Buongiorno Flero

Buongiorno Flero PER UN RISVEGLIO CIVICO
Lista civica per le elezioni comunali di Flero 2021 Lista civica

Al Signor SINDACOdel Comune di FleroOGGETTO: richiesta  convocazione del Consiglio Comunale e accesso agli atti preparat...
29/08/2026

Al Signor SINDACO
del Comune di Flero

OGGETTO: richiesta convocazione del Consiglio Comunale e accesso agli atti preparatori.

CON RIFERIMENTO alle questioni attinenti la riunione del 5 agosto u.s., “Invito alla presentazione del progetto BESS (Battery Energy Storage System)” proponente RCF 017 Srl e alle notizie di stampa ad essa relative;

EVIDENZIATO che nel prosequio delle inchieste giornalistiche, le stesse hanno evidenziato essere aperte sul territorio flerese ulteriori richieste di connessione a TERNA per BESS potenza fino a 450 MW e DATA Center potenza 560 MW oltre alle diverse e numerose altre richieste nei Comuni viciniori;

VISTI gli articoli 39 comma 2) e 43 comma 1) del D.Lgs.vo n.267/2000;

AVUTO RIGUARDO all’art.42 del già citato D.Lgs.vo n.267/2000 con il quale si stabilisce che:“Il consiglio è l'organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo” oltre che competente in materia di piani territoriali ed urbanistici e per i “pareri da rendere per dette materie”;

CON LA PRESENTE I SOTTOSCRITTI Consiglieri Comunali sono a richiedere la convocazione del Consiglio Comunale per discutere in merito alle questioni relative alla riunione del 5 agosto u.s. ed in particolare per emanare idonei atti di indirizzo agli uffici ed espletare il dovuto controllo sui pareri e/o nulla osta da rilasciare (o rilasciati);

SI RICHIEDE altresì la presenza della Responsabile dell'Ufficio Tecnico al fine di relazionare in merito al parere favorevole in sede di conferenza decisoria rilasciato in data 20 novembre 2025;

A tal fine siamo altresì a richiedere con cortese sollecitudine che, in preparazione del Consiglio Comunale suddetto siano richieste alle Istituzioni e Enti di diritto e competenza i seguenti documenti:
-Pareri, nulla osta, documenti, richieste di integrazione, depositati dagli enti coinvolti in merito alle procedure aperte al MASE e/o a Regione Lombardia per gli impianti BESS proposti da RCF Srl (Flero) e FLERO 94 Srl (Brescia);
-Elenco, localizzazione e informazioni relative a DATA CENTER da realizzarsi in Comune di Flero e territori viciniori. In particolare a Flero risulterebbe depositata una richiesta di connessione a Terna per 560 MW giusta informazione Corriere della Sera del 10 agosto u.s.;
-Elenco, localizzazione e informazioni relative a BESS da realizzarsi in Comune di Flero e territori viciniori. In particolare a Flero risulterebbero depositate richieste di connessione a Terna per 450 MW giusta informazione Corriere della Sera del 13 agosto u.s.
A quest’ultimo proposito si ricorda che “I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all'espletamento del proprio mandato”.

I Consiglieri Comunali del GRUPPO MISTO
Notaio Dr. Simona Casale e Cristian Cavalli
I Consiglieri Comunali di BUONGIORNO FLERO
Flavio Baldassare - Nadia Pedersoli - Piera Prederi - Arch. Laura Rossetti

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COMUNICATO STAMPA BUONGIORNO FLERO🌞BESS, DUE IMPIANTI A POCHI METRI DA FLERO: SERVE UNA VALUTAZIONE COMPLESSIVA E IL COI...
10/08/2026

COMUNICATO STAMPA BUONGIORNO FLERO🌞
BESS, DUE IMPIANTI A POCHI METRI DA FLERO: SERVE UNA VALUTAZIONE COMPLESSIVA E IL COINVOLGIMENTO DEI CITTADINI.

FLERO – Due grandi impianti di accumulo di energia elettrica, collocati a poche centinaia di metri l’uno dall’altro e a distanza ravvicinata dalle abitazioni di Flero. È questo il tema che BUONGIORNO FLERO porta all’attenzione della cittadinanza dopo l’incontro dei consiglieri del 5 agosto con il Sindaco e i promotori del progetto BESS previsto sul territorio comunale.

La questione, secondo il gruppo consiliare, non riguarda soltanto la realizzazione del singolo impianto flerese, ma l’impatto complessivo che due infrastrutture di queste dimensioni potrebbero produrre su un territorio già fortemente antropizzato e sottoposto a numerose pressioni ambientali.

“Non siamo contro la transizione energetica, ma il territorio non può essere considerato un semplice spazio disponibile. Non abbiamo una posizione pregiudiziale nei confronti della tecnologia BESS – sottolinea BUONGIORNO FLERO – ma riteniamo che un intervento di questa portata debba essere conosciuto, discusso e valutato con la massima trasparenza, soprattutto quando coinvolge direttamente il territorio nel quale vivono migliaia di persone”.

DUE PROGETTI, DUE PROCEDURE, UN SOLO TERRITORIO.

Dai documenti esaminati emerge che gli impianti interessanti direttamente l’area flerese sono due.

Il primo è il BESS Flero, previsto su un terreno agricolo adiacente alla centrale elettrica di via Case Sparse, che si sviluppa da nord a sud verso via Baia del Re per 75.000 metri quadrati.
Il secondo è il BESS Brescia, localizzato nel territorio del Comune di Brescia, su circa 20.000 metri quadrati di terreno agricolo compreso tra il carcere di Verziano e l’abitato di via Pietro del Gallo a Flero.

I due impianti risultano distanti circa 200 metri l’uno dall’altro e comunque a distanza ravvicinata dalle aree residenziali fleresi e questo cambia radicalmente la prospettiva.

“Non possiamo pensare di valutare due impianti vicinissimi come se fossero completamente indipendenti. Anche se seguono procedure amministrative differenti e fanno capo a soggetti diversi, gli effetti sul territorio, sulla viabilità, sul paesaggio, sul consumo di suolo, sulle isole di calore generate e sulla sicurezza devono essere considerati nel loro insieme”.

LE PROCEDURE SONO ANCORA APERTE

Il progetto BESS Flero è stato presentato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica il 20 dicembre 2024 e segue quindi la procedura autorizzativa ministeriale prevista dalla normativa allora vigente. La Conferenza dei Servizi è stata avviata il 6 ottobre 2025 ed è tuttora aperta. Secondo quanto riferito durante l’incontro, sono già stati acquisiti alcuni pareri favorevoli tra cui il nulla osta comunale positivo del 20.11.2025, mentre sono ancora in corso approfondimenti e valutazioni. Il quadro economico dichiarato per l’intervento è di circa 88,6 milioni di euro. La società proponente è RCF 017 Srl (10 mila euro di capitale sociale), società veicolo di progetto del gruppo Redelfi SpA.

Il progetto BESS Brescia è stato invece presentato a Regione Lombardia l’11 agosto 2025. La Conferenza dei Servizi è stata avviata il 27 maggio 2026 e, secondo le informazioni ricevute, la procedura è ancora in corso, con il parere tecnico previsto entro il 27 agosto 2026.
L’importo complessivo dichiarato per questo secondo intervento è di circa 42,9 milioni di euro.

“Le procedure non sono ancora concluse - evidenzia BUONGIORNO FLERO – e c’è quindi ancora uno spazio concreto per approfondire, verificare e correggere ciò che eventualmente non risultasse adeguato”.

UN IMPIANTO DA 100 MW PER 4 ORE PER UN TOTALE DI 400 MWH

Durante l’incontro del 5 agosto l’amministratore delegato della società proponente insieme ai propri collaboratori, ha illustrato il progetto BESS Flero. L’impianto avrebbe una potenza di 100 MW per quattro ore, corrispondente a una capacità di accumulo di circa 400 MWh (corrispondente alla potenza necessaria a garantire il consumo energetico domestico di Flero per 15 giorni).

La funzione dell’impianto è quella di accumulare energia elettrica quando la produzione (nucleare, convenzionale, termica, eolica, ...) supera la domanda e di restituirla alla rete quando la domanda cresce o quando la disponibilità di energia risulta inferiore. Si tratta dunque di un’infrastruttura inserita nel sistema elettrico nazionale, destinata a contribuire alla stabilità e sostenibilità della rete evitando le dispersioni.

“Comprendiamo perfettamente l’importanza strategica dell’accumulo – afferma BUONGIORNO FLERO – ma proprio perché si tratta di un’infrastruttura di interesse nazionale, riteniamo necessario discutere anche della localizzazione: l’interesse nazionale non può significare automaticamente che qualsiasi territorio sia idoneo ad accogliere ogni singola proposta”.

IL SUOLO AGRICOLO NON E’ UN’AREA NEUTRA.

Uno dei temi sui quali il gruppo chiede maggiore approfondimento riguarda il consumo di suolo.
L’area interessata dal BESS Flero è agricola. Durante l’incontro è stato riferito che si tratta di un terreno di valore agricolo non di pregio e compromesso dalla vicinanza della centrale elettrica.

“Riteniamo questa definizione fuorviante – sostiene BUONGIORNO FLERO – perché il valore di un terreno non può essere misurato soltanto in termini di produttività agricola o compromissione”.

Il suolo svolge infatti funzioni ambientali fondamentali: è un ecosistema che contribuisce alla regolazione delle acque, alla biodiversità, alla conservazione del paesaggio e garantisce la permeabilità. Per questo BUONGIORNO FLERO chiede che vengano approfondite le caratteristiche agricole dell’area, le pratiche colturali e di allevamento connesse (e la filiera d’eccellenza di riferimento), i vincoli esistenti e soprattutto il costo ecologico complessivo della trasformazione.

“Ci chiediamo inoltre perché per un’infrastruttura di questo tipo, non siano state valutate prioritariamente aree anche attigue già compromesse, industriali dismesse o comunque non agricole”.

I 75.000 METRI QUADRATI E IL DESTINO FUTURO DELL’AREA

Un ulteriore interrogativo riguarda la superficie interessata dall’operazione.

L’impianto dovrebbe occupare circa 20.000 metri quadrati, mentre la società proponente ha dichiarato di aver opzionato complessivamente circa 75.000 metri quadrati. Durante l’incontro BUONGIORNO FLERO ha quindi chiesto quale fosse la destinazione prevista per i circa 55.000 metri quadrati aggiuntivi e se fosse previsto un loro utilizzo futuro per altre attività energetiche infrastrutturali o complementari. La risposta fornita è stata che l’acquisto dell’intero mappale sarebbe stato determinato dalla volontà del proprietario di vendere la proprietà nella sua interezza.

“Prendiamo atto della risposta – afferma il gruppo – ma riteniamo che il tema debba essere chiarito fino in fondo. Quando si parla di 75.000 metri quadrati di suolo agricolo e di un investimento di questa portata, la comunità ha diritto di conoscere non soltanto ciò che verrà realizzato oggi, ma anche quale sia la prospettiva futura dell’intera area. In un contesto dove i preliminari di vendita nel settore scrivono di 450.000€ per 20.000 metri, sappiamo che qualsiasi economia presuppone il massimo sfruttamento delle disponibilità analogamente alle già dichiarate intenzioni di nuova autorizzazione dopo la dismissione dell’impianto a fine vita (massimo vent’anni).

SICUREZZA E RISCHIO INCENDIO: “SERVONO GARANZIE CONCRETE”

Particolare attenzione è stata dedicata agli aspetti legati alla sicurezza.
Secondo quanto illustrato dai progettisti, l’impianto non dovrebbe produrre emissioni, scarichi o prelievi di acqua dalla falda. Il sistema di raffreddamento delle celle sarebbe costituito da liquidi inseriti in circuiti chiusi. È inoltre prevista una vasca di laminazione di circa 65 per 15 metri, la cui profondità deve ancora essere definita sulla base delle verifiche relative al reticolo idrico. Per le emergenze antincendio sono previsti sistemi dedicati e serbatoi alimentati dall’esterno.

BUONGIORNO FLERO ha preso atto di queste rassicurazioni, ma chiede che la sicurezza venga affrontata con il massimo livello di approfondimento.

“Non intendiamo creare allarmismi, ma i fatti di cronaca anche relativi agli effetti degli incendi ad una sola batteria al litio, vanno studiati con attenzione. Proprio per questo chiediamo dati, documenti, protocolli e valutazioni tecniche. La sicurezza di un impianto di accumulo di queste dimensioni non può essere affidata soltanto a rassicurazioni verbali. Devono essere conosciuti i possibili scenari di emergenza, le modalità di intervento, le distanze di sicurezza, le procedure dei Vigili del Fuoco e le conseguenze di eventuali incidenti. Va valutato il rischio incendio anche in relazione alla vicinanza con la centrale e l’attigua proposta del BESS Brescia”.

VIABILITÀ, ACQUA E MITIGAZIONI

Durante la presentazione BUONGIORNO FLERO ha chiesto perché la viabilità
di cantiere e di esercizio debba interessare il tracciato del paese verso via Paradiso e via Baia del Re, anziché utilizzare il collegamento esterno all'abitato di via Case Sparse.
Un’altra questione riguarda la mitigazione ambientale. È stata indicata una fascia di alberature lungo tutto il perimetro dell’impianto con una profondità variabile tra circa 6,5 e 10 metri.
Per BUONGIORNO FLERO questo intervento deve essere rafforzato.

“Servono boschi, alberature vere, filari e interventi capaci di proteggere e ricostruire un sistema ambientale, non soltanto una schermatura visiva. Le aree tecniche inutilizzabili a causa dei campi magnetici dell’intorno dovrebbero essere considerate per interventi di rinaturalizzazione e piantumazione. I 55.000 metri quadrati eccedenti vanno vincolati a bosco o interventi di rinaturalizzazione e ceduti al Comune”.

PUBBLICA UTILITA’ E PGT

Nel corso dell’incontro è stata posta anche la questione urbanistica e la necessità di una eventuale variante al PGT. Secondo quanto riferito, la natura di pubblica utilità dell’opera consentirebbe di procedere attraverso la specifica procedura autorizzativa senza una ordinaria variante urbanistica. Ma la pubblica utilità, una volta verificata, deve riguardare il solo ambito di progetto e non il suolo aggiuntivo che deve rimanere tale e destinato a bosco per mitigare isole di calore, rumore e incrementare biodiversità.

“Anche su questo punto – sostiene BUONGIORNO Flero – riteniamo indispensabile un chiarimento pubblico. La pubblica utilità non può diventare una formula che rende superflua la discussione sulla compatibilità dell’intervento con la pianificazione territoriale e con le scelte compiute dalla comunità
negli anni.

UN TERRITORIO GIA’ SOTTO PRESSIONE

Per il gruppo il tema centrale è quindi quello del cumulo degli impatti.

“Non basta verificare se ogni singolo progetto rispetta, preso isolatamente, determinati limiti. Dobbiamo sapere quale sia la situazione complessiva e quale ulteriore pressione e rischio possa essere sostenuta dal territorio. Serve una visione dall’alto, ma che parta dal basso: dalle persone che vivono quotidianamente questi luoghi”.

Per questo viene chiesta una valutazione che consideri insieme qualità dell’aria, acqua, suolo, traffico, campi elettromagnetici, consumo di suolo, infrastrutture energetiche, industrie a rischio rilevante, riscaldamento aggiuntivo e tutti gli altri fattori di pressione presenti nell’area.

LA CITTADINANZA DOVEVA ESSERE INFORMATA PRIMA

Il gruppo ricorda che il progetto BESS Flero risale al dicembre 2024 e che la Conferenza dei Servizi

è stata avviata nell’ottobre 2025.

Secondo BUONGIORNO FLERO, il rapporto tra cittadini e istituzioni passa necessariamente dalla possibilità di conoscere per tempo le trasformazioni che interessano il territorio.

“Riteniamo che la cittadinanza e il Consiglio Comunale avrebbero dovuto essere informati con largo anticipo. Una presentazione a procedura già avviata - e nulla osta positivo già rilasciato - non può sostituire un percorso di informazione e partecipazione e costituisce un vulnus nella credibilità dell’istituzione. Non si tratta di attribuire responsabilità personali: si tratta di tutelare la credibilità dell’istituzione e la fiducia dei cittadini. Quando un progetto è ancora in fase autorizzativa, il momento giusto per discuterne è prima che le decisioni diventino irreversibili”.

NON CONTRO I BESS, MA A FAVORE DI FLERO

“Il nostro criterio di valutazione è uno solo: il benessere della popolazione flerese, la sua sicurezza, la tutela del suolo e del paesaggio e la qualità del territorio. Non sono parole: nel nostro mandato 2011/2016 abbiamo sottratto all’edificazione 350mila mq corrispondenti alle allora previste nuove

aree edificabili per tutelare il suolo, la biodiversità e la qualità dell’abitare. Abbiamo difeso il suolo perché è una risorsa non rinnovabile. Oggi quella stessa scelta ci impone coerenza: anche un’infrastruttura energetica deve essere collocata nel luogo giusto e secondo criteri di reale sostenibilità”.

LE RICHIESTE DI BUONGIORNO FLERO

Alla luce di quanto emerso, il gruppo chiede quindi:

1. la pubblicazione integrale della documentazione relativa ai due progetti BESS;
2. la conoscenza di tutti i pareri già espressi dagli enti coinvolti;
3. un approfondimento tecnico indipendente sugli aspetti di sicurezza e prevenzione degli incendi;
4. una valutazione congiunta dei due impianti, considerandone gli effetti cumulativi;
5. una verifica delle alternative localizzative su aree già compromesse;
6. un approfondimento sul consumo e sulla trasformazione del suolo agricolo;
7. chiarimenti sul destino e i vincoli dei 55.000 metri quadrati opzionati;
8. una diversa definizione della viabilità di cantiere e di esercizio;
9. un rafforzamento delle opere di mitigazione ambientale con cessione delle stesse al Comune;
10. partecipare e sostenere la CER (Comunità Energetica Rinnovabile) di Flero;
11. un percorso pubblico di informazione e partecipazione della cittadinanza a partire dalla costituzione di un Comitato tecnico/scientifico che affianchi una Commissione politica.

IL NOSTRO TERRITORIO NON E’ UN SEMPLICE SPAZIO DISPONIBILE

“Il BESS è una tecnologia importante per il futuro energetico del Paese. Ma proprio per questo deve essere realizzato nel posto giusto, con le migliori garanzie e con il massimo rispetto e sicurezza per le comunità che lo ospitano. Non vogliamo contrapporre Flero alle necessità nazionali, vogliamo però che queste siano adeguatamente esplicitate e programmate prima della loro progettazione e autorizzazione. Vogliamo sapere quali siano i benefici, quali i rischi, quali le alternative e quali le garanzie. E vogliamo che queste risposte arrivino prima delle decisioni definitive. Siamo stati informati a cose fatte dopo due anni dall'inizio del procedimento né, tantomeno, sono stati informati i cittadini. Riteniamo che su una questione di questa rilevanza che impatta l'ambiente e lo sviluppo sociale ed economico del nostro paese, fosse doveroso garantire con la massima trasparenza informazione e coinvolgimento della cittadinanza prima di rilasciare nulla osta positivi”.

La questione, conclude il gruppo, non riguarda soltanto una batteria o un impianto.

“Riguarda il modello di sviluppo che vogliamo per Flero e le comunità in genere. Riguarda il valore del suolo, la sicurezza delle persone, il paesaggio, l’ambiente, la sicurezza e la qualità della vita delle generazioni future. Riguarda soprattutto il diritto dei cittadini a essere informati e coinvolti nelle scelte che cambieranno il luogo nel quale vivono. Per questo BUONGIORNO FLERO continuerà a chiedere che le due procedure BESS vengano approfondite unitariamente con rigore tecnico e scientifico e che la cittadinanza venga finalmente coinvolta.

Il nostro unico vero portatore di interesse sono i cittadini di Flero".

Legambiente Brescia

RECAP‼️ 'NDRANGHETA A FLERO‼️IERI SERA abbiamo presentato in Consiglio Comunale L'INTERROGAZIONE URGENTE CHE RIPORTIAMO ...
15/05/2026

RECAP‼️ 'NDRANGHETA A FLERO‼️

IERI SERA abbiamo presentato in Consiglio Comunale L'INTERROGAZIONE URGENTE CHE RIPORTIAMO SOTTO.
Avremo modo di tornare sulla risposta.

In tale contesto il SINDACO ha informato che stasera, VENERDÌ 15 MAGGIO alle 20.30 sarà presente a TELETUTTO nella trasmissione MESSI A FUOCO dedicata all'argomento.

OGGETTO: presentazione al Consiglio Comunale di INTERROGAZIONE URGENTE.

All’attenzione del
Signor Sindaco
Presidente del Consiglio Comunale.

Con la presente, alla luce dei gravi fatti di cronaca di questi giorni riportati su tutti i quotidiani e organi di informazione in generale ('Ndrangheta a Flero:19 condanne per il clan Tripodi di cui sei per associazione a delinquere di stampo mafioso. Per la prima volta riconosciuto in provincia di Brescia anche il reato di voto di scambio politico mafioso), siamo a chiedere al Signor Sindaco se ritiene opportuno a nome di tutto il Consiglio Comunale, richiedere a Sua Eccellenza il Prefetto di Brescia la convocazione nella Sala Consiliare del Comune di Flero del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza in modalità itinerante al fine di approfondire e confrontarsi in merito alle migliori azioni e ai comportamenti da assumere per contrastare efficacemente qualsiasi infiltrazione criminale e in special modo quella mafiosa sul territorio comunale oltre che raccogliere esigenze specifiche della comunità.Siamo altresì a chiedere al Signor Sindaco se, a nome di tutto il Consiglio Comunale, ritiene opportuno interpellare pubblicamente il Governo, la Regione Lombardia e la Provincia per il tramite del Prefetto affinché vengano stanziate con celere efficienza le risorse necessarie alla realizzazione della Caserma dei Carabinieri il cui scheletro giace abbandonato da decine di anni e si attivino immediatamente l’iter progettuale, l’appalto e la costruzione dell’opera stante la percezione di degrado e abbandono che la sua incompiutezza desta nei cittadini che invece hanno bisogno di sicurezza diffusa.
In fede
Pedersoli Nadia
Capogruppo di Buongiorno Flero



15/05/2026

DIARIO QUOTIDIANO DI UNA CITTADINA CONSAPEVOLE‼️

Viale Aldo Moro stamane, tratto di strada fresata forse per sistemare buche per gli automobilisti.
Il percorso pedonale invece ha molte buche anche grandi con acqua che, a causa di rattoppi fatti male con pendenza errata, non riesce ad arrivare alla bocca dello scolatoio e ristagna.
Il marciapiede davanti alla scuola media è in condizioni pietose.

10/05/2026

NON SOTTRARSI A UNA RIFLESSIONE SERIA ‼️‼️

👀La ‘ndrangheta non è più solo un’ombra nel bresciano, ma una realtà strutturata e autonoma capace di infiltrare la politica e condizionare il territorio. È quanto sancito dalla sentenza di primo grado emessa dal GUP di Brescia Valeria Rey che ha messo il sigillo giudiziario sull’esistenza della cosiddetta “locale” di Flero, una cellula criminale legata a doppio filo alle coste calabresi ma operativa con PIENI POTERI in provincia.

👀Uno dei punti cardine della sentenza (19 condanne tra cui sei per associazione mafiosa) riguarda il riconoscimento dello scambio politico mafioso con una condanna a 6 anni per Mauro Galeazzi ex esponente/amministratore della Lega a Castelmella. Gli investigatori hanno spiegato di aver rilevato dalle intercettazioni ambientali e telefoniche un pellegrinaggio di imprenditori e professionisti nel capannone di Stefano Tripodi a Flero. Prosegue invece il processo di primo grado per Suor Anna Donelli e Giovanni Acri, medico ed ex consigliere comunale di Brescia con Fratelli d’Italia.

🙏Nel ringraziare la Procura, la Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia e tutte le forze di polizia che hanno collaborato nella ricerca della verità, impressiona annotare che per la prima volta viene riconosciuta dal Tribunale di Brescia l’aggravante del VOTO DI SCAMBIO POLITICO MAFIOSO.

👀Impressiona l’elenco dei reati: violenza, minacce, estorsioni, USURA, corruzione, spaccio di COCAINA, frodi fiscali, ARMI, riciclaggio e una miriade di ILLECITI TRIBUTARI grazie a fatture false per 12 milioni di euro unitamente a voto di scambio.

👀Impressiona che per l’accusa, il clan avesse una forza così pervasiva da avere attratto nella propria orbita POLITICI, IMPRENDITORI, FUNZIONARI PUBBLICI, esponenti CRIMINALI minori.

👀Impressiona quel “FAMMI MANGIARE per fare soldi. Con gli appalti, fammi entrare negli appalti”.

👀Impressiona il nome di FLERO su tutti i giornali nazionali e locali, sui social, nei post, alla TV. E sgomenta che questo si ripeta da tempo (al di là della lontana polemica - oggi quasi da ridere se non fosse vera - su Astro del Ciel nel 2016, la SPARATORIA del 2018, l’APPALTO MENSA truccato del 2022, …).

👀IL SINDACO ieri ha scritto una lettera al Giornale di Brescia chiedendo di pubblicare un chiarimento con pari e adeguata evidenza precisando che il voto di scambio citato non riguarda il Comune di Flero né la sua amministrazione, ma la vicenda elettorale relativa ad altro Comune.

👀Spiace non trovarvi il GRAZIE a chi con rischio personale continua a difendere la LEGALITÀ, i cittadini, la libera impresa. 👀👀Spiace rilevare la banalizzazione circa “la localizzazione di UN IMMOBILE o di un’attività oggetto di indagine”, quando la “locale” ‘Ndranghetista è ben altro e si insedia proprio in quelle zone grigie (VISCIDE le ha definite il procuratore Prete) molto spesso terra di nessuno. E purtroppo il nodo di rete ERA QUI.
👀Spiace non aver letto la sollecitazione al governo e alla regione per TERMINARE L’INCOMPIUTA CASERMA DEI CARABINIERI. (A proposito: i finanziamenti ottenuti a suo tempo da Buongiorno Flero, che fine hanno fatto?)

📰Correttamente il GdB riconosce al Sindaco di essere ambedue dalla stessa parte contro la ‘Ndrangheta e di concordare in particolare sul punto di NON MINIMIZZARE la gravità della vicenda giudiziaria e altresì nel non sottrarre il territorio a una RIFLESSIONE SERIA sui rischi di infiltrazione criminale. Anche perché a tale proposito è purtroppo noto come due persone siano riuscite ad ENTRARE NEL PROCEDIMENTO PUBBLICO della gara di appalto per il servizio mensa del Comune di Flero e truccarne l’esito.

E ALLORA CHE FARE?

🚩Attivare tutti i meccanismi di TRASPARENZA, di dialogo, di confronto; smettere di lamentarsi soltanto, smettere di delegare sempre agli altri, impegnarsi tutti perché le mafie prosperano anche grazie ai NOSTRI SILENZI e alla nostra indifferenza sui SOLDI FACILI, sullo SPACCIO, sulle violenze diffuse, sull’assenza di DIRITTI SUI LUOGHI DI LAVORO, su attività immobili, ma sempre attive, sulla POVERTÀ diffusa, sullo sfruttamento della MANODOPERA MIGRANTE, …

🚩Sicuramente intervenire dal punto di vista educativo e sociale (più PALESTRE, scuole popolari, MENSE, attività educative e ricreative diffuse, progetti stabili, AIUTI psicologici diffusi e BIBLIOTERAPIE, …) per rispondere alle situazioni di marginalità alle quali le mafie sono sempre molto brave a dare una risposta. In una parola riprendere in mano la DIREZIONE PUBBLICA di servizi essenziali e la RESPONSABILITÀ delle opere pubbliche.

📣“Se la ‘Ndrangheta non potesse giovarsi di una serie di VARCHI OFFERTI dalla società civile, dalle amministrazioni, dai professionisti e dagli imprenditori della nostra regione non staremmo ancora parlandone nel 2026… Sono tutte queste connivenze, queste collusioni che permettono alla ‘Ndrangheta di essere cosi forte anche in Lombardia. E quindi anche nel piccolo Comune di Provincia, dove I VOTI CONTANO la mafia ha diversi fattori che gioca a proprio favore (prof. Ilaria Meli - GdB).

📤Investire in una comunità solidale, sull’educazione e sulla SCUOLA, sulla CULTURA dotando il paese di tutte le strutture necessarie perché i ragazzi possono davvero crescere affrancati da tutti i metodi di violenza e di dominio attivati sul territorio attraverso una morsa economica che stringe le persone con la SOPRAFFAZIONE.

🕶Impressiona come da più parti si senta dire che alcuni temi non sono da discutere o da affrontare perché sono “TEMI DIVISIVI”. E invece è proprio il contrario: per combattere seriamente i fenomeni mafiosi, le corruzioni, le ingiustizie, serve invece PARLARE, essere molto TRASPARENTI, essere molto VIGILI e attenti a tutte le procedure da quelle personali e private a quelle imprenditoriali e pubbliche.

NON SOTTRARSI A UNA RIFLESSIONE SERIA ‼️‼️👀La ‘ndrangheta non è più solo un’ombra nel bresciano, ma una realtà struttura...
09/05/2026

NON SOTTRARSI A UNA RIFLESSIONE SERIA ‼️‼️

👀La ‘ndrangheta non è più solo un’ombra nel bresciano, ma una realtà strutturata e autonoma capace di infiltrare la politica e condizionare il territorio. È quanto sancito dalla sentenza di primo grado emessa dal GUP di Brescia Valeria Rey che ha messo il sigillo giudiziario sull’esistenza della cosiddetta “locale” di Flero, una cellula criminale legata a doppio filo alle coste calabresi ma operativa con PIENI POTERI in provincia.

👀Uno dei punti cardine della sentenza (19 condanne tra cui sei per associazione mafiosa) riguarda il riconoscimento dello scambio politico mafioso con una condanna a 6 anni per Mauro Galeazzi ex esponente/amministratore della Lega a Castelmella. Gli investigatori hanno spiegato di aver rilevato dalle intercettazioni ambientali e telefoniche un pellegrinaggio di imprenditori e professionisti nel capannone di Stefano Tripodi a Flero. Prosegue invece il processo di primo grado per Suor Anna Donelli e Giovanni Acri, medico ed ex consigliere comunale di Brescia con Fratelli d’Italia.

🙏Nel ringraziare la Procura, la Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia e tutte le forze di polizia che hanno collaborato nella ricerca della verità, impressiona annotare che per la prima volta viene riconosciuta dal Tribunale di Brescia l’aggravante del VOTO DI SCAMBIO POLITICO MAFIOSO.

👀Impressiona l’elenco dei reati: violenza, minacce, estorsioni, USURA, corruzione, spaccio di COCAINA, frodi fiscali, ARMI, riciclaggio e una miriade di ILLECITI TRIBUTARI grazie a fatture false per 12 milioni di euro unitamente a voto di scambio.

👀Impressiona che per l’accusa, il clan avesse una forza così pervasiva da avere attratto nella propria orbita POLITICI, IMPRENDITORI, FUNZIONARI PUBBLICI, esponenti CRIMINALI minori.

👀Impressiona quel “FAMMI MANGIARE per fare soldi. Con gli appalti, fammi entrare negli appalti”.

👀Impressiona il nome di FLERO su tutti i giornali nazionali e locali, sui social, nei post, alla TV. E sgomenta che questo si ripeta da tempo (al di là della lontana polemica - oggi quasi da ridere se non fosse vera - su Astro del Ciel nel 2016, la SPARATORIA del 2018, l’APPALTO MENSA truccato del 2022, …).

👀IL SINDACO ieri ha scritto una lettera al Giornale di Brescia chiedendo di pubblicare un chiarimento con pari e adeguata evidenza precisando che il voto di scambio citato non riguarda il Comune di Flero né la sua amministrazione, ma la vicenda elettorale relativa ad altro Comune.

👀Spiace non trovarvi il GRAZIE a chi con rischio personale continua a difendere la LEGALITÀ, i cittadini, la libera impresa.
👀Spiace rilevare la banalizzazione circa “la localizzazione di UN IMMOBILE o di un’attività oggetto di indagine”, quando la “locale” ‘Ndranghetista è ben altro e si insedia proprio in quelle zone grigie (VISCIDE le ha definite il procuratore Prete) molto spesso terra di nessuno. E purtroppo il nodo di rete ERA QUI.
👀Spiace non aver letto la sollecitazione al governo e alla regione per TERMINARE L’INCOMPIUTA CASERMA DEI CARABINIERI. (A proposito: i finanziamenti ottenuti a suo tempo da Buongiorno Flero, che fine hanno fatto?)

📰Correttamente il GdB riconosce al Sindaco di essere ambedue dalla stessa parte contro la ‘Ndrangheta e di concordare in particolare sul punto di NON MINIMIZZARE la gravità della vicenda giudiziaria e altresì nel non sottrarre il territorio a una RIFLESSIONE SERIA sui rischi di infiltrazione criminale. Anche perché a tale proposito è purtroppo noto come due persone siano riuscite ad ENTRARE NEL PROCEDIMENTO PUBBLICO della gara di appalto per il servizio mensa del Comune di Flero e truccarne l’esito.

E ALLORA CHE FARE?

🚩Attivare tutti i meccanismi di TRASPARENZA, di dialogo, di confronto; smettere di lamentarsi soltanto, smettere di delegare sempre agli altri, impegnarsi tutti perché le mafie prosperano anche grazie ai NOSTRI SILENZI e alla nostra indifferenza sui SOLDI FACILI, sullo SPACCIO, sulle violenze diffuse, sull’assenza di DIRITTI SUI LUOGHI DI LAVORO, su attività immobili, ma sempre attive, sulla POVERTÀ diffusa, sullo sfruttamento della MANODOPERA MIGRANTE, …

🚩Sicuramente intervenire dal punto di vista educativo e sociale (più PALESTRE, scuole popolari, MENSE, attività educative e ricreative diffuse, progetti stabili, AIUTI psicologici diffusi e BIBLIOTERAPIE, …) per rispondere alle situazioni di marginalità alle quali le mafie sono sempre molto brave a dare una risposta. In una parola riprendere in mano la DIREZIONE PUBBLICA dei servizi essenziali e la RESPONSABILITÀ delle opere pubbliche.

📣“Se la ‘Ndrangheta non potesse giovarsi di una serie di VARCHI OFFERTI dalla società civile, dalle amministrazioni, dai professionisti e dagli imprenditori della nostra regione non staremmo ancora parlandone nel 2026… Sono tutte queste connivenze, queste collusioni che permettono alla ‘Ndrangheta di essere cosi forte anche in Lombardia. E quindi anche nel piccolo Comune di Provincia, dove I VOTI CONTANO la mafia ha diversi fattori che gioca a proprio favore (prof. Ilaria Meli - GdB).

📤Investire in una comunità solidale, sull’educazione e sulla SCUOLA, sulla CULTURA dotando il paese di tutte le strutture necessarie perché i ragazzi possono davvero crescere affrancati da tutti i metodi di violenza e di dominio attivati sul territorio attraverso una morsa economica che stringe le persone con la SOPRAFFAZIONE.

🕶Impressiona come da più parti si senta dire che alcuni temi non sono da discutere o da affrontare perché sono “TEMI DIVISIVI”. E invece è proprio il contrario: per combattere seriamente i fenomeni mafiosi, le corruzioni, le ingiustizie, serve invece PARLARE, essere molto TRASPARENTI, essere molto VIGILI e attenti a tutte le procedure da quelle personali e private a quelle imprenditoriali e pubbliche.

Indirizzo

P. Za IV Novembre
Flero
25020

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