26/09/2022
LA CORSA DELL’ORRORE
I dati delle elezioni danno il quadro dell’abdicazione degli italiani ai poteri sovranazionali che ci hanno oppresso e che, grazie alle attuali scelte politiche, continueranno a farlo.
Votare a caso. Non votare. Sembra un’abulia determinata dalla stanchezza di esistere. Il suicidio di una società che non riconosce sé stessa e i suoi valori.
Cosa vogliamo costruire pensando alle generazioni che verranno?
Se la cultura occidentale è morta è anche a causa della nostra tolleranza e del nostro buonismo. Dal mancato riconoscimento dei nostri oppressori. Siamo forse noi stessi il nemico che crediamo di combattere? Stanchi di sudare per qualcosa, bruciando i privilegi che avevamo ereditato dai nostri padri.
Combattere per sé stessi è un impegno troppo gravoso, così stiamo bene in una società obesa e virtuale che finge di volere e volersi bene solo per evitare il peso del sacrificio. L’eccessiva libertà concessa a chi vuole rovinarci è forse più intrisa di odio per le proprie radici che di finta democrazia. E nel frattempo ci arrovelliamo in parole inutili, aspettando la prossima tappa della corsa all’orrore.