15/08/2026
Ferragosto è anche il momento per fermarsi un attimo e guardare la propria città.
E guardando Desio, questa estate, la sensazione è una: sembra una città lasciata un po’ a se stessa.
🛝 Il Parco Birichino, riqualificato grazie a una indicazione precisa della precedente Giunta di centrodestra, è rimasto chiuso per settimane. Recinzione danneggiata, gente che entrava comunque. Possibile che nessuno se ne sia accorto?
☢️ A San Carlo, il Comitato segnalava da mesi il problema dei rifiuti accanto al cassonetto giallo. Alla fine ha pulito Seregno. Sì, Seregno.
👮♂️ E poi la sicurezza: segnalazioni, episodi, cittadini preoccupati. E troppo spesso dall’Amministrazione, silenzio.
Nel frattempo, il grande dibattito di fine luglio si è concentrato sui 60 mila euro per un bagno al Parco Tittoni. Per ca**tà, utile. Ma forse, tra sicurezza, degrado e manutenzioni, qualche altra urgenza c’era. E intanto, il progetto che prevedeva la riqualificazione totale del Parco, è finito nel cestino.
A settembre arriverà l’Asse della Cultura, progetto da 5 milioni di euro, com nuovi parcheggi da togliere e un progetto costoso, in perfetta continuità con il centrosinistra che ha governato prima.
E intanto Piazza Don Giussani è ancora lì, ad aspettare. Emblema della des(i)olazione.
Il punto è semplice: va bene guardare al futuro. Ma prima bisogna accorgersi anche del presente.
Perché una città non si governa solo con i grandi progetti. Si governa con il buonsenso.
Buon Ferragosto, Desio.
A settembre si ricomincia.
Desio merita di più.