26/08/2026
Difendere le spiagge, proteggere i territori, adattarsi ai cambiamenti climatici.
La Regione Toscana lancia una strategia ventennale per contrastare l'erosione costiera e tutelare il litorale.
Il Masterplan 2026 supera la gestione delle singole emergenze per costruire una pianificazione strutturale, scientifica e sostenibile a difesa dell'ambiente e dell'economia locale.
Con i cambiamenti climatici le dinamiche dell’erosione sono diventate molto più rapide e arretramenti che un tempo si verificavano nell’arco di molti anni oggi possono avvenire in tempi decisamente più brevi. Accanto agli interventi di difesa e ai ripascimenti si lavorerà anche per ripristinare, nel tempo, la dinamica naturale tra corsi d’acqua e costa.
Contrastare l’erosione e intervenire con i ripascimenti significa inoltre restituire alle nostre coste la loro piena capacità di attrazione turistica, in una fase in cui il turismo balneare rappresenta una componente fondamentale dell’economia della Toscana.
I punti chiave del piano:
• Risorse e tempistiche: Previsti 547,7 milioni di euro complessivi in 15-20 anni. Per il primo decennio il fabbisogno è di 166 milioni di euro (134,8M€ per interventi strutturali, 28,4M€ per ripristini stagionali e 2,8M€ per ricerca), che si sommano ai circa 77 milioni già stanziati dal 2021 ad oggi.
• Territori ed emergenze: Azioni sito-specifiche lungo tutta la costa, con priorità alle criticità del tratto nord (Massa-Carrara e Versilia), di Marina di Pisa, Tirrenia, Follonica e Punta Ala.
• Sedimenti ed economia circolare: Apporto stimato di 2,8 milioni di metri cubi di sedimenti (1 milione nei primi 10 anni). La strategia punta sul riutilizzo circolare delle risorse locali e sul ripristino dell'apporto fluviale naturale.
• Monitoraggio scientifico: Controllo costante della linea di costa affidato al Consorzio LaMMA, ARPAT, ISPRA e mondo universitario per garantire interventi flessibili e a basso impatto ambientale.
• Strategia di finanziamento: In assenza di fondi dedicati dal PNRR o dal Governo, l'attuazione farà perno sul bilancio regionale e sui fondi europei FESR della programmazione 2028.