31/08/2026
Celebriamo oggi, 31 agosto 2026, il 119esimo anniversario della nascita di un uomo considerato, in maniera unanime, uno dei padri fondatori dell’Europa unita: una realtà, fino agli inizi del secolo scorso, esistente solo nell’immaginazione e nelle virtuose visioni di grandi uomini come *Altiero Spinelli*
Spinelli ha partecipato attivamente al processo di unificazione europea avviato dopo la seconda guerra mondiale, la sua partecipazione alla resistenza antifascista gli è valsa dieci anni di carcere e sei anni di confino sull’isola di Ventotene sotto il regime di Mussolini. È durante l’esilio che Spinelli ha maturato la sua visione di un’Europa libera e unita esposta nel Manifesto di Ventotene.
Nel 1943 fu fondatore del Movimento Federalista Europeo, di fronte a quella che era stata la catastrofe europea, Spinelli aveva maturato la convinzione che solo un'organizzazione federale avrebbe potuto farla rientrare da protagonista nel quadro internazionale.
Per servire tale convinzione, Spinelli non fondò un partito, bensì un movimento trasversale ai partiti politici. Grazie alla sua visione lucida delle potenzialità dell’Europa, ha svolto un ruolo fondamentale nel processo di integrazione europea e per il consolidamento dei Trattati negli anni Ottanta e Novanta.
Vogliamo ricordarlo oggi, nel giorno della sua nascita, con l'ultime frasi del Manifesto di Ventotene:
"Oggi è il momento in cui bisogna saper gettare via vecchi fardelli divenuti ingombranti, tenersi pronti al nuovo che sopraggiunge così diverso da tutto quello che si era immaginato, scartare gli inetti fra i vecchi e suscitare nuove energie tra i giovani. Oggi si cercano e si incontrano, cominciando a tessere la trama del futuro, coloro che hanno scorto i motivi dell'attuale crisi della civiltà europea, e che perciò raccolgono l'eredità di tutti i movimenti di elevazione dell'umanità, naufragati per incomprensione del fine da raggiungere o dei mezzi come raggiungerlo.
La via da percorrere non è facile né sicura, ma deve essere percorsa e lo sarà."