14/08/2026
𝐈 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐞𝐧𝐜𝐨𝐦𝐢 𝐚𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐬𝐭 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐫𝐦𝐨
𝑳𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒏𝒈𝒓𝒂𝒛𝒊𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒂𝒊 𝒓𝒆𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝑴𝒆𝒅𝒊𝒄𝒊𝒏𝒂 𝑰𝒏𝒕𝒆𝒓𝒏𝒂, 𝑷𝒂𝒕𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒂 𝑪𝒍𝒊𝒏𝒊𝒄𝒂, 𝑶𝒏𝒄𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒂 (𝑯𝒐𝒔𝒑𝒊𝒄𝒆 𝒅𝒊 𝑴𝒐𝒏𝒕𝒆𝒈𝒓𝒂𝒏𝒂𝒓𝒐) 𝒆 𝑴𝒆𝒅𝒊𝒄𝒊𝒏𝒂 𝑭𝒊𝒔𝒊𝒄𝒂 𝒆 𝑹𝒊𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆
"Volevo ringraziare, per la gentilezza, disponibilità e correttezza professionale, sia la dottoressa Dina Martufi che l'operatore Urp Marco Minetti".
Poche righe quelle riportate nell'ultimo encomio ricevuto dall'Urp dell'Ast di Fermo ma che sintetizzano lo spirito con cui quotidianamente il personale dell'Azienda sanitaria territoriale di Fermo espleta i propri compiti nell'assistenza, a 360 gradi, all'utenza. In questo caso specifico, giunto all'Urp lo scorso 5 agosto, l'elogio è riferito al reparto di Fisiatria (Medicina Fisica e Riabilitazione) guidato dal direttore f.f. dr.ssa Maria Menichetti, e all'Ufficio Relazioni con il Pubblico, diretto dal dr. Paolo Bottazzi.
"La gentilezza, la disponibilità e la correttezza professionale - le dichiarazioni del direttore generale dell'Ast Fermo, dr. Roberto Grinta - rappresentano valori fondamentali nel rapporto con i cittadini e sono parte integrante della qualità dei servizi sanitari. Un ringraziamento va anche al cittadino che ha voluto dedicare l'encomio per segnalare positivamente l’operato dei nostri professionisti: questi gesti sono importanti perché testimoniano come competenza e attenzione alla persona vengano riconosciute e apprezzate. È anche attraverso queste testimonianze che si rafforza il senso di appartenenza e di servizio della nostra Azienda".
Altri encomi ai professionisti dell'Ast di Fermo. In un caso la lettera è del figlio di una paziente che intende ringraziare il reparto di Medicina Interna dell'ospedale Murri di Fermo, guidato dal direttore dr. Stefano Angelici, e quello della Patologia Clinica guidato dal direttore f.f. dr.ssa Emanuela Moriconi. "Ennesima testimonianza della validità professionale e umana dei nostri sanitari che si confermano il primo caposaldo della sanità pubblica - le parole del direttore generale Ast Fermo, dr. Roberto Grinta che ringrazia il familiare della donna - per le sue parole di stima che gratificano i sanitari nel loro assiduo e meticoloso lavoro di ogni giorno, pronunciate oltretutto in un momento di grande difficoltà"
Di seguito la lettera del paziente: "Lettera di ringraziamento e formale elogio per l’eccellenza assistenziale e l’umanità del personale sanitario.
Gentilissimi, desidero affidare a queste righe la mia più profonda gratitudine e un sincero elogio per l’assistenza e le cure prestate a mia madre, paziente oncologica. In un percorso doloroso e complesso come quello della malattia, abbiamo trovato non solo risposte cliniche di altissimo livello, ma una straordinaria rete di accoglienza e umanità. Un ringraziamento speciale va al Dr. Stefano Angelici, primario della Medicina di Fermo. Sotto la sua guida, il Day Service Ematologico si è dimostrato un modello di efficienza organizzativa e, soprattutto, di profonda empatia. Rivolgo il mio encomio a lui e a tutto il suo eccezionale team di medici, infermieri e Oss: la professionalità, la delicatezza e l'attenzione costante che dedicano quotidianamente ai pazienti e ai loro familiari sono una luce nel momento del bisogno. Desidero inoltre lodare la perfetta integrazione collaborativa con il reparto di Ematologia dell’Ospedale Regionale, una sinergia fondamentale che garantisce continuità terapeutica e sicurezza, evitando ai pazienti gravosi disagi logistici.
Esprimo la medesima e profonda gratitudine alla dott.ssa Emanuela Moriconi,al Laboratorio Analisi di Fermo, e a tutta la sua équipe. In diverse occasioni, la tempestività e la precisione del laboratorio si sono rivelate cruciali: la lodevole prassi di provvedere a immediate comunicazioni telefoniche in caso di urgenze laboratoristiche rappresenta un servizio salvavita, che trasmette ai familiari una preziosa percezione di costante monitoraggio e tutela. Desidero infine estendere questo elogio alla Direzione Sanitaria, per aver saputo orchestrare e sostenere una rete di servizi così efficiente. Il lavoro, la dedizione e l’impegno empatico di tutti gli attori coinvolti testimoniano concretamente come, anche nelle difficoltà del sistema sanitario attuale, sia possibile realizzare una Sanità di assoluta eccellenza, dove il malato è prima di tutto una persona.
A tutti Voi va il ringraziamento più autentico da parte mia e della mia famiglia.
Con profonda stima e riconoscenza"
Un altro encomio ai professionisti della Ast di Fermo è arrivato direttamente all'assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro. E il destinatario delle parole di apprezzamento, stima e gratitudine è, anche in questo caso, il reparto della Medicina Interna, guidato dal dr. Stefano Angelici.
"I nostri sanitari sono professionisti che ogni giorno lavorano in silenzio, con grande dedizione ed spirito abnegazione - l'inciso del direttore generale Ast Fermo, dr. Roberto Grinta - sono loro i pilastri della sanità pubblica, sono loro che meritano la gratitudine di tutti noi. E certamente anche elogi e attenzioni. L'Azienda sanitaria non smetterà mai di riconoscerne il valore e di fare tutto quanto è nelle proprie capacità per valorizzarne al meglio l'impegno e la professione. Non posso ovviamente non ringraziare la donna che ha speso parole di stima nei loro confronti, un gesto mai scontato ma dall'immenso valore per chi è ogni giorno al servizio della collettività".
Di seguito il testo della mail inviata all'Assessore regionale, Paolo Calcinaro: "Egregio Assessore, mi permetto di scriverle per segnalarle l'efficienza riscontrata al reparto Medicina 1 del Murri di Fermo. Il mio compagno è stato ricoverato (di recente, per oltre un mese) in questa struttura ospedaliera; dopo aver trascorso una settimana al reparto di Cardiologia, per effettuare una coronarografia, è stato trasferito per complicanze emolitiche al reparto di Medicina 1. Purtroppo soffre di una rara patologia emolitica autoimmune che seppur tenuta a bada, si è improvvisamente manifestata in modo aggressivo. Ciò che ho notato in questo reparto, per la verità non molto citato nonostante la professionalità dei suoi operatori, sono la disponibilità, l'attenzione al paziente e la collaborazione tra gli operatori medici e paramedici.
Al di là della professionalità dei medici, non sempre scontata nelle strutture ospedaliere, quello che mi preme sottolineare è il prezioso lavoro di tutto il personale infermieristico e degli operatori socio-sanitari. Per tutto il tempo del "nostro" soggiorno non ci siamo mai sentiti soli. La presenza di personale preparato e di molti giovani innamorati del loro lavoro, ha fatto la differenza. Per questo vorrei farne menzione, nominandoli singolarmente, affinché lei sappia che la sanità marchigiana ha eccellenze anche tra gli operatori silenziosi ed instancabili, che mai vengono nominati negli articoli di giornale. So che lei, assessore, tiene molto alla collaborazione tra strutture ospedaliere. Beh, le confermo con gratitudine che i medici che si sono interessati al nostro caso, hanno sempre operato in sinergia con professionisti di Ancona, Macerata, Civitanova condividendo e lavorando insieme per rassicurarci, aiutandoci ad affrontare la lunga degenza nel modo più sereno. Il fare e l'ascolto sono stati la loro guida e la nostra serenità. Per questo trovo opportuno nominarle tutti i medici del reparto guidati dal dottor Angelici. Ringrazio sinceramente le dottoresse Bitti, Garofalo, Moriconi, Pingiotti, Postacchini, Smerilli, Stoppo ed in particolare il dottor Martino che, insieme al primario dottor Angelici, ha preso a cuore la nostra situazione con presenza e dedizione.
Le porgo i miei saluti, assessore, scusandomi se concluderò la mia lettera con il lungo elenco degli operatori, ma come figlia di medico mi affido alla sanità e credo che essi siano preziosa speranza per tutti noi. Coordinatore infermieristico: Luca Mastroiani. Infermieri: Ferramondo Paolo, Grande Rosario, Marinozzi Monica, Papili Vanessa, Piattoni Marco, Placchino Davide, Rettini Lara, Reucci Maria Rossella. Personale socio-sanitario: Cantoni Antonio, Codin Dana, D'Atri Enrico, Pallotta Francesca, Senzacqua Maria Paola, Tomassini Giulio. Ringraziando per l'attenzione e certa, come lei, che il fare mostri sempre l'essere".
"Ricevere encomi da pazienti e loro familiari è sempre gratificante per noi e per i nostri eccellenti professionisti. Ma quando l'elogio arriva dai familiari di una persona compianta, assume un valore inestimabilmente prezioso per la nostra Azienda". Con queste parole, invece, il direttore generale dell'Ast Fermo, dr. Roberto Grinta, ha accolto l'attestato di stima del figlio di un paziente ricoverato all'Hospice di Montegranaro e, purtroppo, spirato di recente. "Trovare parole di ringraziamento e stima in momenti e fasi della vita in cui si è investiti da un dolore così grande come quello di un lutto è, sì, specchio di una grande forza ma al contempo è la riprova del grande spessore umano e professionale dei nostri sanitari e dell'importanza che nel tessuto sanitario locale riveste una struttura come l'Hospice di Montegranaro (in capo al direttore dell'Oncologia dell'Ast, dr. Renato Bisonni), virtuoso esempio della mission della nostra Ast sia per una sempre più sensibile e attenta umanizzazione delle cure per i nostri pazienti che per le premure che i loro familiari meritano".
Di seguito la lettera recapitata all'Urp dell'Ast fermana:
"Desidero condividere queste poche righe, a nome mio e della mia famiglia, per esprimere la nostra più sincera gratitudine e mettere in evidenza il prezioso operato dell'Hospice di Montegranaro. Alla fine dello scorso anno a mio padre è stato diagnosticato un glioblastoma, un tumore cerebrale particolarmente aggressivo. Da quel momento è iniziato un percorso durissimo fatto di speranze, interventi chirurgici, visite, ricoveri, terapie e continui cambiamenti. Purtroppo, nel giro di pochi mesi, è diventato chiaro che non c'erano più cure in grado di fermare la malattia e ci è stato proposto il trasferimento in Hospice. Devo ammettere che la nostra reazione iniziale è stata di grande paura. Come credo accada a molte famiglie, associavamo questa struttura a un luogo di cui si preferisce non parlare, quasi fosse sinonimo di resa. Oggi posso dire, con assoluta sincerità, che ci sbagliavamo.
Fin dal primo giorno siamo stati accolti con rispetto, disponibilità e una straordinaria sensibilità. Medici, infermieri e operatori socio-sanitari si sono presi cura non solo di mio padre, ma anche di noi familiari, accompagnandoci con discrezione e competenza. Desidero rivolgere un ringraziamento particolare al dr. Calogero (Gucciardino) e alla dr.ssa Barbara (Esperide) che, con grande umanità e disponibilità, hanno saputo accogliere le nostre paure e accompagnarci con una presenza costante. Per noi sono stati un punto di riferimento prezioso.
Un ringraziamento altrettanto sentito va a tutti gli infermieri e agli operatori socio-sanitari che, con grande empatia e dedizione, hanno saputo comprendere il nostro dolore e prendersi cura di mio padre con grande rispetto.
Oggi, (dopo la) sua scomparsa, ho deciso di condividere questa testimonianza perché spero possa essere utile ad altre famiglie.
Mi auguro che queste parole possano contribuire, anche solo in parte, ad abbattere quel muro di timore e diffidenza che ancora oggi molte persone provano nei confronti dell'Hospice. Noi stessi avevamo paura di quel percorso, ma abbiamo scoperto un luogo fatto di persone che con grande umanità e professionalità aiutano persone che vivono un dolore immenso. A tutto il personale dell'Hospice di Montegranaro va il nostro più sincero e profondo grazie. Con riconoscenza, ..., a nome della famiglia...".
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