Volt Toscana

Volt Toscana La pagina ufficiale del gruppo toscano di Volt. Volt è un movimento paneuropeo e progressista che mira a fare politica in un modo nuovo e inclusivo.

La Toscana invecchia, come reagiscono le istituzioni? Le famiglie e i loro cari stanno vivendo un momento di grande diff...
20/11/2025

La Toscana invecchia, come reagiscono le istituzioni?

Le famiglie e i loro cari stanno vivendo un momento di grande difficoltà con liste d’attesa e costi in crescita. Serve un piano concreto regionale che aumenti i posti disponibili, rafforzi le cure post-acuzie e aggiorni gli standard assistenziali con tempi certi e responsabilità condivise.

Chiediamo l’istituzione di un tavolo permanente tra Regione Toscana, le USL della Toscana e i gestori delle RSA, che definisca con chiarezza: posti in più per RSA e cure post-acuzie, monitoraggio continuo degli avanzamenti e verifiche semestrali.

E tu, cosa ne pensi? Facci sapere la tua opinione nei commenti!

Se meno di un toscano su due va a votare. Non è disinteresse, è disillusione.I risultati delle elezioni regionali in Tos...
15/10/2025

Se meno di un toscano su due va a votare. Non è disinteresse, è disillusione.

I risultati delle elezioni regionali in Toscana raccontano una vittoria chiara - auguri di buon lavoro Eugenio Giani - e una sconfitta più profonda: quella della partecipazione.

Il dato è sotto gli occhi di tutti: siamo scesi - di nuovo - sotto la soglia psicologica del 50% dei votanti, facendo persino peggio del dato del 2015. Meno della metà degli elettori ha partecipato e questo dovrebbe far suonare un campanello d’allarme in tutto l’arco politico democratico. Dovrebbe, ma non sembra farlo: “Ci basta mobilitare i nostri” è il ritornello che circolava dietro le quinte, un atteggiamento di disinteresse rispetto al malessere crescente della cittadinanza che fotografa una politica concentrata sul proprio ombelico.

Le cause?
Un esito dato per scontato (sondaggi inclusi).
Un’offerta politica con appeal prossimo allo zero.
Un campo largo in ritardo e senza un programma comune.
Pochissimi spazi per dibattiti e confronti tra candidati al Consiglio regionale.

Quando la politica fa il compitino, gli elettori smettono di fare la propria parte.

“Liberi di scegliere” è un motto che sentiamo nostro. Per questo tra listini bloccati, contenuti trascurati e partecipazione ridotta all’osso, Volt ha scelto di non aderire a un progetto chiuso, ma di continuare a battersi per il modo stesso di fare politica. Dal linguaggio della contrapposizione, di uno stantio “al lupo al lupo”, a quello della freschezza e concretezza di idee innovative e realizzabili.

Siamo orgogliosi che i due risultati di punta più innovativi del mandato appena concluso, utilizzati per rivendicare il buon operato, siano in realtà frutto di un contributo originale di Volt (l’istituzione dello psicologo di base) e di un’iniziativa dell’Associazione Luca Coscioni che abbiamo attivamente sostenuto (la legge sul fine vita).

Tra listini bloccati e partecipazione ridotta all’osso, Volt ha scelto di non aderire a un progetto chiuso, ma di continuare a battersi per cambiare il modo stesso di fare politica: dal linguaggio delle divisioni a quello del servizio e della corresponsabilità civica.

E se ti dicessero che i musei possono diventare spazi di studio e socialità, tu ci crederesti? Beh, a Firenze sarà propr...
17/07/2025

E se ti dicessero che i musei possono diventare spazi di studio e socialità, tu ci crederesti?

Beh, a Firenze sarà proprio così! Ricordi la nostra proposta ? Nel 2024 Volt ha portato a Firenze una proposta semplice ma potente: ricavare aule studio nei musei comunali per dare più spazi gratuiti a studenti e giovani.

Dopo essere stata inclusa nel programma di coalizione, oggi la città avvia la sperimentazione, e noi siamo felici di veder nascere qualcosa in cui crediamo profondamente. Si parte con Forte Belvedere, Museo Novecento e Museo Bardini che presto ospiteranno spazi studio gratuiti nei pomeriggi - e in seguito anche dopocena, se chi li frequenta lo vorrà.

✅ Più spazi gratuiti dove studiare
✅ Più cultura per tutte le generazioni
✅ Una città che ascolta e innova

📖 Perché avere un luogo dove studiare non deve essere un lusso o tradursi in una caccia al posto, e i musei possono diventare luoghi più vivi, inclusivi, e al passo coi bisogni di chi vive la città oggi.

⚡️Un'altra idea Volt che diventa realtà. Anche senza seggi in consiglio, Volt lavora, propone e costruisce cambiamento positivo. Se vuoi scrivere con noi la prossima proposta per una città e una regione più giuste, vive, accessibili, scrivici.

💜 Continuiamo insieme a migliorare Firenze e la Toscana.

Elezioni a Firenze, molte delle proposte del team sono già realtà! Scoprile tutte 👇
24/06/2025

Elezioni a Firenze, molte delle proposte del team sono già realtà! Scoprile tutte 👇

DALLA TERRA AL PIATTO con... Gianni Tapinassi!Cosa fa 💼Presidente di Mercafir ScpAChi è 👤Dottore commercialista, è Presi...
15/04/2025

DALLA TERRA AL PIATTO con... Gianni Tapinassi!

Cosa fa 💼
Presidente di Mercafir ScpA

Chi è 👤
Dottore commercialista, è Presidente dal 2023 di Mercafir ScpA, società partecipata dal Comune di Firenze che gestisce il Centro Agroalimentare Polivalente di Novoli.
È interessato ai temi delle politiche locali del cibo, dello sviluppo delle filiere agroalimentari, del contrasto allo spreco e dei nuovi modelli di consumo alimentare.

Parteciperà all'evento DALLA TERRA AL PIATTO. E tu, ci sarai?

🌱 DALLA TERRA AL PIATTO è un incontro pubblico per parlare di politiche locali del cibo, tra istituzioni, attivismo e innovazione.

🗓 Mercoledì 16 aprile – ore 18:00

📌 ZAP – Vicolo di S. Maria Maggiore 1, Firenze

🎫 Registrazione gratuita su https://dallaterraalpiatto.eventbrite.it

Comunicato stampa 📰 Suicidio medicalmente assistito – Volt: “Un giorno storico, la Toscana apre la strada ai diritti”Il ...
11/02/2025

Comunicato stampa 📰

Suicidio medicalmente assistito – Volt: “Un giorno storico, la Toscana apre la strada ai diritti”

Il Consiglio Regionale della Toscana ha scritto una pagina di storia approvando la legge sul suicidio medicalmente assistito. Con questo voto, la nostra regione diventa la prima in Italia a garantire tempi certi e procedure chiare per le persone gravemente malate che vogliono accedere a questa possibilità nel rispetto delle sentenze della Corte Costituzionale.

Volt esprime profonda soddisfazione per questo risultato, frutto dell’impegno di tante realtà politiche e civiche, a partire dall’Associazione Luca Coscioni, forte del sostegno di oltre 10.000 cittadini toscani che hanno firmato per questa proposta di legge popolare.
«Oggi la Toscana dimostra di essere una regione all’avanguardia sui diritti, capace di colmare un vuoto normativo che il Parlamento nazionale ha lasciato irrisolto per troppo tempo» – dichiara Elisa Meloni di Volt Firenze – «Ringraziamo i consiglieri e le consigliere che hanno avuto il coraggio di compiere questo passo, mettendo al centro la dignità e la libertà di scelta delle persone. Ora vigileremo affinché la legge venga attuata nel migliore dei modi e che il Servizio Sanitario Regionale garantisca un accesso effettivo e rispettoso delle volontà di chi ne farà richiesta».
Volt continuerà a battersi affinché questa conquista non resti isolata, ma sia un modello per altre regioni e per l’intervento definitivo del Parlamento italiano.

  per le energie rinnovabili, la Toscana abbia coraggio e approvi una legge migliore ☀️💨 💚La proposta di legge sulle are...
27/01/2025

per le energie rinnovabili, la Toscana abbia coraggio e approvi una legge migliore ☀️💨 💚

La proposta di legge sulle aree idonee, appena approdata in Consiglio regionale, è migliorabile. Serve correggerne in parte la rotta perché sia all'altezza del ruolo che la Toscana dice di voler giocare nella transizione verde. A parole tutti vogliono contrastare il cambiamento climatico, ridurre la dipendenza energetica dall’estero e alleggerire le bollette, ma poi ad esempio ci opponiamo a un parco eolico vicino a casa, con la politica che cede alle pressioni di comitati al posto di gestire disinformazione e allarmismi, fornire rassicurazioni ed esercitare il proprio ruolo di guida anche in situazioni spinose. Serve cambiare passo, abbandonando i tentennamenti dettati dall’avvicinarsi delle nuove elezioni regionali.

La burocrazia italiana impatta moltissimo, nel settore delle rinnovabili ancora di più. La sfida della transizione energetica (all’interno della più ampia transizione verde) richiede di snellire e accelerare gli iter autorizzativi per l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, che per costi e tempi vedono l’Italia fanalino di coda in Europa. In questo contesto si è inserito il cosiddetto decreto ministeriale Aree Idonee che ha delegato praticamente tutto alle singole Regioni, Regioni che senza criteri univoci ora si trovano a dover individuare nel proprio territorio le aree “particolarmente adatte” in cui assicurare procedure autorizzative accelerate in particolare per eolico e fotovoltaico, le tecnologie rinnovabili più rapidamente disponibili al minor costo.

La Toscana a dicembre 2024 ha licenziato una proposta di legge che, pur dopo apprezzabili sforzi dell'Assessora Monia Monni e degli uffici regionali preposti, Volt ritiene insufficiente a realizzare la transizione energetica alla scala e al ritmo richiesti. La Toscana ha bisogno di energia pulita, affidabile e a prezzi accessibili, ne hanno bisogno cittadini e imprese in balìa di bollette impazzite a causa della crisi climatica e delle speculazioni sul gas. La giusta strada, già indicata da anni dall’Unione Europea con la normativa a favore dell’autonomia energetica e della riduzione della dipendenza da combustibili fossili, passa per lo snellimento e l’accelerazione delle procedure di autorizzazione degli impianti alimentati dalle rinnovabili. Ma per seguirla serve fare un vero salto - di mentalità e di determinazione.

Con l'avvio dell'esame nelle commissioni competenti in Consiglio regionale, Volt rivolge un appello ai Consiglieri di tutti gli schieramenti politici affinché siano applicati dei correttivi alla proposta di legge della Giunta, andando a intervenire in modo puntuale sulle seguenti richieste di miglioramento avanzate dall’Alleanza fiorentina per la giustizia climatica, ecologica e sociale, supportate per intero:

👉 Ampliamento delle aree idonee - È fondamentale estendere le aree idonee rispetto a quelle già individuate nella proposta, definendole anche per l'energia eolica e includendo spazi come quelli adiacenti alle infrastrutture stradali e ferroviarie o destinati a progetti di agrivoltaico. Infatti, la transizione energetica è impossibile senza impianti eolici di medie e grandi dimensioni, e per sventolare l'eolico è imprescindibile individuare aree idonee in cui accelerare i tempi di autorizzazione che mediamente in Italia sono di 8 anni (rispetto all’iter standard europeo di diciotto mesi)!

👉 Meno lacci e lacciuoli all’agrivoltaico e liberalizzazione del mini e micro-eolico - Incentivare l’agrivoltaico per colture che beneficiano della protezione dall’eccessiva insolazione o che necessitano di ridurre il consumo idrico, senza restrizioni societarie troppo rigide che potrebbero escludere gran parte degli agricoltori toscani da questa opportunità anche di un reddito aggiuntivo. Parallelamente, è cruciale liberalizzare il mini e micro-eolico su tutte le infrastrutture esistenti, come tralicci e antenne, soprattutto per le aziende agricole, facilitando così l’autoconsumo e la complementarità tra eolico e fotovoltaico, per una maggiore stabilità energetica.

👉 Solarizzazione diffusa - Rendere obbligatoria l’installazione del fotovoltaico su parcheggi, edifici pubblici e spazi urbani per contrastare l’effetto “isola di calore” e migliorare l’efficienza energetica dei nostri centri abitati. Attraverso la revisione del Piano di Indirizzo Territoriale (PIT) e lo stimolo verso i Comuni a rivedere i propri Regolamenti edilizi, serve rimuovere le limitazioni all’installazione di impianti fotovoltaici nei centri storici, superando vincoli burocratici vetusti e promuovendo un modello di riqualificazione urbana sostenibile.

👉 Comunità energetiche e condivisione dei benefici economici - Una transizione energetica giusta e partecipata passa dal supporto alla nascita di comunità energetiche e dal garantire ricadute dirette sui territori ospitanti gli impianti da rinnovabili (es. eolici) con compensazioni trasparenti e priorità data ai progetti più inclusivi. Un tassello imprescindibile per garantire che i benefici della produzione di energia rinnovabile siano in primis nelle mani delle comunità locali, andando a ricostruire la fiducia dei cittadini.

È compito della politica regionale guidare il dibattito pubblico, riportandolo sui binari della razionalità e della scienza. Per superare la paura e l’opposizione dei comitati è necessario avviare un lavoro culturale e ricostruire un rapporto di fiducia con i cittadini. Allo stesso tempo, occorre superare anche la sindrome NIMTO ('non nel mio mandato'), che spesso spinge i decisori politici a rimandare decisioni coraggiose e indispensabili, solo perché nel breve termine potrebbero comportare una perdita di consenso.

La Toscana deve fare la sua parte, oggi.

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20/05/2024
01/12/2023

Un’altra Europa è possibile! 🇪🇺

Il 3 Dicembre Matteo Salvini riunisce a Firenze il peggio dell’estrema destra europea sovranista, liberticida e xenofoba, da Marine Le Pen a Geert Wilders. Ma questa non è l’idea di Europa unita e solidale immaginata da Spinelli e Hirschmann, anzi è proprio il contrario. Ecco perché il 2 e 3 Dicembre rispondiamo collettivamente, tutte e tutti, esponendo la bandiera UE alle nostre finestre e balconi per simboleggiare che un’altra idea di Europa, solidale, libera e unita nella diversità, è possibile!

Massima solidarietà a tutti cittadini coinvolti nelle esondazioni dei fiumi. La solidarietà non manca, la forza di volon...
17/05/2023

Massima solidarietà a tutti cittadini coinvolti nelle esondazioni dei fiumi. La solidarietà non manca, la forza di volontà per rialzarci nemmeno.
Prendiamo ora il coraggio di agire come serve, il cambiamento climatico ci mette alla prova ma dobbiamo avere la forza di reagire e rallentarlo.
Non siamo soli, agiamo insieme.


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