Palazzuolo Strada Aperta - Biblioteca Riccardo Torregiani

Indicazioni

Palazzuolo Strada Aperta - Biblioteca Riccardo Torregiani PSA, dal 2012 in poi, organizza attività di quartiere ed eventi che possano unire le culture, provenienti dai vari Paesi presenti in questo territorio.

Palazzuolo Strada Aperta” (PSA) - Biblioteca "Riccardo Torregiani" gruppo antirazzista, antifascista e solidale, nato a Firenze per Via Palazzuolo e strade vicine “Palazzuolo Strada Aperta” (PSA) gruppo antirazzista, antifascista e solidale, nasce nel 2012 sui problemi di Via Palazzuolo e strade vicine in uno spirito di apertura e rispetto, ponendo al centro le persone con le loro storie, i loro diritti inalienabili e il contributo che tutti possono dare al vivere comune. Nel 2016 PSA dà vita alla Biblioteca autogestita intitolata a Riccardo Torregiani, noto antirazzista e antifascista fiorentino. Da allora in poi e con l'arrivo di nuove persone, il nostro sguardo si è spostato oltre Via Palazzuolo, cercando e disegnando un nuovo orizzonte:
- allungare le nostre radici e aumentare i nostri saperi a livello cittadino, nazionale e internazionale;
- capire e affrontare meglio le varie problematiche socio-culturali, che spesso si identificano con la negazione dei diritti civili;
- incontrare e favorire le varie espressioni artistiche;
- riportare la complessità e la diversità del cambiamento continuo e attuale, all’interno di Via Palazzuolo, e intraprendere nuove attività di ricerca. Ogni sabato fa uscire in strada la “Bookbike”, una bicicletta - biblioteca ambulante che presta libri a tempo indeterminato in varie lingue a passanti e residenti. Per contattarci: [email protected]

Sabato 7 novembre ore 21Circolo "25 Aprile"La Biblioteca Riccardo Torregiani ed il Coordinamento Antifascista del Circol...
23/10/2026

Sabato 7 novembre ore 21
Circolo "25 Aprile"
La Biblioteca Riccardo Torregiani ed il Coordinamento Antifascista del Circolo 25 Aprile, organizzano
"RIFLESSI LONTANI"
spettacolo di teatro canzone,
con
GIUSEPPE MOSCATO,
TIZIANA FUSCO,
CLAUDIO MOSCHILLO,
ispirato alla Resistenza partigiana.
Ingresso gratuito.

Premio Villa Vogel Cultura 2026Sabato 31 ottobre alle ore 10, nella suggestiva cornice della Limonaia di Villa Strozzi i...
23/10/2026

Premio Villa Vogel Cultura 2026

Sabato 31 ottobre alle ore 10, nella suggestiva cornice della Limonaia di Villa Strozzi in via Pisana 77, si terrà la cerimonia del Premio Villa Vogel Cultura 2026, iniziativa promossa dal Quartiere 4 del Comune di Firenze per valorizzare personalità, associazioni e realtà che si sono distinte per il loro contributo alla crescita culturale e sociale della città.

I Premi Villa Vogel Cultura 2026 saranno conferiti a Vera Gheno, linguista e divulgatrice impegnata nella diffusione di un linguaggio inclusivo e consapevole; a Giulio Betti, meteorologo e climatologo da anni punto di riferimento nella divulgazione scientifica; a Le Dee Vulnerabili, progetto artistico e culturale dedicato ai temi dell'inclusione e delle fragilità; [12:55, 23/10/2026] Manuela Giugni: ; allo Spazio ANPI Isolotto “Le Voci della Memoria”, realtà impegnata nella promozione della memoria storica e all’Associazione Culturale Murmuris che, attraverso il teatro, porta avanti percorsi di partecipazione, crescita e coesione sociale. Moradi il Sedicente verrà premiato con il Quattrino.
Mentre la Pergamena Speciale Giovani andrà al Team Pegaso dell’Itis Meucci nell’ambito del progetto STEM racing Italy.

“I premiati di quest’anno sono più belli e significativi che mai – spiega il presidente del quartiere 4 Mirko Dormentoni – e la presenza di Carolina, Maria Giulia e Francesca (le Pappardelle), che si sono distinte per cultura generale e soprattutto per l’impegno nella comunità, renderanno la mattinata ancor più piacevole e coinvolgente. I riconoscimenti Villa Vogel Cultura andranno a persone e associazioni che ci porgeranno una nuova e felice opportunità per toccare con mano la cultura e la bellezza in alcune delle loro dimensioni: scrittura e sociolinguistica, divulgazione scientifica, danza, teatro, costruzione di memoria, scultura partecipata, impegno sociale e con un particolare focus sui giovani. Grazie alle narrazioni delle loro idee e delle loro realizzazioni potremo scoprire e riscoprire l’importanza e la varietà della cultura, della conoscenza e dell’impegno civico nella comunità in cui viviamo e, in generale, nella nostra città e nella società contemporanea”….

https://www.comune.firenze.it/novita/area-stampa/comunicati-stampa/premio-villa-vogel-cultura-2026

A Trieste, in nome del decoro, si lasciano le persone in strada e si ostacola chi porta loro cibo, vestiti e cure. Quell...
18/10/2026

A Trieste, in nome del decoro, si lasciano le persone in strada e si ostacola chi porta loro cibo, vestiti e cure. Quello che sta accadendo in piazza Libertà è una vergogna politica e istituzionale: si pretende di nascondere la sofferenza e si colpisce chi se ne prende cura.
Imporre alle reti solidali di operare soltanto dalle 18 alle 20 e vietarne l’attività sabato e domenica significa subordinare l’assistenza alle esigenze dello svago e del commercio. Le persone arrivate dalla rotta balcanica, spesso stremate e ferite, diventano un disturbo da allontanare. In questa gerarchia, la tranquillità di chi consuma vale più dei diritti di chi non ha nulla.
Intanto, chi cerca protezione resta bloccato tra rinvii nelle procedure di asilo e mancanza di accoglienza. Le istituzioni producono abbandono, poi ne trattano le conseguenze come un problema di ordine pubblico. E ostacolano chi interviene per garantire un pasto, una medicazione, un sostegno.
È una politica razzista e classista, con cui la destra cerca consenso sulla pelle delle persone migranti. Lo spazio pubblico sembra riservato a chi può spendere, mentre chi non ha nulla deve sparire dalla vista. Si parla di “decoro” per non parlare delle responsabilità di chi governa e lascia le persone senza aiuto.
Chi ha deciso questi divieti e chi li sostiene deve darne conto pubblicamente. Si chiede di togliere le restrizioni all’assistenza, garantire un’accoglienza dignitosa e permettere a chi cerca protezione di presentare domanda di asilo senza continui rinvii. I soldi pubblici devono servire per case, salute e servizi, non per recintare le piazze. Piena solidarietà a Linea d’Ombra, ai Fornelli resistenti e a tutte le persone che continuano a esserci.
Il vero scandalo è pensare che una persona povera rovini il decoro di una piazza, mentre lasciarla dormire per strada va bene. Una città che impedisce di aiutare chi sta male perde la propria umanità. Non possiamo accettarlo.
Facchin Alessia - Portavoce Trieste e Gorizia Possibile - Comitato Franco Basaglia

𝐋𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞.𝐑𝐮𝐛𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐋𝐞𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐆𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢---Virginia Woolf: "Non ci sono ...
18/10/2026

𝐋𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞.
𝐑𝐮𝐛𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐋𝐞𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐆𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢
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Virginia Woolf: "Non ci sono barriere, serrature, catenacci che potreste imporre alla libertà della mia mente”

15/10/2026

𝙏𝙍𝙀 𝙈𝙄𝙉𝙐𝙏𝙄 𝘿𝙄 𝙋𝙊𝙀𝙎𝙄𝘼 ...
𝙍𝙪𝙗𝙧𝙞𝙘𝙖 𝙖 𝙘𝙪𝙧𝙖 𝙙𝙞 𝘾𝙝𝙞𝙖𝙧𝙖 𝙍𝙖𝙣𝙩𝙞𝙣𝙞
𝙋𝙚𝙧 𝙡𝙖 𝘽𝙞𝙗𝙡𝙞𝙤𝙩𝙚𝙘𝙖 𝙏𝙤𝙧𝙧𝙚𝙜𝙞𝙖𝙣𝙞

𝗕𝗿𝗲𝘃𝗲 𝗯𝗶𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗮
Pietro Polverini (1992-2023) viveva a Macerata dove, dopo aver conseguito la laurea magistrale in Filosofia con una tesi in Teorie dell’arte dal titolo Un’estetica dattilografica. Appunti su Amelia Rosselli, stava perfezionando i suoi studi con un secondo percorso in Filologia moderna. La sua attività critica era rivolta alla letteratura italiana moderna e contemporanea: recentemente si era occupato di Giovanni Prati e Clemente Rebora. Aveva all’attivo contributi confluiti in riviste accademiche e volumi universitari dedicati a Patrizia Valduga, Vivian Lamarque, Pier Vittorio Tondelli. Era redattore di “Mediumpoesia”. Alcuni suoi versi sono apparsi sul quotidiano “la Repubblica”, per La bottega della poesia, a cura di Gilda Policastro, e nell’antologia Lo spazio e l’onda. Una teoria di giovani poeti marchigiani (Seri, 2021). Nel 2022 ha pubblicato la raccolta di poesie Indice sommario di sbiadimento (peQuod).

𝑻𝑬𝑺𝑻𝑰

ecco il fiore del mio avvento notturno
sperpero di battiti nel deserto,
steso a desiderare stagioni d'astri e scritture,
chino sui brogliacci a contare come un ragioniere.

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Chi va in vacanza spera sempre
di non tornare, di vedere la pelle
sciogliersi in una lingua di cloro.
Mancare è una veste chiara,
un altare infuso in acqua,
un chiodo da cui cominciare.

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Per mesi vi sarà gelo.
Continuerò a svegliarmi parlando di guarigione
all'acqua fredda del catino.
Nessun soffio emissario
sfiorerà la scapola.
È un cero votivo che si
spegne l'ultima contrada del mio sonno invernale.

14/10/2026
14/10/2026

𝑴𝑬𝑹𝑪𝑶𝑳𝑬𝑫𝑰' 𝑳𝑬𝑮𝑮𝑬𝑵𝑫𝑶 ... 𝑹𝒖𝒃𝒓𝒊𝒄𝒂 𝒔𝒆𝒕𝒕𝒊𝒎𝒂𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒂 𝒄𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒊 𝑪𝒉𝒊𝒂𝒓𝒂 𝑮𝒊𝒖𝒏𝒕𝒊
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Chiara Giunti legge un passo da “Gli anni ‘70. Un decennio a perdifiato. Lezioni della Scuola del popolo a sesto Fiorentino”, a cura di Andrea Bagni, Sesto Fiorentino, SPI, 2026.

“Noi quegli anni li abbiamo vissuti. Abbiamo visto e ottenuto conquiste importanti, diritti fondamentali che, forse, all’epoca non abbiamo neppure compreso appieno. Solo oggi, nel momento in cui vengono messi in discussione, ci rendiamo conto di quanto abbiamo contribuito a rendere l’Italia un Paese civile, con un ruolo paritario nel contesto internazionale accanto alle nazioni più avanzate.”
Dal discorso introduttivo di Simonella Mazzanti alla prima lezione del ciclo (ottobre 2024-gennaio 2025).

Indirizzo

Via Palazzuolo, 95
Florence
50100

Sito Web

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