Archivio di Stato di Ferrara

Archivio di Stato di Ferrara L'Archivio di Stato di Ferrara è un ufficio periferico del Ministero della Cultura.

L’Istituto ha compiti di conservazione, tutela e valorizzazione del patrimonio archivistico e documentario conservato, che persegue principalmente attraverso azioni di sorveglianza, acquisizione tramite versamento, ordinamento e inventariazione della documentazione, organizzazione di mostre, eventi e attività didattiche. La documentazione conservata nell’Istituto proviene principalmente da uffici

periferici dello Stato o enti pubblici con sede nella provincia di Ferrara. Parte importante è inoltre costituita da archivi pervenuti tramite acquisto, deposito o donazione e appartenenti a persone, famiglie e associazioni private. L'Archivio è liberamente accessibile al pubblico per la consultazione a fini di studio o amministrativi. Per maggiori informazioni si può visitare il sito: http://archiviodistatoferrara.beniculturali.it

📣📣📣 Dopo una lunga ma proficua “pausa estiva” siamo lieti di condividere con voi un piccolo ma indispensabile traguardo ...
31/08/2026

📣📣📣 Dopo una lunga ma proficua “pausa estiva” siamo lieti di condividere con voi un piccolo ma indispensabile traguardo che confidiamo essere il primo di una lunga serie!

♿️ Grazie ai lavori realizzati in ottemperanza del D. D. n. 534 del 19 maggio 2022 - Piano strategico per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche - anche la nostra sede è stata interessata da vari interventi finalizzati a garantire il pieno accesso e la piena fruizione dei locali del nostro istituto anche alle persone con disabilità.

🥵 Le principali operazioni (nonostante le temperature proibitive dell’estate che sta per terminare) hanno riguardato l’adeguamento dei due servizi igienici 🚾 situati nell’ala Coramari, il ripristino del piazzale esterno mediante rifacimento del manto in asfalto e la realizzazione di un nuovo ingresso pedonale da via del Pozzo con percorso privo di barriere architettoniche🆕.

A tutto il personale, interno ed esterno, in particolare a quello direttamente coinvolto nelle fasi operative più “calde” ⛑️🛠️ va il nostro sincero ringraziamento.🙏
Un grazie anche a voi utenti, che avete atteso pazientemente la riapertura. 🙏

💪 E dunque..."Settembre, andiamo" (come disse 🖊): verso nuove ricerche!

🫵🫵🫵 Vi aspettiamo in AS-Fe con i consueti orari di apertura al pubblico!

📣📣📣 Si informa la gentile utenza che a partire da lunedì 10 agosto la sede dell’Archivio di Stato di Ferrara riaprirà al...
07/08/2026

📣📣📣 Si informa la gentile utenza che a partire da lunedì 10 agosto la sede dell’Archivio di Stato di Ferrara riaprirà al pubblico.

Come di consueto si consiglia la prenotazione del posto in sala studio e dei pezzi archivistici che si desidera consultare scrivendo alla casella di posta [email protected]

Vi aspettiamo!

📌 Si avvisa l'utenza che i lavori di eliminazione delle barriere architettoniche previsti dal PNRR proseguono fino a dat...
01/07/2026

📌 Si avvisa l'utenza che i lavori di eliminazione delle barriere architettoniche previsti dal PNRR proseguono fino a data da destinarsi.

🚫 Permane dunque la chiusura al pubblico della sede e della sala studio fino a nuova comunicazione.

✍ Rimangono invece attive le richieste di ricerca per corrispondenza pervenute a mezzo mail presso la casella di posta istituzionale al seguente indirizzo: [email protected]

Ci scusiamo per il disagio.

AVVISO DI CHIUSURA TEMPORANEA DELL’ISTITUTO 📅 Si avvisa l’utenza che a partire da lunedì 18 maggio p.v. la sede dell’Arc...
13/05/2026

AVVISO DI CHIUSURA TEMPORANEA DELL’ISTITUTO

📅 Si avvisa l’utenza che a partire da lunedì 18 maggio p.v. la sede dell’Archivio di Stato di Ferrara rimarrà chiusa al pubblico per consentire l’esecuzione dei lavori di eliminazione delle barriere architettoniche previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

📌 La riapertura al pubblico, programmata per il mese di luglio, avverrà previa comunicazione all’utenza sui nostri canali social e sul sito istituzionale.

📧 Durante il periodo sopraindicato non sarà possibile la consultazione di documenti ma rimarranno attive le richieste di ricerca per corrispondenza pervenute alla casella di PEO
[email protected]

Si ringrazia per l'attenzione.

Settant’anni fa veniva inaugurato l’Archivio di Stato di Ferrara. La volontà di far nascere anche nella nostra città que...
12/05/2026

Settant’anni fa veniva inaugurato l’Archivio di Stato di Ferrara. La volontà di far nascere anche nella nostra città quella che allora era denominata “sezione di Archivio di Stato”, di cui più volte, già dalla fine Ottocento, era stata ipotizzata e tentata una apertura, era stata formalizzata con un Decreto del Ministero dell’Interno del 15 novembre 1955, «considerato che l'Amministrazione provinciale di Ferrara – si legge nell’articolo 1 - ha approntato i locali e le attrezzature necessarie per il funzionamento della sezione di Archivio di Stato e che ha stanziato in bilancio una congrua somma per le spese occorrenti».

Il principale ostacolo per la nascita anche a Ferrara di un Archivio di Stato fu, da sempre, l’individuazione di una sede: a cavallo tra Otto e Novecento, Carlo Malagola, archivista che allora dirigeva l’istituto veneziano, incaricato dal Ministero di censire i fondi archivistici che sarebbero entrati a far parte del patrimonio e di individuare una possibile sede per l’archivio ferrarese, dopo una attenta valutazione di quegli edifici che avrebbero potuto ospitare le carte, scelse l’ex convento delle Sagramentine di S. Giovanni della Croce o di S. Monica di via Montebello 44, inserendo nella propria relazione finale una copia della pianta dell’edificio sulla quale dispose, ambiente per ambiente, ogni fondo archivistico. L’acquisizione dell’immobile dal Demanio non venne però mai formalizzata.

Un nuovo tentativo venne fatto nel 1939 sulla base della legge n. 2006 di quello stesso anno, ma l’entrata in guerra dell’Italia e l’ennesima indecisione su quella che avrebbe dovuto essere la sede, ovvero Casa di Stella dei Tolomei, fecero nuovamente arenare l’iniziativa.

Si arrivò quindi al 1956 quando poche carte entrarono inizialmente in palazzo Trotti-Borghi di Corso della Giovecca 146, seguite negli anni dal versamento di decine di preziosi fondi archivistici (notarile, periti agrimensori, Luogo Pio degli Esposti, Prefettura, Questura) e dall’acquisto di altri (famiglia Bentivoglio D'Aragona, collezione Sautto, raccolta Pocaterra).

🐣Avete già scartato l’ ? ?? 🐥Noi si! Avevamo fretta di condividere con voi la nostra fantastica   ! 🤩🤩🤩 ✨ Si tratta di 4...
03/04/2026

🐣Avete già scartato l’ ? ?? 🐥

Noi si!

Avevamo fretta di condividere con voi la nostra fantastica ! 🤩🤩🤩

✨ Si tratta di 470 positivi in bianco e nero in formato 18x24 che ritraggono vari paesaggi e località della provincia ferrarese sul finire degli anni ’70 del secolo scorso.

📷 Le foto, dono prezioso dell’architetto Roberto Fr**na, costituiscono solo una minima parte della vastissima produzione del maestro Paolo Monti, figura di riferimento della fotografia italiana del secondo dopoguerra il cui archivio è stato acquisito integralmente dalla fondazione Biblioteca europea di informazione e cultura nel 2008.

🎞 Ossolano, classe 1908, dopo un inizio di carriera come dirigente industriale nel 1947 è tra i fondatori, non ancora professionista, del circolo “la Gondola” a Venezia, che formerà elementi di spicco della fotografia neorealista italiana quali , e , da poco scomparso.

🧩 Venezia costituisce però solo una prima, determinante tappa del suo percorso multiforme che lo vedrà, dagli anni ’50 in poi grazie anche all’esperienza da fotografo della X milanese accostarsi alle pratiche artistiche del suo tempo in una costante sperimentazione nei più disparati ambiti.

📌 Dalla ritrattistica alla fotografia di architettura e design ai celebri , richiamo diretto alla pittura contemporanea, la sua produzione è talmente sconfinata e le sue collaborazioni innumerevoli che sarebbe riduttivo e forse un poco anche irriverente azzardarne una sintesi in poche righe.

✏ Tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70 intraprende una serie di campagne di rilevamento fotografico della regione su commissione del nascente Istituto dei Beni Artistici, Culturali e Naturali (IBC) al fine di documentare scrupolosamente lo stato dei centri storici e del paesaggio nell’Italia dei piani regolatori successivi al boom economico.

🙏 E’ al periodo dei censimenti fotografici che risale la sua collaborazione con l’architetto Roberto Fr**na, a cui va il nostro sentito ringraziamento, e in particolare alla fase dei rilevamenti propedeutici alla stesura dei piani regolatori di alcune aree del ferrarese.

🏞 Gli esemplari confluiti nel nostro archivio che ritraggono varie località della provincia, tuttora in fase di inventariazione, costituiscono una preziosa testimonianza del tracciato di Paolo Monti, che con il suo sguardo innovativo ridisegna la relazione tra elemento urbano e ambiente circostante ridefinendo il concetto di patrimonio culturale e paesaggistico nella sua organicità.

Indirizzo

Corso Della Giovecca 146
Ferrara
44121

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 15:30
Martedì 08:00 - 15:30
Mercoledì 08:00 - 15:30
Giovedì 08:00 - 15:30
Venerdì 08:00 - 15:30

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