27/08/2026
E’ con un misto di incredulità e stupore che abbiamo letto le farneticanti dichiarazioni del sindaco Baccini sulla sua pagina facebook. Nel pieno della pausa estiva, confidando evidentemente sul fatto che i cittadini fossero distratti dalla calura agostana, il sindaco più inconcludente della storia di Fiumicino ci ha fornito l’ennesima narrazione della sua visione sgangherata della città del futuro, rispolverando alcuni dei suoi inutili cavalli di battaglia, dalla Provincia Porte d’Italia, pensata con alcuni comuni del viterbese per gestire qualche postazione di potere dentro un contenitore più povero di risorse a scapito dei cittadini e più oneroso per lo Stato, al “grande distretto dello sviluppo capace di collegare Roma al Mediterraneo e l’Italia al mondo”, che ovviamente è una circonlocuzione sintattica che non significa niente, se non il tentativo di giustificare i fallimenti prodotti dalla Giunta sulle speculazioni non andate a buon fine. Dopo più di tre anni al governo della città fatti di proclami insensati e di castelli di carta il sindaco non trova niente di meglio da fare che attaccare il Pd per la situazione ereditata chiedendo un confronto pubblico dal quale però in questi anni, in consiglio comunale e in città , ha sempre scelto di sottrarsi. È vero , caro sindaco, governare significa assumersi la responsabilità di fare delle scelte. Noi quando abbiamo governato le scelte le abbiamo fatte, dall’urbanistica alle grandi opere, dalla gestione del bilancio al riassetto della macchina amministrativa, dal ruolo di Fiumicino nella città Metropolitana di Roma alla nostra visione della portualità e dello sviluppo dell’aeroporto. Dal primo giorno di questa consigliatura , nel rispetto della diversità dei ruoli, abbiamo offerto la nostra collaborazione esprimendo valutazioni e proposte, sempre sistematicamente ignorate. Governare non significa dire solo NO, è assolutamente vero. I nostri No li riserviamo a provvedimenti senza senso antieconomici e antisociali, concepiti per soddisfare gli interessi di pochi perché è questa l’idea di sviluppo che lei ci sta propinando in questo mandato e le istituzioni devono assolvere alle proprie funzioni con il rigore che si richiede a chi sa che la Politica è anche governo di interessi ma per fini generali. Gli scandali giudiziari reiterati che stanno travolgendo questa esperienza amministrativa, indipendentemente dalle eventuali responsabilità penali individuali che verranno accertate nelle sedi giudiziarie preposte, hanno già evidenziato una responsabilità politica di approccio alla Cosa Pubblica che presta il fianco a interpretazioni e ad ambiguità intollerabili nel governo della città. Tutto questo ovviamente nel più totale immobilismo amministrativo perché l’unico cantiere aperto che conoscono i cittadini è quello rappresentato dai crateri che si aprono lungo le strade del nostro comune e che fotografano, insieme alla situazione del decoro urbano, lo stato di abbandono nel quale versa la nostra città. Un cantiere vero proveremo ad aprirlo noi nei prossimi mesi, quello dell’alternativa alla sua amministrazione perché è evidente che la Fiumicino del presente e del futuro e i suoi cittadini meritano di più.
Rocco Maugliani
Segretario Pd della Provincia di Roma
Michela Califano
Segretaria dell’Unione Comunale del Pd di Fiumicino
Ezio di Genesio Pagliuca
Capogruppo del Pd al Consiglio Comunale di Fiumicino