Biblioteca di Santa Croce Firenze

Biblioteca di Santa Croce Firenze La tutela dei beni culturali di interesse religioso è stata istituzionalizzata da una pluralità di intese tra Stato italiano e Chiesa. La funzionaria

I beni librari di interesse religioso, in quanto memoria della fede e della religione nei secoli, sono da preservare quale testimonianza materiale avente valore di civiltà universale al cui progresso contribuiscono. La Biblioteca di Santa Croce si trova a Firenze all'interno del complesso della Basilica di Santa Croce / Biblioteca di Santa Croce is located in Piazza Santa Croce, 16 i

n Florence. La raccolta, documentaria e libraria, evoca una religiosità vissuta e profonda, di singole persone oltre che della comunità conventuale francescana, ed è organizzata in modo da suscitare nel ricercatore -lettore o semplice visitatore- riflessioni sul senso della religione nella società: sul rapporto tra fede, comunità e cultura, tra fede e Chiesa intesa come istituzione sociale, fondata su regole interpretate da religiosi. I beni librari di interesse religioso si connotano come , in quanto memoria della fede e della religione nei secoli, da preservare quale testimonianza materiale avente valore di civiltà e, al contempo, in quanto tramite per l’esercizio della fede nella collettività al cui sviluppo culturale contribuiscono.

Esposizione della regola de'Frati Minori In Firenze : appresso Michelagnolo Sermartelli, 1594
27/05/2026

Esposizione della regola de'Frati Minori
In Firenze : appresso Michelagnolo Sermartelli, 1594

Il Gran Teatro della Vita..Siamo stati a Forlì dove, dal 21 febbraio al 28 giugno 2026, due volumi a stampa dei Seicento...
21/05/2026

Il Gran Teatro della Vita..

Siamo stati a Forlì dove, dal 21 febbraio al 28 giugno 2026, due volumi a stampa dei Seicento di questa Biblioteca sono esposti nei Musei Civici di S. Domenico nell’ambito della mostra: .
Nel frontespizio dell’opera (Il grande teatro della vita umana) le arti figurative (pittura, scultura, architettura), verso cui sposta l’attenzione il Barocco, liberano l’uomo dalla materia e lo avvicinano al ..Sole iperuranio.. - il mondo metafisico in cui risiedono le Idee perfette ed eterne- che permette di comprendere la vera natura delle cose ed elevarsi oltre le.. apparenze terrene.. Nel frontespizio degli (Bollandisti), invece (Anversa, 1668), si prendono la scena alcune figure allegoriche: tre figure femminili, la ..Verità.., l’..Erudizione.. e la ..Storia.. collocate intorno l’imboccatura di una caverna -metafora dell’oblio- sono necessarie per scongiurare trascrizioni infedeli delle.. vite dei santi.. strappate all’azione distruttrice di una quarta figura allegorica.. quella del Tempo..!

Il Drago del ..PAPA…Lo stemma di Papa Gregorio XIII (Ugo Boncompagni, 1572-1585), il papa che ha introdotto, nel 1582, i...
14/05/2026

Il Drago del ..PAPA…

Lo stemma di Papa Gregorio XIII (Ugo Boncompagni, 1572-1585), il papa che ha introdotto, nel 1582, il calendario solare basato su 365 giorni con anni bisestili ogni 4 anni, raffigura un.. drago rampante..: il simbolo rappresenta la continuità con la famiglia Boncompagni Dragoni (casata bolognese).
Giacché il drago era sempre stato simbolo di peccato ed eresia, in occasione della salita al soglio pontificio, Gregorio XIII fece ingaggiare alcuni iconografi per creare il giusto emblema e dare una connotazione positiva al drago.. La mancanza della coda, dove si riteneva venisse conservato il veleno della feroce creatura, lo rendeva innocuo…
Spesso lo scudo è sormontato dalle insegne pontificie: la tiara (triregno) e le chiavi incrociate di San Pietro.
Per la storiografia successiva papa Gregorio XIII è considerato come uno dei pontefici più importanti dell'età moderna, soprattutto per quanto riguarda l'attuazione della Riforma cattolica. Monumenti insigni sorsero a Roma per suo volere, come ad esempio, nel 1580 il palazzo del Quirinale, nel 1583 (la corte papale vi si trasferì nel 1605 con Papa Paolo V), la Ca****la Gregoriana nella Basilica di San Pietro e nel 1584, con il suo appoggio, venne portata a termine la chiesa del Gesù, chiesa madre dei Gesuiti.

Ambrogio..!Ambrogio di Milano (340-396) vescovo e.. dottore della Chiesa: questo il motivo per cui compare raffigurato i...
14/05/2026

Ambrogio..!

Ambrogio di Milano (340-396) vescovo e.. dottore della Chiesa: questo il motivo per cui compare raffigurato in quasi tutte le chiese, compresa Santa Croce e poco distante da qui, abbiamo la Chiesa di Sant’Ambrogio che dà il nome al quartiere, famoso per i suoi trippai, ristoranti tradizionali e botteghe artigiane che mantengono viva la tradizione fiorentina. Fu fondata forse nel VI/VII, nel luogo dove, secondo la tradizione, si sarebbe fermato Sant'Ambrogio nel 393 venendo a Firenze.
Ambrogio è rappresentato sempre in abito vescovile, con pastorale e il libro, e con la mitra vescovile, il copricapo del vescovo (diverso dalla tiara papale) come in questa stampa del Cinquecento tratta dall’opera di Sant’Ambrogio pubblicata a Roma nel 1580/81 (Roma: Domenico Basa / Francesco Zanetti / Stamperia Apostolica Vaticana)

La celebre marca tipografica utilizzata da Johann Froben (Ioannes Frobenius), stampatore ed editore svizzero, attivo a B...
24/04/2026

La celebre marca tipografica utilizzata da Johann Froben (Ioannes Frobenius), stampatore ed editore svizzero, attivo a Basilea nel XVI secolo.

Due mani che escono da nuvole (simbolo del divino/cielo) sorreggono un caduceo con i due serpenti attorcigliati (coronati) che in origine, associato a Hermes/Mercurio, era simbolo degli araldi, dei messaggeri e dei mercanti, di pace e neutralità. In cima al bastone un volatile al posto delle tradizionali ali.

Johann Froben, famoso per le edizioni curate dal teologo umanista olandese Erasmo da Rotterdam, scelse questo simbolo per rappresentare la sua attività come messaggero della sapienza stampata.

Athanasij Magni Alexandrini episcopi

BUONA GIORNATA MONDIALE del LIBROIohannes Gutenberg  (inventore della stampa a caratteri mobili, 1453) “Il linguaggio no...
23/04/2026

BUONA GIORNATA MONDIALE del LIBRO

Iohannes Gutenberg (inventore della stampa a caratteri mobili, 1453)

“Il linguaggio non esercita la sua potenza che in certi determinati spazi di tempo e di luogo … e questa stessa immagine della parola non acquista una perpetua e vasta influenza, se non a misura della possibilità di riprodurla, di moltiplicarla a piacere, e di ottenere con la massima rapidità, e con la minima spesa, un numero infinito di copie di uno stesso scritto, e di uno stesso libro”.

DA :

16/04/2026

: il Cristo del dopo l'alluvione a Firenze del 1966 nella chiesa di Santa Croce (Nella foto il restauratore Massimo Seroni)

PAX>>  (1520-1604), è stato prolifico incisore >intagliator di stampe di rame..per vari editori veneziani nella seconda ...
14/04/2026

PAX

>> (1520-1604), è stato prolifico incisore >intagliator di stampe di rame..per vari editori veneziani nella seconda metà del , spesso identificato, nei suoi lavori, con l’iscrizione >>Porrus Fecit ..o varianti simili.. Inizia la sua attività di incisore nel 1567, con una mappa raffigurante l’Europa e l’Africa.

Tra i suoi lavori principali si ricordano le incisioni, calcografiche, per l'edizione del 1584 dell’Orlando Furioso, per l’editore >De Franceschi e, per lo stesso, questo frontespizio (1586) per l'opera che riporta la firma e raffigura l’effigie di San Francesco d’Assisi..entro una cornice architettonica a colonne ..nei frontespizi riferimento all’eleganza classica ma anche alla solidità del sapere.. in questo caso religioso.. e nella cui trabeazione spicca la raffigurazione della colomba entro una mandorla di luce, simbolo della geometria divina..

L’>>Historiarum seraphicae religionis libri tres (Storie della religione serafica o Storia del’Ordine Francescano) è un’opera (in 3 libri) di Pietro Ridolfi >spesso ricordato solo con il nome >il Tossignano ..dal nome del luogo di nascita (Petrus Rodulphius Tossinianensis) ..vescovo francescano, reggente del convento di san Francesco di Bologna, morto nel 1601.
L’opera, che contiene anche numerose illustrazioni xilografiche, fu pubblicata per la prima volta a , nel 1586: tratta la storia dell’Ordine francescano, i suoi sviluppi, i suoi istituti, con le biografie di illustri religiosi dello stesso Ordine ed è notoriamente considerata una fonte di riferimento importante per la storiografia francescana del tardo Cinquecento..

I libri 2 e 3 hanno frontespizi speciali, con bordi xilografici a motivi fogliati e includono il marchio, ovvero la tipografica, di..>>Francesco De Franceschi (senese) che raffigura.. la .., rappresentata come una donna con ramo d’olivo seduta accanto a una colonna, e che ricorre anche nel . Sebbene i libri di carattere religioso di questo editore non siano più numerosi di quelli di altri generi, il De Franceschi usò sempre questa raffigurazione della Pace, recante talvolta il motto: "per me qui si riposa e 'n ciel si gode"..

Eva e il SerpenteScelta artistica particolarmente diffusa tra Medioevo e Rinascimento, il serpente con un volto umano ne...
10/04/2026

Eva e il Serpente

Scelta artistica particolarmente diffusa tra Medioevo e Rinascimento, il serpente con un volto umano nell'atto di tentare Eva, evidenzia il legame tra.. tentazione e inganno..
Lo vediamo nella di Masolino, della Ca****la Brancacci in Santa Maria del Carmine a Firenze (1424-1425) e anche Michelangelo, nella Ca****la Sistina (1508-1512), raffigura un serpente umanizzato, avvolto attorno all'Albero del Bene e del Male dove incarna tentazione, seduzione e ..frode. Nell’arte figurativa, l'ambivalenza enfatizza il concetto di inganno, come avviene anche con la figura della testa di Medusa, con i serpenti al posto dei capelli, che ha avuto grande fortuna nel Rinascimento (celebre la di Caravaggio, 1597-1598, sebbene più tarda) . Più tardi l'immagine del serpente umanizzato nell'Eden sarà sostituito da quella di un serpente più realistico o di un drago.

Una delle sue opere più celebri di Giacomo Filippo Foresti (1434 - 1520) “Supplementum Chronicarum”, una storia universale del mondo dall’origine fino al 1482, fu seguito dal “Supplementum supplementi Cronicarum..Incipiendo ab exordio mundi, vsque in Annum salutis nostre 1502” (Venezia:1502) in cui si può trovare questa illustrazione.

Buona Pasqua
05/04/2026

Buona Pasqua

..all'insegna "della Fenice risorta"

La Tipografia del Seminario di Padova.. una delle realtà più significative nel mondo della produzione del libro del Settecento.. attraverso la famiglia Manfré, librai veneziani distributori delle impressioni del Seminario – [Patavii : typis Seminarii : apud Joannem Manfrè] - si distingueva per l’uso sui frontespizi delle proprie edizioni anche della.. marca tipografica, o marchio di fabbrica, con la fenice che risorge dalle ceneri.. sempre accompagnata dal motto in latino “Post fata resurgo”.. dopo la morte “mi alzo di nuovo”.. Presente nel folklore di vari popoli, era considerata in grado di controllare il fuoco e di rinascere dalle proprie ceneri dopo la morte.

Secondo la principale versione del mito, la fenice è.. simbolo della morte e risurrezione: già simbolo di Sapienza divina (cfr. Giobbe 38 v. 36).. intorno al IV secolo d.C. fu identificata con Cristo.. presumibilmente per via del fatto che tornava a manifestarsi 3 giorni dopo la morte.. e come tale.. adottata quale simbolo di immortalità e.. resurrezione.

Indirizzo

Piazza Santa Croce, 16
Florence
50122

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 17:00
Martedì 09:30 - 17:00
Mercoledì 09:30 - 17:00
Giovedì 09:30 - 17:00
Venerdì 09:30 - 17:00

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