Rete dei Comunisti Prato

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CONTRO LE POLITICHE GUERRAFONDAIE ED IMPERIALISTE STATUNITENSI ED EUROPEE CONTRO IL GOVERNO MELONI E LE FALSE OPPOSIZION...
11/07/2025

CONTRO LE POLITICHE GUERRAFONDAIE ED IMPERIALISTE STATUNITENSI ED EUROPEE
CONTRO IL GOVERNO MELONI E LE FALSE OPPOSIZIONI

Domenica 13 Luglio La Rete Dei Comunisti Sarà Di Fronte Alla Base Usa Di Camp Darby

Il Coordinamento Disarmiamoli - Toscana, costituitosi in seguito alla riuscita manifestazione dello scorso 21 giugno a Roma, ha indetto un importante presidio di fronte alla più grande base logistica dell’esercito statunitense fuori dai propri confini.
Come in molte altre città e regioni, la spinta della mobilitazione contro la guerra vede crescere una nuova presa di coscienza della posta in gioco che l’occidente impone a tutta l’Umanità.

La cifra di questa sfida la si vede in terra di Palestina, a Gaza ed in Cisgiordania, dove gli ascari sionisti hanno creato un precedente storico senza eguali in termini di pianificazione cosciente di un vero e proprio genocidio, finalizzato all’omicidio ed all’espulsione di massa di milioni di palestinesi dalla loro terra. Queste saranno le regole generali dei nuovi conflitti che i vertici USA, UE e NATO stanno alacremente pianificando.

Indubbiamente per sconfiggere le potenze avverse, che oggi mettono in discussione sin dalle fondamenta il dominio sul mondo da parte dei paesi occidentali, occorrerà un impegno titanico che presuppone centinaia di milioni di morti. La soluzione alla guerra in Ucraina, se non passerà attraverso un cessate il fuoco e l’apertura delle trattative, significherà uno scontro diretto contro un paese - la Russia – dotato di migliaia di testate atomiche, stretto alleato della Cina e degli altri paesi uniti nell’alleanza dei BRICS.

I mass media ed i governi che li guidano, perfettamente coscienti della posta in gioco, stanno tentando di assuefare le opinioni pubbliche al genocidio ed alla guerra, attraverso politiche di riarmo miliardarie imposte dalla UE e dalla NATO.

I nemici dell’umanità sono sotto gli occhi di tutti ed una opposizione coerente non può far altro che metterle all’indice chiamando il mondo pacifista, i lavoratori e le maggioranze a scagliarvisi contro con tutti gli strumenti oggi a nostra disposizione.
Non è ammessa alcuna ambiguità su questa strada, come invece emerge ad ogni piè sospinto da parte di quel “campo largo” a marchio PD che non parla di No alla NATO, che vota per i crediti a favore dell’Ucraina, per utilizzare i fondi del PNRR a fini bellici e che non ha speso una parola contro il genocidio sionista se non a fini strumentali, tardivi e ambigui.
Lo stesso si dica dei sindacati concertativi CGIL CISL e UIL che non hanno mai risposto agli appelli dei sindacati palestinesi per promuovere scioperi e mobilitazioni al fianco della loro popolazione martoriata.

La ferocia della macchina bellica occidentale, lo schieramento inequivocabile del governo Meloni a favore della guerra, l’ipocrisia delle false opposizioni politiche e sindacali del nostro paese, sono tutte spie della crisi di egemonia di un mondo al tramonto, che tenta di contrastare il buio del proprio declino con i bagliori delle bombe. Una crisi sistemica del capitalismo senza altra via di uscita se non quella classica che ci hanno proposto più volte nella Storia: la guerra distruttrice, per ricreare le basi materiali della ricostruzione e della produzione, sino alla prossima crisi!

Solo la lotta per una nuova società, che noi definiamo come Socialismo del XXI secolo, potrà porre fine a questa perenne spirale di barbarie, morte e distruzioni.

La base USA di Camp Darby rappresenta fisicamente questo modello di società, fatto di sangue, colonialismo, suprematismo e sopraffazione militare sul resto del mondo.

Le parole d’ordine con le quali il Coordinamento Disarmiamoli chiama alla mobilitazione sono molto chiare e senza alcuna ambiguità. Ricostruire un movimento contro la guerra nel nostro paese significa lottare contro l’imperialismo USA e UE, contro la NATO, indicando il sionismo ed Israele come pericoli per tutta l’Umanità.

Domenica 13 giugno h. 18 tutti di fronte alla base USA di Camp Darby

Sabato 15 marzo h 15 a Roma, in piazza Barberini: no all'Unione Europea che si riarma, no alla difesa comune, la sicurez...
10/03/2025

Sabato 15 marzo h 15 a Roma, in piazza Barberini:
no all'Unione Europea che si riarma, no alla difesa comune, la sicurezza è nel ripudio della guerra.

L'effetto Serra nuoce alla pace.

Gli eventi delle ultime settimane segnano un cambio epocale che scuote le coscienze di tutte e tutti. Di fronte agli stravolgimenti negli equilibri tra le due sponde dell'Atlantico, la classe dirigente europea sceglie di indossare l'elmetto: gettando nuova benzina sul conflitto in Ucraina, sulla pelle delle popolazioni locali.

Von Der Leyen, i governi nazionali e (quasi) tutti i leader dei principali partiti colgono l'occasione per accelerare la conversione bellica dell'economia, il dirottamento delle risorse destinate alla spesa sociale in favore della spesa militare, la militarizzazione della società. Un inasprimento delle condizioni di vita dei popoli di tutto il continente, in continuità con le politiche antipopolari portate avanti da decenni attraverso i trattati UE e con la vocazione bellicista dimostrata con l'invio di armi sui fronti di guerra. Il costo dell’economia di guerra sarà pagato dai popoli e in particolare dal nostro Sud con la sottrazione di fondi per la coesione sociale e in via trasversale secondo le intenzioni di chi nel centrosinistra propone la difesa comune. La retorica democratica e dei diritti umani con cui si giustificano le scelte di guerra è pura propaganda. La realtà mostra la complicità con il genocidio del popolo palestinese, la repressione contro il popolo curdo, le politiche contro i migranti.

L'appello alla mobilitazione lanciato da Michele Serra ripropone di fatto intorno alla bandiera europea la convergenza strutturale tra i piani del governo Meloni e di tutto l'establishment nazionale nel tentativo di mantenere un gioco delle parti che continui a soffocare la reale spinta popolare per la pace.

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Costruiamo la rete nazionale antisionista e anticolonialista per la Palestina!Riunione nazionale il 16 marzo a Bologna!D...
10/03/2025

Costruiamo la rete nazionale antisionista e anticolonialista per la Palestina!
Riunione nazionale il 16 marzo a Bologna!

Dopo più di 15 mesi di mesi di incessanti attacchi e bombardamenti, che hanno accelerato il genocidio e la pulizia etnica della Palestina in corso da 77 anni, finalmente a Gaza si è giunti a una tregua e alla liberazione dei prigionieri che rappresenta una vittoria per la resistenza palestinese, dopo aver riportato la Palestina di nuovo al centro dell’attenzione internazionale con l’operazione del 7 ottobre 2023.
Ma l’escalation di Israele e dei suoi sponsor occidentali in Medio Oriente non è ancora finita. È in corso infatti una nuova e pesante operazione contro la Cisgiordania e le organizzazioni della resistenza palestinese che difendono i villaggi dagli attacchi dei coloni israeliani. Contemporaneamente, Israele continua a rompere il cessate il fuoco in Libano e a Gaza, dove non rispetta nemmeno le clausole umanitarie dell’accordo, e torna minacciare la Striscia con il supporto del neopresidente statunitense Donald Trump.
Non è tempo di fermare la straordinaria mobilitazione popolare che dall’8 ottobre 2023 ha attraversato le piazze di tutto il mondo e del nostro Paese, indebolendo come mai prima d’ora la credibilità internazionale di Israele.
Con l’assemblea del 9 novembre abbiamo aperto un percorso importante dopo più di un anno di mobilitazione, riunendo realtà diverse con lo scopo di costruire un fronte ampio contro Israele e il sostegno occidentale all’entità sionista, verso un percorso che portasse a strutturare una rete nazionale per la Palestina capace di riunire realtà diverse, palestinesi e italiane
In tal senso, dopo la grande partecipazione alla manifestazione del 30 novembre, il 1° dicembre si è tenuta a Roma una prima riunione nazionale che ha messo al centro proprio la necessità di strutturarsi a livello nazionale per continuare una mobilitazione contro le complicità italiane con Israele, il sionismo e le politiche di guerra e colonialiste occidentali.

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Rilanciare la lotta contro il DDL Repressione!Un bilancio della giornata del 25 gennaio a Pisa sul DDL 1660L’iniziativa ...
29/01/2025

Rilanciare la lotta contro il DDL Repressione!
Un bilancio della giornata del 25 gennaio a Pisa sul DDL 1660

L’iniziativa di sabato 25 gennaio a Pisa crediamo abbia colto nel segno, raggiungendo i suoi obiettivi, sia per contenuti che per partecipazione.

Promossa dalla Rete dei Comunisti e da Cambiare Rotta - Organizzazione Giovanile Comunista, l’incontro ha presentato l’opuscolo “Chi ha paura di chi?”, mettendo insieme alcuni dei principali soggetti politici, sindacali e sociali che in questi anni hanno subito direttamente il clima repressivo ed i conseguenti provvedimenti restrittivi imposti dai vari governi succedutisi alla guida del paese.

Un quadro che, se sarà approvato il DDL 1660 - ancora in discussione al Senato della Repubblica dopo essere passato alla Camera - subirà un’ulteriore gravissima accelerazione, dalle conseguenze potenzialmente devastanti per l’agibilità delle lotte e delle mobilitazioni, più in generale per tutti quei soggetti sociali (lavoratori, migranti, emarginati sociali, senza casa, eccetera) indicati nel decreto come obiettivi da colpire.

L’inquadramento generale entro il quale si inserisce questa “legge fascistissima” e' toccato ai promotori, che hanno evidenziato l’enorme sproporzione tra le norme liberticide che il governo Meloni intende introdurre e il livello reale del conflitto nel nostro paese, ben al di sotto delle esigenze di resistenza dei settori popolari colpiti dalla crisi, così come la richiesta bipartisan di aumento numerico delle forze dell’ “ordine”, in un paese che non ha uguali in Europa in termini di rapporto cittadino / polizia. e' evidente che l’obiettivo e' prevenire le future lotte contro il progressivo peggioramento generale delle condizioni di vita di settori sempre più ampi di popolazione.

Ma e' nella crisi sistemica del Modo di Produzione Capitalistico che individuiamo le radici di questa vera e propria tendenza alla guerra, interna attraverso l’incrudimento della repressione, esterna con l’uso diretto delle armi e dei sicari nazisti e sionisti contro i popoli che si ribellano.

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❗Continuare la lotta contro il sionismo e l’imperialismo occidentale per un Nuovo Mondo❗🔸 Rete dei Comunisti – Cambiare ...
29/01/2025

❗Continuare la lotta contro il sionismo e l’imperialismo occidentale per un Nuovo Mondo❗

🔸 Rete dei Comunisti – Cambiare Rotta – OSA

L’inizio del cessate il fuoco a Gaza e l’avvio dello scambio di prigionieri previsto dall’accordo tra Hamas e Israele, patrocinato dagli Stati Uniti, Qatar ed Egitto, segna una “svolta” significativa a più di anno dall’operazione “Diluvio d’al-Aqsa” del 7 ottobre, e dalla rappresaglia israeliana.

L’inizio della tregua a Gaza ha pressoché conciso con il lancio dell’operazione israeliana in tutta Cisgiordania, spostando – per ora – l’azione militare sionista nella West Bank dove il processo di colonizzazione illegale del territorio sta procedente a ritmi vertiginosi.

Ci sembra di potere affermare che lo sviluppo degli eventi a Gaza si inserisce, ed in parte è frutto, di fattori concomitanti ed in parte intrecciati.

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🇨🇺 Misura doverosa e giusta ma tardiva, ipocrita e insufficiente🔸Rete dei Comunisti – Cambiare Rotta – OSAÈ di pochi gio...
29/01/2025

🇨🇺 Misura doverosa e giusta ma tardiva, ipocrita e insufficiente
🔸Rete dei Comunisti – Cambiare Rotta – OSA

È di pochi giorni fa la notizia della cancellazione di Cuba da parte della uscente amministrazione Biden dalla lista dei paesi che patrocinano il terrorismo secondo gli Stati Uniti.

L’inserimento dell’isola nella lista, avvenuta nel 2021 negli ultimi giorni della amministrazione Trump 1, era stato mantenuto da Biden per tutti i lunghi 4 anni di mandato. La sua esclusione, a pochi giorni dall’insediamento domani 20 gennaio del governo di Trump 2, è non solo un atto doveroso e giusto, ma anche tardivo, insufficiente e dal sapore propagandistico per un Partito Democratico in grave crisi.

Cuba non avrebbe mai dovuto essere inclusa in quella lista; il re-insediamento di Trump probabilmente potrebbe fortemente limitare gli effetti di questo gesto; e per finire permane l’impianto di guerra economica, politica e sociale degli Stati Uniti verso l’isola attraverso l’infame bloqueo che persiste dal 1960 nonostante l’ampia richiesta di una sua fine a livello internazionale.

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IL COMUNISMO E IL MONDO ARABONuovo opuscolo della Rete dei Comunisti "Senza la pretesa di esaurire il discorso o di dare...
29/01/2025

IL COMUNISMO E IL MONDO ARABO
Nuovo opuscolo della Rete dei Comunisti

"Senza la pretesa di esaurire il discorso o di dare una lettura lineare su quella che è stata la complessa parabola storica del movimento comunista nel mondo arabo, questo opuscolo mira piuttosto a individuare i passaggi cruciali della storia del primo comunismo arabo, in quanto parte di quella cospicua eredità che, da una parte all’altra del mondo, ci permette ancora oggi di ragionare, attenti alle problematiche di ieri, sul solco di chi ha tracciato la strada prima di noi. (...) Questo pamphlet intreccia – ed in parte ripercorre – i temi sviluppati nelle prime due sessioni del forum “Elogio del Comunismo del Novecento”, tenutosi a Roma il 4-5-6 ottobre del 2024 ed organizzato dalla Rete dei Comunisti ed i nodi contenuti nei primi due e-book della RdC: “La resistenza del popolo palestinese in una prospettiva storica” e “Testi della Rivoluzione Palestinese”.

Esso vuole contribuire ad una maggiore coscienza della funzione – nei limiti e nei meriti – che nel periodo qui compreso il movimento comunista ha svolto nella lotta del mondo arabo. Un decennio dopo la fine del periodo temporale qui trattato sorse in Yemen la prima, ed unica, esperienza di socialismo reale nel mondo arabo, la Repubblica democratica popolare dello Yemen che sviluppa una forma originale di socialismo arabo che tratteremo nel dettaglio in un successivo approfondimento."

LINK NELLE STORIE per scaricare il PDF.

Sabato 18 gennaio a Firenze contro fabbriche di armi, basi militari, università che fanno accordi con le industrie belli...
16/01/2025

Sabato 18 gennaio a Firenze contro fabbriche di armi, basi militari, università che fanno accordi con le industrie belliche e istituzioni militari che armano la mano genocida di Israele

Le realtà che stanno promuovendo anche in Toscana la costruzione della rete antisionista e anticolonialista, insieme a Firenze per la Palestina promuovono un presidio regionale alle h. 11.30 in Piazza San Marco (Firenze)

Dopo oltre un anno di mobilitazioni al fianco della Resistenza palestinese e contro il genocidio sionista ancora in atto, riteniamo fondamentale moltiplicare le iniziative di lotta e allargare la solidarietà, individuando momenti di coordinamento nazionale su obiettivi specifici, per la Palestina e per lottare in Italia contro il governo italiano e tutte le istituzioni guerrafondaie occidentali, come la Nato, che sostengono e usano Israele e l’ideologia sionista per garantire il loro controllo nel Medio Oriente e per inasprire il clima di guerra globale.

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GIORNATA DI MOBILITAZIONE CONTRO LEONARDO s.p.a. E LE RELAZIONI DELL'UNIVERSITÀ CON L'INDUSTRIA BELLICA COMPLICE DEL GEN...
16/01/2025

GIORNATA DI MOBILITAZIONE CONTRO LEONARDO s.p.a. E LE RELAZIONI DELL'UNIVERSITÀ CON L'INDUSTRIA BELLICA COMPLICE DEL GENOCIDIO

In vista del presidio del 18 gennaio in piazza San Marco alle ORE 11:30 a FIRENZE,

📍CI TROVIAMO A PRATO IL 17 GENNAIO IN PIAZZA DEL COMUNE DALLE 18:30

🇵🇸🇵🇸

🇻🇪 Con il Presidente Maduro contro il fascismo e per un Nuovo Mondo!🔸Rete dei Comunisti, Cambiare Rotta, O.S.A.Una numer...
08/01/2025

🇻🇪 Con il Presidente Maduro contro il fascismo e per un Nuovo Mondo!

🔸Rete dei Comunisti, Cambiare Rotta, O.S.A.

Una numerosa delegazione della Rete dei Comunisti, di Cambiare Rotta – Organizzazione giovanile comunista, e di OSA (Opposizione Studentesca d’Alternativa) è stata invitata e parteciperà dal 9 all’11 gennaio a Caracas al “Festival Mundial Internacional Antifascista por un Nuevo Mundo”.

Questo Festival è il frutto di una proposta formulata a novembre durante il “Congreso Mundial de la Juventud y Estudiantes Antifascistas” che ha riunito sempre a Caracas più di un migliaio di giovani, provenienti da una settantina di paesi, tra cui una nostra delegazione.

Nicolás Maduro che è intervenuto a conclusione dell’incontro a novembre ha approvato la proposta del Festival esortando nel suo intervento affinché “vengano i dirigenti, i giovani, gli operai, i contadini di tutto il mondo ad accompagnare il popolo del Venezuela al giuramento del 10 Gennaio”.

Il 10 gennaio, infatti, il nuovamente eletto presidente Maduro presterà giuramento ed entrerà in carica per questo nuovo mandato per la Repubblica Bolivariana del Venezuela.

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VERSO UNA RETE NAZIONALE ANTISIONISTA E ANTICOLONIALISTA PER LA PALESTINA
03/12/2024

VERSO UNA RETE NAZIONALE ANTISIONISTA E ANTICOLONIALISTA PER LA PALESTINA

Crescono le adesioni all’assemblea nazionale sulla Palestina del 9 novembre a RomaDiventa urgente che la generosa mobili...
06/11/2024

Crescono le adesioni all’assemblea nazionale sulla Palestina del 9 novembre a Roma
Diventa urgente che la generosa mobilitazione sviluppata fino a oggi al fianco dei popoli palestinese e libanese ridefinisca i propri obiettivi sulla base del nuovo scenario che si va delineando in Medio Oriente.
Intendiamo discutere collettivamente di queste urgenze il 9 novembre in una assemblea aperta a tutte le realtà solidali con la Palestina per preparare una grande manifestazione e costruire una piattaforma comune per rilanciare la mobilitazione contro il genocidio.
Vogliamo mandare un potente segnale di opposizione all’escalation della guerra di Israele in Medio Oriente, di protesta contro la complicità del nostro governo con il genocidio.
Vogliamo riaffermare la solidarietà popolare con la causa palestinese.

Appuntamento sabato 9 Novembre,
dalle 14.00 alle 20.00
al Nuovo Cinema Aquila-Via l’Aquila 66/74

Indirizzo

Piazza Di San Marco, 1
Florence
50121

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