12/03/2023
EMERGENZA IDRICA A DONNAS
Siccità e perdite nell’acquedotto hanno causato l’ennesima emergenza idrica a Donnas. Eppure nel 2022, anche su questo tema, avevamo lanciato l’allarme e proposto soluzioni che riproponiamo:
SICCITÀ E RETE IDRICA COMUNALE, NONOSTANTE LE TANTE CRITICITA' NESSUN PROGETTO PRESENTATO.
Sempre attraverso una nostra interrogazione abbiamo voluto trattare il tema della nostra risorsa naturale più importante l’acqua.
Siccità ed eventi metereologici estremi non possono più essere considerati eccezionali ma ormai strutturali e come tali devono essere affrontati. Ad aggravare lo scenario la scarsità delle precipitazioni dello scorso inverno e del 2022. Ed è appurato, ormai da diversi anni, che il comune di Donnas rientra tra quei paesi che presentano problemi rispetto l’approvvigionamento della risorsa idrica soprattutto per quanto riguarda il versante “Adret”, sia per uso potabile che agricolo. Le nostre fonti idriche, infatti, oltre a fornire acqua da bere e per altri usi domestici, circa il 30% è essenziale per l’irrigazione delle colture.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) destinava giustappunto alla Tutela del Territorio e della Risorsa Idrica 4,4 miliardi di euro di investimenti (3,5 miliardi riguardano le aziende del servizio idrico) per garantire la sicurezza, l’approvvigionamento e la gestione sostenibile delle risorse idriche lungo l’intero ciclo. Eppure, nessun progetto o richiesta di finanziamento é stata inoltrata dal nostro Comune.
Per questo motivo é stato chiesto al Sindaco quali azioni sono state o si intendono introdurre per affrontare l’emergenza siccità, in riferimento alla rete idrica comunale.
Il sindaco ha risposto che rispetto a tale problema vi è la consapevolezza delle difficoltà a cui andremo incontro anche per gli anni futuri. Ha precisato che è in via di costituzione un Ente regionale che uniformerò a livello regionale tutta le gestione dei servizi idrici. A livello comunale ha precisato che sono in corso piccoli rifacimenti dell’acquedotto in alcune zona corrispondenti a via Binel e via Selve. Ha concluso sottolineando il fatto che avverrà un raccordo fra l’acquedotto del comune di Pont-Saint-Martin e quello di Donnas, azione che dovrebbe garantire una certa sicurezza sull’approvvigionamento dell’acqua per il futuro.
Su questo tema, al di là dei buoni intenti, siamo in realtà in gravissimo ritardo, sono molti e diversificati gli interventi che si potevano realizzare per contrastare i problemi legati alla siccità, tra cui riammodernare l’acquedotto, installare sistemi di telecontrollo per individuare a distanza le eventuali perdite e intervenire il prima possibile, separare le acque bianche dalle nere, realizzare serbatoi di riutilizzo delle acque reflue, realizzare interconnessioni tra acquedotti, sostenere tecnicamente ed economicamente i consorzi fondiari affinché potessero realizzare nuovi interventi.
Il clima è cambiato, questo è il nuovo standard e dobbiamo affrontare il problema in modo stabile e non aspettare al solito il patatrac.