22/08/2026
La forte perturbazione che ha colpito la regione toscana ha provocato danni ad edifici e disagi alla circolazione anche nell'area metropolitana,
I forti temporali ed in particolare le violente raffiche di vento, sono stati registrati 109 km/h dall'anemometro del Giogo e 85 km/h alle Croci di Calenzano, hanno causato il danneggiamento di coperture e facciate. In particolare, nel comune di Signa, si è resa necessaria l'evacuazione di otto nuclei familiari a causa dello scoperchiamento del tetto di un fabbricato. Numerosi anche gli interventi su tutto il territorio metropolitano per la messa in sicurezza delle aree interessate dai fenomeni per ripristinare la viabilità a causa della caduta di alberature e ramaglie, interventi che hanno riguardato anche spazi pubblici oltre a parchi e giardini interessati dalla caduta alberi, rami e ramaglie.
Vigili del Fuoco, squadre di volontariato, forze dell'ordine, tecnici e operai sono a lavoro, anche oggi, sul territorio per la messa in sicurezza e il risoluzione delle criticità.
Piogge registrate in Toscana nelle ultime 36 ore.
Valori spesso tra 80 e 140 mm sulle zone nord-occidentali della regione. Addirittura punte di 320-390 mm in una fascia abbastanza ristretta posta in Lunigiana a nord-est di Villafranca.
Valori ECCEZIONALI, anche per questa zona della Toscana, più abituata di altre ai forti nubifragi.
Ma valori ancor più SBALORDITIVI se si pensa che la maggior parte di questi mm sono caduti in sole 3 ore tra le 8 e le 11 del mattino di oggi.
Si riportano qui i cumulati massimi puntuali della stazione meteorologica di Bagnone posta nell'omonimo comune in provincia di Massa-Carrara:
14 mm in 5 minuti
20 mm in 10 minuti
35 mm in 15 minuti
70 mm in 30 minuti
130 mm in 1 ora
265 mm in 3 ore
Da eventi simili dobbiamo partire per comprendere che cosa significhi, concretamente, vivere in un clima sempre più caldo. Non perché un'estate rovente debba necessariamente essere seguita da nubifragi eccezionali, ma perché una atmosfera e mari più caldi mettono a disposizione, se si creano le condizioni meteorologiche favorevoli, maggiori quantità di calore e vapore acqueo capaci di causare fenomeni precipitativi così estremi.
Fenomeni di questo tipo sono anche avvenuti nel passato, ma ciò che preoccupa è la possibilità che, in un clima più caldo, gli eventi estremi raggiungano con maggiore facilità intensità così elevate.
265 mm in tre ore sono una quantità d'acqua difficilmente gestibile da qualunque territorio in un intervallo di tempo così breve.
Ed è probabilmente questo il punto su cui dovremo riflettere sempre di più nei prossimi anni: non soltanto quanto cambierà il clima, ma quanto saremo preparati ad affrontarne gli estremi attraverso le opere di adattamento e di prevenzione.