Centro Franco Salomone

Centro Franco Salomone Dal 2010 raccogliamo, conserviamo e valorizziamo la memoria storica delle lotte sociali e sindacali, dell’anarchismo di classe dagli anni ‘60 a oggi

Dal 2010 raccogliamo, conserviamo e valorizziamo la memoria storica delle lotte sociali e sindacali, dell’anarchismo di classe dagli anni ‘60 a oggi, e organizziamo eventi, dibattiti e proiezioni su temi storici ed attuali.

Questa foto, ad esempio, è stata usata per diversi anni, e a volte circola ancora, a supportare le bugie storiche sulle ...
10/02/2026

Questa foto, ad esempio, è stata usata per diversi anni, e a volte circola ancora, a supportare le bugie storiche sulle foibe, scambiando le vittime, questa giovane partigiana impiccata dai nazisti, con i carnefici...

La ragazza nella foto sta per essere impiccata.
Il suo nome è Lepa Radić, ha 17 anni ed è una partigiana jugoslava.
Quando le infilano la corda al collo grida: «Combattete, gente, per la vostra libertà! Non arrendetevi ai malfattori! Sarò uccisa, ma c’è chi mi vendicherà!»
Lepa Radić nacque nel 1925 a Bosanska Gradiška, all’epoca Regno di Jugoslavia. Dopo l’invasione nazifascista del 1941 e la nascita dello Stato Indipendente di Croazia, ovvero il regime collaborazionista degli ustascia, parte della sua famiglia venne arrestata o uccisa. Lei, ancora adolescente, scelse allora di unirsi alla resistenza partigiana jugoslava. A soli quindici anni entrò nella Lega della Gioventù Comunista e iniziò a svolgere compiti di collegamento, assistenza ai feriti e supporto logistico ai combattenti. Nel 1943, durante un’operazione contro le forze partigiane condotta dalla 7ª Divisione SS “Prinz Eugen”, Lepa venne catturata mentre aiutava civili e partigiani in ritirata. Subì interrogatori e torture, nel corso dei quali le fu promessa la salvezza in cambio di informazioni sensibili, ma lei oppose sempre un netto rifiuto. Condannata a morte, venne impiccata pubblicamente l’8 febbraio 1943, a soli 17 anni. Le fotografie della sua esecuzione divennero una delle immagini più dure e simboliche della brutalità dell’occupazione nazifascista nei Balcani. Dopo la guerra, Lepa Radić divenne un simbolo per tutte le persone antifasciste dentro e fuori la Jugoslavia: il suo estremo coraggio di fronte alla tortura e alla morte rappresentano ancora oggi una delle massime espressioni di fedeltà ai propri ideali.

Cronache Ribelli

Oggi pomeriggio, qui dietro, succedono cose interessanti...
10/02/2026

Oggi pomeriggio, qui dietro, succedono cose interessanti...

07/02/2026

Da Macchie&Inchiostri:

DOMENICA 8 FEBBRAIO 2026 – ORE 17
Teatro di Montemaggiore al Metauro
LIBERTÀ SOTTO ATTACCO
Giornalismo d’inchiesta, querele temerarie e il coraggio di raccontare la verità.
Un dialogo potente con:
Annalisa Camilli (Internazionale, reporter da Kiev e zone di crisi)
Paolo Borrometi (sotto scorta per le sue inchieste sulla mafia)
Alessandra Ballerini (avvocata diritti umani, difensora di casi come Regeni e Paciolla)
Modera: Asmae Dachan
In un’Italia dove la libertà di stampa è sempre più minacciata da intimidazioni, aggressioni e ostacoli burocratici, tre voci coraggiose raccontano come difendere il diritto di informare (e di essere informati).
Un incontro da non perdere per chi crede che la verità sia un bene collettivo.
Ingresso libero.

Dopo tanto scartabellare, a breve facciamo festa. Tanti libri vecchi e nuovi  tra cui curiosare, sotto lo sguardo sornio...
05/02/2026

Dopo tanto scartabellare, a breve facciamo festa. Tanti libri vecchi e nuovi tra cui curiosare, sotto lo sguardo sornione del gatto nero, come nelle migliori tradizioni 🐾🐾. E qualche incontro pronto per essere messo in programma....

Un belissimo risultato, grazie per il mantenimento della memoria, anche con la catalogazione del fondo relativo al labor...
23/01/2026

Un belissimo risultato, grazie per il mantenimento della memoria, anche con la catalogazione del fondo relativo al laboratorio di didattica della storia Donato Romito❤️

VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO DELL’ISCOP IN PREVISIONE DEL 50º ANNO DI ATTIVITÀ

E’ iniziato un anno speciale per l’ISCOP. Nato nel 1976 come Istituto pesarese per la storia del movimento di liberazione festeggia il 50° anno di attività sul territorio provinciale. In previsione di questo importante anniversario l’Istituto ha avvertito la necessità di dare una sistemazione ordinata a tutto il patrimonio acquisito negli anni. A tale scopo ha partecipato al bando della Regione Marche per la concessione di contributi alle Istituzioni culturali di rilievo regionale con il progetto denominato Valorizzazione del patrimonio dell’ISCOP in previsione del 50° anno di attività. E’ stato costituito un gruppo di lavoro, composto da soci e collaboratori, coordinati dal segretario Leonardo Lagò che ha operato nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2025. Attraverso un’accurata opera di ricerca e di selezione, si è provveduto all’aggiornamento dei cataloghi dell’emeroteca, della videoteca e della biblioteca. Particolare attenzione è stata dedicata al recupero e alla suddivisione in categorie legate alle varie tematiche di centinaia di opuscoli (dei partiti, degli enti, delle associazioni, delle aziende, delle società sportive) che possono essere utili per le ricerche di storia locale.
E’ stata inoltre selezionata e catalogata la ricca documentazione prodotta dal Laboratorio di didattica della storia Donato Romito nei 32 anni di attività (1984-2016) composta da videocassette, audiocassette e DVD di conferenze, lezioni, discussioni e corsi d’aggiornamento; ricerche e progetti didattici sperimentali; verbali di incontri, quaderni operativi per gli alunni, giornalini delle classi e fotografie.
Nei prossimi giorni i diversi cataloghi saranno consultabili sul nuovo sito internet dell’Istituto che è in fase di realizzazione https://iscop.it/ .

Progetto sostenuto dalla Regione Marche - Assessorato alla Cultura

Indirizzo

Piazza Capuana 4
Fano
61032

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 15:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 17:00

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