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PL Arts Giorni fa un sindaco di destra Toscano   diceva di essere indignato perché un giudice ha scarcerato un uomo accu...
03/09/2026

PL Arts
Giorni fa un sindaco di destra Toscano diceva di essere indignato perché un giudice ha scarcerato un uomo accusato di violenza sessuale.
Anche io sono indignato caro sindaco, ma con una differenza, se il giudice ha scarcerato quella persona è perché ha applicato la legge.
Le leggi le fa il Parlamento e il Governo, lo stesso governo dello schieramento di cui lei fa parte.
Lei invece trova più conveniente dare la colpa alla Magistratura, ma lo capisco, è troppo più facile agire così, specialmente farlo sui social network per attirare consensi.
Dicevo, le leggi le fa il Governo, lo stesso Governo che ha impedito ai magistrati di indagare sugli affari sporchi di delmastro con un clan mafioso, sempre lo stesso Governo che ha eliminato il reato di Peculato.
Caro sindaco, non l'ho visto indignarsi quando si è impedito ai magistrati di indagare sul figlio di la russa, quando il Governo ha negato ai magistrati di visionare il telefono del figlio di la russa, con la scusa che il telefono era del presidente del senato, anche in questo caso si trattava del reato di violenza sessuale.

27/08/2026

Quanto mi costa?

Gianluca Testoni LA RESPONSABILITÀ MORALE SULLA RESPONSABILITÀ MATERIALELettera aperta a claudio borghi, lucio malan, ma...
24/08/2026

Gianluca Testoni

LA RESPONSABILITÀ MORALE SULLA RESPONSABILITÀ MATERIALE

Lettera aperta a claudio borghi, lucio malan, marco lisei, a maurizio belpietro e alla redazione de "la verità"

Una bambina è morta.

Una bambina di quattro anni è morta a Palermo, allo Zen, la notte del 20 agosto. Si chiamava Anna Rosa. Aveva la febbre da giorni, vomitava, non mangiava. Al pronto soccorso l'hanno guardata e l'hanno rimandata a casa, tonsillite. Due giorni dopo è tornata che non respirava più. L'hanno intubata, caricata su un'ambulanza, portata da un ospedale all'altro attraverso una città che ad agosto, di notte, dorme.

Una bambina è morta di difterite, che in Italia non ammazzava nessuno dal 1991. Roba da libro di storia. La tossina le ha preso il cuore, il fegato, il colon. Hanno provato tutto, anche la circolazione extracorporea. Due giorni.

Una bambina è morta perché non era vaccinata. Sua madre e suo padre avevano paura che il vaccino le facesse ve**re l'autismo. Non erano cattivi. Avevano paura.

Suo cugino, quattro anni pure lui, ricoverato con la difterite, sta bene. Lei non era vaccinata. Lui sì. In mezzo ci sono pochi secondi, il tempo di una puntura fatta o non fatta quando erano piccoli.

Qualcuno ha reso rispettabile quella bugia. Di questo si parla.

Una bambina è morta perché quei due hanno creduto. La bugia però non l'hanno inventata loro, non l'hanno cercata, non hanno letto niente. L'hanno respirata. Gliel'hanno passata già pettinata, già uscita dalla bocca di gente che porta la cravatta e sta in televisione.

Una bambina è morta mentre il senatore borghi continua a ripetere che l'obbligo vaccinale non serve a niente, che siamo un'anomalia in Europa, che ci riproverà a smontare la legge Lorenzin. Il suo emendamento non riguardava la difterite. Riguardava morbillo, rosolia, parotite, varicella. Lo scrivo perché è vero.

Allo Zen però le distinzioni non arrivano. Non arriva la differenza tra i quattro obblighi vecchi e i sei aggiunti nel 2017. Arriva il video, trenta secondi, un senatore della Repubblica che dice a una madre che deve essere libera di scegliere. Lei sceglie. Poi il senatore torna a casa e la madre resta con la figlia.

Una bambina è morta dopo anni in cui il senatore malan ha coltivato il sospetto. Le morti improvvise. Gli effetti avversi. Il malore di Ndicka in campo e quel messaggio che lasciava intendere una correlazione senza mai dirla, perché dirla sarebbe stato verificabile.

Una bambina è morta e il metodo resta quello. Non si mente, si allude. Non si dice che i vaccini uccidono, si domanda se per caso non uccidano. Una domanda non la puoi querelare. Entra e basta, poi ci mette anni a uscire, e certe volte non esce.

Una bambina è morta e sua madre aveva paura. Mentre quella paura girava per le case dello Zen, il presidente di una commissione parlamentare d'inchiesta stava su un palco ad atreju a dire che i no vax andavano rinobilitati, che chi aveva avuto paura dei vaccini aveva avuto ragione.

Oggi quella madre ha una figlia sottoterra e un'indagine per omicidio colposo per omissione. Il senatore lisei ha una carriera.

Una bambina è morta e quarantotto ore dopo la "verità", il giornale che si porta stampata sotto la testata la domanda di Pilato, quid est veritas, pubblicava un pezzo di mario giordano secondo cui se gli italiani non si fidano dei vaccini la colpa è di Roberto Burioni. Non del batterio. Non di dieci anni passati a raccontare che i vaccini fanno più male che bene. Di Burioni.

Anna Rosa era morta da due giorni e voi stavate già regolando i conti con un virologo antipatico. Chiedetevi che cos'è la verità, direttore. Ve lo chiedete in latino ogni mattina, provate una volta in italiano.

Anna Rosa è morta nella regione con la copertura vaccinale pediatrica più bassa d'Italia, 85,13 per cento contro una media nazionale del 94,46. La procura per i minorenni sta setacciando le materne della zona nord di Palermo. Cercano gli altri bambini.

Una bambina è morta e nessuno di voi l'ha uccisa. La responsabilità penale è personale, e la vostra fedina resta pulita.

A pagare saranno due poveracci dello Zen convinti di proteggerla. Loro hanno creduto. Voi avete lavorato per anni perché ci fosse qualcosa in cui credere, poi vi siete voltati dall'altra parte e avete chiamato libertà il risultato.

Una bambina è morta e voi continuerete a parlare. In aula, in televisione, in prima pagina, e nessuno vi chiederà conto di niente. Ve lo chiedo io. Quando prendete una paura ignorante e le mettete addosso la giacca di un senatore, cosa pensate che succeda dopo, nelle cucine dove quella paura arriva?

Una bambina è morta. La responsabilità penale non vi riguarda. Quella politica non prescrive, non si archivia, non aspetta l'esito di un'autopsia.

Dormite pure. Il nome però imparatelo. Anna Rosa, quattro anni, Palermo.

Rispondetene.

Timostene

18/08/2026

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14/08/2026

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14/08/2026

I data center stanno spuntando rapidamente in tutta Europa. Così come vengono costruiti oggi, rischiano di aggravare la siccità, far aumentare le bollette e peggiorare la crisi climatica - a meno che non agiamo subito. Ti va di condividere il quiz con amici e familiari?

Prof. Guido Saraceni “Noi ci siamo molto dispiaciuti quando non siamo riusciti a far nominare Presidente della Repubblic...
09/08/2026

Prof. Guido Saraceni
“Noi ci siamo molto dispiaciuti quando non siamo riusciti a far nominare Presidente della Repubblica Paolo Borsellino, la sinistra, invece, elesse Scalfaro, che dopo pochi mesi liberò 300 mafiosi che erano detenuti al 41bis!”.

Sapete cosa c’è di vero in queste parole, urlate pochi giorni fa, con grande veemenza, dal capogruppo di FdI alla Camera, tra gli scroscianti applausi dei suoi colleghi di partito?

Zero, nicht, nulla.
Non una singola parola.
È tutto falso.
Dalla a alla z.

1. Il regime di “carcere duro” per i mafiosi, all’epoca, aveva una durata massima stabilita dalla legge. Scaddero semplicemente i termini.

2. Il Presidente della Repubblica non aveva alcun potere in merito.

3. I mafiosi non furono mai “liberati”, continuarono a scontare la loro pena nel regime carcerario ordinario.

È chiara a tutti l’immensità della balla?

Questa gente ha la faccia tosta di riscrivere di sana pianta la storia, immaginando che gli italiani siano tutti stupidi.

Avranno pensato: nessuno ricorda cosa ha mangiato ieri, figuratevi se qualcuno ricorda cosa accadde nel 1993.

Ma con noi cascate malissimo, perché noi la storia la conosciamo bene.

A differenza vostra, ne siamo parecchio fieri, non abbiamo nulla di cui vergognarci, nulla di cui chiedere perdono.

Tutti i nodi verranno al pettine alle prossime elezioni.

È solo questione di tempo.

8.8.2026

Resistere.
Resistere.
Resistere.
❤️✊

Ma s'io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioniCredete che per questi quattro soldi,...
06/08/2026

Ma s'io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
Credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni
Va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il "crucifige" e così sia
Chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato
Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante
Mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più d'un cantante
Giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo
E un c***o in c**o e accuse d'arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta
Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa
Però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia
Io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi
Vendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso
Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare
Godo molto di più nell'ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a sc***re
Se son d' umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie
Di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo
Io tutto, io niente, io st***zo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista
Io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista
Io fr**io, io perché canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino
Io solo qui alle quattro del mattino, l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare
Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento?
Ovvio, il medico dice "sei depresso", nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento
Ed io che ho sempre detto che era un gioco sapere usare o no ad un certo metro
Compagni il gioco si fa peso e tetro, comprate il mio didietro, io lo vendo per poco
Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po' di milioni
Voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i co****ni
Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete
Un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate
Ma s'io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso
Mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso
E quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare
Ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a c**o tutto il resto

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