Potere al Popolo Ferrara

Potere al Popolo Ferrara "Democrazia" vuol dire che il potere sta nelle mani del popolo. Oggi non è così, noi non decidiamo

CARICATO IL CORTEO DEGLI STUDENTI A ROMA!Poco fa un gruppo di studenti si è mosso in corteo a Roma per ricordare e denun...
23/01/2022

CARICATO IL CORTEO DEGLI STUDENTI A ROMA!

Poco fa un gruppo di studenti si è mosso in corteo a Roma per ricordare e denunciare la morte di Lorenzo, giovane diciottenne morto schiacciato da una trave mentre faceva l'ultimo giorno di alternanza scuola lavoro in fabbrica.
La polizia ha caricato i ragazzi all'altezza del Pantheon, alcuni sono rimasti feriti, ma il corteo si è poi ricompattato arrivando fin sotto al Ministero dell'istruzione!

Solidarietà alle studentesse e agli studenti caricati e pieno sostegno alla loro battaglia: abolire l'alternanza scuola lavoro!

29/11/2021

🔴 NO A DRAGHI PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: FERMIAMO LA DERIVA AUTORITARIA!
https://poterealpopolo.org/no-a-draghi-presidente/

✍️ Sottoscriviamo e invitiamo a sottoscrivere l'appello per un forte no a Draghi Presidente della Repubblica e contro la deriva autoritaria del nostro paese.

"Già con Napolitano e Mattarella l’assetto istituzionale ha subìto una torsione presidenzialista. La nomina di Monti da parte di Napolitano, la rielezione dello stesso Napolitano, gli interventi diretti sulla composizione del governo gialloverde e poi la nomina di Draghi da parte di Mattarella, hanno già modificato i pesi della Repubblica. Ampliando enormemente i poteri del presidente e riducendo quelli del Parlamento.

In questo caso però avremmo un passaggio negativo ulteriore. Draghi, già al momento della sua elezione, assumerebbe quel ruolo di tutore degli indirizzi politici e della composizione del governo, che i predecessori hanno svolto in situazioni di emergenza.

Con il PNRR l’Italia ha accettato, in cambio di aiuti e prestiti, di vincolare le proprie scelte politiche ed economiche a precisi condizionamenti ed impegni, le famigerate riforme liberiste che da trent’anni costituiscono la costituzione reale della Unione Europea. L’attuale governo ha già cominciato ad ottemperare a questi obblighi, con la riforma della giustizia e quella degli appalti e dei servizi pubblici, con lo sblocco dei licenziamenti e il restauro della già citata legge Fornero. La direzione di marcia dei provvedimenti è chiara: liberalizzazioni, privatizzazioni, flessibilità del lavoro. A questo si aggiunge il ripristino dell’austerità di bilancio, cioè dei tagli alla spesa pubblica, a partire dai 2023.

I processi autoritari si affermano e consolidano sempre in un vuoto di democrazia e partecipazione.
È ovvio che la forza di Draghi è anche determinata da sistema di partiti dove trent’anni di alternanze in nome del meno peggio, hanno selezionato a rovescio la peggiore delle classi politiche. Che si scontra duramente su questioni d’immagine, ma poi condivide tutte le scelte di fondo di cui Draghi è interprete. Cosa che fa sì che la metà dell’elettorato abbia rinunciato a partecipare ad un voto che ritiene inutile.

Siamo giunti al punto che un personaggio, sintesi della degenerazione politico-istituzionale, cacciato dal parlamento in base alla legge Severino, oggi Berlusconi si candida a presidente della Repubblica, e tutti i media e le forze politiche non urlano allo scandalo, ciò che invece noi facciamo.

La nostra democrazia da tempo ed in misura crescente è stata sottomessa, sul terreno pratico come su quello ideologico, al mercato, al profitto, alla competizione individualistica. L’articolo uno della Costituzione non è stato modificato, ma la realtà è che l’Italia è oggi una Repubblica fondata sull’impresa e non sul lavoro.

La società italiana sta regredendo da decenni verso una forma sempre più ingiusta e selvaggia di capitalismo. La pandemia invece che creare le basi per il cambiamento ha accentuato tale regressione. Ora con Draghi presidente il liberismo economico, sociale e culturale si consoliderebbe al massimo livello istituzionale. Impedire questo consolidamento sarebbe un primo passo per riaffermare quei principi della Costituzione che da tempo sono negati nel nome del profitto e dell’austerità.

No a Draghi Presidente della Repubblica!"

📌 PRIMI FIRMATARI
Viola Carofalo
Marta Collot
Giorgio Cremaschi
Luigi De Magistris
Nicoletta Dosio
Yana Ehm
Valerio Evangelisti
Francesca Fornario
Giuliano Granato
Carlo Guglielmi
Virginia La Mura
Matteo Mantero
Tomaso Montanari
Paola Nugnes
Moni Ovadia
Franco Russo
Giovanni Russo Spena
Arturo Salerni
Doriana Sarli
Ernesto Screpanti
Simona Suriano
Luciano Vasapollo

✍️ PER ADERIRE SCRIVI A
[email protected]

13/11/2021

Aquì no se rinde nadie!

PARTITO IL CORTEO: LICENZIAMO DRAGHI E I PADRONI DEL MONDOOggi siamo con le tante e i tanti che si sono mobilitati in oc...
30/10/2021

PARTITO IL CORTEO: LICENZIAMO DRAGHI E I PADRONI DEL MONDO

Oggi siamo con le tante e i tanti che si sono mobilitati in occasione del summit finale del g20: scendiamo in piazza contro il governo Draghi, confindustria e i padroni del mondo!

Fᴜʀᴛᴏ ᴅᴇʟʟᴀ ᴅᴇᴍᴏᴄʀᴀᴢɪᴀ? Cᴏᴍᴜɴᴇ ᴇ Qᴜᴀʀᴛɪᴇʀᴇ ᴄᴏɴᴛɪɴᴜᴀɴᴏ ᴀ ғᴀʀᴇ ғɪɴᴛᴀ ᴅɪ ɴɪᴇɴᴛᴇLᴇᴘᴏʀᴇ ᴄᴏsᴛʀᴇᴛᴛᴏ ᴀ ɪɴᴛᴇʀᴠᴇɴɪʀᴇ, ᴍᴀ ɴᴏɴ ᴅɪᴄᴇ ...
28/10/2021

Fᴜʀᴛᴏ ᴅᴇʟʟᴀ ᴅᴇᴍᴏᴄʀᴀᴢɪᴀ? Cᴏᴍᴜɴᴇ ᴇ Qᴜᴀʀᴛɪᴇʀᴇ ᴄᴏɴᴛɪɴᴜᴀɴᴏ ᴀ ғᴀʀᴇ ғɪɴᴛᴀ ᴅɪ ɴɪᴇɴᴛᴇ
Lᴇᴘᴏʀᴇ ᴄᴏsᴛʀᴇᴛᴛᴏ ᴀ ɪɴᴛᴇʀᴠᴇɴɪʀᴇ, ᴍᴀ ɴᴏɴ ᴅɪᴄᴇ ɴᴜʟʟᴀ

Come annunciato, ieri abbiamo partecipato insieme ai cittadini di San Donato, San Vitale e Pilastro al primo Consiglio di Quartiere. La nostra partecipazione è stata anticipata da un reclamo formale agli uffici in cui si chiedeva che il Consiglio non convalidasse l’assegnazione dei seggi, di fronte all’evidente errore di proclamare la candidata di una lista con meno voti rispetto a Potere al Popolo.

Anche di fronte questa richiesta, il Consiglio e in particolare il membro anziano che la convocava, Marco Trotta di Coalizione Civica, dopo aver dato avviso (in trenta secondi) del nostro reclamo, ha deciso di proseguire nella votazione per convalidare il Consiglio.

Di fronte a questa palese illegittimità, abbiamo richiesto a gran voce e alzandoci che il Consiglio fosse rimandato, ma ci continuavano a rispondere che non era possibile perché bisogna approvare al più presto il bilancio. Bilancio che, come tutti gli altri atti, sarebbe illegittimo e quindi impugnabile in quanto approvato da un organo illegittimo.

Di fronte a questo muro di gomma, abbiamo quindi chiesto di parlare direttamente al Sindaco Lepore per chiedergli di prendere posizione pubblicamente e di impegnarsi politicamente a fare quanto necessario per ripristinare la democrazia. Lepore era atteso, come riportato dai giornali e come annunciato dal Quartiere stesso, alle ore 20.45, ma si è presentato soltanto alle 22.30 in seguito alla nostra forte insistenza ("voi mi avete costretto a ve**re"), evidentemente perché non voleva mettere piede in una stanza non monopolizzata dalla sua claque.

Abbiamo ribadito anche a lui la nostra posizione: i numeri che sono chiari e non opinioni e il Consiglio è illegittimo. Nessuna risposta ci è stata data, se non un grande giro di parole sullo stato di diritto per dire che l’unica soluzione a un problema generato dalle istituzioni rimane a carico nostro.

Continuiamo a denunciare il furto della democrazia, e soprattutto il fatto che Comune e Consiglio non stanno facendo assolutamente niente per risolvere un grave danno democratico che, se fosse successo a un partito più grande, sarebbe stato risolto in un minuto, e se fosse successo a un partito senza la nostra capacità militante, sarebbe stato completamente ignorato.

L’unica strada che ci continuano a indicare è quella del TAR, un percorso lungo e molto costoso.
Per questo diamo il via a una campagna crowdfunding di raccolta fondi per coprire le spese legali: https://www.produzionidalbasso.com/project/contro-il-furto-di-democrazia-raccolta-fondi-per-il-ricorso-al-tar/

Inoltre, ci diamo appuntamento a tutte e tutti i cittadini che abbiano a cuore le regole democratiche per domani sera al Vecchio Son alle ore 18, in una serata che sarà sia di festa ma anche di organizzazione per proseguire la lotta e il controllo popolare in quartiere.

Ringraziamo anche il nostro compagno Pietro Pasquariello, che ieri poche ore prima ha denunciato la questione in un intervento ufficiale durante il primo Consiglio del Navile, in cui è stato eletto, allontanandosi al momento della votazione per sostenere la protesta su San Donato - San Vitale.

Lepore, Trotta, abbiamo appena iniziato!

Sottovoce, quasi sottobanco, la regione di Bonaccini prolunga l'affidamento della gestione del servizio idrico a Hera, c...
23/10/2021

Sottovoce, quasi sottobanco, la regione di Bonaccini prolunga l'affidamento della gestione del servizio idrico a Hera, continuando sulla via emiliano romagnola per le privatizzazioni.

Vale la pena notare tre cose:

1️⃣ L'affidamento a Hera del servizio idrico di ha scadenza il 31 dicembre prossimo: c'era tempo per discuterne.

2️⃣ Mentre in altre situazioni c'è stata la reinternalizzazione qui non se ne parla neppure, in barba alla chiarissima volontà dei due milioni di elettrici ed elettori che nel 2011 hanno votato per l'acqua pubblica.

3️⃣ La Regione Emilia Romagna ha sottratto la gestione idrica ai sindaci e ai cittadini.
Questo ci dice come sarà la tanto voluta da Bonaccini.

Una Regione presidenzialista arrogante e pro-privatizzazioni, in cui gli alleati ecologisti e di sinistra devono avere proprio tanto coraggio.

Giovedi alla sala stampa di Montecitorio verrà presentato il Disegno di legge contro le delocalizzazioni elaborato degli...
06/10/2021

Giovedi alla sala stampa di Montecitorio verrà presentato il Disegno di legge contro le delocalizzazioni elaborato degli operai GKN insieme ad alcuni giuristi dopo un’assemblea pubblica tenutasi in fabbrica questa estate. A presentare il disegno di legge saranno il Sen. Matteo Mantero (Potere al Popolo), l’on. Yana Ehm (Gruppo misto alla Camera). Con loro ci saranno alcuni dei giuristi che hanno contribuito alla stesura e gli operai della GKN.

Giovedi alla sala stampa di Montecitorio verrà presentato il Disegno di legge contro le delocalizzazioni elaborato degli operai GKN insieme ad alcuni

Continuiamo ad attendere le risposte di Enrico Letta alle domande sulla condotta e le scelte politiche del governo itali...
23/08/2021

Continuiamo ad attendere le risposte di Enrico Letta alle domande sulla condotta e le scelte politiche del governo italiano in Afghanistan.

6 DOMANDE SULL’AFGHANISTAN PER ENRICO LETTA, SEGRETARIO DEL PD

Letta scrive dell’Afghanistan di nuovo in mano ai talebani parlando di “un ventennio di scelte sbagliate di cui anche noi purtroppo siamo stati parte”.
Ho letto il suo tweet e mi sono venute alla mente alcune domande. Eccole.

1. Le sue parole, sig. Letta, significano dunque che 20 anni dopo il PD ammette che fu criminale la guerra contro l’Afghanistan iniziata con i bombardamenti aerei degli USA il 7 ottobre 2001? Ricordo che l’azione statunitense fu autonoma e di fatto contraria alla risoluzione ONU 1368 del 12 settembre 2001 e dunque avvenuta nella totale illegalità internazionale (e invece in ossequio alle determinazioni della NATO del 12 settembre e del 4 ottobre).
Il 9 ottobre 2001 i due rami del Parlamento italiano approvarono due risoluzioni a sostegno della guerra contro l’Afghanistan. Alla Camera, in particolare, quella a primo firmatario Rutelli parlava di riconoscimento della “legittimità dell'azione di polizia militare internazionale di lotta al terrorismo messa in atto dal Governo degli Stati Uniti, della Gran Bretagna e di altri paesi”. Cosa ne pensa 20 anni dopo il PD? Si trattò di legittima azione di polizia militare?

2. Il 7 novembre 2001 il 92% dei parlamentari italiani votò a favore di una risoluzione a sostegno della guerra, così come richiesto dalla NATO, decidendo tra l’altro l’invio di 2.580 militari. Quando parla di “scelte sbagliate”, intende anche questa?

3. In 20 anni l’Italia ha speso 8,7 miliardi in Afghanistan, di cui 840 milioni per addestrare le forze armate afghane. Nell’avanzare verso Kabul i talebani di fatto non hanno incontrato alcuna opposizione da parte dei militari afghani, le cui forze si sono squagliate come neve al sole. Possibile che nel voto con cui ogni anno il Parlamento italiano rifinanzia le mis

AMMAZZATO UN SINDACALISTA DURANTE UNO SCIOPERO!
18/06/2021

AMMAZZATO UN SINDACALISTA DURANTE UNO SCIOPERO!

GRAVISSIMO! UCCISO UN SINDACALISTA DEL SI COBAS DURANTE LO SCIOPERO A BIANDRATE (NOVARA)!

LA SOLIDARIETA' DI POTERE AL POPOLO - LA NECESSITA' DI SOSTENERE LO SCIOPERO UNITARIO!

Abbiamo appreso pochi minuti fa che a Biandrate, a pochi chilometri da Novara, un sindacalista del Si Cobas di 37 anni, Adil, è stato ammazzato durante una manifestazione. Adil era impegnato in un picchetto davanti al deposito della LIDL ed è stato investito da un camion che ha forzato il presidio all'esterno del magazzino investendo i lavoratori. Non è la prima volta che accade: ricordiamo il caso del sindacalista Abd El Salam, delegato USB di 53 anni travolto da un tir il 14 settembre del 2016 durante le proteste a Piacenza.

Alla famiglia, alle compagne e ai compagni di Adil, al Si Cobas, va tutta la nostra vicinanza, le nostre condoglianze e la solidarietà. E' l'ennesima tragedia del settore della logistica che non può passare sotto silenzio o restare impunita.

Davvero, non ci sono parole, solo lacrime di rabbia.

In queste ore siamo impegnati in tutta Italia a sostenere lo sciopero unitario chiamato oggi da Si Cobas e USB, per la prima volta insieme, proprio per rispondere ai gravi attacchi squadristici che nei giorni passati hanno fatto feriti gravi e rischiato un morto.
Dobbiamo sapere che a misura di quanto i lavoratori alzano la testa, c'è una risposta violenta di grandi multinazionali, cooperative, padroncini, che faranno pressione su altri lavoratori, sulle forze dell'ordine, per sedare la lotta in ogni modo.

Alle realtà di base e a alle organizzazioni politiche, spetta di costruire intorno ai lavoratori della logistica e ai loro combattivi sindacati, la massima solidarietà possibile. Cercando in ogni luogo, media, case del popolo, istituzioni locali e nazionali, di portare avanti le loro rivendicazioni. Fino a che queste ingiustizie non finiranno!

Potere al Popolo!

Edit dal Si Cobas Lavoratori Autorganizzati: ALLE 11,00 CONFERENZA STAMPA FUORI AI CANCELLI LIDL PER CHIARIRE LA DINAMICA DEI FATTI.

GRAVISSIMO! UCCISO UN SINDACALISTA DEL SI COBAS DURANTE LO SCIOPERO A BIANDRATE (NOVARA)!LA SOLIDARIETA' DI POTERE AL PO...
18/06/2021

GRAVISSIMO! UCCISO UN SINDACALISTA DEL SI COBAS DURANTE LO SCIOPERO A BIANDRATE (NOVARA)!
LA SOLIDARIETA' DI POTERE AL POPOLO - LA NECESSITA' DI SOSTENERE LO SCIOPERO UNITARIO!
Abbiamo appreso pochi minuti fa che a Biandrate, a pochi chilometri da Novara, un sindacalista del Si Cobas di 37 anni, Adil, è stato ammazzato durante una manifestazione. Adil era impegnato in un picchetto ed è stato investito da un camion che ha forzato il presidio all'esterno del magazzino investendo i lavoratori. Non è la prima volta che accade: ricordiamo il caso del sindacalista Abd El Salam, delegato USB di 53 anni travolto da un tir il 14 settembre del 2016 durante le proteste a Piacenza.
Alla famiglia, alle compagne e ai compagni di Adil, al Si Cobas, va tutta la nostra vicinanza, le nostre condoglianze e la solidarietà. E' l'ennesima tragedia del settore della logistica che non può passare sotto silenzio o restare impunita.
Davvero, non ci sono parole, solo lacrime di rabbia.
In queste ore siamo impegnati in tutta Italia a sostenere lo sciopero unitario chiamato oggi da Si Cobas e USB, per la prima volta insieme, proprio per rispondere ai gravi attacchi squadristici che nei giorni passati hanno fatto feriti gravi e rischiato un morto.
Dobbiamo sapere che a misura di quanto i lavoratori alzano la testa, c'è una risposta violenta di grandi multinazionali, cooperative, padroncini, che faranno pressione su altri lavoratori, sulle forze dell'ordine, per sedare la lotta in ogni modo.
Alle realtà di base e a alle organizzazioni politiche, spetta di costruire intorno ai lavoratori della logistica e ai loro combattivi sindacati, la massima solidarietà possibile. Cercando in ogni luogo, media, case del popolo, istituzioni locali e nazionali, di portare avanti le loro rivendicazioni. Fino a che queste ingiustizie non finiranno!
Potere al Popolo!

Ucciso da un camion il Coordinatore dei SiCobas Novara, Adil, durante lo sciopero nazionale in corso. Seguiranno aggiorn...
18/06/2021

Ucciso da un camion il Coordinatore dei SiCobas Novara, Adil, durante lo sciopero nazionale in corso. Seguiranno aggiornamenti.

L’omicidio è avvenuto davanti alla Esselunga di Biandrate. Un camion lo ha investito e travolto mentre stazionava insieme ad altri lavoratori per il picchetto. Il camion ha forzato il presidio all’esterno del magazzino investendo i lavoratori, tra cui Adil.

La stessa dinamica, fotogramma per fotogramma, dell’omicidio di Abd El Salam, operaio egiziano e sindacalista Usb, ucciso da un Tir durante un picchetto davanti alla Gls di Piacenza, il 14 settembre 2016.

Indirizzo

Corso Piave 4
Ferrara
44121

Orario di apertura

Lunedì 17:30 - 18:30
Giovedì 17:30 - 18:30

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