08/06/2026
Un viaggio straordinario oltre i confini della lingua e della fantasia. Questo hanno vissuto gli spettatori che hanno assistito allo spettacolo teatrale in lingua sp****la, messo in scena dagli alunni della scuola secondaria di primo grado. Il tema centrale dell'evento è stato il viaggio, inteso non solo come spostamento fisico, ma come percorso di crescita personale, scoperta e apertura verso l'altro.
L'intero progetto, finanziato con fondi PN 2020/2027, è nato dalla sinergia e dal grande lavoro di squadra tra la docente madrelingua Javiera Castro Aste, che ha curato l'adattamento linguistico e la pronuncia, e la docente curriculare di spagnolo Maria Cristina Alberti, tutor che ha guidato gli studenti nella comprensione profonda dei testi e nella gestione della messinscena.
Gli alunni hanno saputo intrecciare con maestria tre opere fondamentali della letteratura e della cultura internazionale, portando sul palco tre diverse sfumature del concetto di "partenza":
- Il Mago di Oz (El Mago de Oz): Il viaggio fantastico e simbolico di Dorothy e dei suoi compagni. Attraverso questa storia, i ragazzi hanno interpretato la ricerca delle proprie virtù (il coraggio, il cuore, l'intelligenza) e la profonda riscoperta del valore di "casa".
- Don Chisciotte della Mancia (Don Quijote de la Mancha): Il viaggio ideale e visionario per eccellenza. Gli studenti hanno vestito i panni del celebre cavaliere di Cervantes, mostrando come il viaggio sia anche inseguimento dei propri sogni, lotta contro i "mulini a vento" della vita e coraggiosa follia.
- La poesia Viajar (Gabriel García Márquez): Il momento più lirico ed emozionante dello spettacolo. I versi della celebre poesia hanno fatto da filo conduttore, ricordando a tutti che "Viajar es vestirse de loco / es decir 'no me importa' / es querer regresar". Una riflessione profonda su come ogni partenza ci trasformi per sempre.
Lo spettacolo ha dimostrato come la lingua sp****la possa diventare uno strumento vivo di comunicazione ed espressione artistica. Salire sul palco e recitare in una lingua straniera ha permesso agli alunni di sconfiggere la timidezza, migliorare la fluidità orale e lavorare in gruppo per un obiettivo comune.