Rete Toscana in Movimento

Rete Toscana in Movimento La Rete è un’organizzazione con finalità politiche, sociali e culturali. Diritti, uguaglianza, partecipazione.

RETE TOSCANA IN MOVIMENTO
Manifesto

Rete Toscana in Movimento è un’organizzazione con finalità politiche, sociali e culturali, operante nel territorio della Toscana, ed intenzionata a sollecitare la nascita di analoghe esperienze in altre regioni, per costruire un’azione comune su tutto il territorio nazionale e incidere anche sulle politiche europee. Obiettivo principale della Rete è la parteci

pazione politica collettiva delle persone, espressione e rappresentanza dei vari territori e delle varie istanze politiche, che si riconoscono nei valori di riferimento, per fare in Toscana azione politica comune, darsi aiuto reciproco, rafforzare la voce dei singoli, eleggere rappresentanti comuni nelle istituzioni. I valori di riferimento, eredità e continuazione del programma politico di Toscana a Sinistra, sono l’affermazione dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici in tutte le forme in cui il lavoro si articola, nella nostra epoca e per il futuro; i principi dell'uguaglianza di tutto il genere umano e della parità di genere; la rappresentanza e la partecipazione attiva delle cittadine e cittadini alla gestione della cosa pubblica; la tutela degli interessi collettivi, della salute e dell’ambiente nel quale viviamo, la lotta al cambiamento climatico; la valorizzazione dei beni comuni e dei servizi pubblici; la negazione di ogni forma di fascismo, autoritarismo, prevaricazione; il pacifismo e la lotta a tutte le guerre; l’avversione al capitalismo rapace, all’individualismo, alla società dell’immagine e del consumo; l’equa distribuzione della ricchezza, il benessere delle persone e la tutela del futuro dei nostri figli e di coloro che ci succederanno. Se condividi questi valori e questi obiettivi unisciti alla Rete Toscana in Movimento. IL DIRETTIVO DI RTiM

Sito web: https://retetoscanainmovimento.it
Email: [email protected]

La bulina della Garbatella si sente scivolare l'erba sotto i piedi e ricomincia a berciare.Deve rivolgersi alle nuvole, ...
05/09/2026

La bulina della Garbatella si sente scivolare l'erba sotto i piedi e ricomincia a berciare.
Deve rivolgersi alle nuvole, per raccontare nuove carrate, sperando che la prendano sul serio, almeno loro, forse.

05/09/2026

⛔ IL COMUNE DI PECCIOLI SI VERGOGNI E SMETTA DI GUIDARE L'ATO DEI RIFIUTI

In questi giorni assistiamo ad una polemica assurda tra chi, come l'assessore regionale Barontini, vuole giustamente fermare il progetto del mega-inceneritore (chiamato pudicamente "ossicombustore") di Peccioli e chi invece spinge fortemente per la realizzazione di questo impianto.

Non entriamo nel merito della nuova macchina magica proposta per risolvere un problema inventato (visto che la capacità degli impianti di smaltimento esistenti in Italia è già ampiamente sovradimensionata), limitandoci a far notare che un impianto simile non esiste in nessun posto nel mondo (e una ragione ci sarà pure, nessuno vuole fare da cavia).

Quello che disturba maggiormente è che il capofila tra le istituzioni che promuovono il progetto è proprio il Comune di Peccioli, che invece di cercare di imporre la propria volontà agli altri recalcitranti Comuni della costa toscana, riuniti nell'ATO, dovrebbe solo provare vergogna per come gestisce i rifiuti.

Il Comune di Peccioli pensa di aver avuto un colpo di genio con l'idea di finanziarsi sotterrando i rifiuti di mezza Toscana a pagamento, ma in realtà chiunque potrebbe amministrare così un territorio: servono soldi? Basta mettersi a fare quello che gli altri non vogliono fare...e farsi pagare. Perché allora non ricevere anche le scorie radioattive delle centrali nucleari di mezzo mondo? Per poi distribuire i dividendi agli azionisti dell'apposita società comunale, che sono anche residenti nel Comune e quindi elettori...e il gioco è fatto. Ai danni ci penseranno le future generazioni.

Il Comune di Peccioli non raggiunge neanche il 37% di raccolta differenziata, la metà rispetto alla media di ATO (72%), scomparendo rispetto a capoluoghi di provincia come Lucca (81%) e al Comune di Capannori (88%), portabandiera del movimento "rifiuti-zero".

Il Comune di Peccioli vuole per forza fare cassa smaltendo i rifiuti indifferenziati, magari ricevendo quelli da altre province e regioni, visto che negli ultimi 20 anni la produzione di rifiuti indifferenziati in ATO Toscana Costa si è ridotta di quasi due terzi, passando da 508 kg a 180 kg all'anno per abitante, con punte come Capannori che produce solo 51 kg all'anno per abitante.
Peccioli invece produce ogni anno oltre 496 kg di indifferenziata per abitante, quasi 10 volte un abitante di Capannori.

Il Comune di Peccioli dovrebbe quindi vergognarsi e chiedere scusa, invece di promuovere un impianto che dovrebbe essere pagato con la TARI di tutti i cittadini dell'ATO. Se vuole farlo se lo paghi da solo.

Un po' dovrebbero vergognarsi anche tutti i Comuni che hanno scelto proprio Peccioli per guidare ATO. Un ente che deve programmare la gestione dei rifiuti deve essere guidato dal Comune migliore, non dal peggiore.

Il Comune di Livorno, che è il più grande di ATO e che ha scelto di chiudere il suo vecchio inceneritore per investire sugli impianti di riciclo (quelli che mancano davvero in Italia) dovrebbe intervenire per far cessare questo scandalo, chiedendo che l'ATO sia finalmente guidato da un Comune virtuoso.

La longevità dei governi dovrebbe essere commisurata dalla sopportabilità del popolo. Non si certo da una imposizione di...
04/09/2026

La longevità dei governi dovrebbe essere commisurata dalla sopportabilità del popolo. Non si certo da una imposizione di una legge elettorale vergognosa e anticostituzionale.
La Destra resta abbarbicata al potere non per qualeche merito, se non in negativo, molto negativo, ma per l'irresponsabilità verso le istituzioni eil volere popolare.

Il trio fascistoide che governa questo paese rappresentando il 26% degli elettori, presenta una stagione invernale da BA...
03/09/2026

Il trio fascistoide che governa questo paese rappresentando il 26% degli elettori, presenta una stagione invernale da BA***RE I DENTI, non dal freddo, che sarà tenue, ma dal costo della vita. Alimentari, carburanti, energia elettrica,e gas, spese militari, appoggio alle guerre, regali ad evasori, alle aziende energetiche, banche, assicurazioni, case farmaceutiche, e soprattutto alla finanza speculativa Americana che gli hanno svenduto anche il deretano.

I sovranisti, gli anti casta e anti accise hanno fatto l'opposto del promesso. Italiani fessi? Una volta può essere, due volte impossibile
ATTENTI ALLE TRUFFE, HANNO GIÀ COMINCIATO. PUTIN VIZIERÀ LE ELEZIONI.

Più truffatori di loro è impossibile, stanno facendo la loro legge elettorale, per fregare gli italiani e continuare arricchirsi loro e la congrega della rete nera.

Questa settima è nelle seguenti, svolveranno le elezioni in al cuni importanti Lander. Sassonia, Maclemburgo, Berlino. I...
03/09/2026

Questa settima è nelle seguenti, svolveranno le elezioni in al cuni importanti Lander. Sassonia, Maclemburgo, Berlino.
In questi lender il partito Afd è quello favorito dai sondaggi.
Afd è un partito di destra, sovranità, nazionalista, populista, Euroscettico, anti immigrazione, economia liberale, ma con protezione, per elementi di democrazia diretta come in svizzera.
In politica estera critica verso le istituzioni atlantiste, aperta al dialogo con la Russia.

Dall'altra parte la coalizione dei Cdu-Csu/Socialdemocratici la cui politica ha portato la Germania alla attuale crisi economica, sociale. Atlantista, militarista, guerrafondaia, per fare la guerra alla Russia.

Ciò sommariamente premesso, viene spontanea una domanda da farci, cercando di vedere le cose con i sentimenti dei tedeschi.

Come dovrebbero votare i cittadini tedeschi?

Per gli attuali partiti di governo ? O votare per altri partiti compreso Afd?

Sarà una scelta difficile, ma senza alternative. E nel caso di successo dell'Afd, i tedeschi sarebbero da considerare come il ritorno al passato?

I venduti governanti Europei alle lobby militariste non si fermano, sono a rischio vita.
01/09/2026

I venduti governanti Europei alle lobby militariste non si fermano, sono a rischio vita.

Capito????? Dopo tutte le fregnacce fallite per prevenire le morti sul lavoro, VOGLIONO EVITARE PROBLEMI GIUDIZIARI AI S...
29/08/2026

Capito????? Dopo tutte le fregnacce fallite per prevenire le morti sul lavoro,
VOGLIONO EVITARE PROBLEMI GIUDIZIARI AI SIG.
MANAGER. Come se morire sul lavoro fosse responsabilità propria.

Il ministro Crosetto continua a fare quello che faceva prima. Spostare soldi da altri settori per indirizzarli ai suoi r...
27/08/2026

Il ministro Crosetto continua a fare quello che faceva prima. Spostare soldi da altri settori per indirizzarli ai suoi rappresentati. È inutile nascondersi, altrimenti avrebbe potuto fare il ministro dei trasporti, oppure dell'agricoltura. Mica ci sono degli esperti di settore in questi ministero.

25/08/2026

In Ucraina come in Libia. Da La Russa alla Russia: un’arroganza e due misure.

Alessandro Orsini f.q. 25.8.26

Per capire ciò che Putin sta facendo all’Ucraina, occorre capire ciò che Ignazio La Russa fece alla Libia quando era ministro della Difesa nel 2011. Il governo Berlusconi firmò nel 2008 un Trattato di amicizia con Gheddafi che proibiva all’Italia di attaccare la Libia o di concedere il proprio territorio per consentire ad altri di attaccarla (articolo 3 e 4). Quando la Nato si predispose al bombardamento, La Russa disse che il Trattato con la Libia era stato superato dagli eventi. Sapendo di violare il trattato, Berlusconi disse in privato di volersi dimettere, ma poi si unì ai bombardamenti per rovesciare Gheddafi. La Russa disse che il fine del bombardamento era la difesa dei diritti umani. Ma poi James G. Stavridis – Comandante supremo della Nato in Europa durante il bombardamento in Libia – rivelò che la Nato aveva operato in combutta con i ribelli per rovesciare Gheddafi con queste parole su Foreign Affairs del 2012: la Nato ha dato “il tempo e lo spazio necessari alle forze locali per rovesciare Gheddafi”. Fu proprio un aereo della Nato a bombardare il convoglio di Gheddafi che, fuggiasco, fu trucidato dai ribelli. La risoluzione Onu sull’intervento in Libia non consentiva alla Nato di rovesciare Gheddafi in combutta con gli insorti. Il modo in cui La Russa giustificò il bombardamento è interessantissimo per capire ciò che accade in Ucraina. Ignazio La Russa, il 26 febbraio 2011, disse che il Trattato di amicizia era stato firmato da un regime che non esisteva più, travolto dalla rivolta popolare: “Non c’è la controparte in grado di rispettarlo”. Quindi non aveva senso rispettare il trattato, giacché, argomentò La Russa, tra il 2008 e il 2011 la situazione era cambiata. In realtà, il regime di Gheddafi esisteva eccome, tant’è vero che la Nato entrò in guerra per abbatterlo. Dopo la caduta di Gheddafi, i Paesi della Nato si sono disinteressati dei diritti umani in Libia e hanno stretto accordi con i torturatori, gli stupratori e gli assassini locali per impedire ai neri africani di arrivare in Europa. Orbene, la storia di Ignazio La Russa è preziosa sotto il profilo sociologico perché mostra uno dei tanti modi in cui i trattati muoiono: vengono superati dagli eventi. Quando Mosca firmava il Memorandum di Budapest del 1994, che proibiva alla Russia di attaccare l’Ucraina, la forza convenzionale della Nato era composta dalla sommatoria di 16 eserciti. Ma nel febbraio 2022 la Nato era diventata un’organizzazione di 30 membri che conduceva esercitazioni militari pure in Ucraina e Georgia, dirimendo le controversie internazionali con la forza. La moltiplicazione delle forze convenzionali della Nato, che oggi conta 32 membri, ha avuto tre conseguenze disastrose.

La prima è che ha spinto la Russia a investire nelle armi nucleari per ridurre lo svantaggio nelle armi convenzionali. Il risultato è che Putin può cancellare ogni traccia di vita in Europa nel giro di pochi minuti. La seconda è che ha spinto la Russia ad approvare una dottrina militare che consente a Putin di decidere un attacco nucleare preventivo anche per fronteggiare un attacco convenzionale in un conflitto regionale. Infine, è la terza conseguenza, l’espansione della Nato ha trasformato Putin in un novello Ignazio La Russia. Come La Russa nel 2011, Putin dice che tra il Memorandum di Budapest del 1994 e le esercitazioni Nato in Ucraina del 2021, la situazione è cambiata. Putin dice che l’espansione della Nato e i massacri di Kiev contro i civili russo-ucraini in Donbass hanno reso obsoleto il Memorandum di Budapest del 1994, anche perché l’Ucraina, nel 1994, era uno Stato neutrale. La Russia, come La Russa con la Libia, sostiene che il Memorandum di Budapest è stato superato dagli eventi. Che si tratti di Russia o di La Russa, il “volto demoniaco del potere” è sempre lo stesso.

Questi sono  dei dementi disgraziati assassini, possibile che nessuno riesca a dirglielo in faccia e fermarli.
25/08/2026

Questi sono dei dementi disgraziati assassini, possibile che nessuno riesca a dirglielo in faccia e fermarli.

Indirizzo

Florence

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Rete Toscana in Movimento pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi