Amministrazione Comunale di Fara Gera d'Adda

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Di seguito il discorso del sindaco Care Concittadine, cari Concittadini,è sempre un onore per me essere qui insieme a vo...
26/04/2026

Di seguito il discorso del sindaco

Care Concittadine, cari Concittadini,
è sempre un onore per me essere qui insieme a voi, oggi, 25 aprile 2026, per celebrare l'ottantunesimo
Anniversario dalla liberazione dell'Italia dal nazifascismo.
Il 25 aprile 1945 - 81 anni fa -, tante citta e paesi del nord Italia, insorsero e, grazie a ciò, l'Italia settentrionale venne liberata dalla dittatura repubblichina e nazista.
La Liberazione dell'Italia settentrionale, avvenuta anche grazie al coraggio e alla determinazione delle forze partigiane, rappresenta uno dei momenti più alti e densi di significato della nostra storia. Non solo le citta, ma le valli e le montagne furono il teatro di una lotta senza tregua, dove uomini e donne di ogni età e estrazione politica e sociale, si sollevarono contro l'occupazione nazifascista. Con strenua abnegazione, i partigiani, in appoggio agli eserciti alleati, riuscirono a sconfiggere un nemico che sembrava invincibile, contribuendo in modo decisivo alla caduta del regime fascista e alla fine della Seconda Guerra Mondiale in Italia.
Dall'anno successivo, il 25 aprile è diventato una ricorrenza essenziale per ricordare il sacrificio di donne e uomini, grazie al quale oggi possiamo dire di vivere in uno Stato libero. Dal 1946, quindi, ogni anno in tutta Italia, in ogni Comune italiano, si celebra la liberazione dal nazitascismo e dall'oppressione che, durante il ventennio fascista, aveva soggiogato il nostro popolo.
E le tappe del corteo, celebrano il nostro vissuto di quel periodo: oltre alla sosta riverente davanti ai due monumenti ai caduti presenti al cimitero e qui, in questo magnifico Parco delle Rimembranze, ci siamo inchinati davanti alla stele dedicata ai valorosi 60 partigiani Faresi in Piazza Patrioti e poi presso la Cappellina della Madonna di Fatima in via Carlo Mozzi, a significare la gioia dei faresi per la fine della guerra; ricordo infatti che quella cappellina fa memoria della trepidazione per il pericolo durante la fuga della colonna tedesca e la successiva felicità per la fine delle ostilità anche nel nostro paese.
 Abbiamo compiuto qualcosa in più in questo anno, 80esimo della festa di liberazione ma anche 80esimo di proclamazione della Repubblica Italiana; su intelligente
richiesta di chi collabora con l'assessorato alla promozione culturale del nostro comune, si è deciso di posare, proprio in Piazza Patrioti, una pietra o lapide commemorativa per ciascuno dei 5 partigiani faresi caduti durante azioni partigiane contro i tedeschi e i fascisti.
Piazza Patrioti è tale perché è a questi 5 partigiani che occorre fare riferimento quando ci chiediamo il perché del nome della Piazza.
La piazza è dedicata a Renzo Pirotta, Luigi Caglio, Carlo
Mozzi, Abele Crespi e Carlo Alberto Crespi.
La posa dei loro nomi sul pavimento della piazza vuole quindi fare memoria del loro sacrificio per la liberta.
Per dare ancor più significato al momento che stiamo celebrando, mi piace citare uno scrittore che fu anche partigiano; Italo Calvino che in uno dei suoi componimenti, dal titolo Oltre il Ponte, ha scritto:
Avevamo vent'anni e oltre il ponte / oltre il ponte ch'e in mano nemica / vedevam l'altra riva, la vita / tutto il bene del mondo oltre il ponte.
In questi pochi versi Calvino ci porta ad una realtà cruda, alla realta della guerra, combattuta da giovani, lAvevamo vent'anni], all'idea di lotta per un obiettivo concreto, la conquista di un ponte. Ma - questi stessi versi - ci restituiscono anche un'altra prospettiva: oltre il ponte c'è la libertà, la vita, [tutto il bene del mondo oltre il ponte].
Oltre il ponte, c'era la speranza di un mondo migliore, di un'Italia libera, senza l'oppressione, con la dignità e la possibilita di costruire un futuro. Per i partigiani, il ponte rappresentava la linea di separazione tra l'occupazione e la libertà.

È per questo che la Resistenza non è solo un capitolo della nostra storia, ma un'idea viva che anche con queste celebrazioni ogni anno riportiamo alla memoria.
E abbiamo il dovere di farlo.
La nostra Costituzione repubblicana e democratica, scritta con saggezza e lungimiranza dai padri costituenti, rigetta in maniera radicale e viscerale il fascismo.
Corriamo però il rischio della perdita del senso del valore di ciò che la lotta partigiana e la guerra di liberazione hanno rappresentato, ovvero la ricerca dell'affermazione della libertà quale frutto del sacrificio di tanti.
Papa Francesco - che mi sento in dovere di ricordare in questo giorno a un anno esatto dalla sua dipartita da questo mondo - in un capitolo dell'enciclica Fratelli tutti
(scritta nel 2020), si esprime così:
Ma la storia sta dando segni di un ritorno all'indietro. Si accendono conflitti anacronistici che si ritenevano superati, risorgono nazionalismi chiusi, esasperati, risentiti e aggressivi. E questo ci ricorda che «ogni generazione deve far proprie le lotte e le conquiste delle generazioni precedenti e condurle a mete ancora piu alte. È il cammino. Il bene, come anche l'amore, la giustizia e la solidarietà, non si raggiungono una volta per sempre; vanno conquistati ogni giorno. [..]
Parole quanto mai profetiche in questo particolare momento storico gravato dalla presenza sulla scena mondiale di oligarchi e fanatici a capo di nazioni potenti e che, fino a poco tempo fa, consideravamo, oltre che alleati, anche fari di civilta.

Care Concittadine, cari Concittadini, abbiamo l'opportunità, proprio ora, di andare avanti spediti verso la costruzione dell'Europa intesa quale baluardo, questa si, di civiltà sociale e baluardo di pace e democrazia.
Dopo 81 anni, il 25 Aprile rappresenta il momento in cui possiamo raccoglierci e riflettere sull'importanza di celebrare ancora oggi i valori propri della Resistenza, sostenuta da forze politiche che componevano il
Comitato di Liberazione Nazionale, eterogenee ma unite dall'antifascismo. Quei valori sono il fondamento stesso della nostra Costituzione.
E' all'interno di quel documento che si richiamano i diritti fondamentali del cittadino come individuo, i suoi doveri, le regole che governano i rapporti sociali e politici di una società civile.
Ai padri costituenti spettò il compito di riscrivere le regole alla base del funzionamento di organi democratici venuti meno durante il regime e che subirono una profonda trasformazione dopo il 2 Giugno 1946, con la vittoria al Referendum dei sostenitori della Repubblica.
Con forza vollero ribadire la preminenza della sovranità popolare, della segretezza e della liberta di voto e di opinione, garantire a tutti i cittadini la libertà personale senza alcuna limitazione.
Perché la libertà, il bene più prezioso del quale l'essere umano dispone, per la nostra e per le nuove generazioni rappresenta un bene inalienabile.
Il 25 Aprile torna ogni anno a ricordarci che la nostra libertà è un bene conquistato a caro prezzo, un'eredità preziosa che tanti giovani uomini e donne, partigiani, militari che preferirono il carcere o il campo di concentramento piuttosto che la fedeltà al regime fascista della repubblica di Salò e militari di forze alleate, soprattutto anglo americane, ci hanno consegnato per poterci far vivere nella pace.

A tutti loro, oggi vogliamo rendere omaggio: con la loro lotta e il loro sacrificio, ci hanno donato la concreta libertà sostenendo questo ideale anche fino alla morte.
Un bene che questi martiri della democrazia hanno voluto affidarci con il compito di custodirlo.
W il 25 aprile, w la liberazione, w la Repubblica, w l'Italia
Il Sindaco
Raffaele Assanelli

25 APRILE 2026"XXV Aprile Anniversario della Liberazione"81° Anniversario 25 Aprile 1945 - 2026Di seguito il programma -...
23/04/2026

25 APRILE 2026

"XXV Aprile Anniversario della Liberazione"
81° Anniversario 25 Aprile 1945 - 2026

Di seguito il programma

- Ritrovo in Piazza Patrioti

- Ore 09:50 Alzabandiera
- Ore 09:55 Sosta alla stele dedicata ai Partigiani e posa omaggio floreale
- Ore 10.00 Svelamento pietre commemorative in memoria dei Partigiani
faresi caduti
- Ore 10:05 Corteo verso il cimitero e posa della corona d'alloro alla lapide dei Partigiani Caduti
- Ore 10:30 S. Messa in Chiesa Parrocchiale
- Ore 11:15 Corteo verso la Cappellina della Madonna di Fatima e posa omaggio floreale
- Ore 11:30 Corteo verso il Parco delle Rimembranze, Posa della corona d'alloro al monumento dei Caduti e di un omaggio floreale alla stele dei
Reduci dalla prigionia
Intervento del Sindaco dei ragazzi, del Presidente del Gruppo Alpini e del Presidente dell'Anpi.
Discorso del Sindaco di Fara Gera d'Adda
- Ore 12:00 Rinfresco presso il Parco delle Rimembranze

Il corteo sarà accompagnato dal Corpo Musicale Farese.

Si invita la cittadinanza ad esporre il tricolore.
In allegato la locandina della manifestazione.

‼️COMUNICATO URGENTE‼️deSidera Teatro Festival    ci comunica che lo spettacolo in programma per sabato 18 aprile 2026 ...
17/04/2026

‼️COMUNICATO URGENTE‼️

deSidera Teatro Festival ci comunica che lo spettacolo in programma per
sabato 18 aprile 2026
alle ore 20.30
"Per provare anch'io a volare",
presso l'Auditorium di Piazza Patrioti
a Fara Gera d'Adda,
è stato rimandato per indisposizione di un membro della compagnia.

Lo spettacolo sarà recuperato
mercoledi 27 maggio 2026
alle ore 20.30
sempre presso l'Auditorium di Piazza Patrioti.

Purtroppo, tutte le prenotazioni precedentemente effettuate non saranno valide per Il nuovo evento.
Per partecipare prenotarsi nuovamente al link:

👉🏻https://www.eventbrite.it/e/1987515321830?
aff=oddtdtcreator

Ci scusiamo per il disagio e speriamo che vi inscriviate nuovamente numerosi.

PASQUA DI RESURREZIONE Il Sindaco e l'Amministrazione Comunale augurano Buona Pasqua a tutta la Comunità.
03/04/2026

PASQUA DI RESURREZIONE

Il Sindaco e l'Amministrazione Comunale augurano Buona Pasqua a tutta la Comunità.

26/03/2026
18 MARZO 2026.GIORNATA NAZIONALE IN MEMORIA DELLE VITTIME DEL CORONAVIRUSIl 18 marzo in Italia si celebra la Giornata na...
17/03/2026

18 MARZO 2026.
GIORNATA NAZIONALE IN MEMORIA DELLE VITTIME DEL CORONAVIRUS

Il 18 marzo in Italia si celebra la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'epidemia di coronavirus, istituita ufficialmente nel 2021 per ricordare le persone decedute a causa del SARS-CoV-2, con particolare riferimento alla data del 18 marzo 2020, simbolo del dramma vissuto durante la prima ondata.

E' più di una semplice data: è il simbolo di un dolore condiviso che ci ha uniti nella speranza e nella capacità di resistere.

Nel nostro Comune, mercoledì 18 marzo 2026, alle ore 12.00, si terrà un breve momento di preghiera presso la Croce dedicata nel Cimitero, guidato dal
Parroco.

17 Marzo 2026Giornata dell'Unità nazionale dellaCostituzione, dell'inno e della Bandiera.La Giornata dell'Unità nazional...
17/03/2026

17 Marzo 2026
Giornata dell'Unità nazionale della
Costituzione, dell'inno e della Bandiera.

La Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera, celebrata ogni anno il 17 marzo, rappresenta una delle ricorrenze civili più significative per l’Italia.
Essa ricorda la proclamazione del Regno d'talia avvenuta il 17 marzo 1861 e costituisce un momento di riflessione sui valori fondanti dello Stato, sull'identità nazionale e sui simboli che rappresentano l'unità e la storia del popolo italiano.

Il 17 marzo 1861 il Parlamento riunito a Torino proclamò la nascita del Regno d'Italia, segnando il compimento di un lungo e complesso processo storico noto come Risorgimento.
In quel giorno Vittorio Emanuele II assunse ufficialmente il titolo di Re d'Italia.

L'unificazione fu il risultato dell'azione politica, diplomatica e militare di figure centrali della storia italiana. Tra queste si ricordano:

• Giuseppe Garibaldi, protagonista della
Spedizione dei Mille;
• Camillo Benso, Conte di Cavour, abile statista e promotore dell'unificazione sotto la monarchia sabauda;
• Giuseppe Mazzini, ideologo repubblicano e sostenitore dell'idea di nazione unita e democratica.

L'Unità d'Italia non fu soltanto un evento politico, ma anche un processo culturale e identitario che portò popolazioni diverse per tradizioni, dialetti e storie locali a riconoscersi in un'unica nazione.

La ricorrenza del 17 marzo non celebra soltanto l'unità territoriale, ma anche i valori sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana, entrata in vigore il 1º gennaio 1948 dopo la fine della Seconda guerra mondiale e la nascita della Repubblica.

La Costituzione rappresenta il fondamento della democrazia italiana.
In essa sono espressi principi fondamentali come:

• la sovranità popolare;
• il riconoscimento dei diritti inviolabili dell'uomo;
• il principio di uguaglianza;
• la tutela del lavoro;
• il ripudio della guerra.

Questi valori costituiscono il cuore dell'identità repubblicana e danno continuità ideale al percorso iniziato con l'Unità, orientandolo verso un modello di Stato democratico e partecipativo.

Tra i simboli celebrati il 17 marzo vi è l'inno nazionale italiano, Il Canto degli Italiani, noto anche come "Inno di Mameli ".
Il testo fu scritto nel 1847 da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro.

L'inno richiama lo spirito patriottico del
Risorgimento e l'aspirazione alla libertà e all'unità.
Le sue parole evocano il coraggio, il senso di appartenenza e la volontà di un popolo di essere nazione.
Cantato nelle cerimonie ufficiali e negli eventi sportivi, esso rappresenta ancora oggi un forte elemento di coesione collettiva.

Altro simbolo fondamentale è la bandiera tricolore, composta da tre bande verticali di colore verde, bianco e rosso.
Nata alla fine del XVIII secolo sull'esempio del modello francese, essa divenne progressivamente il simbolo dei movimenti patriottici risorgimentali.

Il verde viene spesso associato alla speranza, il bianco alla fede e il rosso alla ca**tà, ma nel tempo il tricolore ha assunto soprattutto il significato di unità e identità nazionale.
Esposta sugli edifici pubblici e nelle scuole durante la ricorrenza del 17 marzo, la bandiera rappresenta visivamente la continuità storica dello Stato italiano.

La Giornata del 17 marzo è stata istituita ufficialmente nel 2012.
Pur non essendo un giorno festivo, essa è considerata una "giornata promossa " nelle scuole, negli enti pubblici e nelle istituzioni, dove si organizzano momenti di approfondimento storico e riflessione civica.

Il suo valore è soprattutto educativo: invita i cittadini, in particolare i giovani, a conoscere la storia nazionale e a comprendere l'importanza delle istituzioni democratiche.
Celebrare questa giornata significa riconoscere che l'unità non è solo un fatto del passato, ma un impegno continuo verso la coesione sociale, il rispetto delle regole e la partecipazione attiva alla vita pubblica.

La ricorrenza del 17 marzo rappresenta dunque un momento di memoria e di consapevolezza.
Essa unisce in un'unica celebrazione la nascita dello Stato unitario, i principi della Costituzione e i simboli che incarnano l'identità nazionale.

Ricordare l'Unità d'Italia significa riflettere sul lungo cammino compiuto dal Paese, dalle lotte risorgimentali alla costruzione della democrazia repubblicana. Allo stesso tempo, significa rinnovare l'impegno a difendere i valori di libertà, uguaglianza e solidarietà che costituiscono il fondamento della convivenza civile.
In questo senso, il 17 marzo non è soltanto una data storica, ma un'occasione per riaffermare il senso di appartenenza a una comunità nazionale fondata su diritti, doveri e responsabilità condivise.

L'ASSESSORATO ALLA CULTURAall’interno della rassegna Oltre i Giovedi-percorsiCulturalipresentaCRITICA DEI TOTALITARISMII...
17/03/2026

L'ASSESSORATO ALLA CULTURA
all’interno della rassegna
Oltre i Giovedi-percorsi
Culturali

presenta

CRITICA DEI TOTALITARISMI

IL PENSIERO DI LUCE FABBRI

Relatore
LORENZO RUSSO

Venerdì 20 marzo 2026
20:45 - 22:00

Presso
BIBLIOTECA COMUNALE
VIA ROSA, 2
FARA GERA D'ADDA (BG)

INGRESSO LIBERO

8 MARZO  2026.GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNAla Giornata internazionale della donna, istituita su proposta di Clara ...
08/03/2026

8 MARZO 2026.
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

la Giornata internazionale della donna, istituita su proposta di Clara Zetkin nel 1910 e ufficialmente riconosciuta dalle Nazioni Unite nel 1977, è oggi un simbolo universale di lotta, memoria e speranza. È una giornata che invita a celebrare le conquiste raggiunte, ma soprattutto a rinnovare l’impegno per garantire a tutte le donne, in ogni parte del mondo, pari diritti, dignità e opportunità.

L’Amministrazione comunale augura
buon 8 marzo a tutte le donne

ORO ROSALe donne che hanno portato l’Italia in cima al podio olimpico.l'Associazione Ernesto Modanesi Il Mister , in col...
05/03/2026

ORO ROSA

Le donne che hanno portato l’Italia in cima al podio olimpico.

l'Associazione Ernesto Modanesi Il Mister , in collaborazione con Alisma_odv, organizza presso l'Auditorium di Piazza Patrioti un incontro con
MARCO LOLLOBRIGIDA
vicedirettore di Rai Sport e vincitore di numerosi riconoscimenti legati alla cultura, alla comunicazione e al giornalismo sportivo.

L'evento, intitolato "Oro rosa," sarà dedicato alle donne che hanno portato l'Italia ai vertici olimpici, raccontando storie di passione sportiva, sacrificio e successo.

Un omaggio a figure femminili che non solo hanno stabilito record, ma hanno anche lasciato un segno indelebile nel cuore di chi le osserva e trae ispirazione dal loro esempio.

L'evento è patrocinato dal Comune di Fara Gera d'Adda.

INGRESSO LIBERO

02/03/2026

Indirizzo

Piazza Roma 1
Fara Gera D'Adda
24045

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
16:00 - 14:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00

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