13/01/2026
➡ Posa delle pietre d’inciampo
✅ La città di Firenze rinnova il proprio omaggio alle vittime dei campi di sterminio con la posa di nuove pietre d’inciampo, le Stolpersteine ideate dall’artista tedesco Gunter Demnig.
Devono il loro nome proprio al loro obiettivo di "far inciampare" i passanti e ricordare loro cosa è successo proprio in quel punto della città, durante l’occupazione nazifascista.
I piccoli blocchi di pietra rivestiti di ottone, con incisi i nomi delle cittadine e dei cittadini deportati nei lager, vengono collocati davanti alle abitazioni da cui furono prelevati o nelle quali vivevano prima di tentare, inutilmente, la fuga.
La peculiarità del progetto è che si tratta di un monumento diffuso, in quanto le oltre 61.000 targhe sono depositate nel tessuto urbanistico e sociale di quasi 2.000 città europee.
Grazie anche al coinvolgimento delle scuole, il progetto è partecipato.
◼️ Le installazioni sono iniziate domenica 11 gennaio in via dei Macci 59, dove sono state posate le pietre d’inciampo dedicate a Raffaello Graziani, Benvenuta Russo Graziani, Maria Graziani, Haim Vitale Graziani e Sara Graziani, arrestati il 30 aprile 1944 e partiti con il convoglio numero 13 del 26 giugno 1944 verso Auschwitz, da cui non hanno fatto ritorno.
La famiglia Graziani fu deportata in quanto ebrea: Maria, una dei tre figli, nata nel 1924, non fu catturata ed è sopravvissuta.
◼️ Le installazioni proseguiranno venerdì 16 gennaio.
Alle 10, in via Romana, sarà posata la pietra d’inciampo in memoria di Salvatore Fantini, arrestato nel marzo 1944 in seguito agli scioperi dei giorni precedenti.
Alle 12, in via Arnolfo 4, saranno ricordati Bruno Anichini, Guido Cambi e Carlo Lumini, arrestati sul luogo di lavoro durante una retata legata agli stessi eventi.
Insieme a loro furono arrestati anche Tommaso Ciullini, per il quale una pietra d’inciampo è già presente allo stesso indirizzo, e Cesare Mori, ricordato con una pietra collocata nella sua residenza di via di Ripoli 124. Queste ultime due installazioni risalgono al 2023.
◼️ Giovedì 22 gennaio, alle 10, in via Carlo Del Prete 102, saranno posate le pietre d’inciampo in memoria di Lelia Bemporad Millul e di suo marito Egisto Mario Millul, arrestato il 31 dicembre 1943, detenuto prima nel carcere di Milano e poi deportato, in quanto ebreo, con il convoglio numero 6 partito il 30 gennaio 1944 e giunto ad Auschwitz il 6 febbraio 1944.
✅ Il progetto:
le pietre d'inciampo sono dei piccoli monumenti alla memoria di uno dei periodi più bui della storia della nostra nazione.
Quadrati di ottone delle dimensioni di un sanpietrino (10x10 cm), sono incastonate nel selciato di fronte all'abitazione delle vittime delle deportazioni nei campi di concentramento, con sopra incisi i loro nomi, le date della cattura e, quando ci sono, quelle della morte.
👉 Info e mappa:
https://cultura.comune.fi.it/pietre-inciampo
👉 Le testimonianze:
https://cultura.comune.fi.it/node/2989
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