Azione Universitaria Firenze

Azione Universitaria Firenze Pagina ufficiale di Azione Universitaria Firenze - Destra studentesca. Trovi la nostra sede nell'Auletta Borsellino 1.09 del padiglione D4 (Polo di Novoli)

Azione Universitaria (AU) è un’associazione studentesca universitaria che opera negli atenei di tutta Italia. È l’espressione universitaria del già movimento giovanile di Alleanza Nazionale, Azione Giovani. L’associazione nasce ufficialmente nel 1996 allorquando, sulla scia della svolta che coinvolse il MSI, anche l’organizzazione studentesca nazionale FUAN (Fronte Universitario di Azione Nazional

e) decide di cambiare il proprio nome in Azione Universitaria. Dalle esperienze del FUAN sorse pertanto una nuova associazione di studenti operante negli atenei italiani e rappresentante nelle nuove generazioni le idee, le istanze, i progetti e le proposte dell’allora Alleanza Nazionale. Diffusa sull’intero territorio nazionale, Azione Universitaria ha sempre mantenuto comunque una organizzazione autonoma rispetto al partito di riferimento, ha propri rappresentanti nazionali, regionali e locali eletti negli organi accademici di tutti gli atenei d’Italia. Azione Universitaria è presente, inoltre, all’interno del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) e del Consiglio Universitario Nazionale (CUN).

Nowak era un giovane come tutti noi. Stava rientrando a casa dopo essersi goduto una serata con gli amici quando Vikcrym...
03/06/2026

Nowak era un giovane come tutti noi. Stava rientrando a casa dopo essersi goduto una serata con gli amici quando Vikcrym Digwa, un ragazzo di etnia sikh, lo ha brutalmente assaltato accoltellandolo senza alcun motivo. Nowak era agonizzante a terra mentre Digwa ha chiamato la Polizia per denunciare di aver subito “un’aggressione razzista” e di essersi difeso.

All’arrivo degli agenti Nowak era ancora lì, a terra, sanguinante e dolorante. Ripeteva “i can’t breathe”, non riesco a respirare, ma gli agenti non sono intervenuti per provare a salvarlo. E mentre Nowak provava a chiedere aiuto dicendo di essere stato accoltellato un agente ha avuto perfino il coraggio di dire “non credo, amico”. Hanno creduto alle accuse di razzismo di quel criminale, ammanettando un giovane ragazzo e condannandolo definitivamente a morte.

Una morte indecente, priva di qualsiasi logica razionale. Frutto di un modello che la sinistra vorrebbe importare anche nel nostro Paese. Un modello pericoloso basato sull’accoglienza indiscriminata. Un modello che vede una criminalità ed un disagio sociale dilaganti, in cui gli immigrati sono lasciati liberi di agire perché andrebbero “compresi”, oppure perché è “la loro cultura”. La stessa sinistra che, in un caso similare, scese in piazza per giorni ma che, a quanto pare, di fronte alla morte di un ragazzo bianco inglese, rimane in silenzio.

Non possiamo più accettare questo perbenismo. Non possiamo accettare che la nostra cultura, la nostra Nazione, venga subissata da individui che non la rispettano, che non rispettano le nostre leggi, le nostre usanze, le nostre tradizioni. Adesso Basta.

Sono passati ottant’anni da quando gli italiani hanno scelto il proprio destino, decretando che l’Italia sarebbe dovuta ...
02/06/2026

Sono passati ottant’anni da quando gli italiani hanno scelto il proprio destino, decretando che l’Italia sarebbe dovuta diventare una Repubblica. Un’atto di coraggio che ha dato vita e forma ad una Nuova Italia.

Quella stessa Italia che oggi difendiamo a testa alta con coraggio e portiamo avanti con orgoglio. Una Nazione fondata sul sacrificio, sull’unità, sulla libertà, sull’impegno e sulla solidarietà.

Non permetteremo che questi valori vengano offuscati dal tempo. Rappresentano ciò che siamo: la nostra identità.

Buona Festa della Repubblica.

Ecco gli aggiornamenti dal consiglio di corso di Giurisprudenza. Il lavoro dei nostri rappresentanti prosegue all’intern...
01/06/2026

Ecco gli aggiornamenti dal consiglio di corso di Giurisprudenza.

Il lavoro dei nostri rappresentanti prosegue all’interno degli organi universitari per portare le istanze ed i problemi degli studenti all’attenzione di tutti.

Azione Universitaria è sempre, e continuerà ad essere, dalla parte dello studente.

Se hai dubbi o idee scrivici in direct. Aiutaci anche tu a far sentire la tua voce, come quella di tutti gli studenti, all’interno dei consigli.

La sinistra ha deciso: dal 2027 mense chiuse a cena. Altro che tutelare il diritto allo studio, ancora una volta a rimet...
28/05/2026

La sinistra ha deciso: dal 2027 mense chiuse a cena. Altro che tutelare il diritto allo studio, ancora una volta a rimetterci sono gli studenti.

Erano le 1:04 della notte tra il 26 ed il 27 maggio 1993 quando Cosa Nostra decise di colpire senza alcuno scrupolo. A F...
27/05/2026

Erano le 1:04 della notte tra il 26 ed il 27 maggio 1993 quando Cosa Nostra decise di colpire senza alcuno scrupolo. A Firenze, sotto l’Accademia dei Georgofili, il silenzio e la quiete furono spezzati dalla deflagrazione di duecentosettantasette chili di tritolo caricati su un’autobomba.

La Torre dei Pulci venne distrutta ed il crollo uccise Fabrizio Nencioni, la moglie Angela e le loro due figlie Nadia, di nove anni, e Caterina, di appena 50 giorni di vita. A perdere la vita anche Dario Capolicchio, studente universitario di 22 anni, morto nell’incendio scaturito dall’esplosione. Decine i feriti a causa dell’’onda d’urto della bomba che si propagò per tutto il centro di Firenze.

Nessuno potrà mai dimenticare la strage dei Georgofili. La memoria di quegli anni, i più duri e difficili per la nostra Nazione, continuerà a vivere in tutti noi. La criminalità ha attaccato nei modi più duri lo Stato, ma la legalità ha prevalso e continuerà a prevalere. La mafia si combatte e continueremo a combatterla sempre a testa alta e con coraggio.

23/05/2026

Il Morgagni cade a pezzi: centinaia di studenti costretti a farsi la doccia nei container.

Era il 23 maggio del 1992 quando sulla strada che portava da Punta Raisi a Palermo una grande esplosione travolse la Fia...
23/05/2026

Era il 23 maggio del 1992 quando sulla strada che portava da Punta Raisi a Palermo una grande esplosione travolse la Fiat Croma su cui viaggiava il giudice Giovanni Falcone e le due auto della scorta. Nell’esplosione in cinque persero la vita: oltre al giudice Falcone vi erano sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Rocco Dicillo, Vito Schifani ed Antonio Montinaro.

Con quell’attentato la mafia inflisse un duro colpo allo Stato. E lo fece ferendolo nel profondo. Colpendo dei leali servitori della Patria che avevano dimostrato a tutti che loro non avevano paura. Non si fecero intimidire dalla mafia, continuarono a lavorare instancabilmente. La loro determinazione nella lotta alla mafia fu un faro per tutta la Nazione.

Giovanni Falcone insieme a Paolo Borsellino hanno rappresentato, e continuano a rappresentare, il baluardo dello Stato contro la mafia. Hanno combattuto tutti i giorni della loro vita con caparbietà fino a ve**re assassinati.
Nonostante ciò il loro nome, la loro storia ed i loro insegnamenti continuano a vivere nei cuori e nelle menti di tutti noi.

22/05/2026

I kompagni non si smentiscono mai…

L’integrazione è fallita, ed i risultati sono tangibili. Un 15enne immigrato dalla Tunisia è stato arrestato con l’accus...
21/05/2026

L’integrazione è fallita, ed i risultati sono tangibili.

Un 15enne immigrato dalla Tunisia è stato arrestato con l’accusa di arruolamento con finalità di terrorismo. Si tratta dell’ennesimo caso che conferma come la finta politica dell’accoglienza a tutti i costi portata avanti dalla sinistra non è più accettabile.

Vorrebbero imbavagliarti in favore di un unico pensiero, il loro. Ma in una società davvero libera il rispetto non coinc...
20/05/2026

Vorrebbero imbavagliarti in favore di un unico pensiero, il loro. Ma in una società davvero libera il rispetto non coincide con il conformismo e non richiede di aderire automaticamente a ciò che viene fatto passare come il “pensiero migliore”.

Chi non accetta di storpiare la lingua italiana in favore di simbolismi astrusi viene etichettato e delegittimato, come se dissentire fosse di per sé una forma di intolleranza. Noi non ci pieghiamo all’uso di schwa, falsi neutri e vilipendi vari. Continueremo a combattere come abbiamo sempre fatto contro queste follie puramente ideologiche.

Le università, come le scuole, ad oggi sono interamente assoggettate a queste imposizioni. Tra chi utilizza le comunicazioni ufficiali con un’italiano storpio, fino a chi impone l’utilizzo di determinati termini. Politicamente scorretti vuol dire anche questo, difendere la nostra lingua, la nostra cultura, perché è ciò che ci rappresenta e se qualcuno se ne dovesse sentire offeso, se ne facesse una ragione.

Indirizzo

Via Delle Pandette/Edificio D4 Aula 1. 09 Firenze
Florence
50127

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