03/07/2026
Pochi spiccioli e zero tutele: la realtà dietro gli aumenti per i rider. 🔴🚴♂️
Dietro gli annunci delle grandi piattaforme del food delivery sul finto "passo in avanti" delle tariffe, la realtà per chi lavora resta la stessa: condizioni di estrema precarietà, pochi centesimi in più a consegna e nessuna vera svolta.
Un piccolo adeguamento non risolve i problemi strutturali di una categoria a cui servono diritti reali:
❌ Un vero contratto subordinato (CCNL Logistica e Merci) con un datore di lavoro responsabile della sicurezza.
❌ Tutele concrete per la salute, specialmente durante le ondate di calore estremo o il maltempo.
❌ Il diritto a un sistema strutturale di ammortizzatori sociali.
La salute e la dignità non si barattano.
Come continuiamo a batterci per spezzare il ricatto tra reddito e sicurezza. Le istituzioni e la Regione devono intervenire subito per garantire tutele reali e stop alle consegne a rischio. La sicurezza non è un costo, i diritti non sono un optional! ✊📌
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Erano stati promessi 3 euro lordi a consegna contro i precedenti 2,50. Un aumento del compenso minimo, annunciato dalla stessa società che gestisce in Italia il servizio di consegne Glovo, per uscire dal controllo giudiziario imposto dalla procura che l'aveva accusata di sfruttare i rider.���
Le fatture esaminate dal NIdiL CGIL Nazionale, per un periodo di quasi quattro mesi di attività, mostrano invece “integrazioni una tantum” inferiori di media ai 10 euro totali.
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