25/08/2026
𝗣𝗘𝗥𝗗𝗜𝗧𝗘 𝗗’𝗔𝗖𝗤𝗨𝗔: 𝗦𝗘𝗚𝗡𝗔𝗟𝗔𝗥𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗕𝗔𝗦𝗧𝗔. 𝗠𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗢𝗦𝗖𝗘𝗥𝗘 𝗘𝗦𝗣𝗘𝗥𝗜𝗔, 𝗙𝗢𝗥𝗦𝗘, 𝗔𝗜𝗨𝗧𝗔.
Con l’avvicinarsi della prossima campagna elettorale, sembra tornare puntuale anche una certa politica fatta di slogan, semplificazioni e indignazione da tastiera.
Nulla di nuovo: quando si avvicinano le elezioni, le propagande qualunquiste tendono a moltiplicarsi. E talvolta provengono proprio da chi, del territorio di cui pretende di parlare, conosce soprattutto ciò che riesce a vedere attraverso lo schermo di uno smartphone.
Per questo, davanti all’ennesimo post sulle perdite d’acqua di Esperia, una domanda sorge spontanea:
ma le conoscete davvero le strade di Esperia? 😉
Perché amministrare un territorio non significa soltanto fotografare una perdita, pubblicarla sui social e chiedere, con tono indignato, “dove sono gli investimenti?”.
Significa conoscere le criticità, individuarne le priorità, interloquire con gli enti competenti, seguire sopralluoghi, richieste, progetti, protocolli e, soprattutto, cercare di trasformare le esigenze dei cittadini in interventi concreti.
Ed è esattamente ciò che l’Amministrazione del sindaco Giuseppe Villani sta facendo.
I numeri, questa volta, aiutano più degli slogan:
💧𝗩𝗶𝗮 𝗖𝗶𝗮𝗶𝗲–𝗕𝗮𝗱𝗶𝗮: 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝟭,𝟭 𝗸𝗺 𝗱𝗶 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗶𝗱𝗿𝗶𝗰𝗮.
💧 𝗩𝗶𝗮 𝗙𝗼𝘀𝘀𝗮𝘁𝗼–𝗥𝗲𝗳𝘂𝘀𝗰𝗵𝗶: 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝟭𝟮𝟬 𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶.
💧 𝗩𝗶𝗮 𝗖𝗼𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗼𝗹𝗮: 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝟮𝟮𝟬 𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼𝘁𝘁𝗮, 𝗰𝗼𝗻 𝗿𝗶𝗽𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗼 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗯𝗶𝘁𝘂𝗺𝗶𝗻𝗼𝘀𝗼.
💧 𝗩𝗶𝗮 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗼𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲: 𝟲𝟬 𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗲𝘁𝗲, 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗮 𝘂𝗻 𝘂𝗹𝘁𝗲𝗿𝗶𝗼𝗿𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝟴𝟬 𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗲 𝗿𝗶𝗽𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗮𝗻𝘁𝗼 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮𝗹𝗲.
💧 𝗩𝗶𝗮 𝗔𝗰𝗾𝘂𝗮𝗳𝗿𝗲𝗱𝗱𝗮: 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝟭𝟱𝟬 𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗶𝗱𝗿𝗶𝗰𝗮, 𝗰𝗼𝗻 𝗿𝗶𝗽𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮.
💧 𝗩𝗶𝗮 𝗥𝗼𝗺𝗮𝗻𝗮: 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝟮𝟬𝟬 𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗶𝗱𝗿𝗶𝗰𝗮.
E poi c’è il tema, ben più complesso, della rete fognaria.
Il 12 febbraio 2026 si è svolto un incontro da remoto con EGATO per la richiesta di realizzazione di un nuovo tratto fognario alternativo in via Giardino, per una lunghezza stimata di circa 1 km.
La stima economica preliminare dell’intervento è di circa 692.140 euro.
E non si tratta di una questione scoperta ieri: un precedente incontro sul tema si era svolto già il 18 febbraio 2025.
Dopo la riunione del 12 febbraio 2026 è stato inoltre richiesto un sopralluogo, effettuato il 24 febbraio 2026, con relativo atto protocollato.
È stata inoltre avanzata la richiesta di presa in carico della tratta della rete fognaria di via XX Settembre, insieme alle numerose attività quotidiane che riguardano manutenzione, segnalazioni e gestione delle criticità presenti sul territorio.
Ora, qualcuno potrà certamente sostenere che occorra fare ancora di più.
Siamo i primi a dirlo.
Un'Amministrazione seria non considera mai concluso il proprio lavoro: gli interventi vanno programmati, finanziati, sollecitati e portati a compimento.
Ma sostenere che a Esperia esista soltanto il paradigma:
📞 segnalazione
🔧 riparazione
💧 nuova perdita
significa, semplicemente, raccontare una realtà molto più semplice di quella che ogni amministratore che conosce davvero il territorio è costretto quotidianamente ad affrontare.
E qui torniamo alla domanda iniziale.
Conoscete le strade di Esperia?
Conoscete via Ciaie? Saude? Badia/Giardino? Fossato? Refuschi? Colle della Mola? Secondo Campogrande? Acquafredda? Via Romana? Via XX Settembre? Colli? Quercia del Rosario? Morrone San Nicola ( L'Amministrazione Comunale ha avviato la richiesta preventiva di una bonifica di circa 50 MT)
Perché dietro quei nomi non ci sono hashtag.
Ci sono persone, abitazioni, attività, problemi infrastrutturali e cittadini che chiedono risposte.
E dietro ogni intervento non c'è una semplice telefonata: ci sono atti, interlocuzioni, sopralluoghi, progettazioni, autorizzazioni, risorse e tempi amministrativi.
La prossima campagna elettorale, inevitabilmente, porterà con sé nuovi slogan.
È legittimo.
Meno legittimo, però, è pretendere di spiegare Esperia a chi la vive e la amministra quotidianamente, magari comodamente nascosti dietro uno schermo, trasformando problemi complessi in facili slogan buoni per qualche condivisione.
La politica può essere critica. Deve esserlo.
Ma quando si parla di opere pubbliche, infrastrutture e investimenti, sarebbe auspicabile che alla propaganda si sostituisse almeno una volta la documentazione.
Perché una cosa è scrivere:
“Segnalare non basta.”
Un'altra è dimostrare di sapere cosa è stato chiesto, cosa è stato progettato, cosa è stato finanziato, cosa è in corso e cosa si sta cercando di ottenere.
E noi, su questo, siamo disponibili a confrontarci.
Strada per strada.
Atto per atto.
Numero per numero.
Non davanti a uno schermo.
Sul territorio.
Perché a Esperia, per fortuna, le strade esistono ancora. E sarebbe buona cosa conoscerle prima di pretendere di amministrarle.