di un tavolo di confronto per affrontare una situazione che non può più essere ignorata.

Oggi il Commissariato conta appena 𝟒𝟏 𝐚𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢 a servizio di un territorio che supera i 𝟐𝟓𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 e che, nei mesi estivi, vede crescere enormemente presenze e criticità.

𝐋𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚, 𝐩𝐞𝐫𝐨̀, 𝐡𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐦𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥'𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨, 𝐫𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐮𝐭𝐞𝐫𝐧𝐞.

Ed è una scelta che fa riflettere.

Perché chi parla ogni giorno di sicurezza dovrebbe essere il primo a chiedere più uomini e più risorse per le forze dell'ordine. Invece accade il contrario: il Governo continua 𝐢𝐧𝐝𝐞𝐛𝐨𝐥𝐢𝐫𝐞 gli organici nei territori che continunano a calare e, quando il tema arriva in Consiglio Comunale, la maggioranza preferisce voltarsi dall'altra parte.

Eppure i numeri parlano chiaro. I sindacati di Polizia denunciano da tempo una carenza di personale che rende sempre più difficile garantire prevenzione, controllo del territorio, attività investigativa e servizi essenziali.

Per questo sorprendono le costanti dichiarazioni dell'Assessore alla sicurezza Avanzi, che arriva addirittura a 𝐞𝐬𝐜𝐥𝐮𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥'𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐞 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚.

Noi continueremo a portare questo tema nelle istituzioni, perché sostenere davvero le forze dell'ordine significa chiedere gli strumenti per permettere loro di lavorare. E questo vuol dire una sola cosa: 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗮𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗗𝗲𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮𝗻𝗼.

🌊 𝗜𝗹 𝗹𝗮𝗴𝗼 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲I nostri consiglieri comunali Andrea Palmerini e Bernardo Comini hanno presentato un'int...
20/07/2026

🌊 𝗜𝗹 𝗹𝗮𝗴𝗼 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲

I nostri consiglieri comunali Andrea Palmerini e Bernardo Comini hanno presentato un'interrogazione all'Amministrazione per chiedere chiarezza sullo stato dello scarico S9 e dello sfioratore situati lungo la passeggiata a lago, in prossimità dell'Hotel Lido International.

Ad ogni temporale particolarmente intenso, da quello sfioratore 𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐠𝐨 𝐚𝐜𝐪𝐮𝐞 𝐦𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐚 𝐫𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐢 𝐞 𝐬𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢, con conseguenze sulla qualità delle acque. Una criticità che i cambiamenti climatici, con eventi meteorologici sempre più violenti, rendono ancora più urgente da affrontare.

Nel DUP 2025-2027 erano previsti 225.000 euro per l'adeguamento dello scaricatore. 𝐒𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐬𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐬𝐨, per poi riapparire con un generico riferimento all'avvio dei lavori nel corso del 2026.

La domanda è semplice: 𝑖 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑖 𝑠𝑖 𝑓𝑎𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑑𝑎𝑣𝑣𝑒𝑟𝑜? 𝐸 𝑐𝑜𝑛 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑖 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑖?

Negli ultimi anni abbiamo assistito a molti interventi 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐩𝐞𝐧𝐝𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, ma la manutenzione delle reti fognarie e la tutela delle acque porterebbero un maggior beneficio al nostro lago e a tutti noi.

Infatti sono proprio queste le opere che fanno la differenza per la salute del lago, per l'ambiente e per il futuro di Desenzano.

𝗟𝗮 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮𝗴𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗿𝗶𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗶𝗿𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗽𝗮𝗴𝗶𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗮𝗿𝘀𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 𝗲̀ 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝘁𝗿𝗶𝘀𝘁𝗲

Incendio a Lonato: a Desenzano silenzio.Domenica l’incendio alla Valli S.p.A. di Castel Venzago ha preoccupato tutti noi...
15/07/2026

Incendio a Lonato: a Desenzano silenzio.

Domenica l’incendio alla Valli S.p.A. di Castel Venzago ha preoccupato tutti noi: l’aria inquinata non ha confini, e l’evento è avvenuto a pochi km da Desenzano.

A Lonato e Montichiari i Sindaci hanno informato subito. Da parte del Sindaco di Desenzano nessuna comunicazione neppure nei giorni successivi.

I cittadini hanno diritto di sapere. Soprattutto su temi come la salute e la sicurezza.
Un grande grazie ai Vigili del Fuoco per il lavoro e a tutti quanti si sono prodigati in questa situazione emergenziale.

E grazie anche ai nostri consiglieri comunali per il lavoro di controllo e di ascolto che portano avanti ogni giorno per i cittadini.

I danni causati dalla recente "lagheggiata" alla nuovissima passeggiata sono sotto gli occhi di tutti. È il momento di a...
02/07/2026

I danni causati dalla recente "lagheggiata" alla nuovissima passeggiata sono sotto gli occhi di tutti.

È il momento di ammettere la realtà: l’attenzione ai rischi atmosferici è stata insufficiente e non si è fatto tesoro delle esperienze passate.

Ricordiamo bene che su questo tema, durante l’amministrazione Leso, l’attuale maggioranza (allora all'opposizione) era stata durissima.

Noi non faremo come loro: non ci interessa la polemica fine a se stessa.
Oggi che governano, però, ci aspettiamo fatti concreti e non più solo slogan.

Desenzano ha bisogno di un piano strutturale di manutenzione seria e una messa in sicurezza definitiva, non di vivere in un'emergenza a ciclo continuo.

Indirizzo

Via Gramsci 53
Desenzano Del Garda
25015

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