28/08/2026
Le recenti dichiarazioni di Stefano Bonaccini, Presidente del Partito Democratico, secondo cui una parte degli italiani voterebbe a destra perché ha studiato meno, lasciano quantomeno perplessi e riportano alla luce un vecchio vizio della sinistra: dividere gli italiani tra cittadini di serie A, quelli che votano a sinistra, e cittadini da guardare con sufficienza, perché hanno idee politiche diverse.
Ci chiediamo allora, proprio rivolgendoci a Bonaccini: essendo stato Presidente della Regione Emilia-Romagna, ritiene davvero che più del 60% degli elettori che hanno contribuito alla vittoria del centrodestra a Ferrara siano “ignoranti” o abbiano semplicemente studiato troppo poco?
Forse esiste un’interpretazione molto più semplice. Milioni di italiani, indipendentemente dal titolo di studio, hanno imparato sulla propria pelle le conseguenze di determinate politiche della sinistra che hanno visto città alle prese con problemi di sicurezza, periferie dimenticate, una mala gestione dell’immigrazione incontrollata e una politica sempre più distante dalla ricerca di aumentare il tasso di occupazione in favore del reddito di cittadinanza.
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