Rete degli Studenti Medi Toscana

Rete degli Studenti Medi Toscana La Rete degli Studenti Medi è l’insieme delle associazioni di studenti delle scuole superiori att Siamo laici, antifascisti e contro tutte le mafie.

La Rete degli Studenti Medi è l’insieme delle associazioni di studenti delle scuole superiori attive in ogni città. Siamo una rete indipendente dai partiti, presente in tutta Italia. Ci caratterizziamo come sindacato studentesco: i nostri obiettivi sono difendere e implementare i diritti degli studenti dentro e fuori dalla scuola, come singoli e come componente scolastica, dal livello del singolo

istituto fino a quello regionale e nazionale. Siamo impegnati ad ottenere sempre maggiori spazi di democrazia dentro alle scuole, nonché spazi di partecipazione per gli studenti e le attività da essi ideati. Siamo schierati per un autentico diritto allo studio per tutte e tutti. Siamo un’associazione fatta da e per gli studenti delle scuole. Siamo democratici e trasparenti nelle nostre procedure e lavoriamo secondo il principio dell’orizzontalità: ogni associazione locale conta uguale a prescindere dal proprio modello organizzativo. Tutti gli studenti e le studentesse possono aderire alla Rete indipendentemente dalla loro nazionalità, religione, appartenenza ideologica o di partito, orientamento sessuale.

📢 Domenica 17 settembre presso il Circolo ARCI "Il Botteghino"  si terra il nostro congresso fondativo!🕞 la giornata sar...
16/09/2023

📢 Domenica 17 settembre
presso il Circolo ARCI "Il Botteghino" si terra il nostro congresso fondativo!

🕞 la giornata sarà così organizzata:

-dalle 15:00 ci sarà il nostro intervento di presentazione dell’organizzazione
-dalle 15:15 cominceranno gli interventi degli invitati
-dalle 17:00 ci saranno gli interventi dei nostri militanti

A seguire aperitivo a prezzi popolari! 🚩

Con questo post ci poniamo l'obbiettivo di comunicare e di chiarire il perché dell'uscita dalla Rete degli Studenti Medi...
06/09/2023

Con questo post ci poniamo l'obbiettivo di comunicare e di chiarire il perché dell'uscita dalla Rete degli Studenti Medi dell'intera base regionale della Toscana e dei suoi organi provinciali.
Crediamo sia necessario prendere atto che la nostra associazione stia vivendo un momento di decadenza di cui numerosi eventi sono dimostrazione.
Innanzitutto dobbiamo constatare che la nostra associazione non è più libera
nell’operato e nell’analisi a causa dell’ingerenza dei partiti che, in alcune regioni, sono totalmente intrecciati con il percorso dell’associazione.
Anche per quanto riguarda il Sindacato, questa dinamica ci ha portati a non avere
più possibilità di esprimere pareri che contrastino con le posizioni assunte da certe correnti interne alla CGIL.
L’esempio della vertenza GKN è emblematico dato che nonostante le pressione di
un’intera regione dell’associazione e non solo, la Rete ha deciso di non sostenere la
vertenza e di non investire forze in una lotta che oltre ad essere molto importante per
la Toscana, ha assunto un’importanza non irrilevante nazionale. La mancanza di impegno non è da ricercarsi in una pochezza di mezzi ma in un’assenza di volontà e in un atteggiamento pavido che non ha permesso e non permetterà di fare analisi su argomenti attuali e intersezionali là dove non lo
richiedono le associazioni da cui la Rete degli Studenti Medi dipende.
Molto spesso si sono sacrificati lo spirito critico e l’ideologia delle singole basi nell’ottica di mantenere invariati i rapporti di confronto con le altre associazioni.
Abbiamo visto come molto spesso la militanza all’interno del sindacato studentesco venga utilizzata come trampolino di lancio per fare carriera nella CGIL, a nostro parere andando così anche a danno dei lavoratori stessi. Questo è un fatto
gravissimo che nuoce all’indipendenza di pensiero dell’associazione tutta, non è
possibile avere un’analisi priva di condizionamenti esterni se l’obiettivo dei dirigenti è poi compiacere il sindacato dei lavoratori.
L'analisi, da sempre vanto del sindacato studentesco, negli ultimi anni è mancata in
tutti i grandi temi che ci siamo trovati ad affrontare come Paese e comunità
studentesca, in primis q

30/10/2022

Con Lula contro Bolsonaro, la speranza vincerà la paura!

Oggi in Brasile si svolge il secondo turno delle elezioni presidenziali, si sfideranno al ballottaggio Lula, candidato con il Partido dos Trabalhadores (Partito dei Lavori) e l'ex presidente Bolsonaro del Partido Liberal (Partito Liberale), noto per le sue politiche di estrema destra e tra i maggiori responsabili della devastazione della foresta amazzonica negli ultimi anni. Come sindacato studentesco esprimiamo il supporto a Lula, simbolo di cambiamento e speranza per una nuova società più giusta.

Si è concluso il  . 13 giorni di politica, mare e divertimento con i compagni da tutta Italia.  Nell'attesa del prossimo...
11/08/2022

Si è concluso il . 13 giorni di politica, mare e divertimento con i compagni da tutta Italia. Nell'attesa del prossimo campeggio, vivremo quest'anno scolastico lottando sempre dalla stessa parte, quella dell3 student3

Ieri siamo nuovamente sces3 in piazza aderendo all’appello del    perché siamo student3, siamo la generazione precaria a...
27/03/2022

Ieri siamo nuovamente sces3 in piazza aderendo all’appello del

perché siamo student3, siamo la generazione precaria a cui viene chiesto di progettare un futuro che non ha le fondamenta per essere costruito.

Ieri abbiamo dimostrato il nostro dissenso e la nostra rabbia, siamo insort3 perché abbiamo perso dell3 compagn3 impegnat3 nei PCTO o in percorsi di avvicinamento al lavoro, contro uno stato che non si occupa del benessere dell3 student3, perché di fronte alle manifestazioni dell3 student3, le risposte offerte da chi dovrebbe sostenerl3 sono solamente denunce.
Perché questa scuola classista non è la nostra idea di scuola, perché vogliamo il disarmo immediato, perché ogni espansione imperialista è da condannare.

La lotta degli operai della Gkn di Campi Bisenzio è una lotta che ci riguarda tutt3, come cittadin3, per questo ieri abbiamo fatto convergere le lotte: quella studentesca, quella ambientalista, quella sindacale e della classe operaia.

Ieri è stato solo un altro passo di questa lunga mobilitazione, non ci fermiamo qua, continuiamo a insorgere!

Sabato 26 marzo ci uniremo alla manifestazione nazionale lanciata dal  per   e costruire quel presente e futuro in un di...
23/03/2022

Sabato 26 marzo ci uniremo alla manifestazione nazionale lanciata dal per e costruire quel presente e futuro in un diverso sistema.

Come student3 perché la scuola va ricostruita dalle sue basi, perché in questi tre mesi sono mort3 tre nostr3 coetanei mentre stavano svolgendo le ore di PCTO. Vogliamo combattere questa scuola che manda l3 student3 a morire in fabbrica, perché non è lì che dovrebbero essere
Vogliamo una scuola, aperta e gratuita, vogliamo abbattere la visione aziendalistica che ci hanno proposto fin ora.

Contro il modello di scuola classista, noi proponiamo una visione opposta, dobbiamo urlarlo a gran voce.
Vogliamo insorgere per dimostrare che siamo stanch3 di essere student3 passivi, ma che vogliamo costruire un nuovo modo di vivere la scuola.

Uniamo le lotte! Sabato 26 marzo, alle 13:30 ci troviamo in Piazza Vittorio Veneto( lato Parco delle Cascine) per contro un sistema che non ci va più bene nel suo insieme!

IN MERITO ALL’OCCUPAZIONE DEL LICEO PETROCCHI DI PISTOIA“Io e i miei compagni siamo entrati in massa per protestare cont...
19/03/2022

IN MERITO ALL’OCCUPAZIONE DEL LICEO PETROCCHI DI PISTOIA

“Io e i miei compagni siamo entrati in massa per protestare contro i passati e recenti episodi di razzismo, omofobia, violenza e apologia di fascismo che la dirigenza non ha minimamente provato a risolvere dopo la prima occupazione”, queste le parole di una nostra militante, studentə del Liceo Petrocchi di Pistoia.

Oggi sono arrivate le denunce a carico di 52 student3 coinvolt3 negli scontri avvenuti al Liceo artistico Petrocchi di Pistoia, lo scorso 9 marzo.

La sera del 9 marzo, molt3 student3 mosse dalla volontà di manifestare per i propri diritti hanno tentato di entrare nella scuola per denunciare le problematiche e la mancanza di ascolto che Preside e docenti hanno sempre dimostrato in questo istituto, nonché per manifestare dissenso e contrasto ad episodi di omofobia avvenuti da parte dell3 professor3 stess3.
L3 student3 sono stat3 subito contrastat3 da polizia e digos in borghese chiamate dalla Preside, contrasto che è sfociato in scontri violenti e tentativi di manganellare l3 student3. L3 professor3 stess3 hanno, secondo alcune testimonianze, picchiato l3 ragazz3.

A seguito degli scontri, l3 student3 hanno accettato una mediazione senza cadere nelle minacce fatte da parte di polizia e dirigente scolastica, accettando di uscire dalla scuola purché venisse fissato un incontro con il provveditorato la mattina seguente.
Un incontro che nel concreto ha generato solo più tensioni poiché al tavolo sedeva anche una rappresentanza della digos che si è opposta alla verbalizzazione dell’incontro.
Giovedì scorso, dopo giorni di false accuse e dichiarazioni, la preside ha sporto denuncia nei confronti dell3 student3 coinvolt3 .

Siamo chiamat3 ad esporci, non possiamo più sopportare questo clima di ostilità e violenza ogni qualvolta ci schieriamo per quelli che riteniamo e dovrebbero essere i nostri diritti; ce lo impone il periodo storico, il fatto che solo nei primi tre mesi di questo anno siano mort3 3 dell3 nostr3 compagn3 durante le ore di PCTO, ce lo richiede la rabbia e la frustrazione che tutt3 l3 student3 stanno manifestando nelle piazze di tutto il paese da mesi.

Il 26 marzo   a fianco dell3 lavoratori di GKN e al  perché ci chiedono di costruire il futuro ma noi in questo sistema ...
09/03/2022

Il 26 marzo a fianco dell3 lavoratori di GKN e al perché ci chiedono di costruire il futuro ma noi in questo sistema non ci stiamo.

Perché:
- Nel 2022 non si può morire a 18 anni in un’azienda quando invece dovevamo essere a scuola.
- Ancora non ci sono risposte alle nostre richieste sulla scuola e su tutto quello che continua a non funzionare.
- Dopo due anni di pandemia, si abolisce il bonus psicologico quando è evidente che questa ha portato a conseguenze devastanti sul piano della salute mentale della nostra generazione.
- La catastrofe climatica è ogni giorno più incombente e ci spaventa.
- Chiediamo pace, diritti umani e disarmo, in tutto il mondo.
- Vogliamo un futuro fatto di lavoro stabile e diritti, non di precarietà.

è un modo per far convergere le lotte di tutt3,farle coincidere e con queste dimostrare la nostra rabbia e che un intero sistema va ripensato da dal fondo.
Il 26 marzo tutt3 sono invitat3 a portare la loro.

Ci vediamo in piazza per urlare tutt3 insieme che è l’ora di cambiare rotta, radicalmente.

Student3 per la pace e il disarmo!Oggi, abbiamo partecipato alla manifestazione nazionale per la pace che si è tenuta a ...
05/03/2022

Student3 per la pace e il disarmo!

Oggi, abbiamo partecipato alla manifestazione nazionale per la pace che si è tenuta a Roma.

La nostra richiesta è semplice: non vogliamo un paese e una politica che alimentino la logica della guerra.

Chiediamo dialogo, pace e diplomazia.
Chiediamo che il nostro governo e tutti quelli dell’Unione Europea, assumano posizioni nette su questa guerra combattuta in piena Europa.

Se le guerre sono sempre dei potenti, sono i civili, le persone a pagarne il prezzo!

Oggi siamo scesi di nuovo in piazza con più di 500 studenti a Firenze e 300 a Pisa e Prato, perché ancora una volta sono...
04/02/2022

Oggi siamo scesi di nuovo in piazza con più di 500 studenti a Firenze e 300 a Pisa e Prato, perché ancora una volta sono state prese scelte assurde senza coinvolgere la comunità studentesca; scelte che lasciano indietro chi per due anni non ha vissuto la dimensione scolastica con le giuste garanzie.

Non capiamo come sia possibile pensare che gli attuali studenti del quinto anno, che hanno vissuto un periodo di DaD e “scuola pandemica” maggiore rispetto a tutti gli studenti degli anni precedenti ed avendo quindi svolto l’intero triennio a distanza, siano in grado di sostenere un esame di maturità con standard di richiesta nozionistica equiparabili a quelli del periodo antecedente all’epidemia di Covid-19.
Non capiamo come sia possibile credere che l’alternarsi di didattica a distanza - in presenza, lo scaglionamento e la divisione delle classi, le quarantene che abbiamo sperimentato in questi ultimi anni non abbiano minimamente influenzato le possibilità di apprendimento è profondamente pericoloso. Come se tutto ciò non abbia influenzato abbandono scolastico, danni psicologici e enormi buchi didattici.
Questo esame di stato è perfettamente in linea col pensiero che giudica la scuola di questi anni come un percorso didattico "regolare" e vede la DAD come uno strumento applicabile.

Vogliamo che venga riconosciuto che ci sono state sottratte delle possibilità.
Vogliamo che vengano valutate non solo le nostre competenze ma la nostra persona completa d'interessi e prospettive globali.
Vogliamo che il colloquio orale sia basato su una tesina che valorizzi il percorso individuale che ha fatto ognuno.

Gli immaturi sono quelli che, facendo finta di non vedere le nostre problematiche e necessità, giocano ancora una volta con il nostro futuro.

MANIFESTAZIONE STUDENTESCA CONTRO QUESTA MATURITÀ IN TOSCANA🗓Venerdì 4 febbraio📍Firenze, Pisa, Prato 🕓Ore 9.00Siamo stud...
02/02/2022

MANIFESTAZIONE STUDENTESCA CONTRO QUESTA MATURITÀ IN TOSCANA

🗓Venerdì 4 febbraio
📍Firenze, Pisa, Prato
🕓Ore 9.00

Siamo student3, siamo quell3 che hanno alle spalle due anni di didattica a distanza, di passaggi continui tra schermo, banchi a rotelle, didattica mista e di nuovo schermo.

Lunedì state rivelate le nuove indicazioni sulla maturità 2022.
La decisione del ministero nel ripristinare la prima e alla seconda prova dopo due anni di pandemia e incertezze è INACCETTABILE.

SORDI ALLE NOSTRE RISCHIESTE
Non pagheremo sulla nostra pelle le scelte di una classe politica che non ci ascolta!
Siamo stanchi: dopo due anni di pandemia, due anni di instabilità e soprattutto dopo due anni nei quali istituzioni e amministrazioni hanno dimostrato tutta la loro mediocrità nell’affrontare le problematiche del sistema scuola, non staremo zitti davanti all’ennesima trovata del Ministero.

SIAMO STANCHI
Stanno giocando sulla nostra educazione ANCORA UNA VOLTA, sul nostro futuro, perché 5 anni di scuole superiori non sono un insignificante intervallo della nostra formazione.
Come se due anni di pandemia fossero stati una passeggiata.
Come se aver fatto lezioni online per mesi e mesi non sia stato DELETERIO per la nostra preparazione.

GLI IMMATURI SIETE VOI, che parlate senza confrontarvi con noi, che ve ne fregate completamente del nostro stato e della nostra istruzione. Che nel 2019 avete approvato l’ennesima riforma spot sull’Esame di Stato e che non avete avuto il coraggio di mettere mano a modelli fallaci che gravano senza risultato sulle spalle di noi studenti.

DAVANTI ALLA VOSTRA INEFFICIENZA CI FAREMO SENTIRE!
Scendi in piazza, in tutta la Toscana!
Rete degli Studenti Medi Firenze
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IL PCTO UCCIDEIeri, durante il suo ultimo giorno di Alternanza Scuola Lavoro un ragazzo di 18 anni sarebbe morto schiacc...
22/01/2022

IL PCTO UCCIDE

Ieri, durante il suo ultimo giorno di Alternanza Scuola Lavoro un ragazzo di 18 anni sarebbe morto schiacciato da una purtella.

Il progetto di Alternanza consisteva nel lavorare in un’azienda di carpenteria metallica in un’azienda meccanica.

Morire in un posto di lavoro durante un percorso di formazione è gravissimo. Da anni proviamo a sottolineare le storture di un sistema che manda studenti e studentesse sui luoghi di lavoro senza reali tutele e senza obiettivi chiari nei percorsi di crescita e formazione. Troppo spesso sono accaduti incidenti, tra cui oggi questo gravissimo.

Non è ammissibile morire di lavoro, ma è ancora più inaccettabile se succeda a 18 anni durante un percorso di formazione.
Invece di educarci ai diritti, a farci conoscere le nostre tutele, a darci gli strumenti per non essere sfruttati, ci abituano ad un mondo del lavoro precario, povero e pericoloso.

Quello che è successo oggi è solo il sintomo di un sistema, uno dei tantissimi incidenti che si sono susseguiti dell’introduzione dell’alternanza scuola lavoro.

Questa volta però si è spezzata la vita di un 18enni, si sono interrotti per sempre i suoi sogni, le sue speranze, le sue prospettive.

Con rabbia e con amore continueremo a lottare perché non succeda mai più una cosa del genere.

Indirizzo

Via Giuseppe Saverio Mercadante, 58
Florence
50134

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