Ferrara Bene Comune

Ferrara Bene Comune Ferrara Bene Comune è una libera associazione impegnata nella politica locale alla ricerca, come dice il nome, del Bene Comune. art. 4).

Crediamo nell'impegno personale e comunitario per promuovere il benessere condiviso nel nostro territorio. CHI SIAMO

Siamo un gruppo di persone che vogliono impegnarsi per promuovere il bene comune nella città di Ferrara. Proveniamo da differenti percorsi di impegno personale e comunitario e vogliamo mettere a servizio della città le nostre energie e competenze professionali e umane. Ispirati ai

valori evangelici e orientati dalla dottrina sociale della Chiesa, mettendo a frutto l'esperienza maturata nelle parrocchie e nell'associazionismo cattolico, crediamo possibile e doveroso concorrere in "prima persona plurale" al progresso materiale e spirituale della società (Cost. ORIZZONTI E PRINCIPI
I nostri orizzonti di riferimento sono:
- La dignità della persona. Vogliamo che al centro dell'agenda politica e sociale vi siano risposte alle domande di vita di ciascuno, soprattutto di quanti vivono le diverse povertà presenti anche nel nostro territorio.
- Il bene comune. Crediamo che l'agire sociale debba essere finalizzato al perseguimento del bene di tutti e di ciascuno e non alla somma di interessi particolari; la persona infatti non può trovare compimento solo in se stessa, ma nel suo essere con e per gli altri. Sentiamo il bisogno di affermare per il nostro territorio alcuni principi, per favorire l'orientamento verso questi orizzonti:
- Solidarietà. Scegliamo con forza la solidarietà come criterio fondamentale del vivere comune, a partire dal coltivare relazioni umane significative, dall'accoglienza dell'altro, dal farsi carico dei suoi bisogni e dalla condivisione di risorse e competenze.
- Partecipazione e responsabilità. Ciascuno è chiamato ad essere attento alle dinamiche della vita pubblica e a contribuire, secondo le proprie capacità, al bene comune. Recuperando l'idea della politica, nelle sue varie manifestazioni, come forma di ca**tà è necessario diffondere una rinnovata cultura dell'impegno.
- Giustizia sociale. La base della convivenza civile è il rispetto delle regole. Una società giusta è una società capace di darsi regole eque e di rispettarle, che non fa compromessi sulla legalità, che offre a ciascuno le medesime opportunità per realizzare i propri sogni. Attorno a questi orizzonti e principi vogliamo costruire la nostra associazione, senza nasconderci dietro la sfiducia e la disillusione nei confronti del "sistema" ma stimolati dal coraggio della speranza a lavorare per il bene comune di Ferrara. LE DIMENSIONI DELLA NOSTRA AZIONE

La nostra azione si fonderà su cultura e impegno, perché pensiamo che solo coniugando profondità di pensiero e vitalità di azione si possa con efficacia dare risposta alla complessità del vivere. Per questo puntiamo a creare un luogo di:
- approfondimento e formazione. Generare e diffondere cultura è il primo servizio che possiamo rendere a noi stessi e ai nostri concittadini: cultura di etica sociale e politica, cultura del servizio, cultura delle buone relazioni umane, cultura della ricerca del vero.
- discernimento comunitario. Nella complessità di una città le situazioni non sono facilmente giudicabili a priori, per questo trasformare i principi generali in giudizi di merito e in prassi operative richiede un attento lavoro di analisi e studio, a partire da punti di vista oggettivi, e spazi in cui riflettere e confrontarsi.
- elaborazione progettuale. Non vogliamo più delegare ad altri il compito di individuare soluzioni, limitando il nostro intervento alla mera critica, ma ci impegniamo a ricercare, attraverso l'approfondimento e il confronto, proposte e progetti concreti da offrire ai diversi interlocutori istituzionali e sociali e ai singoli cittadini.
- impegno. Saremo presenti per realizzare quegli stessi progetti, per controllare e coadiuvare gli attori istituzionali e sociali che li avranno accolti, e per sperimentare prassi virtuose nella nostra città. Ci impegniamo a conservare uno stile aperto, dialogante, partecipativo, che contrapponga all'individualismo e alla competitività diffuse la collaborazione e la gratuità, rimanendo estranei ad ogni logica faziosa o clientelare e coniugando la fedeltà ai valori etici e morali con il realismo della convivenza sociale.

La presenza in consiglio comunale non è mai stata il pezzo forte del sindaco Alan Fabbri, il quale ha sempre apprezzato ...
29/05/2026

La presenza in consiglio comunale non è mai stata il pezzo forte del sindaco Alan Fabbri, il quale ha sempre apprezzato di più il video collegamento, a telecamera spenta, dal bar di Scortichino.
Dopo il gesto elegante di distribuire volantini tra i banchi dell’opposizione sul passato del figlio di Fabio Anselmo, che ricordavano i suoi problemi con la droga, forse era meglio la versione a distanza.

Qui non si tratta di destra, centro o sinistra, qui è la mancanza totale di rispetto dell’avversario e il gusto del disprezzo e del dileggio con il solo scopo dí aizzare i follower a dire le peggior cose. Tanto “se lo fa il sindaco perché io elettore non posso dire altrettanto “
E quindi , anche in questo caso, via allo sh*tstorming che fa il seguito ai commenti top del 2026:

chiusura del grattacielo a) fatelo esplodere b) se la sono cercata c) sinistri ospitateli a casa vostra
incidente del sindaco e assessora: almeno una volta nella vita tutti hanno guidato ubriachi... ci mancherebbe

Tenuto conto che questa non è politica bensì rancore e istigazione all’odio noi prendiamo le distanze da questo modo di comportarsi ( che deve riguardare chiunque ha incarichi pubblici e istituzionali) e vogliamo dimostrare solidarietà al consigliere Fabio Anselmo certi che saprà prendere le giuste contromisure nelle sedi legali più opportune.

Oggi per la giornata dell'Europa anche Ferrara Bene Comune ha partecipato alla maratona di voci organizzata dal Moviment...
09/05/2026

Oggi per la giornata dell'Europa anche Ferrara Bene Comune ha partecipato alla maratona di voci organizzata dal Movimento Federalista Europeo Ferrara !
Perché crediamo in un'Europa unita, forte, solidale, portatrice di pace in mezzo ai prepotenti belligeranti del mondo. Abbiamo bisogno di più Europa, abbiamo bisogno degli Stati Uniti d'Europa!
Grazie alla vice presidente di FBC Miranda Malservigi per l'intervento, e a Rossella Zadro per l'instancabile lavoro nel movimento Federalista.

Ora che è passato il clamore del mega-palco in piazza, si può forse avanzare con più serenità una proposta di buon senso...
18/04/2026

Ora che è passato il clamore del mega-palco in piazza, si può forse avanzare con più serenità una proposta di buon senso, almeno su una delle questioni: perché non pensare ad una convenzione tra Comune e Curia per l'utilizzo dello spazio antistante la Cattedrale?
È un patrimonio culturale e spirituale di Ferrara, che merita un'attenzione e un rispetto maggiore. Si potrebbe ad esempio stabilire che per l'utilizzo di quello spazio si debba sentire preventivamente il Capitolo della Cattedrale per un parere, oppure classificare una serie di servizi (come bagni, deposito spazzatura, ecc.) che non possano svolgersi lì; siamo sicuri che verrebbero trovate soluzioni alternative alle situazioni di queste foto, anche in occasione degli eventi in centro.
Cosa ne pensate?

Grazie Dario Maresca per la lucida descrizione della pessima gestione dell'emergenza sociale del  .
06/02/2026

Grazie Dario Maresca per la lucida descrizione della pessima gestione dell'emergenza sociale del .

QUALE SINDACO IN ITALIA? Quale, mi chiedo, a parte Alan Senzacuore Fabbri, sfolla 500 persone senza preoccuparsi della loro sorte? Quale giunta a parte quella di Ferrara può pensare che 500 persone da un giorno all'altro senza casa non siano un problema da seguire e supportare?

Immaginate che vi dicano che non avete più un tetto dove stare, che non potete organizzare un vero trasloco, e che non dipenda magari da voi ma da altri condòmini che negli anni non hanno pagato. La risposta di Alan Fabbri è: arrangiatevi!

Una vergogna tale, che il Prefetto è dovuto intervenire, facendo la cosa minima che avrebbe dovuto fare il Sindaco: convocare un tavolo con istituzioni e associazioni per provare a gestire le tante problematiche. A partire dalla più ovvia: dove dormire e dove lavarsi in una città dove gli affitti disponibili sono pochi e cari.

Il vostro caro Alan però, neanche c'è andato. Ha mandato l'assessora Coletti, la quale poi ha comunicato che non capiva l'oggetto del tavolo, perché il Prefetto avesse convocato tanti soggetti, che restare senza casa non è una situazione di fragilità, che ci sono i normali canali dei servizi sociali.
Cioè la più grave emergenza abitativa in città degli ultimi decenni, che può protrarsi a tempo indeterminato e diventare una bomba sociale, risolta con un lavarsene le mani.

Siccome io non penso che Fabbri e Coletti non capiscano, penso invece che considerino i residenti della grattacielo, compresa quella buona metà che sono italiani figli di italiani, persone di serie B. Chiedete a loro perché.

È una questione privata, dicono, perché non è dovuta a una calamità. Ma io la penso proprio al contrario, io vorrei vivere in una città dove se mi dovesse capitare di restare senza casa, anche come singola famiglia, anche per colpa mia, le istituzioni mi starebbero vicino e mi accompagnerebbero. Mica per sempre, mica per forza gratis, ma almeno il tempo di organizzarsi.

O no?
O abbiamo perduto del tutto la nostra umanità?

29/01/2026

Molti di noi di Ferrara Bene Comune sono attivi nel volontariato ferrarese: non abbiamo bisogno di dimostrare il nostro coinvolgimento concreto a fronte dell'emergenza del Grattacielo. Come nostra abitudine preferiamo essere presenti senza cercare, per questo, visibilità.
Siamo invece amareggiati per l’atteggiamento della Giunta “BalboniColettiFabbri” (nel giusto ordine…alfabetico) che si rifiuta di giocare un ruolo propositivo di coordinamento, supporto e sostegno di tutte le energie positive presenti nel nostro territorio. L'ultimo consiglio comunale, al pari di tantissimi altri, lo ha reso evidente dimostrando una maggioranza lontana dalla gente, chiusa nella difesa di paure e pregiudizi che la nutrono al punto di paralizzarla.
Non riconoscono l’emergenza sociale e in questo modo rinunciano a essere i primi protagonisti nella gestione di un evento che rischia di mettere in ginocchio Ferrara in modo irreversibile. Invece di essere in prima linea a cercare le soluzioni, giocano allo scaricabarile. Dimostrano così che l’emergenza Grattacielo è davvero un fatto privato: hanno ragione, è privato della presenza del Comune.
Questo video lo conferma: 40 minuti spesi bene.
https://youtu.be/TtMt_y8zYBQ?si=jz0v-H4uzK8DI1aS

Viviamo un’epoca in cui si prova un piacere immenso a demolire ciò che si è costruito con pazienza e costanza sulla base...
13/12/2025

Viviamo un’epoca in cui si prova un piacere immenso a demolire ciò che si è costruito con pazienza e costanza sulla base della terribile esperienza di due guerre mondiali.

Sicuramente manifestare oggi a favore dell’Europa unita è una delle scelte meno popolari ma sicuramente coraggiosa e saggia.

Riconoscere di aver vissuto ottant’anni di pace, di aver avuto uno sviluppo economico senza precedenti, di aver permesso a milioni di giovani di viaggiare e conoscersi con il progetto Erasmus, di circolare liberamente grazie al trattato di Schengen, di non dover impazzire a cambiare valuta ogniqualvolta che si girava per l’Europa sembra banale e superato dagli eventi.

E se possiamo spendere molti soldi in questo periodo di recessione economica è anche grazie al PNRR che l’Europa ha fornito durante l’emergenza Covid.

Sicuramente c’è molto da migliorare perché l’Europa sia protagonista in questo momento storico difficile in cui gli Stati Uniti da primi alleati sembrano trasformarsi in nemici pronti a minare, insieme alla Russia, l’idea stessa di Europa unita.

Per questo ci sembra doveroso lanciare un messaggio di unità che richiami la società e per lo stesso motivo aderiamo all'iniziativa del Movimento Federalista Europeo.

Oggi più che mai abbiamo bisogno di un'Europa forte, unita e solidale

3.000.000 DI BUONI MOTIVI!! Erika Capasso, delegata dal Sindaco di Bologna alla realizzazione del Bilancio Partecipativo...
27/11/2025

3.000.000 DI BUONI MOTIVI!!
Erika Capasso, delegata dal Sindaco di Bologna alla realizzazione del Bilancio Partecipativo, ci ha illustrato con grande chiarezza ed entusiasmo il percorso fino ad oggi intrapreso.
Il processo, svolto attraverso laboratori di quartiere e con l’ausilio di personale dell’Ufficio Reti, che supporta il lavoro di comunità, la cura del territorio e la costruzione di reti zonali, si sviluppa in diverse fasi:
- in primo luogo, i cittadini “studiano” il territorio e vengono informati dei progetti in corso da parte del Comune (“la condivisione del sapere è la prima forma di condivisione di potere”).
- vengono poi raccolte idee e proposte per migliorare gli spazi pubblici del proprio quartiere o della propria zona di riferimento
- quindi, insieme a tecnici ed esperti di co-progettazione, viene verificata la sostenibilità tecnica ed economica delle proposte, si accorpano quelle simili, e si elaborano progetti integrati, comprendenti sia interventi di rigenerazione fisica che attività culturali, sociali, ricreative, a beneficio della comunità coinvolta.
- tutti i cittadini residenti e le persone che vivono la città, in quanto vi lavorano o vi studiano, votano i progetti sulla piattaforma web del Comune, e quelli più votati vengono ratificati dalla Giunta
- infine, i progetti vincenti vengono finanziati e quindi realizzati con il coinvolgimento dei cittadini
Il Comune di Bologna con i suoi Quartieri ha già realizzato tre edizioni del Bilancio partecipativo (2017, 2018, 2019/2020) e sta portando a termine la quarta, avviata nel 2023, nella quale ha messo a disposizione del Bilancio Partecipativo 3.000.000€, pari a 500.000€ per ogni quartiere.
Per saperne di più: https://partecipa.comune.bologna.it/partecipa/bilancio-partecipativo

"Prendersela con i più deboli paga sempre"Nella nostra città l’illuminata dirigenza che la amministra fa a gara per guad...
21/11/2025

"Prendersela con i più deboli paga sempre"

Nella nostra città l’illuminata dirigenza che la amministra fa a gara per guadagnare la medaglia d’oro della cattiveria gratuita.
In prima battuta al sindaco Alan Fabbri non è sembrato vero di poter intervenire per far allontanare otto persone che dormivano sotto i portici di via Gobetti. In nome di un decoro violato, chiama a raccolta le truppe di followers sui social pronti a vomitare disprezzo nei confronti dei senzatetto, per ribadire il suo ascendente sul pensiero unico a Ferrara.
La vista dei bagni chimici di fronte al duomo, tanto per fare un esempio, invece non lo turba.

Per non essere da meno il senatore Balboni, in modo aggressivo e offensivo, attacca irrispettosamente il vescovo perché riprendendo il messaggio del Papa nella giornata del rifugiato e migrante aveva “benedetto “la loro presenza nelle comunità che li accolgono.
Apriti cielo: la chiesa che vive nel lusso dice al “popolino “cosa fare. Una seconda chiamata a raccolta con la ciliegina dell’anticlericalismo.
Peccato che una parte rilevante delle strutture, dei volontari e delle iniziative a favore dei poveri, delle persone più fragili, dei senzatetto sia in carico alla chiesa cattolica.

Questa amministrazione, invece di fare rete con associazioni e gruppi che nella nostra città si fanno carico di governare queste problematiche, dà loro lo sfratto proponendo sedi difficilmente accessibili a chi le frequenta e creando di fatto un clima che non favorisce una coesione sociale.

Servirebbe uno sciopero generale di una settimana di tutte le strutture che aiutano e supportano i più fragili invitandoli a recarsi al palazzo municipale per chiedere aiuto concreto ed ascolto a sindaco & soci.

Sarebbero così costretti a lavorare seriamente per una settimana senza scrivere oscenità sulla stampa e sui social.

SI PUO' FARE!Chi ha partecipato venerdì 14 novembre all’incontro sul Bilancio Partecipativo (BP), nella sala del Sinodo ...
19/11/2025

SI PUO' FARE!
Chi ha partecipato venerdì 14 novembre all’incontro sul Bilancio Partecipativo (BP), nella sala del Sinodo della parrocchia di San Giacomo in Via Arginone, è sicuramente tornato a casa con idee chiare sul significato e sulle potenzialità di questo importante strumento di partecipazione attiva dei cittadini alla vita della città, capace di riattivare una cultura democratica che tante volte sembra sopita.
Ricordiamo che il BP consiste nel destinare una piccola quota del Bilancio Comunale (di solito meno dell'1%) al finanziamento di progetti proposti e votati direttamente dai cittadini, realizzati con il supporto dei tecnici comunali per la progettazione tecnica e la fase esecutiva.
Francesco Badia, dopo aver illustrato origini e varie modalità di applicazione nel mondo e in Italia, ha elencato alcuni importanti fattori da tenere in considerazione per la buona riuscita del BP:
- fin dall’inizio, regole chiare e comprensibili per le varie fasi del processo;
- trasparenza nelle decisioni;
- coerenza dell'Amministrazione Comunale nel mantenere le promesse fatte ai cittadini;
- modalità di partecipazione accessibili a tutti, anche a chi non è “nativo digitale”
- verifica finale con rendicontazione condivisa dei risultati ottenuti
fattori utili anche ad evitare i rischi di:
- disillusione nel caso le aspettative non vengano soddisfatte;
- partecipazione ristretta ai “soliti noti”;
- processi poco inclusivi che ostacolino la partecipazione attiva;
- percorsi confusi o politicizzati che indeboliscano fiducia e continuità.
Badia ha sottolineato come il BP, al di là della bontà dei progetti realizzati, sia uno strumento importante per:
- migliorare l’inclusione e ampliare la partecipazione di categorie di cittadini poco rappresentate nelle istituzioni locali (giovani, anziani, stranieri, …);
- rafforzare la cultura civica, con percorsi semplici, stabili e trasparenti che generino fiducia nei processi partecipativi.
Il suggerimento è stato di partire da esperienze di partecipazione civica già avviate nel nostro comune (vedi riqualificazione Piazza Cortevecchia) per arrivare all’introduzione di un BP “neutrale” (non politicizzato), frutto di una coesione civica che abbia come obiettivo condiviso il miglioramento della vita nella nostra città. (PARTE PRIMA)

PERCHÉ NO?Se si cerca Bilancio Partecipativo su Wikipedia, si scopre che questa ”forma di partecipazione diretta dei cit...
09/11/2025

PERCHÉ NO?
Se si cerca Bilancio Partecipativo su Wikipedia, si scopre che questa ”forma di partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica della propria città” è già ampiamente diffusa in Italia, sia in grandi città come Milano, Bologna, Bergamo, che in piccoli centri, come Castel Maggiore, Pinerolo, Novellara... L’elenco è lungo ma non aggiornato: alcune esperienze sono terminate, altre si sono aggiunte, ma soprattutto manca il Comune di Ferrara.
Eppure, il Consiglio Comunale si era già impegnato ad inserire il Bilancio Partecipativo nello statuto Comunale e nel regolamento di attuazione delle forme di partecipazione popolare.
Ne parliamo il 14 novembre, alle ore 20,45 presso la Sala Sinodale della (bellissima) chiesa di S. Giacomo, in via Arginone 157, dove vedremo alcune esperienze di Bilancio partecipativo e faremo una nostra proposta di adozione anche nel Comune di Ferrara! Naturalmente, siete inviati a... partecipare!

Indirizzo

Ferrara
44121

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Ferrara Bene Comune pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Ferrara Bene Comune:

Condividi