26/05/2026
Il risultato delle elezioni amministrative nelle Marche ci consegna un quadro di sostanziale conferma di quello che c'era, di prudenza rispetto ad un cambiamento che non è vissuto come urgente, soprattutto in un clima generale così complesso e instabile.
Il campo progressista non è ancora in grado di incarnare, complessivamente, quell'alternativa che pure è necessaria, e una proposta politica del tutto convincente per elettori ed elettrici, tra cui rimane un'alta percentuale di astensione.
Su questo dovremo riflettere nei prossimi mesi, a tutti i livelli.
Perché le elezioni amministrative sono una cosa diversa dalle politiche o dai referendum costituzionali.
Conta il voto di opinione certo, perché le città non sono isole, ma conta soprattutto essere presenti e radicati sui territori, conoscere le questioni concrete e farsene portavoce.
In questa situazione difficile, non possiamo però tacere il fatto che in molte realtà dove prima non esistevamo, oggi Alleanza Verdi Sinistra c'è, con gli eletti e le elette, con i militanti e le militanti, con un corpo collettivo che farà la sua parte, con determinazione e coraggio.
Grazie a tutte le persone che in questi mesi si sono messe in cammino insieme a noi, al servizio di un progetto ambizioso.
Servono ancora gambe e testa.
Serviranno sicuramente nelle prossime due settimane a Macerata, dove la partita contro la destra per Gianluca Tittarelli sindaco è ancora aperta, e soprattutto, nelle Marche e nel Paese per il futuro.
È solo l'inizio.