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Buongiorno!Provviste per l’inverno: rotoballe
01/06/2026

Buongiorno!

Provviste per l’inverno: rotoballe

Buongiorno!L’ indifferenza e il rifiuto sono il significato più noto del fiore della bocca di leone. Nel Medioevo, le ra...
30/05/2026

Buongiorno!

L’ indifferenza e il rifiuto sono il significato più noto del fiore della bocca di leone. Nel Medioevo, le ragazze usavano intrecciare questo fiore tra i capelli per segnalare il loro disinteresse o rifiutare apertamente un corteggiatore indesiderato.
Nella foto la mia pianta.

Buongiorno!I nostri giovanotti/e del ‘41 hanno festeggiato…
28/05/2026

Buongiorno!

I nostri giovanotti/e del ‘41 hanno festeggiato…

Buongiorno!Un’ulteriore conferma al post precedente…Salutare una persona sconosciuta per strada, oggi, è diventato quasi...
24/05/2026

Buongiorno!

Un’ulteriore conferma al post precedente…

Salutare una persona sconosciuta per strada, oggi, è diventato quasi un gesto strano. Sospetto. A tratti persino inquietante.
Eppure io mi ostino.
Mi incaponisco.
Continuo a salutare, a sorridere mentre incrocio gli sguardi degli altri. Lo faccio con cocciutaggine, quasi con ostinazione romantica. E osservo le reazioni, le studio: ne faccio un piccolo tesoro sulla natura umana.
I più smarriti sono i giovani.
Non sono abituati. Per gran parte della loro vita hanno avuto davanti uno schermo più che un volto. Non è colpa loro se un sorriso vero, in carne e ossa, li destabilizza, li spiazza. Non sanno come reagire: restano interdetti, quasi increduli, e si chiedono il perché di un gesto che per loro appare insolito, quando invece è il più semplice e antico atto di socialità. Sono figli del tempo della confusione.
Quelli della mia età, invece, sono distratti da troppe cose. Non si soffermano. Pensano di avermi già vista da qualche parte: al supermercato, dal dentista, dal parrucchiere, in banca. Ricambiano in fretta e vanno oltre. Non si concedono il tempo di capire. Corrono. Sempre. È la vita che decide per loro, e loro la inseguono senza fiato.
Gli anziani, invece, mi vedono davvero.
Si fermano. Ricambiano il sorriso, e a volte ne sembrano quasi rapiti. Mi sono grati. Vorrebbero trattenersi a parlare, raccontarsi, approfittare di quello spiraglio umano che si apre all’improvviso. Perché essere visti li fa sentire vivi. Presenti. Ancora parte del mondo.
Loro non hanno paura della relazione con l’altro. Sono nati in un tempo in cui salutare uno sconosciuto incontrato sullo stesso marciapiede era normale. Anzi, era quasi doveroso. Era semplicemente la normalità delle cose.
La perdita dell’abitudine all’altro — allo sguardo, al sorriso, al saluto — sta creando una società di persone terribilmente sole: iperconnesse con il mondo intero e indifferenti a chi cammina accanto.
E allora io continuo.
Continuo imperterrita a salutare e a sorridere, sperando ogni volta di essere vista davvero.
Buoni sorrisi a tutti 🥰
-Maravigliosamente-

Buongiorno!Che ne dite se proviamo ad imitare gli spagnoli?Mi chiamo Davide, ho 30 anni, Ho vissuto due anni in Spagna. ...
22/05/2026

Buongiorno!

Che ne dite se proviamo ad imitare gli spagnoli?

Mi chiamo Davide, ho 30 anni,
Ho vissuto due anni in Spagna.
Due anni in cui bastava entrare in un bar per trovarsi a chiacchierare con cinque sconosciuti, brindare con altri dieci e finire a ballare con gente che non avevi mai visto in vita tua.
Lì la socialità era… naturale.
Ti chiedevano “come stai?” e volevano davvero saperlo.
Ti offrivano da bere senza pensarci due volte.
Ti abbracciavano come se fossi un vecchio amico, anche se ti avevano conosciuto dieci minuti prima.
Poi sono tornato in Italia.
E niente: sembrava fossi sceso da Marte.
La prima settimana, entro in un bar e dico al barista:
— “Buenas, come va?”
Mi guarda come se gli avessi chiesto un prestito.
Al lavoro, provo a chiacchierare con una collega:
— “Oh, ma che bel colore di maglione, ti sta bene!”
Mi risponde:
— “Guarda che ho un fidanzato.”
In palestra, faccio un complimento a un ragazzo sulla forma fisica.
Mi fissa e mi fa:
— “No ma io sono etero, fratello.”
Ragazzi, non volevo sposarvi.
Solo dire ciao.
In Spagna se ti siedi su una panchina, qualcuno ti parla.
Qui se ti siedi su una panchina, qualcuno chiama la polizia.
Ogni volta che provo a socializzare, vengo guardato come un emissario del marketing piramidale.
Sorrido? “Ci prova.”
Parlo? “È invadente.”
Taccio? “È strano.”
A volte mi manca quella leggerezza, quel modo semplice di stare insieme senza paura di essere fraintesi.
Ma poi penso che, forse, la differenza non è nei paesi.
È che là la gente si apre.
Qui la gente si difende.
E io continuo a sorridere.
Perché, prima o poi, qualcuno risponderà.

Claudio Michelizza

Buongiorno!In Italia e in molte culture asiatiche, il gelsomino (soprattutto bianco) è legato alla buona sorte e ai matr...
20/05/2026

Buongiorno!

In Italia e in molte culture asiatiche, il gelsomino (soprattutto bianco) è legato alla buona sorte e ai matrimoni, simbolo di purezza e promessa di felicità.
Il suo profumo inebriante lo rende simbolo di femminilità, seduzione e fascino discreto.
Nella foto il gelsomino di Esemon di Sotto

Buongiorno!E visto che oggi c’è il sole…
18/05/2026

Buongiorno!

E visto che oggi c’è il sole…

Buongiorno!Avete mai fatto caso a quei fioriche crescono nelle crepe dei muri,a quei fiori che sembrano esistere - e res...
16/05/2026

Buongiorno!

Avete mai fatto caso a quei fiori
che crescono nelle crepe dei muri,
a quei fiori che sembrano esistere - e resistere -
soltanto per scommessa...
a quei fiori che s'attaccano alla vita
con ogni loro fibra,
succhiando con caparbia avidità
ogni più miserevole goccia d'acqua e di umidità?
Li avete mai osservati da vicino
quei fiori
che aggrappati ai sassi
resistono alle più violente intemperie,
al gelo delle notti
e ai raggi brucianti di un sole spietato
con straordinaria, ammirevole forza?
Ebbene...
certe persone sono come quei fiori.

-I fiori nei muri di Ermanno Bartoli-

Buongiorno!Un’idea da imitare:nei Paesi Bassi alcuni studenti vivono gratis in una casa di riposo. In cambio, passano te...
11/05/2026

Buongiorno!

Un’idea da imitare:
nei Paesi Bassi alcuni studenti vivono gratis in una casa di riposo. In cambio, passano tempo con gli anziani.
Succede nella residenza Humanitas Deventer, dove è attivo un programma che unisce due esigenze diverse: alloggio per studenti e compagnia per persone anziane. Gli universitari possono avere una stanza senza pagare affitto, ma devono dedicare almeno 30 ore al mese agli ospiti della struttura.
Il tempo non viene organizzato in attività rigide. Si tratta di gesti semplici: mangiare insieme, guardare la televisione, fare due chiacchiere, aiutare con il telefono o il computer.
Non è assistenza sanitaria. È presenza.
Per gli studenti significa ridurre una spesa importante. Per gli anziani vuol dire avere qualcuno accanto nella quotidianità, senza formalità.
Col tempo si creano relazioni spontanee. Alcuni studenti restano anche oltre il periodo previsto, altri continuano a fare visita dopo aver lasciato la struttura.

Piccole Storie

Indirizzo

Via Nazionale, 18
Enemonzo
33020

Orario di apertura

Martedì 16:00 - 18:00
Venerdì 16:00 - 18:00

Telefono

0433750509

Sito Web

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