Green Solutions & Energy

Green Solutions & Energy IMPIANTI FOTOVOLTAICI CONNESSI IN RETE E SISTEMI STAND-ALONE/ AGENZIA EDISON LUCE&GAS

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In natura nulla i crea, nulla si distrugge tutto si trasforma...

17/12/2014

Detrazioni fiscali 2015: in discussione alla camera la proroga degli incentivi anche per il 2015.

http://www.governo.it/GovernoInforma/documenti/legge_stabilita_2015/allegati/ARTICOLATO.pdf

POMPE DI CALORE MAXA MADE IN ITALY!!Un esempio è il CALIDO: uno dei sistemi più economici per riscaldare l'acqua per uso...
17/12/2014

POMPE DI CALORE MAXA MADE IN ITALY!!

Un esempio è il CALIDO: uno dei sistemi più economici per riscaldare l'acqua per uso familiare ed industriali utilizzando l'energia rinnovabile proveniente dall'aria.
Efficienza fino a 3-4 volte superiore rispetto alle caldaie a gas convenzionali.
Per maggiori informazioni: http://gseco.it/portfolio/klassika/

LE ULTIME PENSILINE FOTOVOLTAICHE IPARK DA NOI REALIZZATESi tratta di un prodotto innovativo realizzato completamente in...
11/12/2014

LE ULTIME PENSILINE FOTOVOLTAICHE IPARK DA NOI REALIZZATE
Si tratta di un prodotto innovativo realizzato completamente in acciaio e progettato per produrre energia elettrica con gli elevati standard, offre anche protezione dal sole, dal vento e dalla neve. IPARK GSECO è facile da installare, robusto ed ha un design che si sposa con le esigenze del mercato residenziale.

http://gseco.it/portfolio/pensilina-solare-ipark/

Nuova BMW Elettrica
07/05/2014

Nuova BMW Elettrica

30/04/2014
IMPERDIBILE!!!!!!!!!!!!!!!!!
30/04/2014

IMPERDIBILE!!!!!!!!!!!!!!!!!

27/09/2013

"Lo spreco è peggiore della perdita. Presto arriverà il momento in cui ogni persona che vanti una qualche abilità terrà sempre dinanzi agli occhi il problema dello spreco: la parsimonia ha un campo d'azione illimitato." T.A.Edison

31/05/2013

Great news!!!!

Cdm, bonus energetico al 65%!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Via libera definitivo del Consiglio dei ministri al decreto che proroga di sei mesi (al 31 dicembre 2013) il bonus fiscale per l'efficienza energetica degli edifici e quello sulle ristrutturazioni edilizie in scadenza a fine giugno. La percentuale dell'ecobonus, spiega un comunicato prodotto al termine del vertice dell'esecutivo, sale dal 55% al 65% (inclusi mobili fissi e cucine). L'ecobonus al 65% sarà concentrato sugli «interventi strutturali sull'involucro edilizio, maggiormente idonei a ridurre stabilmente il fabbisogno di energia».
Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/PjDo7

Il must have dell'estate: il mio impianto fotovoltaico ...
20/05/2013

Il must have dell'estate: il mio impianto fotovoltaico ...

24/04/2013

Il fotovoltaico 'senza incentivi' sarà un boom e farà molto male alle utility (6 marzo 2013)

Quei 50 miliardi che le rinnovabili farebbero guadagnare all'Italia
Dal 2008 al 2030 le energie rinnovabili potranno far guadagnare al sistema Paese fino a 49 miliardi di euro. Tra i benefici le ricadute sull'occupazione e sul Pil, il risparmio su combustibili fossili ed emissioni e l'effetto di riduzione dei prezzi dell'elettricità. Nel solo 2012 tagliando il PUN nelle ore diurne, ci hanno fatto risparmiare 1,4 miliardi di euro.

E' questo probabilmente il dato più significativo contenuto nel RAPPORTO IREX 2013 di Althesys, presentato questa mattina nella sede dell GSE a Roma.

Il rapporto da un'interessante fotografia dell'industria italiana delle rinnovabili e di come sta cambiando. Il forte calo dei costi delle tecnologie (-30% in un anno per i moduli FV), non è però accompagnato da un analogo calo delle spese burocratiche, mentre il taglio degli incentivi si fa sentire duramente non solo nel mercato italiano ma anche in Europa e il costo dei capitali sta diventando determinante. Ciononostante nel 2012 le aziende italiane delle rinnovabili hanno mosso 10,1 miliardi di euro, con sempre più investimenti all'estero e un aumento della concentrazione. Ma quello che più ci interessa del report è la valutazione dei costi-benefici che le energie pulite comportano per l'Italia.

La cost-benefit analysis di Althesys è costruita comparando due scenari: da un lato l’effettivo mix di fonti dal 2008 e la sua prevedibile evoluzione al 2030, dall’altro una situazione ipotetica in cui la produzione elettrica è solo realizzata con fonti fossili. Nel valutare l'evoluzione delle rinnovabili poi si considerano altri due percorsi possibili: uno Business as Usual assume che si raggiunga al 2020 una copertura del 35% dei consumi elettrici tramite rinnovabili e 42% al 2030; l'altro definito Accelerated Deployment Policy, ipotizza che invece si arrivi al 38% al 2020 e al 45% al 2030. Risultato: nel primo caso le energie pulite darebbero un beneficio netto di 18,7 miliardi, nel secondo il vantaggio netto per il Paese arriverebbe a 49 miliardi di euro.

Tra le principali voci di beneficio del bilancio, invece, vi sono le ricadute occupazionali lungo tutte le diverse fasi della filiera. Gli occupati incrementali nelle rinnovabili italiane, cioè solo i posti di lavoro che non esisterebbero in assenza di rinnovabili, dalla fabbricazione di impianti e componenti fino all’O&M, sarebbero tra i 45.000 e i 60.000 al 2030. I benefici valutati lungo tutta la vita utile degli impianti sono compresi tra gli 85 e i 96,6 miliardi di €. Le ricadute sul PIL che considerano il valore aggiunto generato dall’indotto, al netto di quanto spetta agli occupati diretti, porterebbero invece i benefici tra i 28 e 33 miliardi.

C'è poi il risparmio nell'import di fonti fossili e la riduzione del fuel risk: tra 8 e 10 miliardi di euro anche se, avvertono gli autori, le ricadute sul sistema potrebbero essere anche maggiori, soprattutto in situazioni di tensione sui prezzi dei combustibili.

La voce di beneficio che, rispetto alle precedenti edizioni dell'analisi Althesys, ha subito la maggiore variazione è quella relativa alla riduzione delle emissioni di CO2. Il beneficio economico è stato rivisto al ribasso dato il crollo del prezzo della CO2, sceso del 43% nel 2012. Nel 2030 dunque le emissioni di CO2 evitate grazie alle rinnovabili, tra i 68 e gli 83 milioni di tonnellate, avranno un valore tra i 2,9 e i 3,6, a cui vanno aggiunti tra i 2,8 e i 3,4 miliardi di euro per evitate emissioni di NOx e SO2.

Infine, l'ultima voce appartenente ai beneficio anche se poco considerata è molto consistente: il risparmio che le rinnovabili provocano sui prezzi dell'elettricità, il cui valore cumulato al 2030 è compreso tra i 41 e i 47 miliardi. Questa voce è quella che è più aumentata di peso rispetto all'analisi dell'anno scorso e che sarà sempre più importante con la maggiore penetrazione delle rinnovabili sul mercato elettrico.

Come sappiamo, infatti, l'energia a costo marginale nullo immessa sul mercato dalle rinnovabili taglia il prezzo dell'elettricità in Borsa nelle ore del picco di domanda diurna, quando produce il fotovoltaico, il cosiddetto effetto peak-shaving. Nel 2012 la differenza tra il PUN nelle ore di picco in cui è immessa in rete l’energia prodotta dagli impianti FV e il PUN delle ore di picco non solari è variata, in base al livello della domanda, tra gli 8 e i 42 €/MWh, contro i 2-14 €/MWh dell’anno precedente (vedi grafico sotto). Ciò ha permesso un risparmio stimabile in quasi 1,42 miliardi di euro nel 2012, contro i 396 milioni del 2011.

Indirizzo

Via G. Garibaldi N. 120
Ferrara
44121

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