Ast Fermo - URP

Ast Fermo - URP L'URP si occupa di fornire informazioni e chiarire dubbi relativi alla sanità della AST di Fermo

𝐑𝐢𝐩𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝟒 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐋𝐢𝐝𝐨 𝐓𝐫𝐞 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐷𝑢𝑒 𝑚𝑒𝑑𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑖 𝑀𝑒𝑑𝑖𝑐𝑖𝑛𝑎 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑙𝑒 𝑛𝑒𝑙...
02/09/2026

𝐑𝐢𝐩𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝟒 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐋𝐢𝐝𝐨 𝐓𝐫𝐞 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢

𝐷𝑢𝑒 𝑚𝑒𝑑𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑖 𝑀𝑒𝑑𝑖𝑐𝑖𝑛𝑎 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑙𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙'𝑎𝑚𝑏𝑢𝑙𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑎 𝐵𝑎𝑐ℎ𝑒𝑙𝑒𝑡. 𝐺𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖 𝑒 𝑜𝑟𝑎𝑟𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝒅𝒓. 𝑴𝒂𝒓𝒄𝒐 𝑺𝒕𝒓𝒐𝒗𝒆𝒈𝒍𝒊 𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝒅𝒓. 𝑮𝒊𝒐𝒓𝒈𝒊𝒐 𝑵𝒆𝒔𝒄𝒂

Ripristinato a 4 giorni a settimana il servizio di Medicina generale a Lido Tre Archi. L'Ast di Fermo comunica che da oggi la presenza di un Medico di Medicina Generale nell'ambulatorio de quartiere fermano di Lido Tre Archi (via Bachelet, 9) sarà garantita per quattro giorni a settimana grazie alla disponibilità del dr. Marco Strovegli e del dr. Giorgio Nesca.

Dopo il pensionamento del dr. Roberto Bacalini, e dopo un breve e temporaneo periodo di copertura su due giorni a settimana, come promesso, grazie all'interessamento dell'Assessore regionale alla Sanità, avv. Paolo Calcinaro, al lavoro della direzione Ast Fermo, della sua direzione amministrativa territoriale, e soprattutto alla disponibilità dei medici interessati, si è riusciti a ripristinare, nel quartiere costiero fermano, la presenza medica su quattro giorni che garantirà la piena copertura assistenziale dell'utenza.

Le prestazioni professionali dei due medici di medicina generale vanno, oltretutto, a sommarsi a quella del pediatra di libera scelta, già operativo nel quartiere, la dr.ssa Maura Mastrocola. Un importante presidio sanitario che, oltretutto, valorizza a pieno il centro socio-sanitario realizzato dal Comune in via Bachelet, 9, intitolato alla dr.ssa Maria Grazia Lecca e sede degli ambulatori medici.

"Non posso che ringraziare i medici di medicina generale per la loro disponibilità e l'Ast di Fermo, in particolare la Direzione Amministrativa Territoriale guidata dal dr. Paolo Bottazzi, per l'egregio lavoro svolto nell'organizzazione della copertura assistenziale" le dichiarazioni dell'Assessore regionale alla Sanità, avv. Paolo Calcinaro.

"Il nostro lavoro, sulla scia delle indicazioni della Regione Marche, è garantire una presenza quanto più capillare possibile della medicina generale, facilitando l’accesso alle cure per i cittadini" aggiunge il direttore generale Ast Fermo, dr. Roberto Grinta che si associa ai ringraziamenti ai medici di medicina generale e al lavoro svolto dagli Uffici dell'Ast fermana.

Il dr. Marco Strovegli sarà presente nell'ambulatorio di Lido Tre Archi il martedì dalle 10 alle 11, e il giovedì dalle 15 alle 16, su appuntamento.

Il dr. Giorgio Nesca, invece, sarà presente, nell'ambulatorio di Lido Tre Archi il lunedì dalle 11 alle 12 e il mercoledì dalle 10 alle 11.

Si coglie l'occasione per ricordare che la Pediatra, dr.ssa Maura Mastrocola, visita nell'ambulatorio di Lido Tre Archi il mercoledì dalle ore 9 alle ore 12.

L’Ast fermana comunica inoltre che è al lavoro con il Comune di Fermo per l'ambulatorio presso Capodarco di Fermo.

Si ricorda, comunque, che l'elenco totale dei Medici di Medicina generale e dei Pediatri di Libera Scelta è consultabile al seguente link:

https://serviziweb.asur.marche.it/mmgpls/index.php

🚨 𝐏𝐨𝐭𝐞𝐬 𝟏𝟏𝟖 𝐒𝐚𝐧𝐭'𝐄𝐥𝐩𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐞, 𝐝𝐚𝐥 𝟑𝟏 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐇𝟐𝟒 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞Dal prossimo 31 agosto la Postazione 118 dell'emerge...
29/08/2026

🚨 𝐏𝐨𝐭𝐞𝐬 𝟏𝟏𝟖 𝐒𝐚𝐧𝐭'𝐄𝐥𝐩𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐞, 𝐝𝐚𝐥 𝟑𝟏 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐇𝟐𝟒 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞

Dal prossimo 31 agosto la Postazione 118 dell'emergenza sanitaria di Sant'Elpidio a Mare passerà ad essere H24 in maniera stabile. Come annunciato nelle scorse settimane dall'assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, e dall'Ast Fermo, la Potes 118 di Sant'Elpidio a Mare resterà attiva tutto il giorno anche dopo l'estate. In altre parole, quella che fino al 30 agosto è Potes turistica, resterà per sempre H24.

Sant'Elpidio a Mare, infatti, è sede di una Potes Msi infermieristica (composta da un infermiere e da un autista-soccorritore) che fino a prima dell'estate è stata H12 (dalle 20 alle 8) con estensione H24 per il periodo estivo.
L'ampliamento del servizio, che scatterà in maniera stabile e strutturale dal 31 agosto, è arrivato su impulso dell'assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro e grazie alla disponibilità del personale infermieristico dell'Azienda sanitaria territoriale di Fermo.

L'attivazione del servizio sulle 24 ore consentirà di ridurre i tempi di risposta nell'arco di tutta la giornata e di rafforzare la copertura sanitaria nel territorio di riferimento, migliorando l'efficienza del sistema di emergenza e riducendo gli accessi impropri al Pronto Soccorso. La Potes (Postazione Territoriale di Emergenza Sanitaria), infatti, è una delle articolazioni del sistema di emergenza territoriale 118. Si tratta di una postazione mobile pronta a intervenire in caso di emergenze sanitarie. Il suo compito è raggiungere rapidamente il luogo dell'evento, prestare le prime cure e, quando necessario, stabilizzare il paziente prima dell'eventuale trasporto in ospedale. Si distingue in MSA medicalizzata (composta da medico, infermiere e autista-soccorritore) e MSI infermieristica (infermiere e autista-soccorritore).

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🏊 𝐈𝐍𝐀𝐔𝐆𝐔𝐑𝐀𝐓𝐀 𝐋𝐀 𝐏𝐈𝐒𝐂𝐈𝐍𝐀 𝐑𝐈𝐀𝐁𝐈𝐋𝐈𝐓𝐀𝐓𝐈𝐕𝐀𝑬̀ 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒂 𝒊𝒏𝒂𝒖𝒈𝒖𝒓𝒂𝒕𝒂 𝒊𝒆𝒓𝒊 𝒑𝒐𝒎𝒆𝒓𝒊𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒍𝒂 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒂 𝑷𝒊𝒔𝒄𝒊𝒏𝒂 𝒓𝒊𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂𝒕𝒊𝒗𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒍𝒂 𝒔𝒆𝒅𝒆 𝒅...
27/08/2026

🏊 𝐈𝐍𝐀𝐔𝐆𝐔𝐑𝐀𝐓𝐀 𝐋𝐀 𝐏𝐈𝐒𝐂𝐈𝐍𝐀 𝐑𝐈𝐀𝐁𝐈𝐋𝐈𝐓𝐀𝐓𝐈𝐕𝐀

𝑬̀ 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒂 𝒊𝒏𝒂𝒖𝒈𝒖𝒓𝒂𝒕𝒂 𝒊𝒆𝒓𝒊 𝒑𝒐𝒎𝒆𝒓𝒊𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒍𝒂 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒂 𝑷𝒊𝒔𝒄𝒊𝒏𝒂 𝒓𝒊𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂𝒕𝒊𝒗𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒍𝒂 𝒔𝒆𝒅𝒆 𝒅𝒊 𝑷𝒐𝒓𝒕𝒐 𝑺𝒂𝒏 𝑮𝒊𝒐𝒓𝒈𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝑫𝒊𝒔𝒕𝒓𝒆𝒕𝒕𝒐 𝑺𝒂𝒏𝒊𝒕𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝑨𝑺𝑻 𝑭𝒆𝒓𝒎𝒐

Una nuova struttura che amplia in modo significativo le possibilità terapeutiche a disposizione della 𝐔𝐎𝐂 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐅𝐢𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐑𝐢𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐒𝐓 𝐅𝐞𝐫𝐦𝐨

💧 L’idroterapia rappresenta uno strumento prezioso in numerosi percorsi riabilitativi, dalle patologie ortopediche e neurologiche fino al trattamento del dolore cronico. L’ambiente acquatico favorisce lo scarico articolare, facilita il movimento e sostiene il recupero funzionale.

La nuova piscina è dotata di:

🔹 una vasca riabilitativa di 9 x 4 metri, con acqua a 33°C
🔹 una postazione con due idromassaggi e sedile regolabile a tre altezze
🔹 sistema di nuoto controcorrente
🔹 telecamere subacquee con immagini proiettate su un monitor esterno da 50”
🔹 un camminamento a freddo, con acqua a 26°C
🔹 un camminamento a caldo, con sei idromassaggi a 33°C
🔹 sistema di sanificazione attraverso centralina PH e cloro.

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𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐋𝐢𝐝𝐨 𝐓𝐫𝐞 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢L'Ast di Fermo comunica l'incremento della presenza del Medico di Medicina...
21/08/2026

𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐋𝐢𝐝𝐨 𝐓𝐫𝐞 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢

L'Ast di Fermo comunica l'incremento della presenza del Medico di Medicina Generale a Lido Tre Archi, con una seconda apertura settimanale.

Il servizio viene ampliato senza alcuna riduzione dell’attività svolta dal dr. Marco Strovegli presso l’ambulatorio di Fermo.

📅 A partire dalla prossima settimana, il dottor Strovegli sarà presente a Lido Tre Archi:

🩺 Martedì: 10.45 – 11.45
🩺 Giovedì: 15.45 – 16.45

📞 Per informazioni e contatti è attivo il numero unico degli studi del dr. Strovegli: 0734-278179.

L’Ast di Fermo è inoltre al lavoro per una ulteriore organizzazione e ottimizzazione del servizio, con il coinvolgimento anche dell’ambulatorio di 𝐂𝐚𝐩𝐨𝐝𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐫𝐦𝐨

Si ricorda, comunque, che le modalità per la scelta del medico sono consultabili a questi link: https://www.astfm.marche.it/.../sporte.../anagrafe-assistiti
https://www.astfm.marche.it/.../scegliere-revocare-il...

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𝐍𝐔𝐌𝐄𝐑𝐎 𝐔𝐍𝐈𝐂𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐈 𝐏𝐔𝐀 (𝐏𝐮𝐧𝐭𝐢 𝐔𝐧𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐀𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨) 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐬𝐭 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐫𝐦𝐨: 𝟬𝟳𝟯𝟰-𝟲𝟮𝟱𝟳𝟮𝟬𝟬Punti Unici di Accesso (PUA), una rete ca...
15/08/2026

𝐍𝐔𝐌𝐄𝐑𝐎 𝐔𝐍𝐈𝐂𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐈 𝐏𝐔𝐀 (𝐏𝐮𝐧𝐭𝐢 𝐔𝐧𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐀𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨) 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐬𝐭 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐫𝐦𝐨: 𝟬𝟳𝟯𝟰-𝟲𝟮𝟱𝟳𝟮𝟬𝟬

Punti Unici di Accesso (PUA), una rete capillare sul territorio per accompagnare cittadini e famiglie nei percorsi sanitari e sociali. Sette punti di accesso distribuiti nel Fermano. Un servizio pensato per rendere più semplice l’orientamento tra i servizi sanitari e sociali. E che ora hanno anche un numero unico: è lo 0734-6257200 attivo dalle 8,30 alle 20, dal lunedì al venerdì. Da metà settembre il Pua sarà attivo il sabato anche al telefono chiamando il numero unico.

I Pua dell'Ast Fermo sono presso i presidi distrettuali di Porto Sant’Elpidio, Montegranaro, Porto San Giorgio, Sant’Elpidio a Mare, Petritoli e Montegiorgio, garantendo una presenza capillare nell’area fermana, mentre a Fermo vi è il Pua centrale che funge da coordinamento tra i vari Punti unici di accesso. L'Ast è attualmente al lavoro per attivare il Pua di Amandola che sarà specchio anche di una nuova e virtuosa sinergia tra l'Azienda sanitaria fermana e l'Ambito Territoriale Sociale XXIV.

I Punti Unici di Accesso (Pua) attivati dall'Ast di Fermo in diverse località del territorio provinciale sono organizzati con orari di apertura distribuiti nell’arco della settimana per facilitare l’accesso ai servizi sanitari e sociali. Ma che cos’è, concretamente, il Pua? È un Punto di accesso a cui il cittadino può rivolgersi quando ha bisogno di aiuto per capire come e a quali servizi sanitari, sociali o socio-sanitari può accedere e quale sia il percorso più adatto alle sue necessità. In altre parole, rappresenta una porta di ingresso attraverso la quale orientarsi nel sistema dei servizi, soprattutto quando una persona o una famiglia devono affrontare bisogni che coinvolgono più ambiti. Il Pua è quindi un punto di ascolto e orientamento: grazie alla sinergia e alla collaborazione tra l'Ast Fermo e gli Ambiti territoriali sociali, gli operatori aiutano il cittadino a comprendere quali siano le possibili risposte alle sue necessità favorendo il collegamento con i servizi competenti. La presenza dei Pua in più sedi distrettuali permette di avvicinare questo servizio alle comunità locali, evitando che il cittadino debba necessariamente recarsi a Fermo per ricevere una prima informazione e un orientamento.

Gli orari di apertura:

Il Pua di Porto Sant’Elpidio, in via della Montagnola 94, è aperto il lunedì dalle 14 alle 17, il giovedì dalle 8.30 alle 12.30 e il primo e terzo sabato del mese dalle 8 alle 13. Mail: [email protected]

Il Pua di Montegranaro, in via dell’Ospedale 1, riceve il pubblico il lunedì dalle 8,30 alle 13,30, il giovedì dalle 8.30 alle 13.30 e il primo e terzo sabato del mese dalle 8.30 alle 13.30. Mail: [email protected]

A Porto San Giorgio, in via Da Vinci 7, il servizio Pua è disponibile il martedì dalle 8.30 alle 13.30, il giovedì dalle 14.30 alle 17.30 e il secondo sabato del mese dalle 8 alle 13. Mail: [email protected]

Il Pua di Sant’Elpidio a Mare, in via Porta Romana 76, è aperto il martedì dalle 14 alle 17, il venerdì dalle 8.30 alle 13.30 e il quarto sabato del mese dalle 8 alle 13. Mail: [email protected]

A Petritoli, in via Pacifico Marini 52, il Pua è operativo il martedì e il venerdì dalle 8.30 alle 13.30, oltre al secondo e quarto sabato del mese dalle 8.30 alle 13.30. Mail: [email protected]

Il Pua di Montegiorgio, in via Ospedale Diotallevi 1, è aperto il mercoledì e il venerdì dalle 12 alle 16. Mail: [email protected]

Infine, il Pua centrale di Fermo, in via Zeppilli 18, fungendo da coordinamento tra i vari Pua sul territorio, non è aperto al pubblico ma risponde al telefono dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 14.30. Tel: 0734/6253017-18-19. Mail: [email protected]

L’obiettivo dei Pua, sulla scia delle disposizioni della Regione Marche, è rendere più semplice un sistema che, per chi si trova ad affrontare una situazione di bisogno, può apparire complesso. Soprattutto anziani, persone fragili, persone con disabilità e famiglie che necessitano di assistenza possono infatti avere bisogno contemporaneamente di prestazioni e interventi di natura diversa.

Il Pua serve proprio a questo: aiutare il cittadino a non sentirsi solo davanti alla molteplicità dei servizi e a individuare più facilmente il percorso da seguire. Il Punto unico di Accesso si inserisce così nel più ampio percorso di rafforzamento della sanità territoriale, con l’obiettivo di portare i servizi sempre più vicino ai luoghi di vita delle persone e di favorire una maggiore integrazione tra assistenza sanitaria, sociale e socio-sanitaria.

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𝐈 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐞𝐧𝐜𝐨𝐦𝐢 𝐚𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐬𝐭 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐫𝐦𝐨𝑳𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒏𝒈𝒓𝒂𝒛𝒊𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒂𝒊 𝒓𝒆𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝑴𝒆𝒅𝒊𝒄𝒊𝒏𝒂 𝑰𝒏𝒕𝒆𝒓𝒏𝒂, 𝑷𝒂𝒕𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒂 𝑪𝒍...
14/08/2026

𝐈 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐞𝐧𝐜𝐨𝐦𝐢 𝐚𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐬𝐭 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐫𝐦𝐨

𝑳𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒏𝒈𝒓𝒂𝒛𝒊𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒂𝒊 𝒓𝒆𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝑴𝒆𝒅𝒊𝒄𝒊𝒏𝒂 𝑰𝒏𝒕𝒆𝒓𝒏𝒂, 𝑷𝒂𝒕𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒂 𝑪𝒍𝒊𝒏𝒊𝒄𝒂, 𝑶𝒏𝒄𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒂 (𝑯𝒐𝒔𝒑𝒊𝒄𝒆 𝒅𝒊 𝑴𝒐𝒏𝒕𝒆𝒈𝒓𝒂𝒏𝒂𝒓𝒐) 𝒆 𝑴𝒆𝒅𝒊𝒄𝒊𝒏𝒂 𝑭𝒊𝒔𝒊𝒄𝒂 𝒆 𝑹𝒊𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆

"Volevo ringraziare, per la gentilezza, disponibilità e correttezza professionale, sia la dottoressa Dina Martufi che l'operatore Urp Marco Minetti".

Poche righe quelle riportate nell'ultimo encomio ricevuto dall'Urp dell'Ast di Fermo ma che sintetizzano lo spirito con cui quotidianamente il personale dell'Azienda sanitaria territoriale di Fermo espleta i propri compiti nell'assistenza, a 360 gradi, all'utenza. In questo caso specifico, giunto all'Urp lo scorso 5 agosto, l'elogio è riferito al reparto di Fisiatria (Medicina Fisica e Riabilitazione) guidato dal direttore f.f. dr.ssa Maria Menichetti, e all'Ufficio Relazioni con il Pubblico, diretto dal dr. Paolo Bottazzi.

"La gentilezza, la disponibilità e la correttezza professionale - le dichiarazioni del direttore generale dell'Ast Fermo, dr. Roberto Grinta - rappresentano valori fondamentali nel rapporto con i cittadini e sono parte integrante della qualità dei servizi sanitari. Un ringraziamento va anche al cittadino che ha voluto dedicare l'encomio per segnalare positivamente l’operato dei nostri professionisti: questi gesti sono importanti perché testimoniano come competenza e attenzione alla persona vengano riconosciute e apprezzate. È anche attraverso queste testimonianze che si rafforza il senso di appartenenza e di servizio della nostra Azienda".

Altri encomi ai professionisti dell'Ast di Fermo. In un caso la lettera è del figlio di una paziente che intende ringraziare il reparto di Medicina Interna dell'ospedale Murri di Fermo, guidato dal direttore dr. Stefano Angelici, e quello della Patologia Clinica guidato dal direttore f.f. dr.ssa Emanuela Moriconi. "Ennesima testimonianza della validità professionale e umana dei nostri sanitari che si confermano il primo caposaldo della sanità pubblica - le parole del direttore generale Ast Fermo, dr. Roberto Grinta che ringrazia il familiare della donna - per le sue parole di stima che gratificano i sanitari nel loro assiduo e meticoloso lavoro di ogni giorno, pronunciate oltretutto in un momento di grande difficoltà"

Di seguito la lettera del paziente: "Lettera di ringraziamento e formale elogio per l’eccellenza assistenziale e l’umanità del personale sanitario.
​Gentilissimi, desidero affidare a queste righe la mia più profonda gratitudine e un sincero elogio per l’assistenza e le cure prestate a mia madre, paziente oncologica. In un percorso doloroso e complesso come quello della malattia, abbiamo trovato non solo risposte cliniche di altissimo livello, ma una straordinaria rete di accoglienza e umanità. Un ringraziamento speciale va al Dr. Stefano Angelici, primario della Medicina di Fermo. Sotto la sua guida, il Day Service Ematologico si è dimostrato un modello di efficienza organizzativa e, soprattutto, di profonda empatia. Rivolgo il mio encomio a lui e a tutto il suo eccezionale team di medici, infermieri e Oss: la professionalità, la delicatezza e l'attenzione costante che dedicano quotidianamente ai pazienti e ai loro familiari sono una luce nel momento del bisogno. Desidero inoltre lodare la perfetta integrazione collaborativa con il reparto di Ematologia dell’Ospedale Regionale, una sinergia fondamentale che garantisce continuità terapeutica e sicurezza, evitando ai pazienti gravosi disagi logistici.
​Esprimo la medesima e profonda gratitudine alla dott.ssa Emanuela Moriconi,al Laboratorio Analisi di Fermo, e a tutta la sua équipe. In diverse occasioni, la tempestività e la precisione del laboratorio si sono rivelate cruciali: la lodevole prassi di provvedere a immediate comunicazioni telefoniche in caso di urgenze laboratoristiche rappresenta un servizio salvavita, che trasmette ai familiari una preziosa percezione di costante monitoraggio e tutela. Desidero infine estendere questo elogio alla Direzione Sanitaria, per aver saputo orchestrare e sostenere una rete di servizi così efficiente. Il lavoro, la dedizione e l’impegno empatico di tutti gli attori coinvolti testimoniano concretamente come, anche nelle difficoltà del sistema sanitario attuale, sia possibile realizzare una Sanità di assoluta eccellenza, dove il malato è prima di tutto una persona.
​A tutti Voi va il ringraziamento più autentico da parte mia e della mia famiglia.
​Con profonda stima e riconoscenza"

Un altro encomio ai professionisti della Ast di Fermo è arrivato direttamente all'assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro. E il destinatario delle parole di apprezzamento, stima e gratitudine è, anche in questo caso, il reparto della Medicina Interna, guidato dal dr. Stefano Angelici.

"I nostri sanitari sono professionisti che ogni giorno lavorano in silenzio, con grande dedizione ed spirito abnegazione - l'inciso del direttore generale Ast Fermo, dr. Roberto Grinta - sono loro i pilastri della sanità pubblica, sono loro che meritano la gratitudine di tutti noi. E certamente anche elogi e attenzioni. L'Azienda sanitaria non smetterà mai di riconoscerne il valore e di fare tutto quanto è nelle proprie capacità per valorizzarne al meglio l'impegno e la professione. Non posso ovviamente non ringraziare la donna che ha speso parole di stima nei loro confronti, un gesto mai scontato ma dall'immenso valore per chi è ogni giorno al servizio della collettività".

Di seguito il testo della mail inviata all'Assessore regionale, Paolo Calcinaro: "Egregio Assessore, mi permetto di scriverle per segnalarle l'efficienza riscontrata al reparto Medicina 1 del Murri di Fermo. Il mio compagno è stato ricoverato (di recente, per oltre un mese) in questa struttura ospedaliera; dopo aver trascorso una settimana al reparto di Cardiologia, per effettuare una coronarografia, è stato trasferito per complicanze emolitiche al reparto di Medicina 1. Purtroppo soffre di una rara patologia emolitica autoimmune che seppur tenuta a bada, si è improvvisamente manifestata in modo aggressivo. Ciò che ho notato in questo reparto, per la verità non molto citato nonostante la professionalità dei suoi operatori, sono la disponibilità, l'attenzione al paziente e la collaborazione tra gli operatori medici e paramedici.
Al di là della professionalità dei medici, non sempre scontata nelle strutture ospedaliere, quello che mi preme sottolineare è il prezioso lavoro di tutto il personale infermieristico e degli operatori socio-sanitari. Per tutto il tempo del "nostro" soggiorno non ci siamo mai sentiti soli. La presenza di personale preparato e di molti giovani innamorati del loro lavoro, ha fatto la differenza. Per questo vorrei farne menzione, nominandoli singolarmente, affinché lei sappia che la sanità marchigiana ha eccellenze anche tra gli operatori silenziosi ed instancabili, che mai vengono nominati negli articoli di giornale. So che lei, assessore, tiene molto alla collaborazione tra strutture ospedaliere. Beh, le confermo con gratitudine che i medici che si sono interessati al nostro caso, hanno sempre operato in sinergia con professionisti di Ancona, Macerata, Civitanova condividendo e lavorando insieme per rassicurarci, aiutandoci ad affrontare la lunga degenza nel modo più sereno. Il fare e l'ascolto sono stati la loro guida e la nostra serenità. Per questo trovo opportuno nominarle tutti i medici del reparto guidati dal dottor Angelici. Ringrazio sinceramente le dottoresse Bitti, Garofalo, Moriconi, Pingiotti, Postacchini, Smerilli, Stoppo ed in particolare il dottor Martino che, insieme al primario dottor Angelici, ha preso a cuore la nostra situazione con presenza e dedizione.
Le porgo i miei saluti, assessore, scusandomi se concluderò la mia lettera con il lungo elenco degli operatori, ma come figlia di medico mi affido alla sanità e credo che essi siano preziosa speranza per tutti noi. Coordinatore infermieristico: Luca Mastroiani. Infermieri: Ferramondo Paolo, Grande Rosario, Marinozzi Monica, Papili Vanessa, Piattoni Marco, Placchino Davide, Rettini Lara, Reucci Maria Rossella. Personale socio-sanitario: Cantoni Antonio, Codin Dana, D'Atri Enrico, Pallotta Francesca, Senzacqua Maria Paola, Tomassini Giulio. Ringraziando per l'attenzione e certa, come lei, che il fare mostri sempre l'essere".

"Ricevere encomi da pazienti e loro familiari è sempre gratificante per noi e per i nostri eccellenti professionisti. Ma quando l'elogio arriva dai familiari di una persona compianta, assume un valore inestimabilmente prezioso per la nostra Azienda". Con queste parole, invece, il direttore generale dell'Ast Fermo, dr. Roberto Grinta, ha accolto l'attestato di stima del figlio di un paziente ricoverato all'Hospice di Montegranaro e, purtroppo, spirato di recente. "Trovare parole di ringraziamento e stima in momenti e fasi della vita in cui si è investiti da un dolore così grande come quello di un lutto è, sì, specchio di una grande forza ma al contempo è la riprova del grande spessore umano e professionale dei nostri sanitari e dell'importanza che nel tessuto sanitario locale riveste una struttura come l'Hospice di Montegranaro (in capo al direttore dell'Oncologia dell'Ast, dr. Renato Bisonni), virtuoso esempio della mission della nostra Ast sia per una sempre più sensibile e attenta umanizzazione delle cure per i nostri pazienti che per le premure che i loro familiari meritano".

Di seguito la lettera recapitata all'Urp dell'Ast fermana:

"Desidero condividere queste poche righe, a nome mio e della mia famiglia, per esprimere la nostra più sincera gratitudine e mettere in evidenza il prezioso operato dell'Hospice di Montegranaro. Alla fine dello scorso anno a mio padre è stato diagnosticato un glioblastoma, un tumore cerebrale particolarmente aggressivo. Da quel momento è iniziato un percorso durissimo fatto di speranze, interventi chirurgici, visite, ricoveri, terapie e continui cambiamenti. Purtroppo, nel giro di pochi mesi, è diventato chiaro che non c'erano più cure in grado di fermare la malattia e ci è stato proposto il trasferimento in Hospice. Devo ammettere che la nostra reazione iniziale è stata di grande paura. Come credo accada a molte famiglie, associavamo questa struttura a un luogo di cui si preferisce non parlare, quasi fosse sinonimo di resa. Oggi posso dire, con assoluta sincerità, che ci sbagliavamo.
Fin dal primo giorno siamo stati accolti con rispetto, disponibilità e una straordinaria sensibilità. Medici, infermieri e operatori socio-sanitari si sono presi cura non solo di mio padre, ma anche di noi familiari, accompagnandoci con discrezione e competenza. Desidero rivolgere un ringraziamento particolare al dr. Calogero (Gucciardino) e alla dr.ssa Barbara (Esperide) che, con grande umanità e disponibilità, hanno saputo accogliere le nostre paure e accompagnarci con una presenza costante. Per noi sono stati un punto di riferimento prezioso.
Un ringraziamento altrettanto sentito va a tutti gli infermieri e agli operatori socio-sanitari che, con grande empatia e dedizione, hanno saputo comprendere il nostro dolore e prendersi cura di mio padre con grande rispetto.
Oggi, (dopo la) sua scomparsa, ho deciso di condividere questa testimonianza perché spero possa essere utile ad altre famiglie.
Mi auguro che queste parole possano contribuire, anche solo in parte, ad abbattere quel muro di timore e diffidenza che ancora oggi molte persone provano nei confronti dell'Hospice. Noi stessi avevamo paura di quel percorso, ma abbiamo scoperto un luogo fatto di persone che con grande umanità e professionalità aiutano persone che vivono un dolore immenso. A tutto il personale dell'Hospice di Montegranaro va il nostro più sincero e profondo grazie. Con riconoscenza, ..., a nome della famiglia...".

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𝐇𝐚𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐞𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐥𝐞 𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐥𝐞 𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐞𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐭𝐨?𝑵𝑶𝑵 𝑹𝑰𝑵𝑼𝑵𝑪𝑰𝑨𝑹𝑬 𝑨𝑳𝑳𝑨 𝑻𝑼𝑨 𝑶𝑷𝑷𝑶𝑹...
12/08/2026

𝐇𝐚𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐞𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐥𝐞 𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐥𝐞 𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐞𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐭𝐨?

𝑵𝑶𝑵 𝑹𝑰𝑵𝑼𝑵𝑪𝑰𝑨𝑹𝑬 𝑨𝑳𝑳𝑨 𝑻𝑼𝑨 𝑶𝑷𝑷𝑶𝑹𝑻𝑼𝑵𝑰𝑻𝑨'

𝐿'𝐴𝑆𝑇 𝑑𝑖 𝐹𝑒𝑟𝑚𝑜 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑝𝑜𝑠𝑡𝑖 𝑣𝑎𝑐𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑛𝑒𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜 𝐿𝑎 𝑟𝑒𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝐴𝑐𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 e gli idonei non selezionati di altri enti e progetti possono candidarsi per subentrare.
✅ Un'esperienza di crescita personale e professionale
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𝐏𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐒𝐨𝐜𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨, 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐢 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐦𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟔𝑨𝒍 𝑷𝒓𝒐𝒏𝒕𝒐 𝑺𝒐𝒄𝒄𝒐𝒓𝒔𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝒐𝒔𝒑𝒆𝒅𝒂𝒍𝒆 𝑴𝒖𝒓𝒓𝒊 𝒅𝒊 𝑭𝒆𝒓𝒎𝒐 (𝒖𝒏𝒊𝒄𝒐 𝑫𝒆𝒂 𝒅𝒊 𝒑𝒓...
09/08/2026

𝐏𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐒𝐨𝐜𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨, 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐢 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐦𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟔

𝑨𝒍 𝑷𝒓𝒐𝒏𝒕𝒐 𝑺𝒐𝒄𝒄𝒐𝒓𝒔𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝒐𝒔𝒑𝒆𝒅𝒂𝒍𝒆 𝑴𝒖𝒓𝒓𝒊 𝒅𝒊 𝑭𝒆𝒓𝒎𝒐 (𝒖𝒏𝒊𝒄𝒐 𝑫𝒆𝒂 𝒅𝒊 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒐 𝒍𝒊𝒗𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒏𝒆𝒍 𝑭𝒆𝒓𝒎𝒂𝒏𝒐) 𝒅𝒊𝒎𝒊𝒏𝒖𝒊𝒔𝒄𝒐𝒏𝒐 𝒊 𝒄𝒐𝒅𝒊𝒄𝒊 𝒗𝒆𝒓𝒅𝒊 𝒆 𝒃𝒊𝒂𝒏𝒄𝒉𝒊 𝒎𝒆𝒏𝒕𝒓𝒆 𝒄𝒓𝒆𝒔𝒄𝒐𝒏𝒐 𝒊 𝒓𝒐𝒔𝒔𝒊 𝒆 𝒊 𝒈𝒊𝒂𝒍𝒍𝒊, 𝒂 𝒅𝒊𝒎𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒖𝒏𝒂 𝒄𝒓𝒆𝒔𝒄𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒂𝒑𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒂𝒕𝒆𝒛𝒛𝒂, 𝒅𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝒖𝒕𝒆𝒏𝒛𝒂, 𝒏𝒆𝒍 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒔𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒄𝒖𝒓𝒆 del reparto guidato dalla dr.ssa Tamara Mariani. - 99 per gli azzurri. Questo il dato che emerge dal confronto tra i primi sette mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo dell'anno in corso.

"I numeri e le percentuali a nostra disposizione lasciano ipotizzare che l'andamento positivo registrato nel periodo gennaio-luglio 2026, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sia riconducibile anche al potenziamento della medicina territoriale, a una responsabilizzazione dell'utenza e, dunque, a una crescente appropriatezza nel ricorso alle cure del Pronto soccorso. Evidentemente la strada intrapresa, sulla scia delle indicazioni e degli interventi della Regione Marche, è quella giusta. E su questa vogliamo continuare a lavorare per una sempre maggiore ottimizzazione del servizio" il commento del direttore generale dell'Ast Fermo, dr. Roberto Grinta, insieme alla dr.ssa Tamara Mariani, alla direzione medico-ospedaliera con il dr. Luca Polci e il dr. Fabrizio Santillo, e alla Bed Manager del Murri, dr.ssa Tania Miconi.

Partiamo con i numeri assoluti: nel periodo gennaio-luglio 2026 gli accessi totali al Pronto Soccorso sono stati 22.118 (-937 rispetto allo stesso periodo del 2025, quando sono stati 23.055) con un decremento del 4,1% e una diminuzione costante anche della media giornaliera, pari a -4,42. Si è passati infatti da una media di 108,75 a 104,33 accessi al giorno nei periodi di riferimento.

Capitolo codici. Quelli di maggiore gravità sono aumentati, sintomatico di una crescente appropriatezza del ricorso alle cure del Pronto soccorso, a cui consegue, infatti, una aumentata ospedalizzazione dei pazienti. I rossi sono passati da 721 a 810 (+89 pari al 12,3%), gli arancioni 2.642 a 3.493 (+851 pari al 32,2%). Diminuiti invece quelli di minore gravità: i verdi sono passati da 10.933 a 9.246 facendo registrare un -1.687 (pari al -15,4%) e i bianchi sono passati da 608 a 517 (-91 pari a -15%). Per chiudere il cerchio, gli azzurri: da 8.151 a 8.052 (-99 pari all'1,2%).
I ricoveri ospedalieri invece sono aumentati passando da 2.260 a 2.325 (+65 pari a un +2,9%). Quelli totali, dunque comprendendo anche ricoveri presso altre strutture, sono passati da 2.894 a 3.193 (+299 pari al 10,3%).

"Il confronto tra i primi sette mesi del 2025 e il corrispondente periodo del 2026 - aggiungono dall'Ast Fermo - evidenzia una riduzione degli accessi complessivi al Pronto Soccorso (-4,1%), accompagnata da un significativo incremento dei ricoveri totali (+10,3%), con un aumento della media giornaliera da 13,65 a 15,06 ricoveri. Il dato assume particolare rilievo se si considera il contesto organizzativo in cui è stato ottenuto. L'incremento dei ricoveri è stato possibile grazie a un'ulteriore ottimizzazione della gestione dei posti letto, coordinata dalla Bed Manager. L'analisi della casistica evidenzia inoltre un incremento dei codici a maggiore complessità, con un aumento dei codici rossi e soprattutto dei codici arancioni, a fronte di una riduzione dei codici verdi e dei codici bianchi. Diminuiti anche gli azzurri. Questa tendenza potrebbe essere correlata agli effetti della progressiva riorganizzazione e potenziamento dell'assistenza territoriale che sembra aver iniziato a intercettare una quota crescente di bisogni sanitari minori, differibili e non urgenti, che in precedenza trovavano risposta presso il Pronto Soccorso. Tale evoluzione appare coerente con gli obiettivi di integrazione ospedale-territorio e di utilizzo più appropriato dei servizi di emergenza-urgenza, contribuendo a una maggiore concentrazione dell'attività del Pronto Soccorso sui casi a più elevata complessità clinica".

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𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐈𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐮𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐬𝐭 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐫𝐦𝐨, 𝟐𝟓𝟑 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐥𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐼𝑙 𝑟𝑒𝑝𝑜𝑟𝑡 𝑑𝑒...
07/08/2026

𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐈𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐮𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐬𝐭 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐫𝐦𝐨, 𝟐𝟓𝟑 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐥𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢

𝐼𝑙 𝑟𝑒𝑝𝑜𝑟𝑡 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑠𝑐𝑜𝑙𝑎𝑠𝑡𝑖𝑐𝑜 2025/26

253 consulenze psicologiche individuali agli studenti, 166 consulenze ai docenti, 32 interventi con le classi e 36 consulenze ai genitori. Sono questi i numeri del
Centro di Informazione e Consulenza dell'Ast di Fermo per l’anno scolastico 2025/26 all’interno degli istituti scolastici. Un grande lavoro degli operatori che si è andato a sommare alle attività istituzionali che gli stessi devono garantire agli utenti del Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche, guidato dal direttore dr. Giorgio Pannelli, e ad altre attività di prevenzione di cui il servizio si occupa.

Un passo indietro. Dalla fine degli anni ’90 il Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche dell’Ast di Fermo, attraverso un gruppo di suoi operatori, formati e specializzati sui temi della prevenzione alle dipendenze patologiche, ha adottato programmi di prevenzione universale con la sempre più radicata convinzione, confermata anche dai dati di ricerca, che incidere sul tessuto sociale e culturale della comunità possa contrastare la messa in atto di comportamenti a rischio per la salute. Negli anni, il Stdp ha svolto un’azione sistematica di prevenzione a più livelli, in collaborazione anche con gli Ambiti Territoriali e il terzo settore, al fine di consolidare il coinvolgimento delle istituzioni e delle comunità locali, formare gli adulti di riferimento (insegnanti, genitori, educatori, etc.), abbassare l’età di primo intervento ai ragazzi della scuola media inferiore e ai bambini della scuola elementare con azioni basate sulle linee d’indirizzo delle buone pratiche, promuovere interventi con piani di azione integrati.

Per anni gli operatori sanitari del Stdp hanno garantito alla popolazione studentesca un servizio qualificato all’interno degli istituti scolastici, finalizzato non tanto alla presa in carico quanto all’individuazione del disagio giovanile e alla definizione di percorsi di sostegno e di accompagnamento verso anche altri servizi specialistici sanitari. L’Ast di Fermo ha garantito le attività Cic (Centri istituiti con Dpr 309/19090) con personale interno al Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche, per la realizzazione delle attività di informazione, di consulenza e di "formazione, approfondimento ed orientamento sulle tematiche di educazione alla salute e di prevenzione anche alle tossicodipendenze". Nell'ultimo anno scolastico, come negli anni precedenti, la dr.ssa Rosita Mori, dirigente psicologa dell’Stdp dell’Ast di Fermo, ha garantito il Cic a tutte le scuole ad eccezione dell’Iti che ha potuto contare sulla collaborazione del dr. Giorgio Del Papa, anche lui dirigente psicologo del Stdp. Le scuole secondarie di secondo grado che nell’anno scolastico appena concluso hanno richiesto e usufruito del servizio Cic sono state l’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Carducci-Galilei” di Fermo (2 sedi), l’Istituto Tecnico Industriale “Montani” di Fermo, l’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Carlo Urbani” di Porto Sant’Elpidio (3 sedi), il Liceo Scientifico “Temistocle Calzecchi Onesti” di Fermo e il Liceo Statale “Caro, Preziotti, Licini” di Fermo (4 sedi).

Nell’ambito del Cic sono state raggiunte, grazie alla preziosa collaborazione degli operatori di strada del Stdp Giuliano Cannella e Gianluca Ca****la, 83 classi (per un totale di 1714 alunni) con interventi di sensibilizzazione sul tabagismo (tabacco e derivati), sulle nuove dipendenze legate ad un utilizzo improprio del web e dei social network da parte dei ragazzi, sulle sostanze psicoattive e sulla dipendenza derivante dalla loro assunzione.
A consuntivo di più di 20 anni di servizio CIC e dati alla mano, si può affermare che le figure scolastiche, in particolar modo gli insegnanti, hanno acquisito sempre maggiori competenze nel mediare la domanda tra studente/famiglia ed esperto, rivolgendo a quest’ultimo richieste appropriate all’effettiva necessità d’intervento. Il professionista ha cercato di offrire consulenze e risposte con periodi di attesa adeguati, aderendo agli impegni presi e rendendosi disponibile al contatto sia telefonico che di persona a scuola.

(in foto il dr. Giorgio Pannelli e la dr.ssa Rosita Mori)

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