01/08/2026
Panificio Pin, il saluto del Comune a sessant’anni di storia a Bannia
Nel giorno dell’ultima apertura del Panificio Pin Natale di Pin Marzia e Barbara e C SnC. di Bannia, Jessica Canton - Sindaco di Fiume Veneto , insieme agli assessori Michele Cieol e Roberto Corai, ha portato il saluto e il ringraziamento dell’Amministrazione comunale alle sorelle Barbara e Marzia Pin e a Lucio Basso. Presente anche don Corrado, parroco della frazione.
A nome del Comune di è stata consegnata una targa per i sessant’anni di attività del panificio, punto di riferimento per Bannia e per le frazioni vicine. Un riconoscimento semplice, ma sentito, per una storia familiare e professionale che ha accompagnato generazioni di cittadini.
“Abbiamo voluto essere presenti in questo ultimo giorno non solo per salutare una storica attività, ma per dire grazie a una famiglia che ha dato moltissimo alla comunità di Bannia e a tutto il territorio”, dichiara il Sindaco Jessica Canton. “Un panificio di paese non è mai soltanto un negozio: è un luogo di relazioni, di fiducia, di servizio quotidiano. È una porta che si apre presto al mattino, un volto conosciuto, una parola scambiata, un aiuto dato senza far rumore”.
Negli anni il Panificio Pin ha garantito non solo pane e prodotti artigianali, ma anche un servizio prezioso, con consegne a domicilio soprattutto per gli anziani e gesti concreti di solidarietà, anche durante il periodo del lockdown.
“Barbara, Marzia e Lucio rappresentano il valore del lavoro fatto bene, della dedizione e del legame con il paese”, prosegue Canton. “La loro storia ci ricorda quanto siano importanti le attività di vicinato per tenere vive le frazioni e per costruire comunità”.
Dal primo settembre l’attività proseguirà con una nuova gestione affidata alle Cooperative agricole di Castions, consentendo a Bannia di non perdere un servizio importante. Rimarrà anche Ornella, presenza conosciuta e apprezzata dai clienti.
“Alle sorelle Pin e a Lucio Basso va la gratitudine sincera dell’Amministrazione comunale e di Fiume Veneto”, conclude il Sindaco.
“Auguriamo loro una meritata pensione, con la consapevolezza che quanto hanno costruito resterà nella memoria e nell’affetto della comunità”.