26/05/2026
3670 volte grazie, voglio dire, ai cittadini fermani.
Oggi, per me, è un giorno bellissimo.
Chi conosce la politica fermana sa che quando è iniziata questa avventura – poco più di 40 giorni fa – un risultato del genere non era neppure lontanamente immaginabile. In pochissimo tempo è fiorita, direi quasi miracolosamente, una flora umana che ha generato, a sua volta, un’ondata di entusiasmo indescrivibile.
Sgrano gli occhi e rimango spaesato di fronte agli attestati di stima, ai riconoscimenti trasversali ricevuti in questi ultimi giorni, e in queste ultime ore. Cercherò di rispondere a tutti i messaggi, e di recuperare tutte le chiamate p***e.
Mi sono commosso per l’imponente affermazione nella mia San Michele, a Lido di Fermo e a Capodarco – quanto avrebbe pianto di gioia mio nonno, il compagno Silvano – così come per le circa 400 persone che, pur votando per consiglieri di altre liste, hanno scelto me come sindaco.
Voglio ringraziare ognuna delle 88 persone che hanno composto la coalizione e sento già la responsabilità, e l’emozione, di sedere, insieme a 4 di queste, nel Consiglio Comunale. Continueremo infaticabili, dentro e fuori di esso, per Fermo.
Con abnegazione e senso del dovere, cercheremo di aggregare sempre più energie, sempre più passioni, sempre più giovani, intorno a un’idea di Politica alta, fatta di sogni, studio, doveri, identità, ma anche di rispetto per gli altri, apertura, dialogo, contaminazione.
È un giorno bellissimo perché è il punto di partenza – direi l’incipit – di una storia appena iniziata; sta a noi farla diventare racconto di un futuro tutto nelle nostre mani.
Posso ripetere, confermandola, quella frase dei Queen che avevo scritto fin dal primo giorno: “I’ll look back at myself and say I did it for love”. Sì, da oggi potrò guardarmi indietro e dire di averlo fatto per amore. Oggi aggiungo le parole di una poesia di Ezra Pound: “Quello che veramente ami rimane / Il resto è scorie / Quello che veramente ami non ti sarà strappato / Quello che veramente ami è la tua vera eredità”.