07/06/2026
𝐋𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞.
𝐑𝐮𝐛𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐋𝐞𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐆𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢
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PER LA BIBLIOTECA TORREGIANI – Domenica 7 giugno, LEGGENDE AN,MAZZONICHE
Buona domenica. Oggi vi porto lontano, con un libro che parla dell’Amazzonia, Le fantastiche creature delle leggende amazzoniche di Tania Neves. Tre racconti in cui compaiono personaggi fantastici delle credenze dei popoli dell’Amazzonia, e che toccano le tematiche della grande foresta, dell’integrazione con essa degli abitanti, del loro rapporto in equilibrio con la natura, della immensa biodiversità che essa ospita, come degli intrecci tra culture. Dell’influsso sul clima della foresta e della deforestazione, soprattutto a proposito dell’assorbimento dell’anidride carbonica e dell’emissione di umidità, quindi del regime delle piogge.
I racconti sono intervallati da capitoli di Pillole di conoscenza, che approfondiscono vari aspetti culturali: il paesaggio, il Rio delle Amazzoni e gli altri fiumi, gli abitanti rivieraschi e le tribù indigene, i miti, la cucina, la vegetazione e la fauna, i villaggi e la città di Manaus. L’autrice si augura che il libro porti a riflettere sul nostro ruolo nella salvaguardia del pianeta, in cui la foresta amazzonica ha una cruciale importanza.
I personaggi sono descritti con vivacità ed elementi fantastici, le descrizioni dei luoghi sono multisensoriali e coinvolgono emotivamente.
Tania Neves, docente di lingua portoghese e di cultura brasiliana, specializzata in Psicopedagogia in Neuropsicologia Cognitiva, collabora con Università brasiliane e con quella di Firenze.
Vi leggo una pagina dal secondo racconto, Curupira, che ha per protagonisti un cacciatore bianco, Mota, e Curupira, lo spirito guardiano e protettore della foresta. Mota vuole uccidere un giaguaro, il re della fauna amazzonica, per riportarne a casa il trofeo, ma rimane intrappolato tra le liane e, osservando le creature vegetali e animali intorno a lui, avverte in sé un profondo cambiamento, tanto che si farà portavoce dei popoli delle tribù amazzoniche.
Grazie
Maria Letizia Grossi