La Città manifesta - Rivista di PerUnaltracittà Firenze

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14/06/2026

"Su queste strade, se vorrai tornare, ai nostri posti ci troverai"
L'assemblea GAVINANA È PARTIGIANA si è così espressa in preparazione del corteo del 19 giugno.

1. L'assemblea convoca per venerdì 19 giugno alle ore 18.30 in via Uguccione della Faggiola - altezza Largo Boscoli - un corteo popolare e antifascista.
Il corteo dovrebbe passare da piazza Gualfredotto, via da Mandello, via Datini, via D'Antiochia, via Carlo D'Angiò, via Gran Bretagna, via Erbosa per poi concludersi al CPA.
Al momento del passaggio da via Datini le sezioni ANPI, che si concentreranno alle 18.00 al monumento per i caduti nella Battaglia di Pian d'Albero in piazza Elia Dalla Costa, confluiranno nel corteo.
Se altri presidi spontanei si formassero in altri punti del quartiere, allo stesso modo, confluiranno nel corteo al suo passaggio.

2. Dalle ore 18.00 di lunedì prossimo al CPA saranno messi a disposizione volantini e manifesti che chiunque potrà passare a prendere per contribuire alla diffusione.
Tutti gli abitanti del quartiere sono invitati a prendere parte alla mobilitazione nelle forme più svariate: certamente scendendo in strada, ma anche appendendo drappi alle finestre oppure affacciandosi alle finestre battendo mani e pentole.

3. Nel frattempo, ambienti della Questura hanno anticipato la possibilità che al corteo venga applicata una prescrizione di divieto impedendo il passaggio sulla parte finale di via Datini, da via D'Antiochia, via Carlo D'Angiò e via Gran Bretagna.
Ci teniamo a precisare che per l'assemblea quel passaggio è di primaria importanza in quanto significa:
• passare davanti al Circolo Le Lame dove l'antifascismo sta di casa;
• "schermare" la camminata di Vannacci verso i giardini di piazza Francia e dell'Anconella dove le famiglie del quartiere si ritrovano ogni giorno, in sicurezza, senza bisogno delle "ronde futuriste" e passerelle elettorali.

4. A decidere sul possibile divieto sarà eventualmente il Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza dove siedono Questura, Prefettura e Comune: a fronte della presenza di una forza politica neofascista che parla apertamente di deportazione e si richiama alla Decima Mas, l'ipotesi del divieto viene applicata al corteo antifascista.
Sembra paradossale ma non lo è: vogliamo precisare che ogni scelta in merito, per quanto giustificata da tecnicismi, sarà di natura politica.

5. Se il corteo fosse vietato, anche solo in parte, ciò starebbe a significare qualcosa di molto grave: la provocazione di Futuro Nazionale verrebbe in parte avallata anche dalle stesse istituzioni cittadine.
Nel frattempo da alcune strade sono stati rimossi i cassonetti e abbiamo notizia di agenti che invitano commercianti e abitanti a non prendere parte alla manifestazione perché ci saranno pericoli per l'ordine pubblico: queste sono illazioni e speculazioni che ci dicono chiaramente chi sta cercando di fare salire la tensione e impaurire la cittadinanza.

6. L'assemblea rimarca la volontà di un corteo popolare che raccolga il sentimento diffuso in quartiere e in città di ripudio del neofascismo e di simili strumentalizzazioni.
Per questo invitiamo ogni realtà, associazione, comitato e la cittadinanza tutta a manifestare pubblicamente il proprio sdegno rispetto alla possibilità di divieto, a rilanciare l'appuntamento del corteo e partecipare in massa alla manifestazione: Gavinana c'è e ha bisogno del sostegno e della solidarietà di tutta la città!

GAVINANA È PARTIGIANA

11/06/2026
20.000 ALLOGGI IN AFFITTO: UN SUCCESSO PER I COSTRUTTORI NON PER LA CITTA’. FUNARO RIMEDI AGLI ERRORI DEL PASSATO“Gli as...
09/06/2026

20.000 ALLOGGI IN AFFITTO: UN SUCCESSO PER I COSTRUTTORI NON PER LA CITTA’. FUNARO RIMEDI AGLI ERRORI DEL PASSATO

“Gli assessori Biagi e Coggiola insistono a rivendicare meriti inesistenti sul Programma ‘20.000 alloggi in affitto’, ma più che meriti questa amministrazione ha pesanti responsabilità in una vicenda tutt’altro che limpida….” Così iniziava il mio intervento in Consiglio comunale nel luglio del 2008, quando venivano consegnate le chiavi dei primi appartamenti realizzati nell’ambito di un Programma definito pomposamente dall’amministrazione “una esperienza senza precedenti in Italia e in Europa”.
Oggi, leggiamo sulla stampa che 137 nuclei familiari, titolari di un alloggio in affitto calmierato in via di Quarto/Niccolò da Tolentino e in via Arnoldi all’interno di quello stesso Programma rischiano di vedere le loro abitazioni entrare nel libero mercato. Questo perché, dopo il crac della società Le Quinte S.r.l. che li ha costruiti, sono stati posti in liquidazione giudiziale e inseriti in una serie di procedure d’asta andate deserte.
Assistiamo così all’ultima beffa per chi, non potendo permettersi una casa in affitto sul libero mercato, aveva riposto speranza in un iter iniziato a Firenze nel 2004 che, come abbiamo in più circostanze evidenziato all’epoca, presentava aspetti molto criticabili rispetto al criterio di utilità sociale a cui avrebbe dovuto corrispondere.
Il Piano nasce dal decreto Ministeriale del 27 dicembre 2001 (legge 388/2000), volto a incrementare l’offerta di alloggi in affitto a canone convenzionato per le fasce sociali escluse dalle graduatorie ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) ma non in grado di accedere al libero mercato.
Il Comune di Firenze seleziona tramite bando pubblico una serie di costruttori ben noti in città. Il patto prevede che siano questi imprenditori a individuare le aree dove costruire, mentre il Comune si impegna a concedere varianti urbanistiche e agevolazioni.
Complessivamente a Firenze vengono pianificati 381 appartamenti a canone ridotto del 25% rispetto agli accordi territoriali, distribuiti in vari comparti periferici e semicentrali della città: San Lorenzo a Greve, Via Empoli, La Sala, Via di Scandicci, Via Arnoldi, Via Allori/Rifredi; il nucleo più consistente dell’intero pacchetto nasce in Via di Quarto/Niccolò da Tolentino dove, tra le proteste, viene sgomberato e demolito il centro sociale Ex-Emerson per far posto ai 114 appartamenti edificati proprio dalla società Le Quinte di Giudici costruzioni (già allora al centro di guai giudiziari). Con i soliti nomi che in quegli anni ritornano: il progettista è Riccardo Bartoloni, amministratore della Quadra Progetti, ex presidente dell’Ordine degli Architetti.
Nel giugno 2008, il Comune annuncia il completamento e la consegna delle chiavi dei primi lotti di alloggi ai cittadini inseriti nelle graduatorie. Sulla carta doveva essere una buona cosa per rispondere agli annosi problemi abitativi, ma già si era visto e pubblicamente denunciato il rovescio della medaglia.
Una bella agevolazione veniva offerta ai costruttori, che hanno ricevuto dallo Stato, attraverso la Regione, circa 15 milioni di euro per coprire il 45% dei costi di realizzazione degli alloggi da affittare a canone convenzionato, se la locazione è permanente, e il 25% se invece è a termine, per almeno dieci anni.
Le ditte sono state poi ulteriormente facilitate con l’abbattimento dell’Ici per la durata di dieci anni, la riduzione del 40% degli oneri di urbanizzazione e la dilazione del pagamento della restante somma dovuta per un periodo di cinque anni. Inoltre non sono stati chiesti oneri concessori relativi al costo di costruzione.
Ma soprattutto, accanto ai 369 appartamenti “a canone convenzionato,” i costruttori hanno potuto realizzare 300 appartamenti destinati alla libera vendita, situati proprio nelle aree di maggior pregio fra quelle rese edificabili grazie al Programma.
Tutto ciò è stato reso possibile grazie all’approvazione da parte della maggioranza in Consiglio comunale (avvenuta nel febbraio 2004) di nove varianti al piano regolatore. Aree per il verde, di interesse culturale, terreni agricoli, zone previste per la realizzazione di servizi pubblici (campi sportivi, scuole, cinema, teatri), aree precedentemente protette o di pregio (ad esempio aree limitrofe al Parco storico della collina) sono state così rese edificabili.
Come se non bastasse, i canoni di locazione non erano affatto bassi: il Comune, di concerto con i costruttori – e contro il parere dei sindacati inquilini – ha scelto di prendere a riferimento la fascia più alta fra quelle possibili, relativa in realtà alle zone di maggior pregio, che è stata applicata ovunque, rendendo l’affitto comunque troppo pesante per le famiglie.
Tralasciamo le difficoltà che nel corso degli anni molti di questi affittuari ci hanno fatto presenti: ingenti infiltrazioni di acqua nelle pareti e nei soffitti, muffe persistenti nelle stanze, l’allagamento dei locali dei quadri elettrici, ascensori fuori uso, perdite nei bagni e altro ancora.
Se allora è stata un’occasione persa per il bisogno di abitazioni a basso costo in una delle città più care e in cui la casa è diventata sempre più un bisogno sociale, ora il Comune veda di rimediare: acquisti i 137 appartamenti che, se sul libero mercato, vedrebbero altrettante famiglie senza casa, o si attivi affinché venga rigorosamente rispettato il vincolo di affitto calmierato pattuito a suo tempo con gli affittuari.
Visto che uno dei punti del mandato della sindaca Funaro è – sulla carta – la risposta ai bisogni abitativi, si faccia carico di risolvere una situazione potenzialmente esplosiva, che aggiungerebbe 137 nuclei familiari a quanti già sono espulsi dalla città o stritolati da affitti vertiginosi (per non parlare dei più di 3000 in lista d’attesa per una casa popolare). Sarebbe almeno un segnale, in una città fin troppo disponibile verso i grandi operatori finanziari, che continua ad attrarre capitali e fondi di investimento per trasformare il patrimonio pubblico in cittadelle del lusso, e che di risposte ai bisogni abitativi ne offre ben poche.

“Gli assessori Biagi e Coggiola insistono a rivendicare meriti inesistenti sul Programma ‘20.000 alloggi in affitto’, ma più che meriti questa amministrazione ha pesanti responsabilità…

ALLE OGR UN FORUM PUBBLICO PER LA NUOVA FIRENZE. E NIENTE CEMENTOdi Roberto Budini GattaiNello spazio liberato dalle cos...
08/06/2026

ALLE OGR UN FORUM PUBBLICO PER LA NUOVA FIRENZE. E NIENTE CEMENTO
di Roberto Budini Gattai

Nello spazio liberato dalle costruzioni (circa 7-8 ettari) ipotizziamo un parterre vegetale composto da un’arena grande e due minori, circondate dalle alberature miste che si sono già radicate in zona, come radure nel bosco (vedi la lotta contro le bombe di calore), dedicate agli eventi all’aperto tra i quali l’Estate fiorentina, in modo da sollevare le piazze del centro dal diventare “contenitori” generici di ingombranti e incongrui allestimenti.
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“Siamo attualmente di fronte a una città soffocata dagli interessi privati – interessi di grosso calibro, dove gli spazi pubblici vengono sempre più cannibalizzati dalla speculazione [& #8230…

AFFITTI BREVI, FIRENZE CAMBIA LE REGOLE SENZA CAMBIARE NIENTEdi Francesca ContiPartiamo da un fatto strutturale, ovvero ...
05/06/2026

AFFITTI BREVI, FIRENZE CAMBIA LE REGOLE SENZA CAMBIARE NIENTE
di Francesca Conti

Partiamo da un fatto strutturale, ovvero che Firenze è una città in cui il lavoro è una risorsa sempre più scarsa, i salari sono bassi, e la rendita è diventata per molte persone la principale fonte di reddito. Affittare un appartamento ai turisti talvolta è l’unica strategia economica immaginabile per chi possiede un immobile: questo non giustifica il danno collettivo che ne deriva, ma lo spiega.
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La relazione tecnica commissionata dal Comune di Firenze al dipartimento Memotef della Sapienza guidato dal professor Filippo Celata fotografa con precisione una città in stato di emergenza abitat…

Firmate e fate circolare la petizione per Salvare le OGR e le Cascine dal cemento della speculazione edilizia!
04/06/2026

Firmate e fate circolare la petizione per Salvare le OGR e le Cascine dal cemento della speculazione edilizia!

Firmate e fate circolare la petizione per Salvare le OGR e le Cascine dal cemento della speculazione edilizia. Il testo è stato presentato all’affollata assemblea pubblica indetta da Salviam…

IL PATTO DEL COMUNE DI FIRENZE CON LA BEI A TUTELA DEGLI INTERESSI ECONOMICI: ECCO PERCHÉdi Vincenzo Esposito La Sindaca...
08/05/2026

IL PATTO DEL COMUNE DI FIRENZE CON LA BEI A TUTELA DEGLI INTERESSI ECONOMICI: ECCO PERCHÉ
di Vincenzo Esposito

La Sindaca Funaro ha bollato come “fake news” quanto contenuto nell’"Appello per rivedere l’incarico alla BEI di un piano di social housing a Firenze", promosso dal Laboratorio per la città.
Il piano ERS si rivolge alla cosiddetta fascia grigia. Il riferimento, in termini di costo dell’affitto per dare effettiva risposta a questa fascia, è quello degli affitti a canone concordato definiti dagli Accordi Territoriali (siamo attorno a un canone medio di 500-600 euro/mese per un alloggio di 60 mq). I dati rilevati ci dicono che la fascia grigia sta progressivamente scivolando verso il limite di reddito dell’ERP, il che vuol dire che la massa critica del bisogno casa non ERP si concentra ormai, in termini di reddito, sempre più vicina al limite superiore dell’ERP e quindi se si vuole davvero aggredire il nocciolo duro di bisogno di casa di questa fascia dobbiamo realizzare ERS che risponda a quel livello di canone.
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07/05/2026

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Tenetevi libere e liberi l’ 11 e 12 luglio

1. Con questa notizia cala il sipario sulla commedia. Ed è difficile pensare che non siano e non fossero tutti al corrente sin dall’inizio: dai colloqui al Ministero del 2024 fino ai ritardi…

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06/05/2026

FIRENZE. CANTIERE A SAN GALLO, UNA QUESTIONE DI GIUSTIZIA SPAZIALE
di Ilaria Agostini, 5 Maggio 2026

La vicenda della rigenerazione dell’ex ospedale militare di via San Gallo pone una questione di giustizia spaziale, che il Comune di Firenze non riesce a garantire.
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05/05/2026

🛑 𝐂𝐚𝐫𝐚 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨, 𝐜𝐚𝐫𝐚 𝐅𝐢𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞
𝐃𝐨𝐯𝐞 𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐢𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐢𝐮' 𝐩𝐞𝐫 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞
Dialogo con Lucia Tozzi e cena di autofinanziamento
❌Prenotazioni cena - Massimiliano - WHATSAPP - SMS: 339 7196089
❌Francesca Conti e Lorenzo Stolzi moderano il dialogo di Lucia Tozzi con Ilaria Agostini e Massimo Torelli

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