Sinistra Italiana Ferrara

Sinistra Italiana Ferrara Federazione ferrarese (circoli Ferrara e Alto Ferrarese, del Delta). Contattaci! 👇

Contro le diseguaglianze, per la difesa dell'ambiente, per i diritti di chi lavora, per la dignità di chi non ha un lavoro, istruzione e sanità per tutti.

26/06/2026

I mondiali dell’inquinamento.

Mentre il caldo estremo stringe tutta Europa nella sua morsa, tra record infranti, morti premature e temperature ben oltre i 40 gradi, dall’altra parte dell’oceano il presidente della FIFA Gianni Infantino fa sue e giù con il suo jet privato per assistere a tutte le partite che può.

Il risultato? Inquina come 50 francesi in tutto l’anno .

E come se non bastasse, questi mondiali sono già i più inquinanti di sempre, quasi il doppio rispetto agli altri.

Tutto ciò fa molta rabbia.
Perché da una parte c’è chi si impegna, fa sacrifici a e prova a fare la sua parte. Mentre l’altra ci sono potenti e ricconi che inquinano come migliaia e migliaia di noi.
La dimostrazione perfetta che giustizia sociale e ambientale camminano insieme.

26/06/2026

Proprio così!
Alleanza Verdi e Sinistra è il terzo partito tra i giovani secondo il sondaggio Bidimedia 18-34 anni, ad un passo dalla Meloni.

Questo è il risultato di una politica chiara, coraggiosa e costante, che non ha paura di dire le cose come stanno e battersi per realizzarle.

Ed è altrettanto chiaro che c'è ancora molto lavoro da fare.

Per questo abbiamo bisogno di te.
Unisciti a noi e aiutaci a cambiare davvero questo Paese!

26/06/2026

IL CALDO NON È UN'EMERGENZA, È UNA CONDIZIONE STRUTTURALE. IL GOVERNO È IMMOBILE

Tutta Italia è alle prese con temperature sempre più elevate a causa dei cambiamenti climatici. Ormai il caldo estremo non può più essere considerato un'emergenza: è una condizione strutturale. Eppure il governo della destra, che continua a negare la crisi climatica, interviene in ritardo con un provvedimento che entrerà in vigore solo dal 1° luglio, mentre il caldo è già qui.

La situazione di chi lavora nei cantieri, nelle fabbriche e nei campi è gravissima. In queste condizioni non si può lavorare: servono tutele immediate e decisioni concrete. Il governo esca dall'immobilismo.

Oggi ci sono tredici ordinanze regionali. Ordinanze che lasciano molte interpretazioni, a maglie larghe. Spesse vengono aggirate, e poi c'è il problema che non prevedono lo stop nei cantieri di pubblica utilità, quelli commissionati da Comuni, Regioni e Stato, che restano aperti anche con temperature estreme.

C'è poi il tema dei controlli. Raccogliamo l'appello del segretario generale della Fillea CGIL, Antonio Di Franco: non basta la cassa integrazione. Serve una legge nazionale che preveda lo stop alle attività lavorative in caso di caldo estremo. La salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori devono ve**re prima di tutto.

26/06/2026

“Abbiamo vinto al Totocalcio?”
Questa la domanda che Pietro Ciucci , amministratore delegato della società ponte sullo stretto, ha fatto a uno storico esponente leghista come Francesco Saccomanno, entrambi intercettati dai magistrati.
Il riferimento è ovviamente all’opera del ponte e agli oltre 13 miliardi che avrebbe mosso.
Una grande opera e una enorme mole di denaro pubblico, trattati come una vincita al totocalcio.

La solita cultura predatoria di un pezzo della politica del nostro paese.

Oggi sono indagati per corruzione, perché secondo gli inquirenti avrebbe promesso incarichi e vantaggi all’ex president aggiunto della Corte dei Conti, Tommaso Miele.

Nelle intercettazioni si dice anche che Salvini avrebbe dichiarato guerra alla magistratura che interviene sulla correttezza dell’opera e che gli interventi della magistratura sarebbero eversivi.

Eversivo è che continua a volere il potere politico ed economico svincolato da ogni forma di controllo e di limite.
Di queste frasi Salvini dovrebbe rispondere in parlamento e davanti al paese.

Peppe De Cristofaro - Capogruppo al Senato per

26/06/2026

Il trucco è sempre lo stesso.
L'omobitransfobia viene presentata come una semplice opinione tra le tante, ma non lo è.

Perché le opinioni riguardano le idee, l’omobitransfobia riguarda le persone, colpisce esseri umani per ciò che sono.
Non è astratta, entra nelle case, distrugge l’autostima, spezza famiglie.
È un pregiudizio, e quando viene coltivato e legittimato, si traduce in odio o violenza.

Irridere le persone transgender davanti alle telecamere, costruire consenso indicando una minoranza come una minaccia, crea un ambiente dove il disprezzo diventa accettabile.

Definire le persone Lgbt “anormali”, insinuare che siano un pericolo per bambini e famiglie manda un messaggio semplice e devastante: ci sono cittadini che meritano meno rispetto degli altri.

E quando a farlo sono leader ed esponenti politici il colpo è ancora più forte.

Perché le parole pubbliche non sono innocue, costruiscono culture, modellano comportamenti, producono conseguenze.

Ogni ragazzo che ha paura di dichiararsi gay in casa, ogni ragazza lesbica che teme di essere respinta dalla propria famiglia, ogni persona transgender costretta a nascondersi ci ricorda una verità elementare: il problema non sono loro.

Il problema è il pregiudizio e quando diventa odio, non è mai soltanto un’opinione.
È una minaccia alla libertà di tutti.

Nichi Vendola
Presidente di Sinistra Italiana

26/06/2026
26/06/2026

I padroni di Natuzzi portano via le fabbriche, la destra sta in silenzio.

Il tavolo di crisi al ministero del Made in Italy è finito male.
Natuzzi ha confermato di portare la produzione in Romania, lasciando a casa centinaia di lavoratori, mentre il Governo Meloni ha preso atto della scelta.

Quando vengono presi a schiaffi i lavoratori si comportano come notai.

E così dopo milioni di euro di risorse pubbliche e oltre 20 anni di cassa integrazione, un'azienda continua impunemente a programmare chiusure di stabilimenti e delocalizzazioni.

Chi riceve milioni di aiuti pubblici non può spostare la produzione all'estero per aumentare i propri profitti: chi beneficia di finanziamenti pubblici e poi delocalizza deve restituire integralmente le risorse ricevute e pagare una penale.
Le risorse pubbliche devono servire a creare e difendere lavoro in Italia, non a finanziare una fuga.

Ovviamente tutta la destra sta in silenzio. Non solo quella al governo, ma anche quella dura e pura ora all’opposizione. Dicono di voler difendere il popolo italiano dai pericolosi invasori, ma non vedono mai i veri nemici del popolo italiano: i padroni che si portano via soldi e lavoro.

La politica è sempre una scelta: bisogna stabilire con chi stare.
Noi non abbiamo dubbi, siamo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori di Natuzzi, che ancora una volta pagano il prezzo di una crisi che non hanno provocato.

Nico Bavaro
Responsabile Mezzogiorno della Segreteria Nazionale di Sinistra Italiana

25/06/2026

LA CONFUSIONE CULTURALE DEGLI IDENTITARI

Interveniamo nuovamente sull'avvilente vicenda del Festival delle Città identitarie perché l'ideatore dell'evento, Edoardo Sylos Labini, in un'intervista a La Nuova Ferrara di qualche giorno fa, ha dichiarato che con il suo Festival non fa politica ma "cultura". Deve essere per questo che poi ha confuso Gabriele D'Annunzio con tal Luigi D'Annunzio (da ricerca google il più famoso Luigi D'Annunzio, detto "Mastro Gino", pare sia stato il primo gommista di San Salvo) e annunciato un'epocale maratona di lettura di ben "46 versi" dell'Orlando Furioso, che se così fosse sarebbe la maratona più breve del mondo, ma possiamo supporre si riferisse, invece, a tutti i 46 canti dell'opera di Ariosto, che, considerata la confusione, sembra conoscere meno di qualunque studente di terza superiore. Versi o canti cosa cambia? Sempre Ariosto è! E la Sinistra sempre a cercare il pelo nell'uovo! In effetti che l'Amministrazione di Ferrara abbia a cuore il grandissimo poeta l'ha dimostrato trasformando la prima Ottava del Furioso nell'addobbo natalizio di via Mazzini e sottraendo per mesi al libero accesso la piazza a lui intitolata perché divenisse sede di concerti e karaoke. E pazienza se la stabilità della statua di Ariosto è messa pure in pericolo.
Nel sito della Fondazione che partorisce questi Festival si legge: "Essere Italiani vuol dire essere figli di culture distanti geograficamente ma che, intrecciate tra loro, formano il DNA di una sola Cultura, quella italiana, amata in tutto il mondo”. La difesa "dell'identità"coincide con la difesa "dell'italianità". Che va difesa da chi?
Ovviamente dalla minaccia della "sostituzione etnica", da tutto ciò che proviene da fuori, da un mondo globalizzato che mina le radici "italiane" e dunque il futuro. Basta scorrere programmi e ospiti delle edizioni precedenti del Festival per averne conferma. Festival nei quali si celebrano gli esempi di quella "italianità" radicata nel "DNA". A Ferrara hanno scelto come testimonial il gerarca fascista Italo Balbo. È una scelta coerente con gli intenti dichiarati nel Manifesto delle Città Identitarie, sono gli altri personaggi a lui oscenamente accostati che nulla hanno a che fare con chi lavora per la paralisi identitaria di città e società.
Aderire a quel Manifesto è una delle dispendiose disgrazie nelle quali la Destra ha trascinato Ferrara e molto bene hanno fatto le opposizioni in Consiglio Comunale a presentare una Mozione per chiedere l'uscita della nostra città da quella compagine. A FDI questo Festival a Ferrara serve, banalmente, per tentare di riabilitare Italo Balbo.
L'operazione è grossolana: la solita storia di Balbo aviatore, il consueto vittimismo per l'esclusione della "cultura" di chi ha perso (cioè chi aveva eliminato partiti, sindacati, libertà di parola, di stampa, di libera associazione; arrestato, torturato e assassinato gli oppositori del regime) e l'adesione al fascismo come poco più di un incidente inevitabile, perché, spiega Sylos Labini, "all'epoca erano tutti fascisti". Invece no, all'epoca non erano tutti fascisti e Balbo non era un fascista qualunque, ma uno dei principali protagonisti di una dittatura sanguinaria a Ferrara, in Italia, nelle colonie. Un Festival dovrebbe essere una festa. Ma qui non c'è nulla da festeggiare nè da celebrare. Non si celebrano i criminali. Non è complicato da capire.



25/06/2026

L'omicidio di Mirko e di sua madre Kety mi ha profondamente colpito.

Nel 2022 Mirko scriveva sui social "è brutto pensare che un padre ti preferisca morto piuttosto che gay".
Ieri il padre ha ucciso lui e la madre con il proprio fucile, per poi dichiarare "mi sono liberato di loro".

Non riesco a capacitarmi di come nel 2026 in Italia possa accadere un simile orrore. Eppure è tutt'altro che un fulmine a ciel sereno.
Perché ci sono ancora persone, anche fra i rappresentanti istituzionali, che con disinvoltura insultano, discriminano, definiscono “non normale" chi ama un'altra persona dello stesso genere.

La violenza sta nelle parole, prima che nell’utilizzo di un’arma.

Di fronte a tutto ciò il nostro compito è non fare nemmeno un passo indietro, respingere al mittente ogni forma di discriminazione e violenza per costruire un'Italia migliore, per noi e chi verrà dopo.

Agli affetti delle vittime tutta la nostra vicinanza.

Indirizzo

Via Mortara, 38
Ferrara
44121

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Sinistra Italiana Ferrara pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi