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Vi è capitato il giovedì mattina di ritrovare la vostra immondizia non ritirata, con un bollino attaccato con su scritto...
26/05/2025

Vi è capitato il giovedì mattina di ritrovare la vostra immondizia non ritirata, con un bollino attaccato con su scritto “sacco nero”?

Sappiate che non è una pratica lecita quella attuata dalla ditta, ed avallata dal Comune, poiché quel sacco andava ritirato.
La legge italiana è chiara, e come stabilito dal Garante della Privacy è illegittimo il divieto di utilizzo dei sacchi neri da parte dei comuni. Proprio per questo motivo in Commissione abbiamo fatto modificare il regolamento comunale, che altrimenti sarebbe stato illegittimo e quindi inutile.
La Tekneko deve attenersi a quello che è scritto nel regolamento comunale, che a sua volta deve ovviamente rispettare la legge nazionale.
Un'altra grave irregolarità è rappresentata dal mancato ritiro in generale dei rifiuti se non correttamente differenziati. La legge nazionale infatti non consente di usare il mancato ritiro come mezzo sanzionatorio. I Comuni sono obbligati al ritiro dei rifiuti urbani sul proprio territorio e possono solamente comminare multe, ma solo dopo controlli che non possono però essere né generalizzati né a campione, ma devono avvenire solo se c’è un concreto indizio sull’abuso. Gli addetti al ritiro quindi non possono in nessun caso controllare il contenuto dei rifiuti, né le Guardie Ambientali possono fare delle multe visto che solo la Polizia Municipale o altri organi di polizia giudiziaria o stradale possono multare i cittadini.
E’ il caso che la sindaca Cuneo si impegni a trovare le giuste modalità per far sì che i cittadini differenzino correttamente, anziché terrorizzarli con modalità che la legge nazionale non consente. Come si può pensare di sensibilizzare la cittadinanza alla corretta differenziazione e al rispetto dell’ambiente, lasciando sul territorio decine e decine di sacchi di rifiuti?
Abbiamo già scritto ufficialmente alla Tekneko ed al Comune affinché venga ripristinato immediatamente il corretto rispetto della legge.

Ricordate quindi queste semplici informazioni:
-I sacchi neri non possono essere vietati;
-La ditta è obbligata a ritirare i rifiuti urbani e non può quindi evitare di farlo;
-Gli addetti al ritiro non possono MAI controllare il contenuto dei sacchi;
-I controlli della Polizia Locale non possono essere generalizzati oppure a campione;
-Le guardie ambientali non possono fare multe;

Il regolamento è un importante strumento di tutela per il cittadino e qualsiasi violazione dello stesso va comunicata ufficialmente!

Sul regolamento sui rifiuti approvato all’unanimità nel Consiglio Comunale di ieri, ho chiesto ed ottenuto diverse modif...
19/03/2025

Sul regolamento sui rifiuti approvato all’unanimità nel Consiglio Comunale di ieri, ho chiesto ed ottenuto diverse modifiche in difesa degli interessi dei cittadini.

▶️ La prima, e più importante, riguarda la sostituzione dei mastelli per la raccolta differenziata, danneggiati o smarriti. La prima versione del regolamento, portata dall’amministrazione Cuneo, prevedeva che tale futura sostituzione fosse gratuita per una sola volta, poi a pagamento per il cittadino. Sappiamo che la quasi totalità dei danneggiamenti dei mastelli non è causata di certo dall’operato dei cittadini, motivo per il quale sarebbe stato f***e addebitarne a loro il costo per la sostituzione.
▶️ La seconda modifica riguarda l’utilizzo dei sacchi neri da inserire il giovedì nel mastello dell’indifferenziato. Anche in questo caso la prima versione portata dall’amministrazione non ci soddisfaceva, poiché prevedeva l’obbligo per i cittadini di usare buste trasparenti, meno comuni e decisamente più care, anche il giovedì. Un ulteriore ed ingiusto balzello che dovevano subire i cittadini, che già dovranno fare i conti con un aumento drastico dei costi del nuovo appalto di raccolta.

Ringrazio l’assessore Bertini e la commissione regolamenti per aver accolto queste modifiche nettamente migliorative, oltre ad altre lievi correzioni di errori che erano presenti nella versione del Regolamento dell’amministrazione Cuneo.

Grazie a Noi Fara vengono salvaguardati i diritti ed i soldi dei cittadini.

Con immenso dispiacere ci uniamo al dolore della consigliera Daniela Simonetti per la perdita prematura del caro marito ...
12/03/2025

Con immenso dispiacere ci uniamo al dolore della consigliera Daniela Simonetti per la perdita prematura del caro marito Fabio. Il nostro pensiero va a lei, ai figli e all’intera famiglia in questa grave circostanza.

In passato abbiamo chiesto alla sindaca di emettere un’ordinanza che vietasse lo sparo dei botti di capodanno: un segnal...
29/12/2024

In passato abbiamo chiesto alla sindaca di emettere un’ordinanza che vietasse lo sparo dei botti di capodanno: un segnale importante per contrastare, in qualche modo, questa prassi dannosa tanto per i nostri amici pelosi, quanto per i soggetti fragili.
La richiesta è stata chiaramente rigettata e derisa.
É importante che istituzioni e associazioni prendano posizione a tutela dei soggetti più fragili delle proprie comunità.
Con questa immagine vogliamo sensibilizzare quante più persone a festeggiare il nuovo anno che viene senza l’utilizzo di botti e fuochi d’artificio!

Il consiglio comunale ha appena approvato, a maggioranza, le tariffe per l’anno 2025.L’amministrazione Cuneo ha deciso di...
19/12/2024

Il consiglio comunale ha appena approvato, a maggioranza, le tariffe per l’anno 2025.
L’amministrazione Cuneo ha deciso di mantenere le aliquote di IMU e IRPEF al livello massimo.
Una scelta politica di cui non possiamo assolutamente renderci complici, soprattutto dopo la
distorta narrazione di risanamento dei conti di questi ultimi mesi.

É evidente che l’abbassamento delle tasse non sia una priorità per questa amministrazione, che
preferisce utilizzare le risorse per pochi, non nell’interesse generale e per interventi inopportuni.

Sindaca, ma la sua credibilità dov’è finita? Ora che ha imparato ad urlare e arispondere ad attacchi immaginari (sappiam...
30/11/2024

Sindaca, ma la sua credibilità dov’è finita? Ora che ha imparato ad urlare e a
rispondere ad attacchi immaginari (sappiamo a chi vuole ispirarsi, con scarsi
risultati 😅 ), impari a raccontare le cose come stanno.
Purtroppo in consiglio comunale non si è votato né discusso alcun progetto
sul campo sportivo Amerigo Di Tommaso, perché alla minoranza non è
concesso questo privilegio; siamo stati invece chiamati ad esprimerci sulle
modalità di finanziamento scelte, ovvero l’accensione di un mutuo presso il
Credito Sportivo.
La minoranza ha votato NO! NO al mutuo come fonte di finanziamento. Ecco
spiegati i motivi di Noi Fara ⬇
Nella peggiore delle ipotesi stanno chiedendo circa 2,7 milioni di euro ai
cittadini, poiché il mutuo è a 25 anni e quindi dovremo pagare interessi per
un milione; nella migliore delle ipotesi, ovvero nel caso in cui riuscissero ad
accedere al Bando Sport missione comune 2024, che azzera gli interessi per
10 anni, i cittadini dovranno pagare 2,4 milioni di euro in totale. Queste sono
le cifre: una rata complessiva annua di 110mila€, che ci indebita per i
prossimi 25 anni, sapendo che abbiamo già un disavanzo di 3,5 milioni.
E’ la classica spesa elettorale, che non punta a dare servizi aggiuntivi, ma ad
indebitare una comunità nell’illusione di un miglioramento.
Progetti che hanno costi così elevati, in ambito sportivo, passano
generalmente attraverso cofinanziamenti pubblici sovra comunali oppure
partenariati con i privati. Ad esempio in città in cui ci sono club
professionistici che hanno centinaia di migliaia di euro di fatturato, questi
partecipano alla realizzazione dell’impianto sportivo.
Non è il caso di Passo Corese, dove non ci sono club professionistici di
questa portata e purtroppo l’amministrazione ha dimostrato di non essere in
grado di ottenere finanziamenti in questo ambito, nonostante le svariate
opportunità che si sono presentate.
Oltretutto rischiano anche di peggiorare le cose poiché, per tentare di
rientrare dei tanti soldi spesi, saranno costretti ad aumentare le tariffe per
l’affitto del Campo, aumenti che i gestori ovviamente faranno ricadere sugli
utenti-tesserati. Danno e beffa per i cittadini che oltre a pagare 110 mila euro
annui di mutuo si troverebbero a spendere cifre molto più alte per iscrivere i
figli a calcio o atletica.
Quindi, è sacrosanto investire sullo sport, ma va fatto attraverso i giusti
canali e a determinate condizioni, che non gravino sui cittadini.
Un comune che ha un disavanzo di 3,5 milioni, strade che sembrano
bombardate, la prima cosa che fa dopo aver deliberato l’uscita dal piano di
riequilibrio, su cui la corte si deve esprimere, è indebitare il comune per 25
anni? Non possiamo esserne complici!
D’altra parte se al governo c’è una sindaca che non conosce nemmeno la
differenza tra tasso fisso e tasso variabile e che ammette di non sapere che il
mutuo è una forma di indebitamento…non ci aspettiamo altro che disastri!
Che figuraccia.

Ancora una volta l’Amministrazione Cuneo dimentica di informare la cittadinanza su un mancato finanziamento…l’ennesimo!I...
29/10/2024

Ancora una volta l’Amministrazione Cuneo dimentica di informare la cittadinanza su un mancato finanziamento…l’ennesimo!
Il progetto di realizzazione di una mensa presso le scuole medie di Passo Corese, infatti, non è tra gli ammessi.
Questo è il frutto della mancanza di visione e di progettualità che denunciamo da tempo.
Anche quest’opera era stata inserita nel piano triennale delle opere pubbliche durante lo scorso consiglio, anche per quest’opera è stata portata una variazione al bilancio in via d’urgenza, senza motivo!
Una retorica, la loro, che viene costantemente smontata dai fatti!

Ben molto tempo prima che si votasse la modifica del piano triennale delle opere pubbliche, l’amministrazione, senza com...
03/10/2024

Ben molto tempo prima che si votasse la modifica del piano triennale delle opere pubbliche, l’amministrazione, senza comunicarlo alla città, non ha ottenuto l’ennesimo finanziamento PNRR; questa volta si tratta di 2 milioni di euro per riqualificare proprio il campo sportivo Di Tommaso.
Il nostro comune si posiziona oltre la 800ª posizione…cosa possiamo dire? Ottimo lavoro‼️
Il settore dello sport è quello che evidenzia il modo di agire dei politicanti dell’amministrazione Cuneo, visto che prima di accomodarsi sulle comode poltrone della Giunta comunale, si erano reinventati paladini pronti ad immolarsi in piazza per difendere lo sport farense e le sue associazioni.
I fatti certificano che erano spinti da meri interessi elettorali, visto che dopo 4 anni niente è stato fatto sul tema sportivo. Gli (ex) paladini dimenticano persino di raccontare ai cittadini che, nonostante un’epoca senza precedenti di risorse statali ed europee messe sullo sport, loro sono riusciti a perderle TUTTE.
Tutto questo è avvenuto mentre al potere c’è il triumvirato Cuneo-Corradini-Bertini, spalleggiati in questo caso dal vice sindaco Fratini.
Ennesima prova che l’inserimento di quell’opera nel programma triennale è solo un modo per fare campagna elettorale.

▶️ Dunque c’è chi viene tacciato di opporsi allo sviluppo del territorio, i gruppi di opposizione, e chi vi si oppone realmente con la propria incompetenza, gli amministratori.
Cittadini ed amanti dello sport lo terranno ben a mente!

Nella modifica del programma triennale delle opere pubbliche emergono due aspetti che contraddistinguono modo di amminis...
01/10/2024

Nella modifica del programma triennale delle opere pubbliche emergono due aspetti che contraddistinguono modo di amministrare di chi governa attualmente a Fara: mancanza di programmazione e soprattutto il tentativo di gettare fumo agli occhi dei cittadini.
La mancanza di programmazione si evince dal fatto che si cerca di prendere finanziamenti senza una logica, rispondendo al primo bando pubblicato, anche se l’opera che si vuole realizzare non risponde alle esigenze della città e soprattutto lo si fa senza considerare il costo-opportunità. Ovvero senza considerare quanto peserà ad ogni cittadino mantenere eventuali cattedrali nel deserto.
Il rifacimento del campo sportivo invece è proprio l’esempio del fumo agli occhi dei cittadini: stiamo parlando di un’opera che stando agli atti consegnati ai consiglieri, doveva essere finanziata da un mutuo, che il comune di Fara non può accendere per via del piano di riequilibrio. In consiglio scopriamo che quello era un errore e che la fonte di finanziamento è un ipotetico bando ministeriale. Di fatto non c’è finanziamento, non c’è nulla.
L’inserimento di questa opera nel programma è semplicemente un modo per fare campagna elettorale, per vendere ai cittadini un prodotto che in realtà non esiste. Chi vota contro si oppone a questo modo becero di fare politica, non di certo allo sviluppo del territorio, che non emerge minimamente dalle loro proposte.
Di fatto si chiede all’opposizione di avallare, senza aver discusso, né visto, progetti che nella maggior parte dei casi non esistono nemmeno e quindi di votare al buio.

05/08/2024

Quello messo in atto dall’amministrazione Cuneo è un attacco al volere popolare che non ha precedenti nella storia italiana.
MAI una maggioranza politica in un Comune, infatti, ha messo sotto processo un Consigliere comunale di opposizione, nel tentativo di portarlo alla decadenza per assenze dal Consiglio. Hanno tentato di appellarsi al regolamento comunale dimenticando le norme nazionali e soprattutto l’interpretazione tassativa date a quest’ultime dalla giurisprudenza. Le sentenze sono uniformi nel dichiarare un’applicazione molto restrittiva dell’art.43 del Tuel, poiché si tratta di sovvertire il volere popolare con un’eventuale decadenza del consigliere. Per questo gli unici casi ammessi sono “l’ostacolo al buon andamento dell’attività amministrativa” ed il “disinteresse totale del consigliere verso il ruolo”. Rimandiamo al post sulla pagina personale di Marco Marinangeli in cui spiega dettagliatamente le motivazioni per cui tali ipotesi non sono attinenti alla suo caso, oltre al discorso delle assenze.
Risulta abbastanza ovvio che una tale operazione è un tentativo, banale e disperato, di ostacolare il lavoro che fa la nostra associazione da anni, attraverso cui abbiamo trovato e segnalato agli organi competenti centinaia di irregolarità: da un bilancio totalmente non conforme, alle b***e raccontate costantemente dalla Sindaca, dai favori agli amici al disastro sui rifiuti. Grazie a questo lavoro di opposizione senza precedenti, i cittadini di Fara hanno potuto scoprire il livello indegno di incompetenza dell’attuale maggioranza.
Non ci faremo quindi processare, né concederemo la possibilità di distrarre l’opinione pubblica da quello che sta per investire l’amministrazione Cuneo.
Per questo la nostra risposta è politica, con le dimissioni irrevocabili consegnate poco fa dal consigliere Marinangeli, che ringraziamo per quanto fatto negli anni, rimandando come detto al suo post.
Dispiace ovviamente perché il rispetto del volere popolare è un nostro cardine invalicabile, e per questo mai abbiamo richiesto le dimissioni a Marco Marinangeli prima della scadenza naturale del mandato. Lo stesso Marinangeli inoltre ci aveva già comunicato che il suo percorso politico fosse terminato dopo le elezioni del 2020 e, nonostante questo, ha sempre sottoscritto e presentato con lealtà tutto quello che il gruppo Noi Fara ha prodotto. Le motivazioni per le sua assenze dai Consigli dell’ultimo anno sono strettamente personali, cosa che noi rispettiamo e avremmo gradito che lo stesso avessero fatto anche molti nostri attuali amici. Alcune ingerenze ed operazioni non ci sono piaciute, ma avremmo modo di chiarirle con tranquillità.
Ringraziamo l’ex Sindaco Davide Basilicata, che protocollerà la rinuncia alla surroga che spettava a lui come primo degli eletti. Un atto in linea con la sua storia personale che l’ha visto sempre agire con amore verso la città di Fara. Nel 2020 preferì essere sfiduciato dalla Banda Cuneo (“eroicamente” da un notaio e non in Consiglio) rispetto a sottostare ai ricatti di qualche guapetto locale e qualche residuato bellico disgustoso venuto da fuori. Scelta i cui disastri sono oggi, sempre più evidenti! Come correttamente detto dopo le elezioni 2020, lascia spazio a chi dovrà occuparsi della città nel futuro, continuando a seguire con interesse l’attività dell’associazione e la politica cittadina.
Entrerà per questo in Consiglio la nostra presidente Maria di Giovambattista, a cui vanno i nostri migliori auguri.
Essendo stata l’ideologa, nonché coordinatrice, di ogni operazione di opposizione fatta dal nostro gruppo dal 2020 ad oggi, per Noi Fara il lavoro continuerà come al solito ed anzi diventerà decisamente più aspro e puntiglioso. In Consiglio e fuori, all’interno dell’associazione e sulle alleanza future su cui non si accetterà nessuna forma di democratismo.

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