Terre del Po di Primaro è nata il 2 Gennaio 2015 per proteggere e valorizzare il territorio attraversato dal Po di Primaro dal punto di vista paesaggistico, geografico e culturale, sviluppando strumenti sostenibili di promozione turistica ed economica. La mappa è un documento scaturito da un processo di partecipazione cittadina promosso dal Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara (storianatural
e.comune.fe.it) con la collaborazione dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Ferrara. Il processo si è svolto nel periodo fra Marzo 2012 e Giugno 2014. L'Associazione, fondata dai Cittadini che hanno attivamente partecipato alla costruzione della mappa, è nata ufficialmente il 2 gennaio 2015. Il Po di Primaro è quel che rimane di uno dei più grandi rami fluviali del Delta del Po. Sicuramente per secoli ha avuto una grandissima importanza per il trasporto di merci e persone fra la costa adriatica e l'interno della Pianura Padana. Se Ferrara riuscì nel Medioevo a diventare un certo di notevole importanza strategica fu proprio perché, essendo nata nel punto in cui il Po principale si biforcava in Po di Primaro e Po di Volano, poté sfruttare le vie d'acqua per i traffici commerciali. A partire dal XII secolo, il Primaro, a seguito di complesse vicende idrogeologiche e in conseguenza di numerosi interventi umani, perse gradualmente la navigabilità. Ora è un "ramo morto" del delta ma, fino almeno agli anni '60 del XX secolo, veniva ancora utilizzato per il trasporto di merci (barbabietole) dalle campagne circostanti fino agli zuccherifici di Ferrara città. Attualmente, è preziosa fonte di approvvigionamento idrico in estate e importante sistema di raccolta delle acque meteoriche di sgronda dai terreni in inverno. La mappa di comunità del Po di Primaro ha voluto ricostruire un paesaggio non solo geografico ma anche culturale attraverso la descrizione dei luoghi che viene fatta dai cittadini che vivono nei numerosi centri lungo le sponde del fiume. E' una sorta di inventario dell'immenso patrimonio naturale, storico, tradizionale, folcloristico, monumentale, paesaggistico custodito in quei luoghi, ai fini della sua conservazione e della sua trasmissione alle generazioni future. Dalla mappa stanno nascendo strumenti sostenibili di promozione turistica ed economica del territorio attraversato dal fiume.