05/05/2021
La vicenda della realizzazione del sito di compostaggio a Soccorso rivela, ogni giorno di più, aspetti gravi e inquietanti, censurabili sotto l’aspetto della trasparenza amministrativa e della correttezza procedurale.
Questo a prescindere dai risvolti giudiziari di natura penale che ad oggi coinvolgono Sindaco, giunta e dirigenti comunali e della Fisciano Sviluppo S. P. A. La magistratura sta lavorando su questo e, nel massimo rispetto delle parti, non sta a noi pronunciarci nel merito.
Come ha stabilito il Tribunale del Riesame, che ha confermato il sequestro preventivo di euro 982.397,00 a carico della Fisciano Sviluppo, e come riportato anche da organi di stampa, l’Amministrazione Sessa ha negli anni deliberatamente fornito dati incompleti ed errati, al fine dell’erogazione del finanziamento regionale. In particolare l’ubicazione del sito previsto è stata indicata in una zona ben diversa dalla realtà, a due chilometri di distanza, allo scopo di evitare che l’opera fosse sottoposta alla valutazione di impatto ambientale, come previsto dalla legge.
Contrariamente a quanto sostenuto dal Sindaco, il gruppo Cambia Fisciano è stato fin dall’inizio presente e attivo sulla questione, confrontandosi con i comitati popolari, organizzando pubbliche iniziative di dibattito (febbraio 2018), convocando il consiglio comunale (aprile 2018), manifestando forti riserve sulla dimensione e sull’impatto ambientale del sito, e segnalando mancanza di trasparenza e percorsi dubbi nelle procedure. Oggi i fatti ci danno ragione ma questo certamente non ci consola. Una maggiore apertura al dialogo avrebbe garantito tutti e in primo luogo i cittadini sulla cui pelle e a cui danno si è avviata una procedura che abbiamo sempre contrastato.