12/04/2024
Riceviamo e condividiamo la lettera di Manuela Costa scaturita a seguito della discussione sui lavori di riqualificazione del sito Castelmonardo nell’ultima seduta consiliare.
Egregio Presidente del Consiglio, in data 4 aprile 2024 ho assistito semplicemente come cittadina al Consiglio Comunale tenutosi presso la Biblioteca di Filadelfia.
Durante l’intervento del consigliere di minoranza Antonio Carchedi sulla programmazione triennale delle opere pubbliche e nello specifico sui fondi destinati alla riqualificazione del sito Castelmonardo, 300.000€ nel 2024 e 500.000€ nel 2025 dalla maggioranza venivano elencati i vari interventi che verranno effettuati, tra cui una collaborazione con L’Università di Siena per studiare il territorio del sito con adeguati strumenti tecnologici. Il suddetto consigliere Carchedi ha fatto una seconda interrogazione sulla mancata ripresa del lavoro avviato gratuitamente nel 2016 dall’ Università La Sapienza di Roma, con la collaborazione dell’Istituzione Castelmonardo.
E’ intervenuto poi l’Assessore Diaco sostenendo che loro erano ignari di questo studio, affermando testualmente che “Una cosa così importante non doveva essere comunicata dal Direttivo uscente dell’Istituzione Castelmonardo alla consegna dei documenti?” Dopo tale affermazione, in qualità di tesoriera prima e di direttrice poi, ho alzato la mano per chiedere il permesso di intervenire, ma ricevevo come risposta un secco “NO!” da parte dell’Assessore Diaco.
Premetto che mi scuso per la mia richiesta di intervenire, cosciente di non poter prendere la parola così come prevede il regolamento, ma se dobbiamo osservare il regolamento, allora l’Assessore Diaco non aveva il diritto di negare il mio intervento, cosa che spettava a Lei Presidente, che poteva benissimo respingere la mia istanza, sicuramente con modi più gentili, oppure in modo intelligente mettere ai voti la possibilità di chiarire il tutto, visto che ero a conoscenza dei fatti.
Avere delle responsabilità pubbliche con prerogative di tutela rispetto agli altri cittadini vuol dire essere più accurati nell’esercizio del proprio potere e prudenti nell’attribuire responsabilità. Del resto, l’assessore poteva dichiarare di non ricordare bene, e concordare l’approfondimento della questione.
In ogni modo, con questa lettera puntualizzo quanto segue:
1. Il progetto dell’Università la Sapienza di Roma è stato avviato nel 2016 con studio del territorio del sito Castelmonardo e pubblicazione del lavoro fatto sul sito dell’Università. A mio avviso, la domanda del consigliere Carchedi era pertinente poiché si trattava di riconnettersi ai risultati di un lavoro scientifico di due Università prestigiose, oltretutto ottenuto gratuitamente.
2. Non occorre che io smentisca l’Assessore Diaco, perché si smentisce da solo. E’ lui a dimostrare pregiudizio e di ignorare fatti che dovrebbe sapere, oppure dobbiamo affermare che era in malafede. Durante la seduta fingeva di non saperne nulla della vicenda e, cadendo dalle nuvole, era però sicuro e determinato a rivolgere accuse a persone che in quegli anni volontariamente si sono occupate dell’Istituzione Castelmonardo e che in quel momento erano assenti. L’ Assessore Diaco era invece sempre presente alle riunioni dell’Istituzione Castelmonardo e, in particolare, lo è stato anche nella riunione del 12 e del 22 febbraio 2016 presso la Biblioteca (verbale di riferimento data 12 e 22 febbraio 2016), dove il Presidente Vito Rondinelli comunicava l’interesse dell’Università la Sapienza di Roma, che sollecitata dall’Istituzione, ha poi effettuato un sopralluogo insieme a dei rappresentanti dell’Università di Vienna, partecipi al progetto per la parte relativa all’impiego degli strumenti di rilevamento. Inoltre, il tutto è anche riportato e precisato nella relazione di fine mandato del 26 settembre 2016, dove nell’approfondimento dei dati è emersa la valenza del sito e quindi l’approvazione di un progetto di prospezione con l’utilizzo di drone e di georadar che si è svolto in autunno del 2016 e con relativa pubblicazione sul sito universitario nel 2017.
3. Tutta questa documentazione trovasi nei faldoni (n.11) consegnati dal direttivo uscente dell’Istituzione in data 30-03-2022 come da protocollo n. 2428, alla presenza del Sindaco Anna Bartucca, del Presidente Serraino, della direttrice Majolo e dell’Assessore Diaco. Naturalmente nella relazione di consegna sono stati inseriti i lavori in itinere; tutto ciò dimostra che i faldoni non sono stati nemmeno letti, anche se era sufficiente leggere le relazioni di fine mandato da chi di dovere per risalire al lavoro fatto in 10 anni.
4. Per facilitare il lavoro a tutti allego i verbali di riferimento e la relazione dell’Università la Sapienza di Roma scaricabile da Internet. Il mio intervento, in definitiva, era finalizzato a sottolineare il fatto che non era necessario fare un lavoro già realizzato, e che, tenendone conto, si potrebbero risparmiare dai 20 ai 30 mila euro. Auguro un buon lavoro a tutti e consiglio di riflettere prima di rispondere alle domande altrui.