ISKRA - Laboratorio Sociale

ISKRA - Laboratorio Sociale Pagina Facebook di Iskra, laboratorio politico sociale volto alla creazione di un fronte unitario della sinistra di Empoli e comuni limitrofi

ISKRA – Laboratorio Sociale è un’associazione politico-culturale fondata da giovani militanti della sinistra empolese e di alcuni Comuni limitrofi del Valdarno Inferiore. Animata da valori di solidarietà e giustizia sociale, ISKRA si impegna nell’antifascismo militante, lotta contro ogni forma di razzismo, discriminazione di genere e sfruttamento del lavoro, promuove il dialogo e la cooperazione t

ra le organizzazioni politiche della Sinistra che si pongono in autonomia e alternatività al Partito Democratico. Scevra da tatticismi e posizioni di rendita, ISKRA si pone come obbiettivo principale la creazione di uno spazio di aggregazione a sinistra che sappia dotarsi degli strumenti politici e culturali per vivere e ripensare il territorio in una prospettiva diversa, in un’ottica anticapitalista.

21/07/2021

❗SETTEMBRE ROSSO 2021 – EDIZIONE PANDEMICA❗
📯📯📯Stiamo tornando!📯📯📯
Dopo questo anno e mezzo di lavoro sotterraneo, col quale abbiamo costruito reti di solidarietà dal basso e rivendicazioni collettive per non lasciare indietro nessuna e nessuno, riemergiamo ancora più consapevoli e combattivi con un programma politico culturale nelle case del popolo del territorio.
Sulla pagina, i dettagli delle singole iniziative.

La lotta si fa insieme!

L'associazione politico-culturale Settembre Rosso sarà in piazza il Primo Maggio con un proprio spezzone al corteo di Em...
30/04/2018

L'associazione politico-culturale Settembre Rosso sarà in piazza il Primo Maggio con un proprio spezzone al corteo di Empoli. Uno spezzone aperto a chiunque si riconosca nei nostri valori: antifascismo, antirazzismo e anticapitalismo. E che veda nel lavoro uno strumento di emancipazione e non di sfruttamento.

Viviamo in una fase di grave attacco ai diritti dei lavoratori, nella quale la precarietà si è ormai strutturata come grimaldello per scardinare tutte le conquiste che erano state acquisite in decenni di lotta. Nonostante i proclami lanciati dentro e fuori dalle campagne elettorali, il mondo del lavoro rimane caratterizzato da una miriade di contratti atipici, che non garantiscono nessuna stabilità e nessun tipo di prospettiva.
Da una parte assistiamo ad una progressiva deregolamentazione, la continua esternalizzazione senza sosta sia nel pubblico sia nel privato che crea gerarchie diverse tra lavoratori che svolgono le stesse mansioni. Allo stesso tempo si introducono forme di sfruttamento mascherate che permettono alle aziende di usufruire di manodopera gratuita o quasi in sostituzione di una manodopera stabile. È il caso, ad esempio, dell'alternanza scuola-lavoro o del finanziamento pubblico di formule come tirocini e stage.
Dall'altra è sempre più marcata l'erosione delle forme di lavoro per così dire tradizionali. In questo il Job's Act ha rappresentato l'apice di una strategia che dagli anni '80 in poi si è fatta strada con sempre maggiore determinazione. La cancellazione dell'articolo 18, la possibilità di demansionare senza giusta causa, la conferma delle decine di tipologie contrattuali presenti.
Il tutto mentre nelle tasche delle imprese finiscono milioni e milioni di euro sotto forma di incentivi e sgravi fiscali. Una logica stravolta a tutto gioco del padronato. La collettività paga perché le aziende assumano giovani che dopo tre anni verranno licenziati. E intanto l'età pensionabile continua ad alzarsi. L'ultima campagna elettorale è stata un tripudio di annunci e rassicurazioni sulla cancellazione delle norme più antipopolari su questi temi, ma le parole d'ordine di poche settimane fa sembrano essere finite nel dimenticatoio.

Noi sappiamo bene che nessuna forza che non si ponga come orizzonte il superamento del sistema capitalista non potrà mai mutare lo stato di cose presenti. Ma opererà un semplice spostamento di risorse da una parte all'altra con la stessa dinamica di sempre: la fiscalità generale, quella cioè alimentata per la quasi totalità dalla classe lavoratrice, utilizzata per finanziare i privati. Il periodo di crisi, che molti basandosi su fantomatici segnali di ripresa dicono finita, ha accelerato questo andamento allargando ulteriormente la forbice tra i pochi che hanno molto e la massa di fruttati che ha sempre meno.

Siamo convinti che reddito e lavoro non piovano dal cielo, ma che vadano conquistati con la lotta. Per questo saremo in piazza e invitiamo tutti coloro che intedano percorrere la nostra strada a marciare al nostro fianco.

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Oggi!16.30: presidio in piazza della Vittoria, Empoli20.00: Cena in solidarietà alla Resistenza Curda al Circolo Arci Br...
24/03/2018

Oggi!
16.30: presidio in piazza della Vittoria, Empoli
20.00: Cena in solidarietà alla Resistenza Curda al Circolo Arci Brusciana

Oggi è il

Una giornata internazionale in cui ribadire con forza che Afrin non è sola.
Usiamo la nostra voce per farci sentire!
Sosteniamo le donne e gli uomini che combattono per la loro e per la nostra libertà.
Difendiamo !

In Italia si scenderà in piazza a:
Messina, Patti, Bari, Cosenza, Napoli, Roma, Firenze, Bologna, Empoli, Ravenna, Pavia, Torino, Bolzano, Livorno, Cuneo.

11/03/2018

Domani tutte e tutti a Firenze

La solidarietà è un'arma.Usala!
12/02/2018

La solidarietà è un'arma.
Usala!

OGNI LUNEDì: SPORTELLO SOCIALE "SOCCORSO ROSSO"!
Ci trovate al Circolo Arci Cascine di Empoli,
Via Meucci Antonio 67 - 50053 Empoli (FI)

MUTUALISMO, SOLIDARIETÀ E POTERE POPOLARE
Le condizioni di vita delle classi popolari peggiorano sempre di più, per ciò che riguarda la salute, l’istruzione, ma anche più semplicemente la possibilità di godere di tempo liberato da dedicare ad uno sport, un hobby, etc.

In quest’ottica mutualismo e solidarietà non sono semplicemente un modo per rendere un servizio, ma una forma di organizzazione della resistenza all’attacco dei ricchi e potenti; un metodo per dimostrare nella pratica che è possibile, con poco, ottenere ciò che ci negano (salute, istruzione, sport, cultura); una forma per rispondere, con la solidarietà, lo scambio e la condivisione, al razzismo, alla paura e alla sfiducia che altrimenti rischiano di dilagare.

Le reti solidali e di mutualismo sono soprattutto una scuola di autorganizzazione delle masse, attraverso la quale è possibile fare inchiesta sociale, individuare i bisogni reali, elaborare collettivamente soluzioni, organizzare percorsi di lotta, controllare dal basso sprechi di denaro pubblico e corruzione.

Tutti i punti precedenti sono strettamente intrecciati con la questione centrale, la necessità di costruire il potere popolare. Per noi potere al popolo significa restituire alle classi popolari il controllo sulla produzione e sulla distribuzione della ricchezza; significa realizzare la democrazia nel suo senso vero e originario.

Per arrivarci abbiamo bisogno di fare dei passaggi intermedi e, soprattutto, di costruire e sperimentare un metodo, che noi abbiamo chiamato controllo popolare. Il controllo popolare è, per noi, una palestra dove le classi popolari si abituano a esercitare il potere di decidere, autogovernarsi e autodeterminarsi, mettendo in discussione le istituzioni e i meccanismi che le governano. Per questo chiamiamo controllo popolare la sorveglianza sulla compravendita di voti alle elezioni, le visite ai Centri di Accoglienza Straordinaria, le battaglie per il diritto alla residenza e all’assistenza sanitaria per i senza fissa dimora, la vigilanza sui ritardi e gli abusi nei rilasci dei permessi di soggiorno, la battaglia contro l’allevamento intensivo di maiali nel Mantovano, quella contro la TAP in Salento, la TAV in Val Susa, l’eolico selvaggio in Puglia, Basilicata, Molise, il DASPO nei centri urbani. Insomma, chiamiamo controllo popolare tutte le battaglie che in questi anni hanno testimoniato la resistenza delle classi popolari e vivificato il nostro Paese.

Costruire il potere popolare significa anche ridurre le disuguaglianze, evitare speculazioni e contrastare efficacemente le organizzazioni criminali che avvelenano e distruggono la nostra terra, sottraendo loro bassa manovalanza, reti clientelari e occasioni per fare affari; significa far vivere nelle pratiche sociali una prospettiva di società alternativa al capitalismo
È per questo, insomma, che crediamo e speriamo che il nostro compito non si esaurisca con le elezioni, ma che il lavoro che riusciremo a mettere in campo ci consegni, il giorno dopo le urne, un piccolo ma determinato esercito di sognatori, un gruppo compatto che continui a marciare nella direzione di una società più libera, più giusta, più equa.

Noi ci stiamo, chi accetta la sfida?

Il Popolo Curdo.Un esempio di Resistenza che noi insultiamo ospitando Erdogan.Cosa avremmo detto ad un capo di Stato che...
06/02/2018

Il Popolo Curdo.
Un esempio di Resistenza che noi insultiamo ospitando Erdogan.
Cosa avremmo detto ad un capo di Stato che baciasse Mussolini? Che era fascista! Che insultava il popolo italiano in resistenza!

28/08/2017

Storace che parla dell'incendio ci ha ricordato questo tizio.

26/08/2017

Violenze

Vergogna Capitale
25/08/2017

Vergogna Capitale

, giovedì 24 agosto: altra giornata di vergogna nella Capitale, dove centinaia di sono stati aggrediti all'alba dalla forze dell’ordine a suon di manganelli e idranti. Uomini, donne e bambini sgomberati da una spirale di violenza inaudita. Oggi e sempre, dalla parte dell'umanità che resiste!

Certaldo chiama!Ci vediamo stasera alle 20.30 in piazza Boccaccio al Sit-in chiamato dal Circolo PRC Ibarruri di Certald...
08/08/2017

Certaldo chiama!
Ci vediamo stasera alle 20.30 in piazza Boccaccio al Sit-in chiamato dal Circolo PRC Ibarruri di Certaldo

STASERA, ORE 20.30 IN PIAZZA BOCCACCIO, CERTALDO!

Reintroduzione dei Cie mascherati, rimpatri forzati, cancellazione di un grado di giudizio nella richiesta di asilo, criminalizzazione di chi salva vite umane.
Il decreto Minniti-Orlando ed il regolamento sulle ONG sono la dimostrazione di come si possa trasformare un fenomeno sociale complesso in una semplice questione di sicurezza.
In questo modo si avvalla la visione dell'immigrazione come invasione selvaggia e del migrante come soggetto pericoloso, avulso dalla realtà nella quale arriva e per questo da tenere sotto controllo. Una visione rilanciata e ingigantita dai media mainstream.
Nel frattempo sulla pelle di chi fugge si continuano a fare affari.

ADERIAMO AL SIT-IN ORGANIZZATO DAL CIRCOLO PRC DOLORES IBARRURI DI CERTALDO, DI CUI ALLEGHIAMO COMUNICATO:

Non avete anche voi tanta voglia di incontrare colui che ha inventato il reato di soccorso umanitario?
Cosa non farebbe il pd per prendere i voti della lega..

Stasera sarà a Certaldo!

Chi volesse manifestare il proprio dissenso al decreto Minniti ed al regolamento sulle ong che di fatto colpevolizza chi salva vite umane in mare, lo può fare in piazza Boccaccio a Certaldo dalle 20.30, ci sarà un sit-in di protesta organizzato dal Circolo PRC Dolores Ibarruri.
Ci stiamo organizzando in tal senso con tutte le realtà sensibili che contrastano questo tipo di politiche xenofobe.

Ogni comunicato formale uscirà successivamente, l'urgenza del momento è quella di farsi sentire, di far sentire che esiste un'Italia diversa, un'Italia che resta umana.

Chi vorrà partecipare scriva aderisco nei commenti.

Ci vediamo in piazza Boccaccio alle 20.30.

27/07/2017

Il controllore di Trenord Davide Feltri (nella foto) che il 19 luglio aveva denunciato di essere stato accoltellato da un immigrato senza biglietto sul convoglio regionale Piacenza-Milano, si è inventato tutto e si è procurato da solo la ferita alla mano. Lo ha dichiarato oggi il procuratore della r...

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