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Volt Toscana La pagina ufficiale del gruppo toscano di Volt. Volt è un movimento paneuropeo e progressista che mira a fare politica in un modo nuovo e inclusivo.

9 maggio è la Festa dell'Europa, una festa anche nostra 🇪🇺Il Giorno dell’Europa ricorda la Dichiarazione Schuman. Non un...
09/05/2026

9 maggio è la Festa dell'Europa, una festa anche nostra 🇪🇺

Il Giorno dell’Europa ricorda la Dichiarazione Schuman. Non una vittoria militare, né la fine di una guerra, ma la proposta di un trattato. Il 9 maggio 1950 Schuman aprì l’Europa a una nuova visione: superare guerre fratricide, nazionalismi e conflitti tra popoli fratelli con fiducia, collaborazione e comprensione reciproca.

Oggi quel mondo sembra un'anomalia. Ma gli ultimi 70 anni della nostra storia comune non lo sono. Il processo avviato il 9 maggio 1950 è ancora la promessa di un mondo nuovo. Per Volt Europa, l’Europa non è solo cooperazione tra Stati: è un popolo, casa comune, destino condiviso, anche se la nostra Unione è lenta ad accorgersene.

La strada davanti è lunga. Serviranno altre idee, lavoro, energia. E servirà il vostro sostegno e la vostra fiducia per costruire insieme un'Europa migliore.

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Se meno di un toscano su due va a votare. Non è disinteresse, è disillusione.I risultati delle elezioni regionali in Tos...
15/10/2025

Se meno di un toscano su due va a votare. Non è disinteresse, è disillusione.

I risultati delle elezioni regionali in Toscana raccontano una vittoria chiara - auguri di buon lavoro Eugenio Giani - e una sconfitta più profonda: quella della partecipazione.

Il dato è sotto gli occhi di tutti: siamo scesi - di nuovo - sotto la soglia psicologica del 50% dei votanti, facendo persino peggio del dato del 2015. Meno della metà degli elettori ha partecipato e questo dovrebbe far suonare un campanello d’allarme in tutto l’arco politico democratico. Dovrebbe, ma non sembra farlo: “Ci basta mobilitare i nostri” è il ritornello che circolava dietro le quinte, un atteggiamento di disinteresse rispetto al malessere crescente della cittadinanza che fotografa una politica concentrata sul proprio ombelico.

Le cause?
Un esito dato per scontato (sondaggi inclusi).
Un’offerta politica con appeal prossimo allo zero.
Un campo largo in ritardo e senza un programma comune.
Pochissimi spazi per dibattiti e confronti tra candidati al Consiglio regionale.

Quando la politica fa il compitino, gli elettori smettono di fare la propria parte.

“Liberi di scegliere” è un motto che sentiamo nostro. Per questo tra listini bloccati, contenuti trascurati e partecipazione ridotta all’osso, Volt ha scelto di non aderire a un progetto chiuso, ma di continuare a battersi per il modo stesso di fare politica. Dal linguaggio della contrapposizione, di uno stantio “al lupo al lupo”, a quello della freschezza e concretezza di idee innovative e realizzabili.

Siamo orgogliosi che i due risultati di punta più innovativi del mandato appena concluso, utilizzati per rivendicare il buon operato, siano in realtà frutto di un contributo originale di Volt (l’istituzione dello psicologo di base) e di un’iniziativa dell’Associazione Luca Coscioni che abbiamo attivamente sostenuto (la legge sul fine vita).

Tra listini bloccati e partecipazione ridotta all’osso, Volt ha scelto di non aderire a un progetto chiuso, ma di continuare a battersi per cambiare il modo stesso di fare politica: dal linguaggio delle divisioni a quello del servizio e della corresponsabilità civica.

E se ti dicessero che i musei possono diventare spazi di studio e socialità, tu ci crederesti? Beh, a Firenze sarà propr...
17/07/2025

E se ti dicessero che i musei possono diventare spazi di studio e socialità, tu ci crederesti?

Beh, a Firenze sarà proprio così! Ricordi la nostra proposta ? Nel 2024 Volt ha portato a Firenze una proposta semplice ma potente: ricavare aule studio nei musei comunali per dare più spazi gratuiti a studenti e giovani.

Dopo essere stata inclusa nel programma di coalizione, oggi la città avvia la sperimentazione, e noi siamo felici di veder nascere qualcosa in cui crediamo profondamente. Si parte con Forte Belvedere, Museo Novecento e Museo Bardini che presto ospiteranno spazi studio gratuiti nei pomeriggi - e in seguito anche dopocena, se chi li frequenta lo vorrà.

✅ Più spazi gratuiti dove studiare
✅ Più cultura per tutte le generazioni
✅ Una città che ascolta e innova

📖 Perché avere un luogo dove studiare non deve essere un lusso o tradursi in una caccia al posto, e i musei possono diventare luoghi più vivi, inclusivi, e al passo coi bisogni di chi vive la città oggi.

⚡️Un'altra idea Volt che diventa realtà. Anche senza seggi in consiglio, Volt lavora, propone e costruisce cambiamento positivo. Se vuoi scrivere con noi la prossima proposta per una città e una regione più giuste, vive, accessibili, scrivici.

💜 Continuiamo insieme a migliorare Firenze e la Toscana.

Elezioni a Firenze, molte delle proposte del team sono già realtà! Scoprile tutte 👇
24/06/2025

Elezioni a Firenze, molte delle proposte del team sono già realtà! Scoprile tutte 👇

  per le energie rinnovabili, la Toscana abbia coraggio e approvi una legge migliore ☀️💨 💚La proposta di legge sulle are...
27/01/2025

per le energie rinnovabili, la Toscana abbia coraggio e approvi una legge migliore ☀️💨 💚

La proposta di legge sulle aree idonee, appena approdata in Consiglio regionale, è migliorabile. Serve correggerne in parte la rotta perché sia all'altezza del ruolo che la Toscana dice di voler giocare nella transizione verde. A parole tutti vogliono contrastare il cambiamento climatico, ridurre la dipendenza energetica dall’estero e alleggerire le bollette, ma poi ad esempio ci opponiamo a un parco eolico vicino a casa, con la politica che cede alle pressioni di comitati al posto di gestire disinformazione e allarmismi, fornire rassicurazioni ed esercitare il proprio ruolo di guida anche in situazioni spinose. Serve cambiare passo, abbandonando i tentennamenti dettati dall’avvicinarsi delle nuove elezioni regionali.

La burocrazia italiana impatta moltissimo, nel settore delle rinnovabili ancora di più. La sfida della transizione energetica (all’interno della più ampia transizione verde) richiede di snellire e accelerare gli iter autorizzativi per l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, che per costi e tempi vedono l’Italia fanalino di coda in Europa. In questo contesto si è inserito il cosiddetto decreto ministeriale Aree Idonee che ha delegato praticamente tutto alle singole Regioni, Regioni che senza criteri univoci ora si trovano a dover individuare nel proprio territorio le aree “particolarmente adatte” in cui assicurare procedure autorizzative accelerate in particolare per eolico e fotovoltaico, le tecnologie rinnovabili più rapidamente disponibili al minor costo.

La Toscana a dicembre 2024 ha licenziato una proposta di legge che, pur dopo apprezzabili sforzi dell'Assessora Monia Monni e degli uffici regionali preposti, Volt ritiene insufficiente a realizzare la transizione energetica alla scala e al ritmo richiesti. La Toscana ha bisogno di energia pulita, affidabile e a prezzi accessibili, ne hanno bisogno cittadini e imprese in balìa di bollette impazzite a causa della crisi climatica e delle speculazioni sul gas. La giusta strada, già indicata da anni dall’Unione Europea con la normativa a favore dell’autonomia energetica e della riduzione della dipendenza da combustibili fossili, passa per lo snellimento e l’accelerazione delle procedure di autorizzazione degli impianti alimentati dalle rinnovabili. Ma per seguirla serve fare un vero salto - di mentalità e di determinazione.

Con l'avvio dell'esame nelle commissioni competenti in Consiglio regionale, Volt rivolge un appello ai Consiglieri di tutti gli schieramenti politici affinché siano applicati dei correttivi alla proposta di legge della Giunta, andando a intervenire in modo puntuale sulle seguenti richieste di miglioramento avanzate dall’Alleanza fiorentina per la giustizia climatica, ecologica e sociale, supportate per intero:

👉 Ampliamento delle aree idonee - È fondamentale estendere le aree idonee rispetto a quelle già individuate nella proposta, definendole anche per l'energia eolica e includendo spazi come quelli adiacenti alle infrastrutture stradali e ferroviarie o destinati a progetti di agrivoltaico. Infatti, la transizione energetica è impossibile senza impianti eolici di medie e grandi dimensioni, e per sventolare l'eolico è imprescindibile individuare aree idonee in cui accelerare i tempi di autorizzazione che mediamente in Italia sono di 8 anni (rispetto all’iter standard europeo di diciotto mesi)!

👉 Meno lacci e lacciuoli all’agrivoltaico e liberalizzazione del mini e micro-eolico - Incentivare l’agrivoltaico per colture che beneficiano della protezione dall’eccessiva insolazione o che necessitano di ridurre il consumo idrico, senza restrizioni societarie troppo rigide che potrebbero escludere gran parte degli agricoltori toscani da questa opportunità anche di un reddito aggiuntivo. Parallelamente, è cruciale liberalizzare il mini e micro-eolico su tutte le infrastrutture esistenti, come tralicci e antenne, soprattutto per le aziende agricole, facilitando così l’autoconsumo e la complementarità tra eolico e fotovoltaico, per una maggiore stabilità energetica.

👉 Solarizzazione diffusa - Rendere obbligatoria l’installazione del fotovoltaico su parcheggi, edifici pubblici e spazi urbani per contrastare l’effetto “isola di calore” e migliorare l’efficienza energetica dei nostri centri abitati. Attraverso la revisione del Piano di Indirizzo Territoriale (PIT) e lo stimolo verso i Comuni a rivedere i propri Regolamenti edilizi, serve rimuovere le limitazioni all’installazione di impianti fotovoltaici nei centri storici, superando vincoli burocratici vetusti e promuovendo un modello di riqualificazione urbana sostenibile.

👉 Comunità energetiche e condivisione dei benefici economici - Una transizione energetica giusta e partecipata passa dal supporto alla nascita di comunità energetiche e dal garantire ricadute dirette sui territori ospitanti gli impianti da rinnovabili (es. eolici) con compensazioni trasparenti e priorità data ai progetti più inclusivi. Un tassello imprescindibile per garantire che i benefici della produzione di energia rinnovabile siano in primis nelle mani delle comunità locali, andando a ricostruire la fiducia dei cittadini.

È compito della politica regionale guidare il dibattito pubblico, riportandolo sui binari della razionalità e della scienza. Per superare la paura e l’opposizione dei comitati è necessario avviare un lavoro culturale e ricostruire un rapporto di fiducia con i cittadini. Allo stesso tempo, occorre superare anche la sindrome NIMTO ('non nel mio mandato'), che spesso spinge i decisori politici a rimandare decisioni coraggiose e indispensabili, solo perché nel breve termine potrebbero comportare una perdita di consenso.

La Toscana deve fare la sua parte, oggi.

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