22/04/2026
ABBIAMO CHIESTO LA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO SU METROTRANVIA
Insieme ai nostri amici di Frateli d'Italia abbiamo chiesto formalmente la convocazione del Consiglio comunale sulla vicenda della metrotranvia Milano-Seregno, con l’iscrizione all’ordine del giorno della nostra proposta su extracosti, ritardi, ipotesi di riduzione del tracciato e tutela della Brianza, dei commercianti e dei cittadini.
Abbiamo ritenuto doveroso compiere questo passo perché, su una questione che incide così profondamente sulla vita della città, non bastano più rinvii, rassicurazioni generiche o confronti parziali.
Dopo anni di cantieri, disagi, viabilità compromessa e pesanti ricadute sulle attività economiche, Desio ha diritto a un confronto vero, pubblico e trasparente nella sede istituzionale propria: il Consiglio comunale.
Questa esigenza è oggi ancora più evidente anche alla luce di quanto accaduto nelle scorse settimane. Avevamo già chiesto che la questione fosse affrontata prima del tavolo del 14 aprile nella sede istituzionale competente, ma quel passaggio preventivo non si è svolto nel modo richiesto. Per questo riteniamo oggi ancora più necessario un passaggio consiliare tempestivo, pieno, ordinato e pubblico, nell’esclusivo interesse della città.
Dopo il confronto del 14 aprile restano infatti ancora aperte le questioni decisive: come Città Metropolitana intenda garantire la copertura degli extracosti, quali siano i tempi effettivi di completamento dell’opera, quali responsabilità emergano nella gestione della vicenda e quali garanzie formali esistano sul completamento fino a Seregno.
Cittadini, commercianti e territori hanno diritto a risposte serie, tempi certi e garanzie concrete. Non è accettabile che, dopo tutti i sacrifici già imposti ai territori, si continui a lasciare la città nell’incertezza o a spostare altrove il peso di errori e ritardi.
Per questo chiediamo che il Consiglio comunale affronti entro tempi certi questo tema e che l’Amministrazione si confronti in modo chiaro davanti alla città.
Su una vicenda di questa portata, il confronto nella sede consiliare non può essere rinviato, perché i cittadini hanno diritto alla verità, alla trasparenza e alla piena tutela degli interessi della città.