25/05/2026
Tra arte, ingegneria e memoria culturale, la mostra “Gli scultori della velocità” racconta una delle dimensioni più profonde dell’identità italiana, la capacità di trasformare la tecnica in forma estetica e la meccanica in linguaggio artistico.
Nella cornice di Palazzo Medici Riccardi, il percorso espositivo ricostruisce il filo che unisce la visione rinascimentale di Leonardo da Vinci alla grande tradizione del design automobilistico del Novecento, mostrando come il concetto moderno di mobilità nasca in Italia, dall’incontro tra proporzione, armonia e innovazione. Al centro della mostra emerge il Carro Semovente di Leonardo da Vinci, straordinaria intuizione meccanica contenuta nel Codice Atlantico e considerata uno dei primi prototipi della storia della mobilità autonoma. Un’opera visionaria che anticipa di secoli il rapporto tra funzione, equilibrio e movimento, diventando il simbolo di una continuità culturale che attraversa il Rinascimento e arriva fino alle grandi carrozzerie italiane del Novecento.
Ferrari, Maserati e Lamborghini non appaiono soltanto come eccellenze industriali, ma come autentiche opere di scultura dinamica, espressione di quella civiltà del progetto che ha reso il Made in Italy un linguaggio riconoscibile nel mondo.
La mostra restituisce così all’automobile il suo significato più alto non semplice macchina, ma sintesi di arte, ingegno, identità e visione del futuro. Perché, in fondo, la materia modellata dalle mani e dal martello è il pensiero che si materializza.